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Il potere del canto, incontro di voce, anima e respiro. Stage di lavoro e ricerca su canti sacri provenienti da diverse tradizioni spirituali trasmessi da Laura Marianna Vatta.
Quando: Dal 3 marzo alle ore 12.00 a 4 marzo alle ore 12.00 Dove: Follonica, Scarlino - Alloggio "il Querciolo" Fin dall’antichità il Canto era visto come pratica spirituale di ascesi e trasformazione mistica da semplice individuo a “canale cosmico”, diretta emanazione della divinità e perciò in contatto consapevole con essa. Con la sperimentazione dell'uso della voce, vista come opportunità di ascolto di sé attraverso l'effetto che l'emanazione delle vibrazioni sonore produce sul corpo, si arriva ad un allargamento della percezione da “normale”, a extra-ordinaria: la fusione con l’Assoluto, o estasi sciamanica. Tutto questo come cerchio sperimentale di voci, guidate a esplorare le vibrazioni di canti Sacri appartenenti a diverse Tradizioni. Laura Marianna Vatta, coautrice del testo "Fronde dell'antico noce" ed esperta in Canti Sacri, condurrà un viaggio all'interno di questa affascinante tematica, illustrandone gli aspetti teorici accanto a delle dimostrazioni pratiche. L'incontro si terrà il 3 e 4 Marzo ed avrà un costo di 50€ a testa. Questi soldi sono un contributo a Laura per il suo progetto di realizzare un CD che racchiude la magia dei Canti Sacri, nonchè il costo per l'affitto dei locali che ci ospiteranno (per chi ha problemi nel versare questa cifra, sia io che Laura, teniamo a specificare che una soluzione può essere tranquillamente trovata). Il corpo fondamentale del corso sarà trasmesso nella giornata di Sabato nell'alloggio che ci ospiterà dalle 12 fino alle 20. Nella giornata di Domenica l'attività sarà facoltativa e varierà a seconda del meteo, questa giornata sarà dedicata a approfondimenti e scambio di esperienze dopo che la notte ci avrà portato consiglio. C'è inoltre la possibilità per chi viene da lontano di prenotare l'alloggio notturno (max 15 persone) a un costo modico di 15€ a persona. Si richiede dunque un anticipo di 20€ per il seminario e, per chi intende usufruire del posto letto, un anticipino di 5€ a persona. Il numero minimo di partecipanti è 15 persone. Se conoscete un vostro amico/a a cui può interessare l'evento, contattatemi e invitatelo... Maggiori informazioni saranno spedite per mail agli interessati. Per qualsiasi cosa potete contattarmi a ammaliata@gmail.com. Grazie a tutti. Stefania 05 Set 2011 - Pagan Pride 2011Il Pagan Pride Day Italiano si tiene tradizionalmente il sabato più vicino a Mabon (Equinozio d' Autunno) a Roma in Villa Pamphili, nella zona antistante il Casino Corsini. Ecco il programma per l' edizione 2011, che si terrà sabato 24 Settembre.
ore 10:00 Inizio arrivo dei partecipanti ore 11:00 Tisana di benvenuto ore 11:30 Seminari Area A: Etenismo oggi,realtà di un antica tradizione europea ai giorni nostri a cura di Jarl Halfdan Fjallarsson Area B: Sigilli Eclettici a cura di Erika Dell'Acqua ore 12:30 Rituale del Risveglio di Iside, a cura della Fellowship of Isis ore 13:00 Rituale Pubblico del Pagan Pride Day ore 13:45 Pranzo in comune ore 15:00 Seminari Area A: Fuoco e Ghiaccio: la Natura del Conflitto nel Futhark Antico e la Visione del Mondo Teutonica a cura di Baelgelad Area B: Gruppo di Discussione - Alzare la Voce a cura di Vanth SpiritWalker Area C: Gruppo di Discussione - Iside, la Dea dai diecimila nomi a cura della Fellowship of Isis ore 16:00 Esibizione di danze sacre a cura del Clan della Lupa Argentea e Tengri Tribe ore 18:00 Conclusione Vi ricordiamo che per la partecipazione all' evento è richiesta una donazione che verrà devoluta in beneficenza. La raccolta è dedicata ai nostri amici animali, pertanto la donazione dovrà consistere in mangime (secco o scatolette) per cani o gatti. Vi ricordiamo inoltre di portare il vostro corno o coppa rituale e qualcosa da dividere con gli altri durante il pranzo comune, sia cibo che bevande: l' esperienza degli anni passati ci porta ad invitarvi ad orientarvi più su cose salate che su dolci (specie crostate), ma ovviamente ciascuno scelga ciò che ritiene più opportuno. Ricordiamo altresì che, per ovvie ragioni di ordine pubblico, il Pagan Pride Day è da considerarsi un evento strettamente no blades, per cui vi invitiamo a non portare alcun tipo di lama rituale. Saranno invece molto graditi i vostri tamburi, per creare un grande drum circle collettivo e celebrare la stagione e, se ne avete voglia, anche altri strumenti musicali. Venite numerosi, vi aspettiamo! www.paganpride.it MITI RIGUARDANTI LA WICCA
Ci sono un gran numero di miti sulla Wicca: alcuni di questi riguardano le sue origini, altri la religione stessa e le sue pratiche. Cercheremo qui di sfatare alcuni di questi miti ed equivoci.
La Wicca è un'antica religione risalente al periodo pre-Cristiano. Si tratta di uno dei miti più comuni: la ragione di questo è da attribuirsi non solo al fondatore Gerald Gardner, ma anche all'antropologa Margaret Murray, sul lavoro della quale egli basò alcuni dei suoi lavori; hanno infine contribuito a fomentare tale credenza certi moderni autori non-Wiccan che perpetrano nei loro scritti tale mito. La verità è che mentre la Wicca può benissimo trovare le sue radici nelle antiche pratiche pagane, essa in realtà non è un'antica religione. Ha radici nelle pratiche Celtiche e cerca di offrire legami con il passato restando contemporaneamente ben ancorata al mondo moderno. In ogni caso gran parte della Wicca è fermamente legata alle tradizioni filosofiche ed esoteriche occidentali, come la Golden Dawn, Thelema e l'O.T.O. (Ordo Templi Orientis). Alcuni aspetti della Wicca sono stati presi dalla Clavicula Salomonis (la Chiave di Salomone) e dalla Goetia (la Piccola Chiave di Salomone). Quindi, essenzialmente, nonostante i collegamenti con le antiche pratiche pagane, la Wicca è a tutti gli effetti una religione nuova.
Gli Wiccan sono stati perseguitati e uccisi durante il periodo dei roghi e l'Inquisizione. Questo mito è ben collegato con il precedente. Sfortunatamente questa è un'altra di quelle credenze perpetrate dagli autori non-Wiccan che sentono in qualche modo il bisogno di convalidare questa religione collegandola a due eventi storici molti sfortunati. La verità è che sì, ci sono state molte persone uccise durante il così detto "periodo dei roghi", anche se, in ogni caso, i nove milioni che sono stati spesso citati non sono una cifra accurata: la cifra corretta si aggira tra i 50.000 e i 100.000, che sono indubbiamente comunque un numero terrificante. Bisogna però rendersi conto che tra queste persone è molto improbabile che ci fossero davvero streghe praticanti, e sicuramente nessuna sarebbe potuta essere Wiccan, poiché, come abbiamo visto, la Wicca semplicemente non esisteva ancora in quel periodo. Solitamente sentiamo parlare dell'Inquisizione che viene citata come attacco della Chiesa Cattolica contro le streghe e i pagani. Sentiamo dire inoltre che la Chiesa ha distorto la storia per nascondere questo fatto: le cose non stanno semplicemente così. L'Inquisizione fu davvero il tentativo della Chiesa di stroncare la nascita di quelle che venivano considerate eresie, e fu fondamentalmente un evento verificatosi in un periodo di sconvolgimenti e incertezze religiose.
Non devi necessariamente praticare la stregoneria per essere Wiccan. Questo è un mito piuttosto difficile da argomentare, e si basa sulla definizione che viene data al termine stregoneria. La Wicca è una religione moderna e di conseguenza è ragionevole applicare l'uso moderno della parola stregoneria in relazione ad essa. In questo contesto è impossibile dire che non sia necessario praticare la stregoneria per essere Wiccan. Chiunque pratichi la Wicca nel suo senso più completo, ad un certo punto, traccerà un cerchio, chiamerà gli elementi e praticherà invocazioni: e ciò significa praticare la stregoneria, anche se solo in forma base. Quindi, tutti gli Wiccan praticano una forma base di stregoneria… approfondire tale pratica rimane scelta e discrezione di coloro che scelgono di praticare.
La Wicca è qualsiasi cosa tu voi che essa sia. Molto semplicemente: no. Si dice molto spesso che la Wicca non abbia alcuna struttura o organizzazione, ma non è così. Anche se di sicuro non è caratterizzata da una grande struttura mondiale, come quella che ad esempio si trova nelle grandi religioni monoteiste, essa ha sicuramente una struttura definita con le proprie credenze, pratiche e linee guida e se una persona non le segue allora non sta semplicemente praticando Wicca. Si può dire, piuttosto, che "Wicca" sfortunatamente è diventato un termine generico che tende a raccogliere tutti i neo-pagani in generale o le religioni della Dea, sminuendo però allo stesso tempo tutto quello che realmente caratterizza la Wicca in quanto tale.
La Wicca può essere una pratica eclettica Questo è uno dei più bizzarri miti sulla Wicca. Consideriamo i fatti: la Wicca è un culto iniziatico misterico, il che significa che per praticare questa religione in senso completo (basata sull'esperienza e la pratica in congrega), bisogna essere un membro iniziato di una congrega. Ora, considerato che un non iniziato avrà accesso solo agli insegnamenti pubblici sulla Wicca e che non sarà in grado di praticare la religione in ogni suo dettaglio, questo non starà praticando realmente la Wicca. Prendiamo atto del fatto che una persona possegga solo queste informazioni pubbliche, rimuova da tali informazioni ciò che non gli piace e combini il rimanente con altre tradizioni e con le sue personali credenze. Questo somiglia ancora alla Wicca? È improbabile, e così il concetto di eclettismo nel contesto della Wicca, o in qualsiasi altra religione, è qualcosa di ridicolo. Ciò non significa che l'eclettismo in sé non sia possibile. È perfettamente possibile costruirsi una propria tradizione religiosa a partire da qualsiasi insegnamento che funzioni per noi, ma pretendere che sia Wicca, o qualsiasi altra specifica tradizione è sbagliato.
La Rede Wiccan è una legge La risposta a questo comune mito è in realtà nel significato stesso del termine Rede, una parola Anglosassone che significa consiglio. Se si dovesse seguire davvero la Rede come una legge allora sarebbe virtualmente impossibile vivere una vita normale a causa della paura di arrecare danno a qualcuno o a qualcosa. E' ormai purtroppo prassi comune fra molti di coloro che seguono vie neo-pagane di ispirazione wiccan considerare il Rede (peraltro spesso abbreviato al solo "Non far del male") come una legge monolitica: una legge che però è semplicemente impossibile seguire alla lettera. È perciò un approccio più assennato guardare alla Rede come una linea guida e un'ideale per il quale impegnarsi piuttosto che una legge dura e veloce. Si può pensare ad essa come ai paraurti ai lati della pista da bowling. La palla può deviare dal suo corso ma i paraurti la aiutano a tornare in pista. È così che lavora la Rede: come un paraurti che ci trattiene dal deviare troppo dalla nostra tradizione.
Per considerare la Rede come una legge, ogni singola persona dovrebbe applicare lo stesso insieme di ideali e credenze a se stessi. La Rede non è una sequenza di leggi, che ordinano "Non Farlo" ma piuttosto un modo di pensare più positivo, dando libertà alla moralità personale invece di imporre un insieme di rigide regole.
Se la Wicca è una religione iniziatica allora chi ha iniziato il primo Wiccan? In tutta onestà, questo è uno degli argomenti più ridicoli che abbiamo mai sentito contro il carattere iniziatico della Wicca, e lo sentiamo spesso. Porre questa domanda è simile a chiedere chi iniziò il primo Massone o chi ordinò il primo vescovo. La risposta diretta a questa domanda è che Gerald Gardner, il fondatore della religione Wicca iniziò il primo Wiccan. Il suo concetto di religione era quello di una religione misterica iniziatica e così, la sua iniziazione del primo Wiccan diede inizio alla tradizione di iniziazione e alla continuazione e all'espansione a partire da lui.
Aleister Crowley scrisse il Libro delle Ombre di Gardner e creò la Wicca Mentre è vero che Gardner fu certamente influenzato dal lavoro di Crowley e che nel suo primo Libro delle Ombre adottò alcuni dei lavori di Crowley, non ci sono prove che dimostrino che qualcosa, nella tradizione wiccan sia stato direttamente creato da Crowley.
Crowley e Gardner si incontrarono e riportarono di aver goduto entrambi della reciproca compagnia, ma i loro incontri furono pochi e il loro coinvolgimento occulto sembra fosse incentrato sul desiderio di Gardner di diventare capo loggia dell'O.T.O di Crowley. Ci fu persino un momento in cui si pensò che Gardner potesse essere il successore di Crowley, almeno in Gran Bretagna, ma alla fine Gardner scelse di non proseguire il suo coinvolgimento con l'O.T.O cominciando a dedicarsi e concentrarsi princpipalmente sulla Wicca.
Niente nei diari privati di Crowley ha mai suggerito che avesse alcuna connessione con la Wicca o che avesse discusso di tale cosa con Gardner: i due uomini si frequentarono soltanto brevemente prima della sua morte.
Pubblicato originariamente su www.wiccaexplained.350.com a cura di Tamsin Howe e Luthaneal Adams. Traduzione di Shiray (Dario Moriconi), editing di Athar. LE RELIGIONI MISTERICHE: IL COSA E IL PERCHÉ
Frequentando forum che si occupano di religione e spiritualità, molto spesso si incontrano discussioni molto interessanti, e a volte di natura spinosa, che si incentrano sia sulle credenze personali di chi scrive che attorno a specifiche tradizioni. Uno degli argomenti più difficili da affrontare e che suscita dubbi e domande riguarda le Religioni Misteriche, il loro scopo, e la definizione stessa di cosa siano questi misteri. Un'altra domanda che ci si pone è se il praticante solitario sia in grado o meno di accedere a tali misteri. Di seguito cercheremo di rispondere ad alcune di queste domande.
Cosa sono questi misteri e come possiamo definirli? La definizione di "misteri" la possiamo trovare in qualsiasi dizionario:
"...qualcosa che è difficile, se non impossibile, da comprendere o spiegare..."
Nel contesto di una Religione Misterica i misteri sono la conoscenza nascosta e le rivelazioni riguardanti il divino e il nostro posto nell'universo. Tali rivelazioni sono solitamente raggiunte attraverso una specifica gamma di riti e rituali all'interno di una tradizione o sentiero volti ad "aprire la porta", per così dire, ai misteri stessi. Ciascuna tradizione avrà il suo unico insieme di strumenti (riti, rituali, simboli e pratiche) utili all'apertura delle suddette porte, che permetteranno a coloro che seguono tale tradizione di fare le necessarie esperienze e ricevere le necessarie conoscenze atte alla comprensione dei misteri.
Suona tutto molto dogmatico. In cosa si differenzia allora una Religione Misterica da, diciamo, la Chiesa Cattolica? La definizione di misteri e di Religione Misterica non è affatto affine ad una qualsiasi cosa presente all'interno della Chiesa Cattolica o similari. Perché? È presto detto: tali religioni sono conosciute come religioni rivelate, all'interno delle quali il tutto è già stato spiegato per filo e per segno dal dio o dalle divinità attraverso i libri sacri, le profezie, e tutto quell'armamentario spirituale da cui sono caratterizzate. Le pratiche che compongono questo tipo di religiosità sono disponibili a chiunque voglia leggersi una copia del libro sacro e decida che è ciò che fa per lui. Quasi sempre in tali religioni c'è bisogno di un membro del clero che agisca come intermediario fra il divino e l'umano, per quanto chiunque possa pregare o parlare col dio o con gli dei di riferimento.
Le religioni misteriche sono l'esatto opposto delle religioni rivelate. In genere non possiedono alcun testo sacro e men che meno una serie di leggi o dogmi da seguire comunicati direttamente dalle divinità. Ciascuna tradizione permette l'accesso ai misteri attraverso una specifica serie di "porte" che ogni membro dovrà attraversare per far propri gli insegnamenti che custodiscono: riti e rituali per far ciò differiscono da tradizione a tradizione. Oltretutto non esiste alcun singolo intermediario che agisca come voce del divino. Ogni persona ha pieno e diretto accesso alle divinità nel modo che le è più conforme.
La Wicca è una religione misterica e quando si viene iniziati ad essa non si viene iniziati solo ad una congrega, ma anche ai misteri. Questo significa quindi che per conoscere i misteri della Wicca bisogna per forza far anche parte di una congrega? Come abbiamo appena detto, esistono numerose Religioni e Tradizioni Misteriche e ciascuna di esse ha i suoi riti e rituali atti alla percezione stessa dei misteri. Questo significa, ovviamente, che bisogna essere iniziati a tale tradizione per poter accedere a tali misteri esattamente nel modo in cui è stato "programmato".
E' prassi comune nelle congreghe Wiccan quella di non dare molti dettagli ai nuovi iniziati riguardo le esperienze che si faranno, per far si che tali esperienze personali non siano condizionate da quelle del resto del gruppo. Ciò che emerge, invariabilmente, è che i nuovi iniziati racconteranno di esperienze del tutto simili, se non proprio identiche, a quelle del gruppo, appena il legame fra il singolo e la comunità inizierà a rafforzarsi. Questo è uno degli indicatori che ci fanno capire come il lavoro di congrega sia una chiave fondamentale per l'accesso ai misteri della Wicca.
E' stato detto che i misteri non possono essere comunicati, ma solo raggiunti direttamente. Ma allora perchè un solitario non può avere le stesse esperienze? Non è propriamente così: un solitario può, e spesso avrà, conoscenza e comprensione dei "misteri" - ovvero di ciò che viene definita gnosi personale - ma per avere conoscenza dei misteri legati ad una specifica tradizione, bisognerà, di nuovo, essere membri di quella tradizione, attraverso l'iniziazione o simili rituali. Questi specifici misteri sono di natura del tutto esperienziale e non possono essere disponibili a coloro che non appartengono a tale tradizione o religione semplicemente perché non si possiede il bagaglio di "attrezzi" (riti, rituali, preghiere...) adatti a schiuderli.
Questo sistema è in voga da migliaia di anni e si riscontra già in religioni come i Misteri Eleusini, i Misteri Mitraici, o i Mysteria Mater.
Le esperienze dei misteri attraverso la Wicca saranno diverse da quelle di un iniziato ad un altro cammino e saranno diverse da quelle del praticante solitario, anche se potranno esserci delle somiglianze e analogie.
Perché i misteri sono nascosti? Perchè vengono rivelati solo a determinate persone e non sono a disposizione di chiunque? Non c'è alcuna vera ragione logica dietro questo: semplicemente, è così che stanno le cose. L'umanità ha sempre cercato motivazioni più profonde dietro la vita e il divino attraverso i millenni, e probabilmente non smetterà mai. Sappiamo ancora pochissimo di questo mondo e dei mondi attorno ad esso, alla dimensione astrale e ai luoghi dove risiedono gli dei, e così via. Queste conoscenze non sono state nascoste per uno scopo preciso, e nessuno lo ha fatto per puro piacere personale, ma è impossibile conoscere tutto riguardo ogni cosa e probabilmente non sarebbe neanche positivo se ogni cosa fossa rivelata.
Coloro che seguono le Tradizioni Misteriche lo fanno in quanto sentono che c'è molto di più nell'esperienza di vita di quanto non sia visibile ai più e credono che la particolare tradizione che seguono sia per loro la più congeniale per accedere a questi significati nascosti. È essenziale riuscire a comprendere che il modo migliore per ottenere tali conoscenze è esperienziale: nessuno te le può spiegare, devi arrivarci da solo.
Ovviamente, potrà sembrare che questi misteri vengano svelati solo ad un gruppo limitato di persone, e senza dubbio ciò potrà sembrare un minimo elitarista, cosa che in effetti è vera in diversi modi: i misteri vengono svelati solo a coloro che hanno una vera e propria sete per quel tipo di conoscenza, esattamente nello stesso modo in cui i misteri della scienza sono svelati solo a coloro che dedicano la propria vita allo studio e alla pratica della scienza stessa. Quindi, si può dire che i misteri rimangono oscuri ai più perché non tutti hanno la volontà necessaria per mettersi alla loro ricerca.
Come hanno fatto i fondatori delle varie tradizioni a scoprire le porte di questi specifici misteri e i mezzi necessari per aprirle? Sarebbe difficile, se non impossibile, definire categoricamente come hanno fatto a scoprire le loro vie, i fondatori di tradizioni misteriche, antiche e moderne. Ciò detto, è possibile cercare di immaginare, basandocisi sulle fonti storiche disponibili, che siano giunti a tali conclusioni attraverso la sperimentazione personale o, probabilmente, poiché erano parte di una precedente tradizione misterica lasciata a favore della creazione di una tradizione personale. Non bisogna dimenticare che molti di coloro che hanno fondato Tradizioni, almeno fra i moderni, erano occultisti e psiconauti che avevano sperimentato a lungo vari sistemi fino a trovare la combinazione di simboli e concetti loro più congeniale: combinazione che posero alla base della loro nuova Tradizione.
Ma se tale combinazione è stata scoperta e quindi scritta e codificata, non la rende automaticamente un vero e proprio dogma da seguire alla lettera? Scrivere e codificare qualcosa non rende quel qualcosa un dogma. Ad esempio, nella Wicca iniziatica, il Libro delle Ombre che viene consegnato ai nuovi membri della congrega non è una sorta di Bibbia o di Corano, considerati dai fedeli delle relative religioni come la parola di Dio. Il libro delle Ombre è essenzialmente una guida, atta a trasmettere i rituali e riti basilari, gli incantesimi usati nella tradizione. Il Libro delle Ombre di una congrega Gardneriana differirà da quello di una congrega Alexandriana, ma non solo, potranno anche esserci differenze sottili fra Libri di due Gardneriani: questo perché, come si è detto, nel Libro delle Ombre troviamo le chiavi per aprire le porte che nascondono i misteri della Wicca, ma tale libro non è la "parola di Dio", da seguire alla lettera onde evitare punizioni dall'alto. Il Libro fornisce le basi, nient'altro: dà all'iniziato parte delle chiavi, ma il resto sarà ottenuto dal lavoro col gruppo.
Poiché ormai molti di questi riti e rituali sono disponibili al grande pubblico, non si può ragionevolmente dedurre che chiunque legga e metta in pratica tali riti arrivi all'esperienza dei misteri della tradizione e quindi si possa definire autonomamente iniziato alla tradizione stessa? Non si diventa iniziati di una Tradizione Misterica solo perché si è in possesso di una copia dei rituali. Ciò che viene riportato per iscritto del rituale stesso è solo una parte molto piccola dell'esperienza. Il resto viene consegnato all'iniziato in modo verbale ed esperienziale. Quindi, qualora una persona provasse a mettere in atto uno dei rituali con un gruppo d'amici (in quanto non sarebbe semplicemente possibile farlo da soli, a meno di non avere un numero elevato di braccia e qualche disturbo della personalità!) ci sarebbero in ogni caso dei simboli e delle parole che non sarebbero comprensibili poiché decodificabili solo tramite l'insegnamento diretto o un preciso percorso esperenziale. La persona in questione potrebbe essere fortunata e riuscire, in ogni caso, a dare "un'occhiata" ai misteri iniziatici, ma senza l'ausilio di tutti gli insegnamenti verbali e diretti, non sarebbe in grado di trovare le giuste porte e capire appieno il modo in cui aprirle. Per farla breve: l'unica via per sperimentare i misteri relativi ad una data tradizione è divenire membro effettivo di quella tradizione, attraverso l'iniziazione.
Ma quindi cosa deve fare un solitario per riuscire ad avvicinarsi ai misteri? Per utilizzare la definizione data all'inizio di questo articolo, cosa bisogna fare per trovare la relazione dell'uomo col divino e il suo posto nell'universo? Ci sono diversi modi per farlo, ad esempio: · Ricercare il folklore e la mitologia del proprio luogo d'origine. Ci sono dei locali, nel luogo in cui vivi? · Spegnere il computer e andare "là fuori", nei boschi, vicino al mare, nei campi.. riuscite a sentire una particolare connessione col luogo, con le sue energie e le sue peculiarità? · Meditare: focalizzare la mente e viaggiare attraverso i mondi invisibili per cercare un contatto con gli elementali, gli spiriti e l'energia divina, e imparare da loro ciò che vogliono insegnare. · Creare un altare, e chiedersi perché si è voluto crearlo in quel modo particolare: è stato fatto per esemplificare la relazione che si sente con un particolare dio o dea, o magari è più un simbolo della propria connessione col ciclo delle stagioni? O magari entrambe le cose? · Creare rituali personali. · Utilizzare la musica, la danza e la poesia, arti utilissime a indurre stati alterati di coscienza, durante i quali si possono ottenere contatti col divino.
Quindi, possiamo riassumere che i misteri non possono essere spiegati o scritti in un libro, in modo che chiunque possa leggerne. Devono essere fatti propri attraverso l'esperienza diretta.
Pubblicato originariamente su www.wiccaexplained.350.com/Mysteries_Article.htm a cura di Tamsin Howe Traduzione
di Azrael (Marco Visconti), editing di Athar
(Athar Federica) COSA E' LA WICCA?
La Wicca è una religione misterica centrata sulla Natura la cui derivazione è attribuibile a differenti tradizioni e fonti (Thelema, Golden Dawn, Goetia, Clavicula Salomonis, ma anche le religioni native britanniche ed europee). Nasce intorno agli anni 30' e 40' del 1900 e viene portata all'attenzione del pubblico da Gerald Gardner con la pubblicazione nel 1949 del suo romanzo occulto, High Magic's Aid, pubblicato sotto lo pseudonimo di "Scire". Nel 1954, subito dopo l'abrogazione del Witchcraft Act, Gardner pubblicò un altro lavoro: Stregoneria oggi. È così che questa religione viene definitivamente portata e diffusa al grande pubblico.
Nella sua forma originale, la Wicca è una religione misterico iniziatica protetta da segreto, praticata in congrega e di natura prettamente sacerdotale (non esiste il concetto di laicità nella Wicca). Con la diffusione della Wicca nella cultura popolare e con il proliferare di pubblicazioni ad essa dedicate, è innegabile che al giorno d'oggi questa religione esista e che esistano molti percorsi di tipo magico-religioso basati su di essa.
La Wicca in sé esiste e permane nella sua forma iniziatica originaria, i sentieri ad essa ispirati spesso non richiedono iniziazione ma sono perlopiù pratiche solitarie od eclettiche che richiedono semplicemente un rituale di autodedicazione fatto dal praticante alle divinità scelte.
La pratica wiccan è basata sull'opera della congrega. Coloro che cercano di dedicarsi a questo sentiero affrontano un periodo di addestramento basilare che svolge due fondamentali funzioni: innanzitutto serve a determinare se la religione e la congrega con cui si è iniziato a lavorare sono adatte a chi ha intrapreso questo cammino; in secondo luogo serve a determinare se la congrega stessa si trova a suo agio con il neofita. Una volta che queste cose sono state determinate, l'adepto può chiedere di essere iniziato nel gruppo.
La congrega in genere non insisterà mai su questo argomento, ed è il neofita a dover chiedere l'iniziazione. Una volta che l'iniziazione è stata richiesta e che tale richiesta è stata accolta, si inizia di solito un periodo di addestramento più profondo e finalizzato ad un percorso formativo più corposo, necessario anche a permettere all'individuo di cambiare idea se così desidera. Questo periodo di solito è di un anno e un giorno per tradizione, ma può cambiare a seconda delle necessità e delle capacità dell'individuo: per alcuni ci vorrà più tempo, per altri appena pochi mesi.
L'iniziazione in sé è un rinascita e a tutti gli effetti serve ad aprire le porte ai Misteri che si trovano oltre. Sta all'individuo seguire il sentiero attraverso queste porte. L'iniziazione richiede un voto di segretezza che implica che l'iniziato non riveli mai alcuna informazione appresa, se non ad un fratello/sorella nell'Arte.
Al nuovo iniziato vengono anche dati i titoli di Sacerdote/Sacerdotessa e di Strega, quindi egli comincia il successivo addestramento come membro a tutti gli effetti della congrega: tale riconoscimento gli permetterà di accedere ad informazioni segrete, anche se ovviamente queste informazioni vengono date in base al grado.
Esistono tre gradi iniziatici nella Wicca, come in altre tradizioni, ed è solo dopo l'iniziazione al secondo grado, quando si diventa un Alto Sacerdote/Sacerdotessa, che si è in grado di insegnare, condurre rituali, e, in alcune tradizioni, formare una propria congrega. A tale livello di addestramento, si viene considerati competenti abbastanza per lavorare col materiale che si è appreso, anche se, come è ovvio, il tutto è un processo di apprendimento costante e l'avanzamento spirituale non si ferma mai.
Nella sua forma basilare la Wicca è una religione della fertilità incentrata sulla Natura, che abbraccia i concetti del divino maschile e femminile e dell'equilibrio inerente ad essi ( ad esempio luce, oscurità - maschile, femminile - vita, morte).
Le divinità vengono viste nelle forme di una triplice dea (La fanciulla - la madre - l'anziana) e di un duplice dio ( il signore della luce e della vita e il signore della morte e della resurrezione ). Il dio e la dea seguono i cicli delle stagioni dalla nascita alla morte alla rinascita e così via, così come seguono i cicli vitali. I wiccan vedono la vita in senso ciclico e le feste stagionali riflettono ciò.
I wiccan celebrano otto riti stagionali all'anno, Sabbat, in relazione al ciclo naturale e divino. Vengono celebrati anche riti lunari (di solito in concomitanza o della luna nuova o della luna piena, ma non solo) chiamati Esbat. Anche se gli Wiccan possono operare magicamente attraverso incantesimi durante i riti stagionali, questo tipo di lavoro di solito è lasciato agli esbat, a meno che non ci sia una ragione specifica legata alla stagione stessa.
All'interno delle congreghe tradizionali i rituali sono di solito condotti dai membri in skyclad (vestiti di cielo, ovvero nudi) e questo avviene per diverse ragioni. Molte persone credono che essere svestiti permetta di sentire sfumature differenti nelle energie. La celebrazione in skyclad è anche un'espressione del "Perfetto Amore e Perfetta Fiducia" tra i membri del gruppo, sia esso "congrega" o meno.
Anche se la Wicca ha delle credenze specifiche, delle pratiche specifiche e delle linee guida, non ha alcun dogma né regola, a parte quelle dettate dal senso comune. Sono spesso erroneamente considerate regole o leggi wiccan La Rede e la legge del Triplice Ritorno: in realtà entrambe sono solo linee guida date per permettere all'individuo di prendere in considerazione le proprie azioni e di rendersi responsabile di ogni ripercussione.
C'è un famoso detto nella stregoneria: "una strega che non può maledire non può curare". Questo ancora una volta si riferisce al concetto di equilibrio proprio anche della pratica Wiccan. Non c'è bisogno di far necessariamente qualcosa di spiacevole per poi essere in grado di far qualcosa di buono, piuttosto deve essere sempre presente la volontà di agire, per il bene o per il male, in modo che l'equilibrio non venga mai meno.
La Wicca è una religione della fertilità. Una grande enfasi è posta sull'importanza dei concetti della fertilità e della vita all'interno del mondo naturale e nella relazione tra il dio e la dea, e quindi c'è una importanza data all'intimità tra uomini e donne. Questo non significa che gli wiccan facciano orge o siano promiscui di natura, ma che il sesso è un atto sacro ed è una celebrazione del dio e della dea oltre ad essere un potente atto magico per sua stessa natura.
Questa ovviamente è una delle ragioni per le quali le congreghe wiccan non iniziano nessuno sotto i diciotto anni.
Pubblicato originariamente su www.wiccaexplained.350.com/Mysteries_Article.htm a cura di Tamsin Howe. Traduzione di Azrael (Marco Visconti), editing di Athar (Athar Federica).
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