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Autore Topic: Lavorare con le divinità locali  (Letto 572 volte)

Offline Shiray

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Lavorare con le divinità locali
« il: Gennaio 23, 2012, 04:39:13 pm »
Salve a tutti! ^^

Sto facendo una ricerca per cercare di capire quali siano le divinità legate al luogo in cui vivo, perchè (come mi è stato fatto notare di recente) è un pò come se io vivessi a casa di qualcuno senza però conoscerlo e senza quindi aver mai instaurato un dialogo con chi mi da vitto e alloggio.  :-[

Questa ricerca per ora non sta dando buoni risultati: non avendo libri sulla mitologia locale (ah, magari se vi dico che abito ad Aprilia in provincia di Latina, quindi nell'agro pontino, forse riuscite a seguire meglio il discorso! xD ) sto cercando di reperire informazioni dal web... cosa molto difficile. Ovviamente, essendo Aprilia una città giovane, non ha una sua tradizione pagana; tutto quello che sono riuscito a trovare fin'ora sono solo vaghi riferimenti a divinità romane: si parla di un'opera d'arte nella quale è raffigurato il Dio Marte che traccia i confini della città, lo stesso nome dovrebbe derivare dalla locuzione latina Venus Aprilia (Venere feconda), su un sito si accenna anche ad una Dea Feronia, ma sono tutte informazioni buttate lì senza alcuna spiegazione.

Mi sono quindi orientato sulle divinità della zona in generale, e anche qui tutto molto vago ed indefinito! -.-"


Qualcuno di voi può consigliarmi un testo, o un sito ben fatto che possa fugare questi miei dubbi? Oppure qualcuno di voi conosce le divinità di questi luoghi?

Vi ringrazio fin da subito per ogni aiuto!  :D


P.S. non credo si possa fraintendere, ma a scanso di equivoci: non sto parlando di genius loci, ma proprio di divinità.




-- EDIT: aggiunte e correzioni --
« Ultima modifica: Gennaio 23, 2012, 04:41:42 pm di Shiray »
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Offline plenilunia

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Re:Lavorare con le divinità locali
« Risposta #1 il: Gennaio 24, 2012, 09:01:31 am »
Intanto di ringrazio per aver dato forma a un pensiero che rammento a tutti i pagani che conosco da anni ( e gli fo a tutti du p....e così).

Il Marte che traccia i confini mi sa tanto di Etrusco, perchè loro come popolo consideravano i confini come sacri anzi divini

Profezia della Ninfa Vegoia:
“Di Vegoia ad Arrunte Veltimno. Che tu sappia l’aria lontana dal mare. Poiché lo stesso Giove pretese per sé la terra dell’Etruria, stabilì e ordinò di misurare i campi e di segnare le terre. Conoscendo l’avarizia degli uomini e il desiderio di terra, volle che ci fossero tutti i decreti riguardo i confini. E quando questi qualcuno per l’avarizia alla fine dell’ottavo secolo (…) gli uomini con astuzia maligna violarono le cose date loro e prendono e si spostano. Ma chi prende e si sposta, ampliando il proprio possedimento, diminuendo quello altrui, per questa scelleratezza sarà dannato dagli dei. Se lo facciano i servi, sia mutato al domino peggiore. Ma se accade con la complicità domestica, velocemente sia sradicata la casa e tutta la sua gente muoia. Chi sposta i confini sia colpito da terribili malattie e ferite e sia debilitato nelle membra. Allora anche la terra da sciagure e tempeste e per la maggior parte dalla rovina sia scossa. Spesso i frutti siano danneggiati e fatti cadere dalla pioggia e dalla grandine, vadano in rovina per la canicola, siano distrutti dalla ruggine. Molti contrasti nel popolo. Sappiate che accadrà questo perché tali scelleratezze sono state compiute, perciò non essere né falso né intrigante,  poni nel tuo cuore la disciplina.”
La profezia è scritta nel II sec. a.C. (l’ottavo secolo etrusco) e fa riferimento alla redistribuzione di terre operata da Marco Druso Livio nel 91 a.C.
dal sito Saecula.it

e sempre a loro mi fa pensare il fatto che i confini tracciati siano quelli della città per tutte le accuratezze che usavano per fondare una città.. cardo e decumano, zone fauste e infauste ecc ecc.. per intendersi la storia di come Romolo e Remo hanno fondato Roma è l'esatto esempio semplificato di un rito di fondazione etrusco.

Tutto questo è ciò che mi fa pensare quest'opera d'arte che a questo punto se mi passi un link me la vado a vedere. Io ti consiglierei di sfogliare le divinità etrusche e romane. Ma forse questo lo sapevi già  ;)

Offline maghella999

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Re:Lavorare con le divinità locali
« Risposta #2 il: Gennaio 24, 2012, 09:53:04 am »

P.S. non credo si possa fraintendere, ma a scanso di equivoci: non sto parlando di genius loci, ma proprio di divinità.

-- EDIT: aggiunte e correzioni --

E se le divinità fossero solo genius loci che hanno subito un boost dell'ego?

Ad ogni modo la ricerca storica è sacrosanta (prova a rivolgerti ai contesti museali locali per ottenere info riguardo a pubblicazioni specifiche, siti sacri in zona e fonti epigrafiche), ma io contatterei senza dubbio i diretti interessati  ;).
"Nunc meis vocata sacris, noctium sidus, veni
pessimos induta vultus, fronte non una minax.
Tibi more gentis vinculo solvens comam
secreta nudo nemora lustravi pede
et evocavi nubibus siccis aquas"
Seneca, "Medea" (750-754)

Offline Shiray

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Re:Lavorare con le divinità locali
« Risposta #3 il: Gennaio 24, 2012, 10:47:37 am »
@plenilunia: Qui si fa riferimento alla suddetta opera di Cambellotti: http://www.borghidilatina.it/main/la-storia.htm?id=11

Grazie dei consigli, continuerò a cercare, e magari proverò a fare una telefonata al padrone di casa (come suggerisce maghella), chissà che non risponda! ;)
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Offline Ogion

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Re:Lavorare con le divinità locali
« Risposta #4 il: Maggio 15, 2012, 04:43:03 am »
Anni fa, quando ero ancora agli inizi... ricordo una conferenza di Vernant (RIP), che sosteneva che tutte le divinità dell'area dell'antico Mediterraneo fossero (siano?) divinità "locali" - anche le grandi divinità panelleniche.

Se ricordo correttamente, ogni culto, sosteneva Jean-Paul, era legato a un luogo preciso -Atena all'acropoli e alla collina di Atena, Accademo ai giardini stessi... e YHWH alla collina di Sion (!!!). La differenza la fanno alcune divinità che non sono legate a un luogo, ma, per esempio, al tempo (Crono), al cielo (Urano) o alla terra (Gea / Gaia / eccetera). Così, almeno, nella mia memoria.

Qualcuno ha mai trovato cose simili o riscontri, nei suoi studi?
Per udire bisogna tacere

Offline andromeda1985

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Re:Lavorare con le divinità locali
« Risposta #5 il: Ottobre 21, 2013, 01:16:35 pm »
Mi sembra la discussione giusta in cui parlare di genius loci: stuzzicata dai capitoli su questo argomento sia ne "L'arte della magia" che in "The inner mysteries", ho fatto qualche ricerca sul fiume Aniene, visto che il quartiere di Roma dove vivo è di formazione recente e non ci sono significative tracce del passato.
Ho scoperto così che viene associato al re etrusco Anio, il cui spirito è stato intrappolato dal fiume dopo il suo tentativo di attraversarlo per salvare la figlia da un rapimento (e il suo lamento sarebbe ancora udibile nelle notti di tempesta sulle rive del fiume).

 

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