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Autore Topic: Cosa significa praticare?  (Letto 15544 volte)

Nyssa

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Cosa significa praticare?
« il: Luglio 31, 2008, 02:21:31 pm »
Prendo spunto da un pò di riflessioni che mi sono sorte negli ultimi giorni.
E già questo dovrebbe far tremare... ma su dai, datemi spago.  :biggrin2:

Leggo spesso e volentieri che molti usano a volte il termine "praticare la wicca", ma... in quanti sanno davvero cosa significhi?
Perchè come dice una mia saggia amica: la wicca non è accendere solo una candelina e fare una preghierina alla Dea...

Il fatto che la Wicca ormai passi come un acosa alla portata di tutti, secondo me, ormai fa dilagare false idee a chi si accinge a questa religione alle prime armi, ed a maggior ragione se giovanissimi.
Non me ne vogliano i cuccioli del forum, sono sicura che tra qualche anno capirete meglio ciò che intendo, non è razzismo nei vostri confronti. :smile: E' il normale evolversi delle cose...

A voi la parola. :smile:

Offline Elowen

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Re: Cosa significa praticare?
« Risposta #1 il: Luglio 31, 2008, 03:03:47 pm »
Nyssa credo che in parte hai ragione. In parte lo dico perchè io sono una giovanissima (infatti ho scoperto la wicca solo da qualche mese) e sono d'accordo che non capisco ancora cosa significhi praticare. Ed è normale. Tutte le cose vanno imparate con il tempo e sono sicura che quando sarò più grande riderò del modo in cui ho affrontato questo. Ogniuno si fa delle idee sbagliate su molte cose e immergersi in esse, sbagliando e scoprendo la verità possa farti crescere. Dopo ci sono anche persone che non vogliono capire i propri errori ma questo è un altro paio di maniche.
Quindi se nessuno entrasse con idee sbagliate cosa ci sarebbe da imparare?
Se ho frainteso quello che hai detto mi scuso (e lo faccio perchè fraintendo spessissimo :biggrin2:)

Per rispondere alla prima domanda posso dirti che secondo me ogniuno ha un proprio modo di praticare. Certo c'è sempre una linea di base da seguire ma poi è molto soggettivo. Poteri anche sbagliare visto che non ne so molto, dico solo la mia ipotesi.  :happy:

Offline Heledd

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Re: Cosa significa praticare?
« Risposta #2 il: Luglio 31, 2008, 04:29:39 pm »
A mio modesto parere invece  diversi punti delll'elenco di Acquario (del quale non conosco il contesto originario) non possono essere ritenuti validi per definire il "praticare la Wicca". Sono piuttosto atteggiamenti ed abitudini facenti parte uno stile di vita che deriva da una propria filosofia e visione della spiritualità compatibile con molti percorsi, incluso uno spiritualismo svincolato da qualsiasi religione o corrente esoterica.

Dico questo perchè tale concezione di "pratica della Wicca" è secondo me una delle cause del dilagare di false idee di cui parlava Nyssa.


Offline Amber

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Re: Cosa significa praticare?
« Risposta #3 il: Luglio 31, 2008, 06:39:07 pm »
Colgo l'occasione offerta da Nyssa per citare due brani di messaggi di Acquario (:abbraccio:) che, secondo me, colgono nel segno e danno molti spunti di riflessione:
Per esempio, ci sarebbero le 13 regole di una strega ovvero:
- conosci te stesso
- conosci la tua Arte
- impara
- applica la conoscenza con saggezza
- raggiungi l'equilibrio
- tieni le tue parole in buon ordine
- tieni i tuoi pensieri in buon ordine
- celebra la vita
- armonizzati con i cicli della terra
- respira e mangia correttamente
- esercita il corpo
- medita
- onora la Dea ed il Dio

Corpo:
- respirare correttamente (ovvero sforzarsi di prestare attenzione e migliorare la propria respirazione)
- mangiare correttamente (niente porcherie solo cibi genuini e di stagione, molte tradizioni per dire bandiscono la carne adottando un'alimentazione vegetariana... ma per seguire una corretta alimentazione - adatta a noi - basterebbe attenersi alle linee guida dell'istituto nazionale di nutrizione umana *andate dal vostro medico e richiedete il foglietto o libriccino*)
- allenare il proprio corpo (ovvero non oziare ma sfruttare le potenzialità... una passeggiata, una corsa qualche sport adeguato, la danza!!, allena il corpo e la mente)
- varie ed eventuali (per esempio, allenare il proprio corpo al digiuno, in modo da purificarlo - senza puntare direttamente agli eccessi!!, imporsi astinenza sessuale per dei periodi - ció rafforza la mente e aumenta la libido, etc etc)

Mente:
- tenere sempre la propria mente allenata (leggere leggere e leggere, dai romanzi ai libri sacri, che hanno sempre qualcosa da insegnare)
-meditare (giornalmente riservarsi dei periodi dedicati alla meditazione - prima 10 minuti, poi 15, poi 20, etc etc fino ad un'oretta, applicarsi costantemente rafforza il volere e le capacità stesse della mente)
- osservare (guardare ciò che ci circonda, osservare i cambiamenti stagionali, per esempio, può essere un ottimo modo di armonizzarsi con i cicli naturali)
- conoscere se stessi (beh, meditando... se non altro... e applicare una certa critica nei propri confronti cercando di migliorarsi)

Spirito:
- amare il divino (nella Bakti yoga sono importantissimi gli atti devozionali alla divinità, dalla semplice offerta giornaliera alla celebrazione della festività... tenendo sempre a mente la divinità, dedicandole le proprie azioni ed il proprio tempo non si fa altro che portare il "sacro" nella "quotidianità"... anche la celebrazione per i sabba, per dire, ma anche la semplice preghiera)
- meditare (giustamente, non solo per la mente)
- cercare di compiere azioni "degne" (interrogarsi sulle proprie azioni, cercare di domandarsi ogni volta "é giusto quello che ho appena fatto/detto?" e comportarsi quindi di conseguenza)
- osservare e sperimentare il divino in ogni sua manifestazione (dall'atto sessuale vissuto con una determinata consapevolezza e quindi non solo "massì è giusto una sc****a"... alla morte, che ci tocca da vicino, senza abbandonarsi alla disperazione totale, ma riconoscere la vera e necessaria essenza di questa...)
oh Dio, una volta una persona mi disse, testuali parole, che tutto quanto sopra era nient'altro che una "massa di cacca fumante"! All'epoca rimasi un po' sconvolta, ma in seguito...  :smile:
...whichever way you decide, be sure of one thing. You have a right to be a pagan if you want to be.
Doreen Valiente

Sunitha

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Re: Cosa significa praticare?
« Risposta #4 il: Luglio 31, 2008, 07:01:35 pm »
Credo che sia più che normale il discorso fatto da Nyssa.. Hai perfettamente ragione ma sicuramente non è colpa dei "nuovi" che si stanno addentrando nella Wicca..
Per esempio io è sei anni che conosco la Wicca, ma non sono sicura di poter dire che la pratico, perchè senza farlo apposta ma forse non me ne rendo conto, essendo ancora "giovane" e "praticando" da sola, magari lascio che altri impegni quotidiani come famiglia (che non sa della Wicca) fidanzato, scuola, danza ecc prendano il sopravvento quando invece vorrei solamente starmene a casa a pregare e studiare (che anche dopo sei anni c'è da studiare!) ma la vita a volte è così sopratutto per chi non è davvero dentro fino in fondo..
Ma non credo che questo debba essere giudicato una cattiveria.. In fondo, credo che la Dea ci ami lo stesso, come noi amiamo Lei!  :love:

Offline acquario88

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Re: Cosa significa praticare?
« Risposta #5 il: Luglio 31, 2008, 07:44:03 pm »
Sono piuttosto atteggiamenti ed abitudini facenti parte uno stile di vita che deriva da una propria filosofia e visione della spiritualità compatibile con molti percorsi, incluso uno spiritualismo svincolato da qualsiasi religione o corrente esoterica.
Esatto. Tuttavia vorrei far notare che le "13 Regole di una Strega" non me le sono invetate io, anzi, sono una delle prime cose con le quali sono entrato in contatto quando cominciai a studiare (e praticare) la Wicca.

Colgo l'occasione offerta da Nyssa per citare due brani di messaggi di Acquario (:abbraccio:) che, secondo me, colgono nel segno e danno molti spunti di riflessione:
Per esempio, ci sarebbero le 13 regole di una strega ovvero:
- conosci te stesso
- conosci la tua Arte
- impara
- applica la conoscenza con saggezza
- raggiungi l'equilibrio
- tieni le tue parole in buon ordine
- tieni i tuoi pensieri in buon ordine
- celebra la vita
- armonizzati con i cicli della terra
- respira e mangia correttamente
- esercita il corpo
- medita
- onora la Dea ed il Dio

[...]
oh Dio, una volta una persona mi disse, testuali parole, che tutto quanto sopra era nient'altro che una "massa di cacca fumante"! All'epoca rimasi un po' sconvolta, ma in seguito...  :smile:
Punti di vista. Ma dato che ho presente il livello di coloro che affermano queste grandi veritá non mi perdo a obbiettare... infondo sono loro i Maestri no? Brava Amber =)

Offline Xaarquath

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Re: Cosa significa praticare?
« Risposta #6 il: Luglio 31, 2008, 08:38:29 pm »
nyssa, quoto completamente sul fatto che la wicca non sia alla portata di tutti.... è una via esoterica e in quanto tale, riservata a una ristretta elite... "praticare la wicca"... sembra piuttosto banale detto così, ma non credo lo sia.... come in ogni via iniziatica la pratica dovrebbe avere come fine un'autotrasformazione in linea verticale verso l'alto.... la dimensione del sacro poi penso sia soggettiva, c'è una persona che preferisce fare l'invocazione solenne, l'altro che accende una candelina per 10 minuti... questa è tutta estetica, l'importante è che vi sia autotrasformazione.... questa poi è la mia idea, io non sono wiccan quindi non sò...
Oh Shariputra, la forma non è altro che vuoto, il vuoto non è altro che forma;
ciò che è forma è vuoto, ciò che è vuoto è forma;
ed è lo stesso per sensazione, percezione, formazione karmica e coscienza.
Shariputra, tutte le cose sono vuote apparizioni.

Offline Angelicus.

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Re: Cosa significa praticare?
« Risposta #7 il: Luglio 31, 2008, 10:00:30 pm »
nyssa, quoto completamente sul fatto che la wicca non sia alla portata di tutti.... è una via esoterica e in quanto tale, riservata a una ristretta elite...

Assolutamente in disaccordo...

A mio avviso una via come questa può essere seguita da tutti...ma semplicemente non tutti hanno la volontà di seguirla (o seguirla come si deve)...

Due cose molto differenti...

Angel...

Offline Xaarquath

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Re: Cosa significa praticare?
« Risposta #8 il: Luglio 31, 2008, 10:27:03 pm »
nyssa, quoto completamente sul fatto che la wicca non sia alla portata di tutti.... è una via esoterica e in quanto tale, riservata a una ristretta elite...

Assolutamente in disaccordo...

A mio avviso una via come questa può essere seguita da tutti...ma semplicemente non tutti hanno la volontà di seguirla (o seguirla come si deve)...

Due cose molto differenti...

Angel...

il fatto è che per me la wicca NON PUO' essere una religione per tutti.... la wicca è una via esoterica e, per definizione, l'esoterismo è ciò che non è riservato a tutti.... il tempio cabalistico di Salomone aveva una stanza per tutti i fedeli normali, ma nei sotterranei venivano svolti i veri riti, riservati soltanto alla casta sacerdotale, l'unica che potesse comprendere i misteri massimi del cosmo.... stessa cosa la wicca, è una via misterica, e come tale riservata a coloro che hanno la predisposizione a comprendere i misteri cosmici.... dare la wicca a tutti significa creare il fenomeno degli wikkini flaffy... questo però è il mio punto di vista...
Oh Shariputra, la forma non è altro che vuoto, il vuoto non è altro che forma;
ciò che è forma è vuoto, ciò che è vuoto è forma;
ed è lo stesso per sensazione, percezione, formazione karmica e coscienza.
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Offline Amber

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Re: Cosa significa praticare?
« Risposta #9 il: Agosto 01, 2008, 11:21:07 am »
oh Dio, una volta una persona mi disse, testuali parole, che tutto quanto sopra era nient'altro che una "massa di cacca fumante"! All'epoca rimasi un po' sconvolta, ma in seguito...  :smile:

Poi in seguito hai concordato?

Ho capito cosa intendeva e si, aveva ragione, anche se io personalmente condivido, è ovvio, gran parte di quei contenuti, ma non li ritengo delle "regole da seguire".

Punti di vista. Ma dato che ho presente il livello di coloro che affermano queste grandi veritá non mi perdo a obbiettare... infondo sono loro i Maestri no? Brava Amber =)

 :biggrin2: ehehe sapessi chi mi ha parlato così... ma nessuno è "Maestro", acquario, per me.
« Ultima modifica: Agosto 01, 2008, 11:24:15 am di Amber »
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Offline Angelicus.

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Re: Cosa significa praticare?
« Risposta #10 il: Agosto 01, 2008, 12:31:52 pm »
nyssa, quoto completamente sul fatto che la wicca non sia alla portata di tutti.... è una via esoterica e in quanto tale, riservata a una ristretta elite...

Assolutamente in disaccordo...

A mio avviso una via come questa può essere seguita da tutti...ma semplicemente non tutti hanno la volontà di seguirla (o seguirla come si deve)...

Due cose molto differenti...

Angel...

il fatto è che per me la wicca NON PUO' essere una religione per tutti.... la wicca è una via esoterica e, per definizione, l'esoterismo è ciò che non è riservato a tutti.... il tempio cabalistico di Salomone aveva una stanza per tutti i fedeli normali, ma nei sotterranei venivano svolti i veri riti, riservati soltanto alla casta sacerdotale, l'unica che potesse comprendere i misteri massimi del cosmo.... stessa cosa la wicca, è una via misterica, e come tale riservata a coloro che hanno la predisposizione a comprendere i misteri cosmici.... dare la wicca a tutti significa creare il fenomeno degli wikkini flaffy... questo però è il mio punto di vista...

Quindi la saggezza e la capacità di comprendere il cosmo...te la danno uomini come i sacerdoti del tempio di salomone o  gli appartenenti alla congraga wicca "pincopallino"?

Niente di più assurdo...

La consapevolezza dell'universo la può ottenere anche il picopallino qualunque che vive isolato sul cucuzzolo della montagna...

L'illuminazione e l'ascesa iniziatica ed esoterica è per tutti....anche se non tutti hanno la volontà di afferrarla (in seguito forse ad una questione di esperienze dello spirito influenzata dalle esperienze di vita).

Se il tuo ragionamento fosse vero, allora come ha raggiunto la conoscenza il primo tra quei Sacerdoti di cui parli?
Il famoso detto..."è nato prima l'uovo o la gallina?"...

Un tempo l'esoterismo era segreto per ben altre ragioni e, al massimo, le tradizioni delle coven o la via che queste seguono per raggiungere la meta della consapevolezza sono qualcosa per pochi eletti (cioè quelli accettati nella coven)...ma non la consapevolezza stessa che rappresenta la meta di tutti i gruppi e sentieri esoterici.

Io, ad esempio, faccio parte di un gruppo. Rappresenta solo una delle infinite strade verso l'ascesa interiore. Chiaramente se uno vuole seguire questa strada allora deve rifarsi alle sue tradizioni...e, per farlo, deve entrare a far parte del gruppo...il che segue una "selezione".
Questo solo può essere considerato "per pochi"...ma non è che se uno non segue la mia stessa via non potrà raggiungere la stessa consapevolezza, poichè esistono molte altre vie e ognuno può anche inventarsi le proprie...

Non va confuso il "traguardo" con la "via" che si decide di seguire per raggiungerlo...cosa, che a mio avviso, si sta facendo...

Inoltre non dimentichiamo che oggigiorno la Wicca è un sentiero talmente lasciato "libero" che spesso e volentieri le fazioni wicca nascono come funghi...con regole e tradizioni spesso diametralmente opposte l'una dall'altra...cosa, a mio avviso, poco positiva...

Angel...
« Ultima modifica: Agosto 01, 2008, 12:35:43 pm di Angelicus. »

Offline Xaarquath

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Re: Cosa significa praticare?
« Risposta #11 il: Agosto 01, 2008, 12:48:58 pm »
Quindi la saggezza e la capacità di comprendere il cosmo...te la danno uomini come i sacerdoti del tempio di salomone o  gli appartenenti alla congraga wicca "pincopallino"?

in teoria sì, pochi sono gli uomini custodi dei segreti massimi


L'illuminazione e l'ascesa iniziatica ed esoterica è per tutti....anche se non tutti hanno la volontà di afferrarla (in seguito forse ad una questione di esperienze dello spirito influenzata dalle esperienze di vita).

dandola a tutti si creano fenomeni appunto quale quello delle wikkine flaffy o, nel peggiore dei casi, di pazzi estremisti....

Se il tuo ragionamento fosse vero, allora come ha raggiunto la conoscenza il primo tra quei Sacerdoti di cui parli?
Il famoso detto..."è nato prima l'uovo o la gallina?"...

evidentemente il primo (se fosse realmente esistito) era un predestinato (anche se il destino non esiste)

Un tempo l'esoterismo era segreto per ben altre ragioni

un tempo l'esoterismo era segreto perchè non volevano dare le perle ai porci

Io, ad esempio, faccio parte di un gruppo. Rappresenta solo una delle infinite strade verso l'ascesa interiore. Chiaramente se uno vuole seguire questa strada allora deve rifarsi alle sue tradizioni...e, per farlo, deve entrare a far parte del gruppo...il che segue una "selezione".
Questo solo può essere considerato "per pochi"...ma non è che se uno non segue la mia stessa via non potrà raggiungere la stessa consapevolezza, poichè esistono molte altre vie e ognuno può anche inventarsi le proprie...

quoto completamente, sono perfettamente daccordo

Non va confuso il "traguardo" con la "via" che si decide di seguire per raggiungerlo...cosa, che a mio avviso, si sta facendo...

quoto anche questo, il traguardo è sempre lo stesso
Oh Shariputra, la forma non è altro che vuoto, il vuoto non è altro che forma;
ciò che è forma è vuoto, ciò che è vuoto è forma;
ed è lo stesso per sensazione, percezione, formazione karmica e coscienza.
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Re: Cosa significa praticare?
« Risposta #12 il: Agosto 01, 2008, 01:02:58 pm »
in teoria sì, pochi sono gli uomini custodi dei segreti massimi


 :mellow:




dandola a tutti si creano fenomeni appunto quale quello delle wikkine flaffy o, nel peggiore dei casi, di pazzi estremisti....

Tuo punto di vista che non condivido...anzi, il problema è che le "wikkine flaffy" non sanno nulla di cosa sia realmente l'esoterismo e, a mioa vviso, questo è un male, poichè se fossero messe al corrente o lascerebbero la strada o si impegnarebbero come si deve...



evidentemente il primo (se fosse realmente esistito) era un predestinato (anche se il destino non esiste)

Per forza deve essere esistito...altrimenti non ci sarebbe una tradizione da tramandare...e visto chè c'è stato uno, non ci può essere unì'altro?...ed un'altro?...ed un'altro?...ecc...o credi che il "messia" sia uno solo tipo il "figlio di Dio"?



un tempo l'esoterismo era segreto perchè non volevano dare le perle ai porci

...

No...un tempo l'esoterismo era segreto perchè se non fosse stato così i suoi adepti rischiavano di "perdere la testa"...che è un concetto molto diverso.;)


Io, ad esempio, faccio parte di un gruppo. Rappresenta solo una delle infinite strade verso l'ascesa interiore. Chiaramente se uno vuole seguire questa strada allora deve rifarsi alle sue tradizioni...e, per farlo, deve entrare a far parte del gruppo...il che segue una "selezione".
Questo solo può essere considerato "per pochi"...ma non è che se uno non segue la mia stessa via non potrà raggiungere la stessa consapevolezza, poichè esistono molte altre vie e ognuno può anche inventarsi le proprie

quoto completamente, sono perfettamente daccordo


Meno male che in qualcosa siamo daccordo...:D

Non va confuso il "traguardo" con la "via" che si decide di seguire per raggiungerlo...cosa, che a mio avviso, si sta facendo...


quoto anche questo, il traguardo è sempre lo stesso

Idem come sopra... ;)

Angel...
« Ultima modifica: Agosto 01, 2008, 01:05:33 pm di Angelicus. »

Offline Xaarquath

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Re: Cosa significa praticare?
« Risposta #13 il: Agosto 01, 2008, 03:00:29 pm »
Tuo punto di vista che non condivido...anzi, il problema è che le "wikkine flaffy" non sanno nulla di cosa sia realmente l'esoterismo e, a mioa vviso, questo è un male, poichè se fossero messe al corrente o lascerebbero la strada o si impegnarebbero come si deve...

e allora perchè conceder loro concetti concetti così alti? che gusto c'è nel vedere gente che ridicolizza una tradizione.... una volta chi era davvero degno di essere wiccan, lo diventava.... oggi che è tutto aperto, non è più così...

Per forza deve essere esistito...altrimenti non ci sarebbe una tradizione da tramandare...e visto chè c'è stato uno, non ci può essere unì'altro?...ed un'altro?...ed un'altro?...ecc...o credi che il "messia" sia uno solo tipo il "figlio di Dio"?

ok, mettiamo che sia esistito.... evidentemente era una persona che ha ricevuto l'illuminazione... gli ebrei a quanto ne sò, pensano che la cabala l'abbia portata mosè, che gli è stata riferita da Dio stesso.... in realtà Mosè creò la cabala in base all'istruzione ricevuta dai culti misterici d'egitto

No...un tempo l'esoterismo era segreto perchè se non fosse stato così i suoi adepti rischiavano di "perdere la testa"...che è un concetto molto diverso.;)

intendo anche prima dell'inquisizione.... prima ancora del cristianesimo.... di certo i sacerdoti d'egitto per esempio, non divulgavano mica a tutti il loro sapere.... conoscere, volere, osare, tacere....
Oh Shariputra, la forma non è altro che vuoto, il vuoto non è altro che forma;
ciò che è forma è vuoto, ciò che è vuoto è forma;
ed è lo stesso per sensazione, percezione, formazione karmica e coscienza.
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Offline Angelicus.

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Re: Cosa significa praticare?
« Risposta #14 il: Agosto 01, 2008, 03:35:37 pm »
Tuo punto di vista che non condivido...anzi, il problema è che le "wikkine flaffy" non sanno nulla di cosa sia realmente l'esoterismo e, a mioa vviso, questo è un male, poichè se fossero messe al corrente o lascerebbero la strada o si impegnarebbero come si deve...

e allora perchè conceder loro concetti concetti così alti? che gusto c'è nel vedere gente che ridicolizza una tradizione.... una volta chi era davvero degno di essere wiccan, lo diventava.... oggi che è tutto aperto, non è più così...

Per forza deve essere esistito...altrimenti non ci sarebbe una tradizione da tramandare...e visto chè c'è stato uno, non ci può essere unì'altro?...ed un'altro?...ed un'altro?...ecc...o credi che il "messia" sia uno solo tipo il "figlio di Dio"?

ok, mettiamo che sia esistito.... evidentemente era una persona che ha ricevuto l'illuminazione... gli ebrei a quanto ne sò, pensano che la cabala l'abbia portata mosè, che gli è stata riferita da Dio stesso.... in realtà Mosè creò la cabala in base all'istruzione ricevuta dai culti misterici d'egitto

No...un tempo l'esoterismo era segreto perchè se non fosse stato così i suoi adepti rischiavano di "perdere la testa"...che è un concetto molto diverso.;)

intendo anche prima dell'inquisizione.... prima ancora del cristianesimo.... di certo i sacerdoti d'egitto per esempio, non divulgavano mica a tutti il loro sapere.... conoscere, volere, osare, tacere....

Appunto...così come pure mosè ha trovato da solo la "conoscenza" allo stesso modo ogni persona può farlo...;)

Poi che una confraternita divulghi le proprie tradizioni a tutti, questo non sono daccordo...

Mas è molto diverso dall'affermare che non tutti possono ascendere...direi che tutti possono fare come mosè o i saggi che si sono "creati da soli"...ma non tutti hanno la volontà per riuscire in tale strada che, rispetto al seguire la strada già preparata da qualcun altro, è sicuramente mooolto più difficile...ma che, a mio avviso, da anche risultati migliori se e quando uni vi riesce...

Angel...

 

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