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Autore Topic: Cosa significa praticare?  (Letto 15579 volte)

Offline Xaarquath

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Re: Cosa significa praticare?
« Risposta #15 il: Agosto 01, 2008, 03:53:01 pm »
ah ok, ora credo di aver capito cosa intendi e in effetti sono daccordo.... tuttavia continuo a sostenere che la wicca deve essere segreta in modo tale che solo i meritevoli (coloro che vogliono davvero) possono accederci... gli altri no.... lasciare che gli stolti si crogiolino nella loro stupidità mentre i saggi continuano a salire...
Oh Shariputra, la forma non è altro che vuoto, il vuoto non è altro che forma;
ciò che è forma è vuoto, ciò che è vuoto è forma;
ed è lo stesso per sensazione, percezione, formazione karmica e coscienza.
Shariputra, tutte le cose sono vuote apparizioni.

Offline Amber

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Re: Cosa significa praticare?
« Risposta #16 il: Agosto 01, 2008, 05:01:23 pm »
E chi sarà mai? dai, sono curiosa...

Vanth
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Offline Angelicus.

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Re: Cosa significa praticare?
« Risposta #17 il: Agosto 01, 2008, 05:06:41 pm »
.... lasciare che gli stolti si crogiolino nella loro stupidità mentre i saggi continuano a salire...

E chi giudicherà che è "stolto" e chi è "saggio"???

Nessun saggio lo farebbe...poichè sa che anche uno stolto ha tanto da insegnare...

Bel dilemma...come fare le selezioni? :unsure:

Angel...

Offline Xaarquath

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Re: Cosa significa praticare?
« Risposta #18 il: Agosto 01, 2008, 07:17:39 pm »
"Nessun saggio lo farebbe...poichè sa che anche uno stolto ha tanto da insegnare..."

no, lo stolto non può insegnare proprio niente.... il saggio è un uomo che si eleva rispetto agli altri... lo stolto è colui che rimane in basso.... il saggio si evolve in verticale, il controiniziato in orizzontale, lo stolto non si evolve...
Oh Shariputra, la forma non è altro che vuoto, il vuoto non è altro che forma;
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Offline Shaya

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Re: Cosa significa praticare?
« Risposta #19 il: Agosto 01, 2008, 09:06:27 pm »
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« Ultima modifica: Ottobre 19, 2011, 01:33:54 am di Shaya »

Offline Angelicus.

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Re: Cosa significa praticare?
« Risposta #20 il: Agosto 01, 2008, 09:27:27 pm »
"Nessun saggio lo farebbe...poichè sa che anche uno stolto ha tanto da insegnare..."

no, lo stolto non può insegnare proprio niente.... il saggio è un uomo che si eleva rispetto agli altri... lo stolto è colui che rimane in basso.... il saggio si evolve in verticale, il controiniziato in orizzontale, lo stolto non si evolve...

Rispetto il tuo punto di vista...ma assolutamente in disaccordo...molto probabilmente perchè seguo un'altra via rispoetto alla tua.

Il saggio, nella mia "cultura", sa che anche la più inutile ed "insulsa" forma di vita ha molto da insegnare...purchè la si guardi senza giudizio.
Proprio per tale motivo non si sente o si erge superiore a nessuno...sia un'altra persona, sia il mendicante sotto il ponte...sia la formica che gli attraversa la strada ecc...
Qualunque essere che incontriamo può divenire un suo "maestro" ed essere fonte di grande illuminazione in certe fasi del suo cammino.

Potranno non saperne nulla di filosofie e pensieri di chissà quale grado o di chissà quale filosofia...ma possono sapere molto della "vita"...ed un saggio è a quella che ambisce...a comprendere l'universo e la vita stessa mediante l'osservazione e lo studio delle sue creature anzitutto.

Ma questa, come ho già detto, riconosco è solo  una delle tante vie...quella che ho scelto di seguire io.

C'è chi cerca la conoscenza nei testi attraverso lo studio di dottrine, tradizioni tramandate da chissà quale ordine o parole dette da chissà quale persona...o da studi di discipline di svariate origini...

...e c'è chi, come me, cerca l'illuminazione nell'osservazione e lo studio di ciò che lo circonda (anche le creature più piccole, in questo caso, hanno molto da insegnare) e che fa parte di quell'universo che egli cerca di comprendere...poichè in ogni cosa o essere c'è un riflesso di conoscenza e consapevolezza...una parte dell'universo stesso...insomma, attraverso lo studio del mondo e della natura che lo circonda.
In quel caso la sua realtà è la sua palestra...le persone o gli esseri che incontra sono i suoi compagni, maestri e discepoli...

Altro esempio di strade diverse per seguire un medesimo traguardo...la consapevolezza...

Angel...
« Ultima modifica: Agosto 01, 2008, 09:30:25 pm di Angelicus. »

lady with violet eyes

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Re: Cosa significa praticare?
« Risposta #21 il: Agosto 01, 2008, 11:04:52 pm »
Grazie a quelli che interrompono ogni tato la lite fra i due...  ;)
A parte gli scherzi,per la domanda di Nyssa io dico che,essendo ancora neofita che ignora molti aspetti,preferisco accogliere i consigli dei più esperti,di chi la Wicca la conosce meglio di me, e di affidarmi ai libri, compagni costanti e insegnanti più che perfetti ( o almeno, i libri più validi! )

Ultima cosa: non credo ci sia bisogno di una classe di persone prescelte e superiori per la Wicca. Non è un capo di abbigliamento che solo alcuni possono permettersi di avere o stiamo parlando di una ditta di famiglia. Qui si parla di religione, una religione importante basata sul rispetto di se stessi e per gli Dei, della Natura e di ogni forma vivente. O almeno, io la vedo così.... ^^

Offline folletto

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Re: Cosa significa praticare?
« Risposta #22 il: Agosto 02, 2008, 12:05:47 am »
.cosa significa praticare?
non so ma vorrei dire che tutti siamo nati da un'intonazione degli dei e come tale siamo per forza portati a cantare a loro.
tutti dentro noi abbiamo lo stesso bisogno di risponderci a domande banali tipo,perchè esisto...
poi ognuno segue la sua strada.
la selezione avviene in modo naturale
perchè il desiderio più forte prevale
muovi passi di piombo tu che qui ti addentri,tra fate e folletti.
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Offline Xaarquath

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Re: Cosa significa praticare?
« Risposta #23 il: Agosto 02, 2008, 08:59:09 am »
Ultima cosa: non credo ci sia bisogno di una classe di persone prescelte e superiori per la Wicca. Non è un capo di abbigliamento che solo alcuni possono permettersi di avere o stiamo parlando di una ditta di famiglia. Qui si parla di religione, una religione importante basata sul rispetto di se stessi e per gli Dei, della Natura e di ogni forma vivente. O almeno, io la vedo così.... ^^

rispetto il tuo punto di vista, ma vorrei però ricordarti che la wicca è una religione esoterica, e l'esoterismo per definizione è "l'insieme delle dottrine segrete, riservate a una ristretta cerchia di iniziati, volte alla comprensione dei misteri del cosmo"
Oh Shariputra, la forma non è altro che vuoto, il vuoto non è altro che forma;
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Offline Lacrima Di Pioggia

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Re: Cosa significa praticare?
« Risposta #24 il: Agosto 02, 2008, 09:12:22 am »
Amber senza offesa, la posso pensare come te... ma sembra che ti "fai bella" con una frase di Vanth...  Perche' non spieghi perche' per te quelle cose sono una schifezza? Non basta riportare le parole col sottointeso che se le ha dette un "grande" allora vanno prese per oro colato...



Dal mio punto di vista le 13 regole postate da acquario, e quanto scritto nel messaggio dopo c'entrano ben poco col praticare la wicca. Servono a vivere una vita sana e a  cercarsi una propria strada, religione, spirituale, mentale.. ma non si puo' dire che seguendo quelle si pratica la wicca.
La wicca e' studiare, praticare, festeggiare la ruota dell'anno e la spirale della vita.
E non basta dire "ah oggi e' Lammas e accendo una candela", e' un percorso che va fatto giorno dopo giorno, momento dopo momento. Il Sabba e' il "culmine" della festa, tra una festa e l'altra c'e' una "vita" da capire...
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Offline prudens

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Re: Cosa significa praticare?
« Risposta #25 il: Agosto 02, 2008, 10:18:55 am »
Quanta confusione.......E scusate l'off topic -.-
If I read a book and it makes my whole body so cold no fire can ever warm me, I know that is poetry.

Offline CorvoFalco

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Re: Cosa significa praticare?
« Risposta #26 il: Agosto 02, 2008, 03:06:04 pm »
E chi sarà mai? dai, sono curiosa...

Vanth

Uahahahhahaahahahahahah lo sapevo!!!!!!!!
Me lo immaginavo pure io. :lol_2:
La wicca e' studiare, praticare, festeggiare la ruota dell'anno e la spirale della vita.
E non basta dire "ah oggi e' Lammas e accendo una candela", e' un percorso che va fatto giorno dopo giorno, momento dopo momento. Il Sabba e' il "culmine" della festa, tra una festa e l'altra c'e' una "vita" da capire...
Se così è allora non ci sarebbe nemmeno bisogno di un Lammas da festeggiare, perché seguendo i ritmi della mia vita, magari il mio "culmine della festa" arriva 20 giorni dopo Lammas?
E ancora, se le 13 regole sono solo indicazioni di vita sana e non basi di una religione... chi ha stabilito queste basi? Giustamente Lacrima hai detto "per me", ma allora se uno dice "per me seguire la Wicca vuol dire seguire le 13 regole" non sta praticando?
Non sto dicendo che sbagli a vederla così (io ad esempio ritengo c'entrare ben poco con la Wicca la seconda parte del post quotato di Acquario), ma vorrei capirne i motivi. :baby:

p.s. sempre più di frequente credo che l'eccletismo sia una gran cosa, ma spesso crea una confusione assurda. E parlo dal punto di vista di un neofita. Due "esperti" a cui chiedere consiglio a volte non si trovano d'accordo tra di loro, rendendo incerto chi sta cercando di capire (magari permettendogli di riflettere sull'argomento di sua testa... ma si fa a volte un po' di fatica).
  Se i luoghi sacri sono risparmiati dalla distruzione della guerra, allora rendete sacro ogni luogo. E se i popoli santi vengono risparmiati dalla guerra, rendete santo ogni popolo.

Offline acquario88

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Re: Cosa significa praticare?
« Risposta #27 il: Agosto 02, 2008, 03:42:22 pm »
E chi sarà mai? dai, sono curiosa...

Vanth

Uahahahhahaahahahahahah lo sapevo!!!!!!!!
Me lo immaginavo pure io. :lol_2:

Credo che se lo immaginassero tutti =P

Non sto dicendo che sbagli a vederla così (io ad esempio ritengo c'entrare ben poco con la Wicca la seconda parte del post quotato di Acquario), ma vorrei capirne i motivi. :baby:
Vorrei perorare la mia causa ricordando che il mio post riguardava la purificazione del canale attraverso cui scorre la Kundalini e non tanto il praticare la wicca... ora, posso accettare commenti personali sull'attinenza o meno del mio modo di vedere le cose (che comunque rispecchia la tradizione hindú - per gran parte - dalla quale derivano le nostre conoscenze di kundalini, chakra, shakti, bahkti e cose simili) che con la wicca in senso stretto... Tuttavia a me pare che qui si stia criticando per il puro piacere di metter bocca, cosa che (sempre) "a mio parere" sembra che stoni alquanto in un forum i cui partecipanti si riconoscono in un qualcosa di piú elevato riconoscendo la pluralitá di espressione del Divino e dei mezzi per il suo raggiungimento.
Io ho espresso un'opinione che deriva dalle mie esperienze, qualcuno ha condiviso la mia idea, altri no. Giustamente. I commenti sprezzanti vediamo di lasciarli ai "bambini" (non so se afferrate il concetto  ;) )
« Ultima modifica: Agosto 02, 2008, 03:48:35 pm di acquario88 »

Offline Heledd

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Re: Cosa significa praticare?
« Risposta #28 il: Agosto 02, 2008, 04:03:16 pm »
Anche se può risultare tanto banale da sembrare praticamente una presa in giro, penso che "praticare la Wicca" significhi... "praticare la Wicca". Punto. Detto meglio, significa attuare quelle pratiche rituali che costituiscono la Wicca. Pratiche che godono di una certa flessibilità (a seconda della tradizione, a seconda dell'operare da soli o in gruppo, a seconda di tante cose), ma che si potrebbero comunque elencare facilmente in quanto ben definite e conosciute con il loro specifico nome.
Un rituale wiccan può avere scopi differenti, ma segue una struttura di base che ricorre: quella è la pratica (molto semplicisticamente) ed è il cuore di ogni tradizione magica.

Possiamo pure dire che "le 13 mete" (penso che il primo a diffonderle sia stato Cunningham, ma non sono sicuro) facciano in qualche modo parte della Wicca, come lo possiamo dire di  una serie di atteggiamenti e impostazioni filosofiche, comunque eterogenee e sempre sottoposte all'analisi soggettiva, ma risalenti ad una matrice "comune" (ma non necessariamente condivisi da tutti!) .
Diciamo pure che anche quella è Wicca (discutibile), forse ne è il guscio esterno. Non è la "pratica" però, e per non creare confusione è bene chiamare ogni cosa con il suo nome.
Questa è la mia opinione.


Offline CorvoFalco

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Re: Cosa significa praticare?
« Risposta #29 il: Agosto 02, 2008, 06:34:10 pm »
Non sto dicendo che sbagli a vederla così (io ad esempio ritengo c'entrare ben poco con la Wicca la seconda parte del post quotato di Acquario), ma vorrei capirne i motivi. :baby:
Vorrei perorare la mia causa ricordando che il mio post riguardava la purificazione del canale attraverso cui scorre la Kundalini e non tanto il praticare la wicca...
Ops, non potevamo saperlo essendo stato riportato come quote in questo topic, pensavo fosse attinente. Allora il mio commento è ovviamente fuffo.
ora, posso accettare commenti personali sull'attinenza o meno del mio modo di vedere le cose (che comunque rispecchia la tradizione hindú - per gran parte - dalla quale derivano le nostre conoscenze di kundalini, chakra, shakti, bahkti e cose simili) che con la wicca in senso stretto... Tuttavia a me pare che qui si stia criticando per il puro piacere di metter bocca, cosa che (sempre) "a mio parere" sembra che stoni alquanto in un forum i cui partecipanti si riconoscono in un qualcosa di piú elevato riconoscendo la pluralitá di espressione del Divino e dei mezzi per il suo raggiungimento.
Io ho espresso un'opinione che deriva dalle mie esperienze, qualcuno ha condiviso la mia idea, altri no. Giustamente. I commenti sprezzanti vediamo di lasciarli ai "bambini" (non so se afferrate il concetto  ;) )
Spero di non essere stato io a darti questa impressione, perché non era per nulla intenzionale. Se è così, sappi che non me ne sono reso conto. :(

Rimango ancora confuso sull'affermazione "le 13 regole non sono la pratica Wicca", visto che sono tra le poche basi ad accumunare (credo) le varie correnti.  :unsure:
  Se i luoghi sacri sono risparmiati dalla distruzione della guerra, allora rendete sacro ogni luogo. E se i popoli santi vengono risparmiati dalla guerra, rendete santo ogni popolo.

 

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Giugno 22, 2021, 01:47:15 pm

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