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Autore Topic: Cosa significa praticare?  (Letto 15525 volte)

Offline Cordelo di Quart

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Re: Cosa significa praticare?
« Risposta #285 il: Aprile 19, 2011, 02:35:32 pm »
A me sembra totalmente deresponsabilizzante... Mah...
Se non fai nulla non puoi pretendere che nessuno faccia tutto per te, nemmeno gli Dei...
Perchè secondo te chi non fa incanti o rituali non fa nulla per sè?
Imparare a convivere con la propria umanità (e quindi i propri limiti), oppure il semplice voler far da soli, con le proprie forze, così come qualsiasi figlio si trova a volere e dover imparare a fare prima o poi.
Non può proprio essere che faccia parte di un percorso scelto consapevolmente?
Io credo fermamente di sì.
Ieri è storia, domani un mistero, oggi un dono.
Ecco perchè lo chiamiamo presente.

Offline morganafaerie

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Re: Cosa significa praticare?
« Risposta #286 il: Aprile 20, 2011, 11:31:52 am »
Citazione

Perchè secondo te chi non fa incanti o rituali non fa nulla per sè?
Imparare a convivere con la propria umanità (e quindi i propri limiti), oppure il semplice voler far da soli, con le proprie forze, così come qualsiasi figlio si trova a volere e dover imparare a fare prima o poi.
Non può proprio essere che faccia parte di un percorso scelto consapevolmente?
Io credo fermamente di sì.


MMMM no, non penso esattamente questo.
In realtà mi riferivo più al fatto che ci sono tante persone che si definiscono wiccan e poi per vari motivi non praticano mai.
Esere Wicca, per sua stessa definizione, significa cmq abbracciare una certa pratica costante, che non significa per forza giornaliera ovvio e non è peccato se non festeggi un Esbat ma... Se non ne festeggi mai nessuno, oppure se non pratichi proprio mai ecco... Per me diventa deresponsabilizzante, nel senso di non fare niente... O di lasciare come dire... fare "tutto agli Dei" che tanto va bene così.
Io sono più per la filosofia "Aiutati che il ciel ti aiuta", che significa anche fare appello alle proprie forze e alla propria umanità, perchè per me non esiste una separazione tra umano e divino.
Ritornando invece al discorso rituali e incanti, non sempre questi sono presenti nella pratica, a volte si può anche semplicemente "onorare una festività". Ma capisco anche che questo è un'approccio squisitamente wiccan, ad esempio molte streghe praticano solo quando devono fare incanti o riti, e altro esempio molti druidi non fanno magia nel senso "personale" del termine.
Dal post che ho commentato, personalmente, mi è difficile riconoscere un percorso pienamente consapevole in una direzione piuttosto che in un altra. Poi ovviamente non conoscendo l'autrice potrei anche sbagliarmi, ma dal suo post ho visto questo.
"O sweet illusions of song that tempt me everywhere,
In the lonely fields, and the throng of the crowded thoroughfare!

I approach and ye vanish away, I grasp you, and ye are gone;
But ever by night and by day, the melody soundeth on.

As the weary traveller sees, in desert or prairie vast,
Blue lakes, overhung with trees that a pleasant shadow cast;

Fair towns with turrets high, and shining roofs of gold,
That vanish as he draws nigh, like mists together rolled

So I wander and wander along, and forever before me gleams
The shining city of song, in the beautiful land of dreams.

But when I would enter the gate of that golden atmosphere,
It is gone, and I wonder and wait for the vision to reappear"

(Henry Wadsworth Longfellow)

Offline Athar

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Re: Cosa significa praticare?
« Risposta #287 il: Aprile 20, 2011, 12:15:59 pm »
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Perchè secondo te chi non fa incanti o rituali non fa nulla per sè?
Imparare a convivere con la propria umanità (e quindi i propri limiti), oppure il semplice voler far da soli, con le proprie forze, così come qualsiasi figlio si trova a volere e dover imparare a fare prima o poi.
Non può proprio essere che faccia parte di un percorso scelto consapevolmente?
Io credo fermamente di sì.


MMMM no, non penso esattamente questo.
In realtà mi riferivo più al fatto che ci sono tante persone che si definiscono wiccan e poi per vari motivi non praticano mai.
Esere Wicca, per sua stessa definizione, significa cmq abbracciare una certa pratica costante, che non significa per forza giornaliera ovvio e non è peccato se non festeggi un Esbat ma... Se non ne festeggi mai nessuno, oppure se non pratichi proprio mai ecco... Per me diventa deresponsabilizzante, nel senso di non fare niente... O di lasciare come dire... fare "tutto agli Dei" che tanto va bene così.
Io sono più per la filosofia "Aiutati che il ciel ti aiuta", che significa anche fare appello alle proprie forze e alla propria umanità, perchè per me non esiste una separazione tra umano e divino.
Ritornando invece al discorso rituali e incanti, non sempre questi sono presenti nella pratica, a volte si può anche semplicemente "onorare una festività". Ma capisco anche che questo è un'approccio squisitamente wiccan, ad esempio molte streghe praticano solo quando devono fare incanti o riti, e altro esempio molti druidi non fanno magia nel senso "personale" del termine.
Dal post che ho commentato, personalmente, mi è difficile riconoscere un percorso pienamente consapevole in una direzione piuttosto che in un altra. Poi ovviamente non conoscendo l'autrice potrei anche sbagliarmi, ma dal suo post ho visto questo.

Io credo di avere una visione un po' più opportunista della questione: praticando e dunque celebrando esbat, sabba, onorando e sacrificando agli dei, centrandosi e compiendo un determinato tipo di percorso pratico, credo vengano puliti dei canali già presenti. Questo permette, all'occorrenza e nel momento del bisogno, che la richiesta, sottoforma di energia (ed è il motivo per cui determinate volte ciò che vogliamo accada accade, o ciò che speriamo di trovare troviamo), per via di un incanto e di precise azioni, trovi un esito positivo e voluto. Il celebrare particolari feste onorando divinità precise e dedicare il proprio percorso pratico e spirituale a determinate divinità implica che a mano a mano ci si "abitui" a quel determinato canale, a quel determinato tipo di energia che secondo me la divinità rappresenta. è un po' come navigare su un fiume che si conosce, più lo si fa più le insidie e le correnti possono essere usate a proprio vantaggio.
Per quanto mi riguarda praticare non ti rende più amato dagli dei, ti permette solo in maniera più semplice di canalizzare l'energia a loro propria e a te propria per i tuoi fini. Quindi se non pratichi ca zzi tuoi, obiettivamente si riduce ad un tuo problema perché, nel momento del bisogno, quel fiume sarà totalmente e indiscutibilmente nuovo con pro e contro annessi.

Sono una brutta fattucchiera cattiva  :laugh:



Oh, che la dea sia con te e accompagni il tuo sentiero boscoso ovattato e profumato di camomilla filtrofiore bonomelli mentre le nuvole sfiorano le tue gote rosate odoranti di culetto di bambino e la natura ti cinge nel suo abbraccio vellutato di carta igienica foxy....

MA PARLA COME MAGNI!!!

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Re: Cosa significa praticare?
« Risposta #288 il: Aprile 20, 2011, 12:37:49 pm »
Athar mi definisci meglio la frase "amato dagli dei" perchè potrei aver frainteso anche il seguito..

Offline Athar

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Re: Cosa significa praticare?
« Risposta #289 il: Aprile 20, 2011, 12:41:36 pm »
Athar mi definisci meglio la frase "amato dagli dei" perchè potrei aver frainteso anche il seguito..

rispondevo a Morganafaerie riferendomi a ciò che era stato detto prima:


...In fondo, credo che la Dea ci ami lo stesso, come noi amiamo Lei!...
...ma sono convinta che la Dea si occupi delle intenzioni e della devozione...
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Re: Cosa significa praticare?
« Risposta #290 il: Aprile 20, 2011, 03:05:15 pm »
Ritengo che la Stregoneria sia percorso di vita costante e quotidiano, non mi ritengo Strega solamente nel momento in cui pratico, ma la mia totale vita è dedicata alla Stregoneria ed ai principi in essa contenuti, il momento nel quale pratico un rituale è un momento che dedico esclusivamente a me ed alle divinità, il momento nel quale festeggio un Sabbat o un Esbat è un'intimità speciale rinnovata tra me e le divinità, poi, va da sè, che faccio il possibile per riuscire a praticare secondo quanto la tradizione prevede, ma siccome spesso non mi è possibile per motivi di carattere contingente, so di per certo che gli Dei badano al potere messo nelle mie intenzioni, che magari si stanno accumulando da giorni e che vengono da me preparati, analizzati e studiati, pur non riuscendo materialmente a praticare .. praticamente nel momento del rituale vi è un fortissimo rilascio di energie contenute a lungo ed è per questo motivo che ritengo che la pratica sia nel mio caso particolarmente efficace, perchè è meditata..
Lunargentea, figlia della Luna, strega per amore...

Offline Athar

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Re: Cosa significa praticare?
« Risposta #291 il: Aprile 20, 2011, 03:23:09 pm »
Ritengo che la Stregoneria sia percorso di vita costante e quotidiano, non mi ritengo Strega solamente nel momento in cui pratico, ma la mia totale vita è dedicata alla Stregoneria ed ai principi in essa contenuti, il momento nel quale pratico un rituale è un momento che dedico esclusivamente a me ed alle divinità, il momento nel quale festeggio un Sabbat o un Esbat è un'intimità speciale rinnovata tra me e le divinità, poi, va da sè, che faccio il possibile per riuscire a praticare secondo quanto la tradizione prevede, ma siccome spesso non mi è possibile per motivi di carattere contingente, so di per certo che gli Dei badano al potere messo nelle mie intenzioni, che magari si stanno accumulando da giorni e che vengono da me preparati, analizzati e studiati, pur non riuscendo materialmente a praticare .. praticamente nel momento del rituale vi è un fortissimo rilascio di energie contenute a lungo ed è per questo motivo che ritengo che la pratica sia nel mio caso particolarmente efficace, perchè è meditata..

Scusa, pongo qualche domanda:
quali sono i principi in essa contenuti?
pratichi secondo quale tradizione che prevede cosa?

Perdonami, ma l'efficacia della pratica non la si nota nel risultato più che su quanto tempo passi sopra a meditarci?
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Re: Cosa significa praticare?
« Risposta #292 il: Aprile 20, 2011, 11:33:08 pm »
Sono una brutta fattucchiera cattiva  :laugh:
Fattucchiera cattiva sì ma brutta non ti ricordavo...  :60:
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Re: Cosa significa praticare?
« Risposta #293 il: Aprile 21, 2011, 01:12:47 am »
Sono una brutta fattucchiera cattiva  :laugh:
Fattucchiera cattiva sì ma brutta non ti ricordavo...  :60:

vuol dire che sono una brava fattucchiera  :laugh:
Oh, che la dea sia con te e accompagni il tuo sentiero boscoso ovattato e profumato di camomilla filtrofiore bonomelli mentre le nuvole sfiorano le tue gote rosate odoranti di culetto di bambino e la natura ti cinge nel suo abbraccio vellutato di carta igienica foxy....

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Re: Cosa significa praticare?
« Risposta #294 il: Aprile 21, 2011, 02:10:21 pm »

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Io credo di avere una visione un po' più opportunista della questione: praticando e dunque celebrando esbat, sabba, onorando e sacrificando agli dei, centrandosi e compiendo un determinato tipo di percorso pratico, credo vengano puliti dei canali già presenti. Questo permette, all'occorrenza e nel momento del bisogno, che la richiesta, sottoforma di energia (ed è il motivo per cui determinate volte ciò che vogliamo accada accade, o ciò che speriamo di trovare troviamo), per via di un incanto e di precise azioni, trovi un esito positivo e voluto. Il celebrare particolari feste onorando divinità precise e dedicare il proprio percorso pratico e spirituale a determinate divinità implica che a mano a mano ci si "abitui" a quel determinato canale, a quel determinato tipo di energia che secondo me la divinità rappresenta. è un po' come navigare su un fiume che si conosce, più lo si fa più le insidie e le correnti possono essere usate a proprio vantaggio.
Per quanto mi riguarda praticare non ti rende più amato dagli dei, ti permette solo in maniera più semplice di canalizzare l'energia a loro propria e a te propria per i tuoi fini. Quindi se non pratichi ca zzi tuoi, obiettivamente si riduce ad un tuo problema perché, nel momento del bisogno, quel fiume sarà totalmente e indiscutibilmente nuovo con pro e contro annessi.

Sono una brutta fattucchiera cattiva  :laugh:


Opportunismo o meno penso che sia cosi che funzioni, e il tuo è solo un modo diverso di descrivere le cose   :smile:
E' innegabile secondo me che più pratichi, preghi, festeggi ecc ecc più hai la possibilità che, quando fai un incanto, il tuo desiderio possa essere realizzato.
Sicuramente è per il discorso del "canale" che tu citi, penso anche che sia per un discorso propriamente di nutrimento energetico...
Mi spiego meglio. Gli Dei, per manifestare a pieno il loro Potere, vanno "nutriti". Più una Divinità viene pregata, venerata, festeggiata, riceve offerte ecc più è "sveglia". Ovviamente questo ha sia un significato "generale" (ossia è sveglia per tutti, ed è questo il motivo per cui, ad esempio, è piu facile fare un incanto con una divinità del Voudou o con Ecate o Pan piuttosto che con una divinità etrusca o semisconosciuta) ma ha anche un significato "particolare" ossia più tu onorerai, pregherai, festeggerai ecc ecc una determinata o più Divinità, Spiriti ecc ecc più sarà facile a te ottenere esito in un incanto con loro. E anche perchè, come ho scritto in un altro post, gli Dei sono anche dentro di noi, e quindi nutrendo loro nutriamo anche noi stessi...

BB
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Re: Cosa significa praticare?
« Risposta #295 il: Aprile 21, 2011, 02:15:15 pm »
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Fattucchiera cattiva sì ma brutta non ti ricordavo...  :60:

vuol dire che sono una brava fattucchiera  :laugh:


Ahahahahahahhahaahhaah  :XD:
« Ultima modifica: Aprile 21, 2011, 02:17:13 pm di morganafaerie »
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Offline morganafaerie

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Re: Cosa significa praticare?
« Risposta #296 il: Aprile 21, 2011, 02:25:20 pm »
Ritengo che la Stregoneria sia percorso di vita costante e quotidiano, non mi ritengo Strega solamente nel momento in cui pratico, ma la mia totale vita è dedicata alla Stregoneria ed ai principi in essa contenuti, il momento nel quale pratico un rituale è un momento che dedico esclusivamente a me ed alle divinità, il momento nel quale festeggio un Sabbat o un Esbat è un'intimità speciale rinnovata tra me e le divinità, poi, va da sè, che faccio il possibile per riuscire a praticare secondo quanto la tradizione prevede, ma siccome spesso non mi è possibile per motivi di carattere contingente, so di per certo che gli Dei badano al potere messo nelle mie intenzioni, che magari si stanno accumulando da giorni e che vengono da me preparati, analizzati e studiati, pur non riuscendo materialmente a praticare .. praticamente nel momento del rituale vi è un fortissimo rilascio di energie contenute a lungo ed è per questo motivo che ritengo che la pratica sia nel mio caso particolarmente efficace, perchè è meditata..

Non so... presumendo che tu ti riferisca alla Wicca (da quello che scrivi penso di dedurre questo) penso che non sia cosi difficile praticare in modo "tradizionale". E' vero che secondo me c'è un sacco di confusione su che cosa questo significhi... Non servono necessariamente chissà quali mirabolanti cose complicate, ne tutto questo tempo...
In realtà basta:
-purificare lo spazio
-tracciare un cerchio
-chiamare i guardiani
-invocare gli Dei o il Dio o la Dea
-fare l'eventuale incanto
-congedare i guardiani
-chiudere il cerchio
Con un pò di allenamento credo si possa fare anche in poco piu di 15 minuti... Dai non ci credo che in una settimana tu non riesca a trovarli...

Per il resto no, non sono d'accordo sul fatto che se tu mediti ecc ecc su un tuo desiderio o intenzione questo necessariamente si rafforzi... Se come dici tu stessa sei sempre di corsa e con altri pensieri rischi invece di inficiarlo "sporcandolo" con cose in più che non centrano... ci hai mai pensato???
Va bene riflettere prima di fare qualcosa, e stare attenti a cio che si chiede ma... una volta fatto bisogna agire

BB
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Offline -kay-

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Re:Cosa significa praticare?
« Risposta #297 il: Settembre 25, 2011, 02:14:33 pm »
In un paio di volte mi sono letto tutta questa lunghissima discussione e molti hanno perfettamente centrato la questione di che cos'è la pratica nella Wicca, a cominciare dalla mia amica qua sopra.  Purtroppo però, anche dopo queste spiegazioni, ho notato molti altri che invece hanno continuato a non comprendere, mostrando una certa confusione. Adesso perciò cercherò di fare una piccola summa, per tentare di spiegare un po' meglio alcuni concetti.

La Wicca è incentrata su pratiche teurgiche. Queste pratiche servono a contattare un piano “altro” dall'ordinario, un piano che solitamente viene definito “divino”; che cosa esso sia, dipende molto dall'individualità del praticante e dalle sue concezioni; faccio perciò degli esempi: a seconda dei praticanti gli Dei possono essere considerati/concepiti come degli esseri senzienti, dotati di personalità; oppure all'opposto, per altri praticanti essi vengono considerati come delle figure archetipico-psicologiche presenti nella mente umana; oltre a questi due esempi, ci possono essere tante altre “visioni/interpretazioni” di questo “piano divino” così sfuggente, incommensurabile, incomprensibile e così alieno per l'essere umano e la sua natura limitata...

Queste pratiche comportano lo “smuovere/percepire/vivere” un certo tipo di “energie” specifiche legate a questo piano “altro”. La pratica si incentra in fondo su un numero limitato di azioni: 1) purificazione/consacrazione sia dello spazio in cui si opera, sia dei partecipanti; 2) tracciatura del cerchio; e questo significa la creazione di uno spazio intermedio di contatto tra il mondo umano ed il piano divino, esso serve sia come ulteriore protezione, sia come “contenitore” delle energie che verranno innalzate). 3) Chiamata dei “quarti” a partecipare/essere testimoni del rito ed inoltre a fornire ulteriore aiuto e protezione. 4) Invocazione degli dei. L'invocazione del piano divino non deve intendersi come una semplice preghiera, essa deve comportare l'arrivo e la presenza del divino all'interno del cerchio, il divino si deve “sentire/percepire”. Tra le invocazioni quella sicuramente più importante è il “Drawing down” (che alla lettera significa “tirar giù”) il quale comporta la compenetrazione del piano divino in quello umano ed avviene quando il dio/dea “entra” nel sacerdote/sacerdotessa...

Perciò se non si pratica in questo modo, non si è sicuramente Wiccan.

 

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Giugno 13, 2021, 06:33:09 pm

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