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Autore Topic: FILOSOFIA WICCA  (Letto 7804 volte)

Offline Cordelo di Quart

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Re: FILOSOFIA WICCA
« Risposta #90 il: Gennaio 11, 2011, 06:01:25 am »
In ogni tempo, in ogni luogo, in tutte le culture c'è stato qualcuno che ha capito cosa doveva fare o pensare alzando le mani al cielo od appoggiandole alla terra. La madre della filosofia, la meta-fisica, come dice la lingua greca, viene prima e non vuol dire sopra come molti affermano travisando per presunzione. Quindi gli animali ed i primitivi annusavano, tastavano, assaggiavano, provavano e si scottavano. l'esperienza viene dalle cose semplici e banali se contestualizzate al tutto in separazione ed unione tra il sopra ed il sotto, tra il maschile ed il femminile come in spargiria madre dell'alchimia.
Sequo da 40 anni le pratiche di ascolto della materia,  del corpo, la meditazione e la trans e vedo che la fisica della materia e delle forze dell'universo hanno un mediatore comune i qubit ovvero l'informazione. Come questo computer che hai davanti è fatto di metallo, alimentazione elettrica (energia) e programmi informatici. Qualcuno dice: "Sento delle vibrazioni" "sento l'energia", ma forse non sono queste che sono il massimo dell'esoterico o magico: sono l'organizzazione del tutto nella sua infinita diversificazione che a volte chiamiamo caos se non la comprendiamo.
La nostra mente agitata (citta writty nirodhah) da millenni di riti inadeguati, di filosofie contrastanti, di presuntuosi che vanno al potere ed accumulano oro facendo credere alla massa che sono grandi, ha bisogno di cose diverse per illuminarsi: Possibilmente di blu. Sfssssss
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P.S. Yoga citta vritti nirodhah
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Offline Penelope

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Re: FILOSOFIA WICCA
« Risposta #91 il: Gennaio 11, 2011, 11:03:09 am »
Grazie Luceblu,mi sto accostando alla pratica piano piano con piccole cose,avete ragione sulla pratica,divento sempre più consapevole!!!
La mia "allergia" alle cerimonie deriva da anni di frequentazione della chiesa (adesso capite vero...??!!),dove vedevo,quasi sempre,celebrare cerimonie come fossero "scontate",ovvie,come una catena di montaggio....che tristezza!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Ogni avversità racchiude il seme di un beneficio uguale o maggiore

Offline luceblu

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Re: FILOSOFIA WICCA
« Risposta #92 il: Gennaio 11, 2011, 12:16:25 pm »
In ogni tempo, in ogni luogo, in tutte le culture c'è stato qualcuno che ha capito cosa doveva fare o pensare alzando le mani al cielo od appoggiandole alla terra. La madre della filosofia, la meta-fisica, come dice la lingua greca, viene prima e non vuol dire sopra come molti affermano travisando per presunzione. Quindi gli animali ed i primitivi annusavano, tastavano, assaggiavano, provavano e si scottavano. l'esperienza viene dalle cose semplici e banali se contestualizzate al tutto in separazione ed unione tra il sopra ed il sotto, tra il maschile ed il femminile come in spargiria madre dell'alchimia.
Sequo da 40 anni le pratiche di ascolto della materia,  del corpo, la meditazione e la trans e vedo che la fisica della materia e delle forze dell'universo hanno un mediatore comune i qubit ovvero l'informazione. Come questo computer che hai davanti è fatto di metallo, alimentazione elettrica (energia) e programmi informatici. Qualcuno dice: "Sento delle vibrazioni" "sento l'energia", ma forse non sono queste che sono il massimo dell'esoterico o magico: sono l'organizzazione del tutto nella sua infinita diversificazione che a volte chiamiamo caos se non la comprendiamo.
La nostra mente agitata (citta writty nirodhah) da millenni di riti inadeguati, di filosofie contrastanti, di presuntuosi che vanno al potere ed accumulano oro facendo credere alla massa che sono grandi, ha bisogno di cose diverse per illuminarsi: Possibilmente di blu. Sfssssss
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La Rede non è una regola, la Wicca non ha dogmi.
In ogni tempo, in ogni luogo, in tutte le culture c'è stato qualcuno che ha capito cosa doveva fare o pensare alzando le mani al cielo od appoggiandole alla terra. La madre della filosofia, la meta-fisica, come dice la lingua greca, viene prima e non vuol dire sopra come molti affermano travisando per presunzione. Quindi gli animali ed i primitivi annusavano, tastavano, assaggiavano, provavano e si scottavano. l'esperienza viene dalle cose semplici e banali se contestualizzate al tutto in separazione ed unione tra il sopra ed il sotto, tra il maschile ed il femminile come in spargiria madre dell'alchimia.
Sequo da 40 anni le pratiche di ascolto della materia,  del corpo, la meditazione e la trans e vedo che la fisica della materia e delle forze dell'universo hanno un mediatore comune i qubit ovvero l'informazione. Come questo computer che hai davanti è fatto di metallo, alimentazione elettrica (energia) e programmi informatici. Qualcuno dice: "Sento delle vibrazioni" "sento l'energia", ma forse non sono queste che sono il massimo dell'esoterico o magico: sono l'organizzazione del tutto nella sua infinita diversificazione che a volte chiamiamo caos se non la comprendiamo.
La nostra mente agitata (citta writty nirodhah) da millenni di riti inadeguati, di filosofie contrastanti, di presuntuosi che vanno al potere ed accumulano oro facendo credere alla massa che sono grandi, ha bisogno di cose diverse per illuminarsi: Possibilmente di blu. Sfssssss
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P.S. Yoga citta vritti nirodhah

La Rede non è una regola, la Wicca non ha dogmi.

Scusate, non sono pratico di questo sito e non ho capito cos asuccede nella catena delle citazioni. Qualcuno ha capito che la frase deriva dagli Yoga sutra di Patanjali . Correttamente va scritta dal sanscrito "Yogas' citta-vritti-nirodhah" e vuol dire letteralmente: lo yoga insegna la soppressione delle alterazioni della mente" ma può essere giustamente un mantra ovvero una frase jeratica che pulisce la mente: "la mente agitata va calmata"

AltLeggo una  frase postata che mi piace (la Wicca non ha dogmi) e si rifà allo ZEN:  "Lo Zen ha una sola regola: lo Zen non ha regole"
Questo forum mi piace sempre più.
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Offline qyla

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Re: FILOSOFIA WICCA
« Risposta #93 il: Marzo 05, 2011, 12:47:58 pm »
Grazie Luceblu,mi sto accostando alla pratica piano piano con piccole cose,avete ragione sulla pratica,divento sempre più consapevole!!!
La mia "allergia" alle cerimonie deriva da anni di frequentazione della chiesa (adesso capite vero...??!!),dove vedevo,quasi sempre,celebrare cerimonie come fossero "scontate",ovvie,come una catena di montaggio....che tristezza!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Visto che stai leggendo wicca di cunningham leggendo il come si svolgono i rituali ti renderai ben conto quanto siano diversi da quelli della cristianità.
Ti consiglio di leggere con cura il libro che hai nominato. Nella sezione libri ce ne sono molti altri consigliati ma Wicca di Cunningham è validissimo di per sè. :smile:
Le 13 mete sono pura poesia secondo me.

Riguardo il mio avatar...per me la Wicca è iniziata così, come un sogno colorato e pieno di meraviglia. E in un certo senso è ancora così :)

Offline luceblu

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Re:FILOSOFIA WICCA
« Risposta #94 il: Febbraio 19, 2012, 05:15:58 pm »
Tra i libri che avevo e altri recentemente acquisiti sto ripassando i concetti Wicca con i seguenti:

Scott Cunningham IL LIBRO DELLE OMBRE
John Michael Greer  Simboli segreti
Francine Bolsvert LA MAGIA DI MERLINO, IL MAGO
Gerald Gardner LA MAGIA OGGI
Israel Regardie LA MAGIA DELLA GOLDDEN DAWN
Montese Osuna MAGIA CELTICA
Howard Gardner LE CINQUE CHIAVI PER IL FUTURO
Paul Brunton ALLA RICERCA DEL SUPER EGOR 1952 autografato dall’autore per il mio maestro Carlo Patrian
Christa Tuczay ESOTERISMO E MAGIA NEL MEDIOEVO
Ripa Cesare ICONOLOGIA fotoriproduzione di antiche descrizioni di immagini da Cesare Ripa Perugino anno MDXCIII
Quando si rilegge un testo, con il tempo è maturato altri significati si scoprono maturati.
Ma sopra tutti rimane la magia dell’amore a tutti i livelli come nel tantra.
Sfffffffffffff
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Offline Janara

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Re: Filosofia Wicca
« Risposta #95 il: Novembre 24, 2012, 07:41:33 pm »
come ho detto prima, io intendo una "filosofia di vita".... quindi per me è così....


non so per gli altri utenti....


prendiamo per esempio il concetto di Dea & Dio.... di Unità Duale... ecco, la comprensione di questo concetto per me si basa sull'esperienza personale... e non può essere assimilato unicamente tramite delle letture....

credo che molto presto sarò ritenuta la "libertina" di questo forum :P a parte gli scherzi non ho potuto fare a meno di leggere "il dibattito" e concordo con Igua, così come per tutti gli aspetti della vita, l'esperienza personale e ciò che si sente conta davvero anche in una religione, in ogni semplice gesto o rituale! Per esempio, se un rituale va compiuto ad un orario preciso, ma io mi sento molto più a mio agio e misticamente pronta ad un altro orario, non ho dubbi, lo faccio quando voglio! Ciò che conta è crederci e sentirsi pronti, è questo che darà successo ad un rito :)
"... Ascoltate il sussurro del vento ed il ruggito dell’acqua se volete scoprire la magia, perché è lì che sono nascosti gli antichi segreti!"

Offline Cordelo di Quart

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Re: Filosofia Wicca
« Risposta #96 il: Novembre 24, 2012, 10:20:44 pm »
Per esempio, se un rituale va compiuto ad un orario preciso, ma io mi sento molto più a mio agio e misticamente pronta ad un altro orario, non ho dubbi, lo faccio quando voglio! Ciò che conta è crederci e sentirsi pronti, è questo che darà successo ad un rito :)
Quando vogliamo attraversare dei binari o la strada siamo liberissimi di farlo quando vogliamo.
Sarebbe meglio però farlo quando il semaforo è verde e/o le sbarre sono alzate.
Perchè non è affatto vero che ciò che conta sia crederci.
Ciò che conta, invece, è di non trovarsi spiaccicati sul muso di un camion o della motrice di un treno.

P.S. wiccan è chi la Wicca fa.
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Offline Janara

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Re:FILOSOFIA WICCA
« Risposta #97 il: Novembre 25, 2012, 12:04:13 pm »
Cordelo non sono d'accordo, per il semplice fatto che ho fatto l'esempio dell'incantesimo proprio per esperienza, ma per carità ognuno ha il suo parere :)
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Offline Cordelo di Quart

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Re:FILOSOFIA WICCA
« Risposta #98 il: Novembre 26, 2012, 06:47:48 am »
Cordelo non sono d'accordo, per il semplice fatto che ho fatto l'esempio dell'incantesimo proprio per esperienza, ma per carità ognuno ha il suo parere :)
Non è questione di pareri...
E' che non è saggio nè prudente consigliare di attraversare col rosso solo per il semplice fatto che una, (o anche più volte), ci è andata bene.
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Offline Endimion

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Re:FILOSOFIA WICCA
« Risposta #99 il: Dicembre 05, 2012, 05:24:18 pm »
Salvte ;D

Su la controversia tra ortodossi e innovatori, credo ci sia molto da dire.
La tradizione, a mio parere è qualcosa di parzialmente sceso dall'alto ( ops
mi ha appena sfiorato una saetta!). La tradizione magica è in primo luogo
qualcosa che funziona. Gli studi, le ricerche, l'evoluzione di ogni dottrina
magica altro non sono che i tentativi di "ottimizzare" i risultati. Ovvio che
le intelligenze divine possiedono tale scienza, siamo noi uomini a non averla
infusa, tuttavia se gli Antichi Egiziani, per esempio, cioè un popolo di che vanta una
tradizione esoterica di più di tremila anni, hanno scritto che un tale rituale si fa
nel tale modo, vuol dire che probabilmente ne hanno verificato e appurato il valore.
Ovviamente, nella sua componente libera, il wicca non condanna fare quell'incantesimo
in modo diverso, però i risultati possono essere probabilmente peggiori, magari migliori
magari dannosi. L'importante è fare le cose con amore, devozione, e giudizio.
Faccio un esempio alla Carlona: io posso fare la pasta è fagioli nei seguenti modi:

1) Tradizionale
2) Posso decidere di metterci al posto della pasta mischiata le penne
3) Posso condirla con funghi velenosi.

Ovvio che nel terzo caso è facile che oltre che non essere gustosa possa provocarmi
danni irreversibili, ma io mi informo sugli effetti di quei funghi e scelgo.
Quindi ciò vuol dire, la tradizione è fonte importante, verificata, potente per seguire
questa via, l'innovazione può essere utile e ben venga se si è giudiziosi e ben intenzionati.

Abbiate amore

P.s: scusate l'irriverente paragone tra la pasta e fagioli e un incantesimo wicca ma era per rendere ;D

Offline rhuna

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Re:FILOSOFIA WICCA
« Risposta #100 il: Dicembre 06, 2012, 09:28:00 am »
L'importante è fare le cose con amore, devozione, e giudizio.

Quindi ciò vuol dire, la tradizione è fonte importante, verificata, potente per seguire
questa via, l'innovazione può essere utile e ben venga se si è giudiziosi e ben intenzionati.

Abbiate amore
Giudiziosi e ben intenzionati? In base a quale principio? Chi è il soggetto di tali informazioni?
A mio avviso è molto pericoloso basarsi sulla soggettività...ed il rischio di caderci è altissimo.
Faccio anch'io un esempio stupido:
Io non amo la rigidità delle forme e, purtroppo,  questa antipatia mi impedisce una completa sintonia con quanto mi risulta essere tale nelle tradizioni (ho espresso un giudizio soggettivo...potrebbe essere, e senz'altro sarà così, che quelle che io vedo come rigidità nascondano invece una mia incomprensione, dovuta a mancanza di approfondimento)

...ma è più facile dire che non amo la rigidità delle forme.

...perchè in tal modo giustificherò le mie successive azioni...e, forse, in nome di chissà quale altro giudizio personale, mangerò dei funghi avvelenati...ma sarò libera di farlo perchè conosco i danni che mi causeranno...ma la cosa più importante sarà che avrò agito spinta dall'amore, e quindi essendo giudiziosa e dotata di buone intenzioni :-\ non mi accadrà nulla di male.

P.s.: le mie ultime volontà...(si sa mai)...
...voglio essere cremata :(
I sentieri si fanno camminando...

Offline Endimion

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Re:FILOSOFIA WICCA
« Risposta #101 il: Dicembre 18, 2012, 12:33:52 pm »
Ciao a tutti, ciao cara Rhuna, scusa la confidenza ma mi trasmetti simpatia. Purtroppo ogni azione umana è influenzata dalla soggettività. Persino la "scienza" che si ritiene sia governata da leggi immutabili crea le proprie leggi in rapporto con la soggettività dell'essere umano ed è viziata da essa. L'uomo è la misura di tutte le cose, tuttavia, questo però non deve indurre a credere che l'uomo sia la verità, l'uomo è l'unico mezzo che l'essere umano ha di avvicinarsi alla verità. Al di fuori di lui poi ci sono intelligenze, mondi ed esseri che operano con logiche proprie che saranno più o meno armoniche e regolate da leggi. L'uomo però, come tutto, ha qualcosa della Divinità in se, questa verità che è in noi che la si chiami spirito, ka, chi, etc è traccia della Divinità. Per questo il wicca è sopratutto un lavoro su sè stessi e non vado oltre perchè ho già detto troppo. Tradotto in soldoni:

Se io sono "consapevole" che faccio un incantesimo per mia convenienza senza "devozione" verso la Dea ergo sono poco DEVOTO; se io compio un rituale
nel giorno in cui non deve essere fatto ergo sono poco GIUDIZIOSO...etc.

Il rede non a caso ti mette la formuletta "fai ciò che vuoi purchè non cagioni ad altrui danno"; vuol dire che noi sappiamo cosa per noi si avvicina al MALE. 

Purtroppo è un argomento molto complesso però spero di essere stato abb.nza chiaro. :)

Offline rhuna

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Re:FILOSOFIA WICCA
« Risposta #102 il: Dicembre 20, 2012, 10:12:53 am »
Volevo esprimere/rimarcare una preoccupazione riguardo alla pericolosità d'interpretazione della tua frase:
L'importante è fare le cose con amore, devozione, e giudizio.
Perchè non è facile rimanere estranei all'idea personale ivi espressa...ed è quello il pericolo: amore, devozione, giudizio sono concetti che assumono, subdolamente, sfumature egoiche...ovviamente conditi con ciò che abbiamo appreso dalle varie fonti esterne: esperienziali, culturali, familiari, sociali.
...e non sarà sufficiente la frase del rede che tu citi come formuletta, perchè come ogni altra idea, ha la stessa pericolosità...così come la tua spiegazione:
Il rede non a caso ti mette la formuletta "fai ciò che vuoi purchè non cagioni ad altrui danno"; vuol dire che noi sappiamo cosa per noi si avvicina al MALE. 
"noi sappiamo cosa per noi si avvicina al MALE"
penso che frasi di questo genere siano molto pericolose in mano (ehm...nella mente) a persone non ancora disidentificate  :(
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