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Autore Topic: Immanenza-Trascendenza  (Letto 17007 volte)

Offline rhuna

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Re: Immanenza-Trascendenza
« Risposta #60 il: Aprile 17, 2009, 11:02:11 am »
...igua, scusa ma io non riesco a capire l'analogia che hai fatto con il DNA :straconfuso:


Il patrimonio genetico, o genoma, vive una sua vita "indipendente" dal corpo che lo ospita.... in analogia mi sembra che la società umana vive una sua vita "indipendente" dall'individuo che ne è parte...
...per poterti rispondere dovrei studiarmi tutto ciò che riguarda il DNA e non credo che ci metterei un'ora e nemmeno un giorno sarebbe sufficiente, senza contare il fatto che non ho neppure le basi per poterlo comprendere appieno...alla fine dei conti mi sembra che tu stia cercando un modello da apportare come slogan ma senza una tua pre-assimilazione dello stesso perchè ogni volta che un tuo esempio viene, per così dire, "ribaltato"...tu cambi e ne proponi un altro (quindi non ti addentri nel significato) e non capisco se fai così perchè comprendi che il precedente non lo puoi rigirare a tuo "vantaggio" o se lo abbandoni a priori per una sorta di "ricerca sfrenata" di altri esempi...non voglio criticarti, spesso mi fai riflettere con i tuoi interventi e altrettanto spesso devo fare ricerche per comprenderli ( e ben vengano, la conoscenza non è mai troppa...purchè si sia nella possibilità di poterla comprendere e in alcuni casi, purtroppo, sarò limitata io... :chair: ) ma credo che se solo ti soffermassi un attimino potresti trovare esempi che calzano la tua esperienza...a volte mi ricordi questa emoticon :bounce:
 :harhar:
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Offline igua

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Re: Immanenza-Trascendenza
« Risposta #61 il: Aprile 17, 2009, 11:03:51 am »
@ Marachella: questo perché non hai seguito il mio consiglio: interessarsi a proposito del concetto di "I&I", oppure "InI" in relazione alla visione del divino.

e aggiungo, magari ascoltare la canzone "Natural Mystic" di Bob Marley...
« Ultima modifica: Aprile 17, 2009, 11:10:58 am di igua »

Offline igua

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Re: Immanenza-Trascendenza
« Risposta #62 il: Aprile 17, 2009, 11:32:03 am »
Se è così, fidati. la visione del divino in RastafarI è per definizione immanente: Ras Tafari Makkonen è un uomo, e come ogni uomo consapevole, un dio vivente... lo stesso per la consorte Empress Mennen Makkonen: è una donna, e come tutte le donne consapevoli, una dea vivente..... insieme formano l'unità duale, l'alpha e l'omega, King alpha & Queen Omega...

 :biggrin
« Ultima modifica: Aprile 17, 2009, 11:37:02 am di igua »

Offline rhuna

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Re: Immanenza-Trascendenza
« Risposta #63 il: Aprile 17, 2009, 11:38:30 am »
mi scuso se vado OT, rispondo a questo:

Se parli di ecosistema, stai parlando di un'interazione tra vari organismi che crea un sistema "equilibrato", l'ecosistema non può dare disposizioni in quanto non esiste come essere a se stante, esiste come insieme...(il Tutto è l'Uno e l'Uno è il Tutto)...penso si possa parlare di scambio dove un'esigenza comune al Tutto e all'Uno (equilibrio) viene soddisfatta mediante l'interazione di entrambi :60:
Allo stesso modo la società non mi sembra che di per se abbia delle proprietà emergenti, le ha in funzione dei soggetti che la costituiscono...a voi la parola :smile:

una società sembra che abbia un'esistenza parallela rispetto al singolo... in analogia, possiamo pensare all'esistenza separata (parallela) del nostro corpo rispetto al nostro materiale genetico, DNA... l'ecosistema, non è altro che una società allargata.... l'intelligenza non è propria del genere umano, bensì è una proprietà comune al vivente...
Singolo & Uno, sono di fatto una "unità duale"... così come visibile & invisibile... microcosmo & macrocosmo...
questo non c'era o era comunque scritto in maniera molto diversa quando ho postato la mia risposta...dato che le modifiche non si vedono mentre si posta e può essere stato fatto simultaneamente e visto che hai ribaltato il significato iniziale dove dicevi che la società aveva un proprio pensiero, non dovresti segnararle?...non potresti semplicemente scrivere un altro post?
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Offline Amber

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Re: Immanenza-Trascendenza
« Risposta #64 il: Aprile 17, 2009, 05:25:17 pm »
Perché, come ti dicevo, il percepire l'altro come "altro da me" e quindi non secondo il mio punto di vista, le mie conoscenze, la mia cultura, le mie esigenze sociali e così via è una metodologia molto moderna, dell'ultimo secolo per rendersi conto.
E nei secoli precedenti i rapporti interrelazionali ci sono stati comunque, ma all'altro non veniva spesso riconosciuta una propria identità. Per questo l'alterità non è fondamentale in una relazione.
ah ho capito, be' posto che si tratta di un tratto culturale, credo che costituisca una componente nel modo di intendere la realtà, ma non la sua totalità.
Detto questo vado ad ascoltare un po' di reggae in onore di igua  :60:
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Offline Amber

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Re: Immanenza-Trascendenza
« Risposta #65 il: Aprile 18, 2009, 11:56:56 am »
Intendevo che anche se il concetto non era stato sviluppato filosoficamente, non è possibile nella normalità non percepire l'altro come diverso da me.
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Offline Amber

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Re: Immanenza-Trascendenza
« Risposta #66 il: Aprile 19, 2009, 10:08:40 am »
Si, è vero. D'altronde anche con me stessa posso e devo entrare in relazione, e non sono "altro da me", ma d'altronde anche con me stessa devo fare un percorso di conoscenza e non sempre tutto è... capibile, conoscibile, ma non per questo "alieno".

Ma, per ritornare al nostro discorso, questo negherebbe la trascendenza? A me sembra innegabile che abbiamo anche un senso del diverso e dell'alterità. E che anche se è possibile avere relazioni senza il senso dell'altro, e diciamo che a partire dall'idealismo kantiano fino alla fenomenologia hussleriana, passando per  tutto il sentire romantico, non abbiamo altro che una testimonianza e addirittura un tentativo di fondazione razionale di questo (razionalizzazione che, portata alle estreme conseguenze, genera una visione della realtà di un deprimente che, ti giuro, mi prende lo stomaco - esisto solo io, le idee che si formano nella mia coscienza o addirittura solo il processo di percezione della realtà che di volta in volta si manifesta come singolo fenomeno alla mia coscienza - ). Anche se è possibile, dicevo, concepire tutto a partire solo da se stessi e concludendo tutto in se stessi, oltre che trattarsi di una visuale molto spesso fallace nella vita pratica, come i tuoi esempi stessi dimostrano, ai fini del nostro discorso, che è di natura spirituale e religiosa, se ce lo siamo dimenticati, può negare l'esperienza della trascendenza? A mio avviso, no. E cosa ne sarebbe del divino? Solo una proiezione della mia coscienza, come tutte le altre cose.

Secondo me siamo sempre lì, non si può ingabbiare l'esperienza del divino in un sistema razionale. Perché, dopo tutto, resta sempre la mia personale esperienza: tutte le volte che ho sentito il divino l'ho sentito dentro di me ma anche oltre me, con una sua realtà, e resta dentro di me (per rispondere a una domanda di rhuna che credo di aver lasciato in sospeso), ma non si esaurisce in me. E se questo è incoerente secondo le categorie filosofiche, non ci posso fare niente :smile:, ma forse non è nemmeno incoerente è "solo" metafisico, non so... per me, è la mia esperienza.
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Offline rhuna

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Re: Immanenza-Trascendenza
« Risposta #67 il: Aprile 19, 2009, 01:32:34 pm »
...forse il "problema" principale è nell'essere umano, non credo si riesca a concepire facilmente un concetto distaccato dall'insieme contenitore-essenza e di conseguenza, continuando a ragionare con una visione effettuata per mezzo del contenitore stesso, si relaziona la divinità, non tanto all'effettivo "vedere" quanto agli occhi che l'hanno intravista...
Mi rifaccio ad un pensiero ermetico che mi ha aiutato ad avere una visuale diversa...(non voglio affermare sia quella giusta, la posto solo per poterne dialogare :smile:)
Ponendo l'acqua come essenza ed un vaso come contenitore, si può comprendere che l'acqua prenda la forma del contenitore stesso e a lungo andare ne assimili "condizionatamente" la percezione dell'esterno...quindi non vedrò più in maniera obiettiva ma condizionata dai miei occhi..
Il percepire l'alterità è direttamente collegato al mio vaso, non alla mia essenza...se ho un contatto con l'energia presente nella terra, non uso la vista condizionata e mi rendo conto dell'immanenza della divinità...
Questo è il mio pensiero, il mio sentire, ottenuto cercando di separare il materiale dallo spirituale e, senza pretese di avere ottenuto la verità ma sempre in cammino... :smile:
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Offline Vanth

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Re: Immanenza-Trascendenza
« Risposta #68 il: Aprile 19, 2009, 02:58:25 pm »
Questo è il mio pensiero, il mio sentire, ottenuto cercando di separare il materiale dallo spirituale

ed eccolo qui il problema...
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Offline rhuna

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Re: Immanenza-Trascendenza
« Risposta #69 il: Aprile 19, 2009, 03:13:28 pm »
Vanth...perdonami ma non comprendo...
Il separare il materiale dallo spirituale?
Vorrei chiederti l'interpretazione dell'immanenza con parole tue...
...e Mara, vero che l'ermetismo è stato fortemente condizionato dal cristianesimo ma ciò non toglie che in ogni dottrina io possa carpire tratti necessari al mio percorso, io avrei voluto discutere dell'esempio che ho riportato, ho citato l'origine per dovere...non perchè mi rifacessi all'intera concezione ermetica.
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Re: Immanenza-Trascendenza
« Risposta #70 il: Aprile 19, 2009, 03:15:44 pm »
Rhuna, non è possibile parlare del tuo esempio proprio perchè è figlio di un certo contesto culturale...

Offline rhuna

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Re: Immanenza-Trascendenza
« Risposta #71 il: Aprile 19, 2009, 03:21:08 pm »
Rhuna, non è possibile parlare del tuo esempio proprio perchè è figlio di un certo contesto culturale...
Tempesta, ogni esempio che possiamo portare è figlio di un contesto culturale...questo non gli toglie la possibilità di un confronto, almeno a mio avviso...
Tutte le simbologie nascondono tratti cristiani o pagani, non potrebbe essere diversamente...questo non vuol dire che noi pagani dobbiamo rifiutare di discuterne, ogni affermazione ha molto da offrire, spunti necessari per comprendere varie situazioni che non necessariamente sono ristrette all'ambito di riferimento religioso d'origine...
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Tempesta

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Re: Immanenza-Trascendenza
« Risposta #72 il: Aprile 19, 2009, 03:29:20 pm »
Questo tuo discorso non è applicabile sempre, soprattutto quando stiamo discutendo appunto di sostanziali divergenze far due categorie, come in questo caso. Scegliere un esempio intriso da un contesto, anche se interessante come discussione, parte già fallato di base. É come tentare di descrivere cosa è paganesimo in rapporto ad un altra religione. Non sarebbe meglio prima discutere su cosa rappresentanoi due termini in questione e poi se mai andare a cercare esempi di discussione tratti da vari contesti culturali?

Offline rhuna

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Re: Immanenza-Trascendenza
« Risposta #73 il: Aprile 19, 2009, 03:48:55 pm »
Avresti ragione se io avessi apportato l'esempio in relazione alla sua origine religiosa, non l'ho fatto con questa intenzione, il fatto che questo esempio sia tratto dall'ermetismo non influenza in tal senso la mia esperienza dell'immanente, anzi l'ho "usato" proprio in relazione all'opposto della sua natura se vogliamo guardare la mia risposta...
Ogni esempio o concetto ha molte sfaccettature, personalmente ho assimilato l'esempio che ho riportato perchè la mia esperienza si esprime con questa metafora e cercavo di discutere di questo...non andando a riprendere l'ermetismo in se e quindi l'influenza cristiana.
...non date per scontato che una situazione (esempio, azione...) apporti, fondamentalmente e/o solamente, i risvolti che l'hanno creata, questo è un limite, a mio avviso...io cerco di guardare ogni possibile lato, in ogni cosa...è sbagliato?
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Offline Vanth

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Re: Immanenza-Trascendenza
« Risposta #74 il: Aprile 19, 2009, 04:42:26 pm »
Il separare il materiale dallo spirituale?
Vorrei chiederti l'interpretazione dell'immanenza con parole tue...

Esatto. In una prospettiva immanente è come voler separare il recto dal verso.
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