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Autore Topic: Rede Wiccan  (Letto 18303 volte)

skayler

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Re: La Rede
« Risposta #15 il: Agosto 24, 2003, 09:50:33 pm »
l'avevo trovata sul sito di marasandola.com (non è un sito wiccan però...cioe si spacciva per tale ma diceva cose che...ora ha chiuso) è stato il primo sito che ho trovato anni fa e l'avevo stampata ora scavando tra vecchi fogli l'ho trovato e ho spiegato il mio dubbio! che però non ne  :oops:  ho capito bene la soluzione :shock:


Bruciare il Sambuco

Secondo le tradizioni folcloristiche Inglesi bruciare il sambuco porta grandemente sfortuna. Era pratica comune, allorché si preparava la legna per il fuoco, eliminare accuratamente qualsiasi pezzetto di questa pianta. In alcune regioni si credeva che bruciare il sambuco avrebbe portato il diavolo in casa o provocato la morte di qualcuno della famiglia. Anche nei dintorni dell\'Inghilterra si credeva fosse necessario chiedere il permesso al \"Vecchio Gal\" o alla \"Vecchia Signora\" prima di recidere il sambuco vivo, e farlo senza consenso sarebbe significato suscitare l\'ira dello spirito dell\'albero. Parte delle tradizioni in questo senso possono derivare dal fatto che la corteccia, i germogli, le foglie, le radici e le bacche acerbe del sambuco sono velenose, sebbene sia risaputo che dai fiori se ne trae un tea purificante per il sangue ed un vino dai frutti. Si dice anche che il sambuco emetta un odore particolarmente sgradevole se bruciato, ed i cattivi odori sono da sempre considerati secondo il folclore forieri di disgrazia e cattivi presagi.Se ciò non fosse sufficiente, la proibizione di bruciare il sambuco è ancora più vincolante per le streghe, poiché questo albero è strettamente connesso con la stregoneria ed è spesso considerato la pianta in cui le streghe stesse si trasformano. Nella tradizione medievale il sambuco era considerato la casa delle streghe ed i viandanti si guardavano bene dal fermarsi a riposare sotto i suoi rami. Nella mitologia Norrena anche la Dea Freya abitava una casa fatta di sambuco. Per tutte queste ragioni bruciare un legno da strega come il sambuco (dal punto di vista delle streghe) è come una distruzione simbolica di sé stesse.

Getta una pietra

L\'atto di gettare pietre nel Rede si riferisce ad una forma di divinazione chiamata idromanzia. Questo particolare metodo di profezia consisteva nel gettare tre ciottoli nell\'acqua ferma, osservando poi l\'accavallarsi delle increspature che ne derivavano. Un\'altra vecchia storia del 1800 narra di donne tedesche che \"osservavano i vortici ed il fluire dei fiumi per interpretarli nella divinazione\". Tra i diversi tipi di divinazione, l\'idromanzia potrebbe assumere un significato speciale nella stregoneria, giacchè viene citata nelle antiche storie come una delle fonti del Paganesimo \"classico\". Nell\'Apologia di Sant\'Agostino Città di Dio (426 a.c.) questo metodo di divinazione era considerato quello principalmente usato dal secondo Re di Roma Numa Pompilio (715-673 d.c.). Se il re Numa si rivolgesse alle fonti terrene o magiche è tema di dibattito (si diceva anche che egli fosse in rapporto con una ninfa acquatica di nome Egeria). Comunque, Numa rimane il probabile \"antenato\" dei riti Romani (precristiani). Egli venne assai rispettato anche in seguito dai cittadini di Roma e gli si attribuisce la \"riforma del calendario, la riorganizzazione della religione di stato, l\'aver regolato i riti e le cerimonie, l\'organizzazione di numerosi collegi sacerdotali e la costituzione del sistema delle leggi sacrali\". Altre forme di idromanzia sono tutt\'oggi in uso, comprese la rabdomanzia, la divinazione attraverso l\'osservazione della superficie dell\'acqua e la lettura dei fondi del tea e del caffè.



  La stella blu:

La stella blu è una meravigliosa rappresentazione simbolica dai numerosi possibili significati, dalla comprensione mistica alla magia, dalla protezione alla difesa attiva. Nel suo significato primario, si riferisce probabilmente ad un pentagramma (stella a cinque punte) o ad un pentacolo (pentagramma racchiuso in un cerchio). Il pentacolo/pentagramma è anche talora noto come il celtico “Impronta della Strega”, il Segno di Salomone, o la Stella d’Oriente. Il pentacolo, alternativamente, sta talora a rappresentare i cinque elementi: terra, aria, fuoco, acqua e spirito e spesso in questo modo si usa simboleggiare la totalità dell’universo. Capovolto, viene usato da alcune tradizioni Wiccan per contrassegnare il secondo grado; o ancora, secondo certe tradizioni sataniste,  rappresenta una stilizzazione di corna, orecchie e barba di una capra. Secondo altre interpretazioni, il pentacolo simboleggia l’idea di “genere umano”,  nel tratteggio della testa e dei quattro arti di un uomo. Viene anche correlato con le cinque dita delle mani o dei piedi. Spesso si usa nella cartografia per indicare città capitali e luoghi fortificati – forse con un diretto riferimento alla forma a stella o pentagonale di molte fortificazioni. Infine, ed è questo probabilmente il significato più forte, il pentagramma è il simbolo del pianeta Venere. Fra tutti i simboli planetari, il pentagramma è l’unico che possa essere derivato con precisione dal tracciato dei movimenti di un corpo astrologico. Carl G. Liungman descrive questo unico fenomeno nel Dizionario dei Simboli (W.W. Norton & Company. Pp. 333-334. 1991):“Se si conosce l’eclittica ed è possibile individuare la posizione dei pianeti in relazione alle costellazioni delle stelle fisse nello zodiaco, è possibile segnare il punto esatto nei 360 gradi dello zodiaco in cui la Stella del Mattino appare la prima volta per un breve momento prima del sorgere del sole dopo un periodo di invisibilità. Se facciamo questo,  attendiamo poi che la Stella del Mattino appaia ancora 584 giorni dopo (il tempo orbitale sinodico di Venere) e segniamo la sua posizione nello zodiaco, e poi ripetiamo questo processo fino ad avere le cinque posizioni di Venere come Stella del Mattino, troveremo che sono passati esattamente otto anni più un giorno. Se quindi tracciamo una linea dal primo punto segnato, al secondo, poi al terzo, e così via, ne otterremo un pentagramma”.

La notevole perfetta regolarità della natura di Venere scandiva anche i momenti delle Olimpiadi Greche (ci vogliono quattro anni perché la stella ritorni alla sua posizione originale) così come l’”Anno di Sothis” degli Egiziani, corrispondente al numero di anni occorrenti perché il pentagramma descritto da Venere compia una intera rotazione nel cielo (1460). A seconda della stagione, Venere è conosciuta come Fosforo (La Stella del Mattino o dell’Alba), così come Espero (la Stella della Sera). Dal punto di vista sincratico , le altre divinità femminili associate a questa stella includono Afrodite, Sothis, Inanna, Ishtar, Astante, Diana ed Athena. La dualità guerra/amore di molte fra queste dee, forse una eco dei ruoli gemelli alba/tramonto della stella medesima, si riflette anche nei più comuni usi simbolici del pentacolo, che sono primariamente quelli di protezione e guerra. In effetti, da un punto di cista pratico potrebbe non essere sorprendente che l’azione marziale venga appaiata con l’amore, la pace e la protezione, essendo frequentemente la prima una necessità pragmatica per preservare i secondi. Specialmente quando, come nella Rede Wiccan, “la sfortuna è troppa”.

Come simbolo protettivo
Il pentagramma è stato per molto tempo utilizzato come simbolo di protezione. Nei paesi Nordici, esso veniva disegnato sulle porte dei granai e dei magazzini per tenere lontani i trolls ed invocare l’aiuto delle forze protettive. In Giappone ed in genere nelle culture occidentali, il pentagramma era spesso usato per allontanare il male. Più recentemente, il pentagramma ha fatto la sua ricomparsa come simbolo protettivo stregonesco nel film di Tim Burton Sleepy Hollow
Come simbolo di guerra
Il pentagramma ha anche una connotazione militaresca molto forte. Si usa quasi universalmente per indicare i gradi (ad esempio le cinque stelle dei generali). Appare sulle fiancate degli aerei da guerra statunitensi e nella forma del pentagono. Nell’Arte della Guerra di Sun Tsu, il pentacolo era usato sulle mappe per segnare le fortificazioni militari. Indossare una \"stella blu sulla fronte\" può anche essere un riferimento all’uso degli antichi Britanni di dipingere di blu il corpo (con una tintura tratta da un’erba chiamata Guado) prima della battaglia.
Come simbolo di guarigione
Il colore associato al concetto di stella blu è spesso posto in correlazione con la guarigione, probabilmente come biologico contrario del rosso, che viene solitamente legato alle lesioni. Se il colore del sangue simboleggia le ferite, allora qualcosa che sia “bloodless” (senza sangue) – o blue – diviene il simbolo del suo contrario, come guarigione, salute o integrità.
Come simbolo psichico
Una stella indossata sulla fronte può anche essere un riferimento al \"terzo occhio\" o \"sesto chakra\" che talora si manifesta attraverso il colore blu o indaco. Il terzo occhio rappresenta come prima cosa l’intuizione spirituale, la percezione e l’ispirazione. Più dinamicamente, potrebbe anche riferirsi ad un effettivo processo di consapevolezza psichica che coinvolge i chakra, descritto come un raggio blu-violetto di vitalità (“prana”) che sgorga da un vortice allo splene attraverso la gola e la testa.
Letteralmente
Infine è il caso di menzionare che esiste anche una stella blu chiamata Nebulosa Testa della Strega. Nebulosa dal cangiante riflesso blu, questa “stella” si trova a circa 1000 anni luce di distanza, vicino a Rigel nella costellazione di Orione.

I \"nove legni\" nel Rede sono quelli compongono un fuoco rituale, spesso usato nei riti Pagani di cui Beltane è in questo senso il più noto. L\'esatto elenco dei tipi di legna è incerto, e potrebbe in effetti modificarsi secondo le disponibilità del luogo e/o gli usi di questo o quel gruppo. Questa teoria può vedersi confermata nella riga seguente del Rede, che implicitamente dichiara che si possono bruciare differenti tipi di legna - tranne il Sambuco.Nove tipi di legna nel calderone vanno - bruciali velocemente e piano.Il Sambuco sia l\'albero della Dea - non bruciarlo o maledetto tu sia.La lista di legni cui più comunemente ci si riferisce è composta da betulla, quercia, sorbo rosso, salice, biancospino, nocciolo avellano, melo, vite e abete - sebbene legni aromatici più comuni nel Nord America quali sanguine, mesquite, pioppo, ginepro, pino e cedro vengano talora menzionati. Segue un poema rituale in cui i nove legni vengono elencati.

Nove tipi di legno vanno nel Calderone,
Bruciali velocemente e bruciali lentamente.
La betulla nel fuoco va,
Per rappresentare ciò che la Signora sa.
La quercia nella foresta è torre possente,
Nel fuoco sta a significare il Dio.
Il sorbo rosso è l’albero del potere,
che vita e magia genera nel fiore.
I salici stanno sulla riva dell’acqua,
Per aiutare chi va verso la Terra d’Estate.
Il biancospino si brucia per purificare,
Ed attirare a te le fate.
Il nocciolo è l’albero della saggezza e della conoscenza,
E dona più vigore alla fiamma splendente.
Bianchi sono i fiori del melo,
Che ci porta i frutti della fertilità.
I grappoli che nascono dalla vite,
Ci regalano gioia e vino.
Il sempreverde abete,
Rappresenta l’immortalità.
Il sambuco è l’albero della Signora,
Non bruciarlo o sarai maledetto
 

si incominciando a schiarire le mie idee sul mistero del rede                   



interessante vero?                   
« Ultima modifica: Giugno 03, 2009, 11:55:02 am di marachella »

admin2

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Re: La Rede
« Risposta #16 il: Agosto 25, 2003, 01:16:30 pm »
Citazione
l'avevo trovata sul sito di marasandola.com (non è un sito wiccan però...cioè si spacciva per tale ma diceva cose che...ora ha chiuso) è stato il primo sito che ho trovato anni fa e l'avevo stampata ora scavando tra vecchi fogli l'ho trovato è ho spiegato il mio dubbio! che però non ne  :oops:  ho capito bene la soluzione :shock:  

Dunque, Doreen Valiente,ha pubblicato nel 1978 in "witchcraft for tomorrow" il  "Witches Crede", che è appunto quello che pubblicavi tu nella tua domanda(anche se in una versione parziale e con un'aggiunta finale che non compariva nella versione originale della Valiente).
Tutto qui, quello che ti veniva presentata come il "Rede" Wiccan era in realtà quest'altro documento.
Poi io e Febo abbiamo approfondito alcuni concetti, ma la risposta principale alla tua domanda è questa.
« Ultima modifica: Aprile 09, 2006, 09:48:24 pm di Faye »

Meoari

  • Visitatore
Re: La Rede
« Risposta #17 il: Agosto 28, 2003, 07:43:22 pm »
Ritornando al rede...

Credo sia giusto iniziare il proprio grimorio con un rede, per questo vorrei citarvi il mio e sapere vostre opinioni, lo avevo trovato scritto in qualche vecchio libro.

Ascolta la parola della Dea, il segreto che abbiamo nascosto nella notte.
Riconosci la legge della Madre ed obbidiscile con fiducia.
Venne il tempo in cui il nostro destino fu oscurato, ma ora torniamo verso la luce.
La Dea ci ha insegnato il segreto dell'acqua e del fuoco, della terra e dell'aria e delle creature che vi abitano.
Per mezzo nostro queste creature continuano a vivere.
Rispetta e onora i Quattro Elementi.
La Dea ci ha insegnato la nascita, la morte e la rinascita di tutta la Natura e delle primavere che noi condividiamo con il tutto, gioiamo del cerchio della vita e non temiamo la morte.
Quattro volte nell'anno il giorno della Dea ritorna, onora gli equinozi ed i solstizi.
Tredici lune d'argento vi sono in un anno, e vanno onorate, come volto splendente della Dea.
Tredice lune nere vi sono in un anno, e vanno onorate, come volto oscuro della Dea.
Tre sono i volti della Dea: la Fanciulla, la Madre, l'Antica ma unico è il suo potere.
Vivi la tua Vita, lascia vivere ciò che deve vivere e lascia morire ciò che deve morire.
Prendi solo ciò che ti serve e dona ciò che puoi.
Passa nella vita come refolo di vento, parla poco e ascolta molto.
Onora i fiori, i cespugli e gli alberi, e sarai benedetta dalla Dea.
Onora le pietre, i minerali e le sabbie, e sarai benedetta dalla Dea.
Onora, rispetta e ama gli animal,i e sarai benedetta dalla Dea.
Dove scorrono le acque pure dei ruscelli, interroga le fonti, e scoprirai la verità.
Non sprecare il tempo con gli sciocchi, ma cura la tua anima e difenditi dall'ignoranza.
Obbedisci alla legge del tre, a ogni azione tre volte torna il bene, tre volte torna il male.
Quando arriva la sfortuna, non maledire, ma cerca la Madre.
Sii sempre sincera in amore, rispetta gli anziani e proteggi i deboli.
Questo è il solo comandamento che la Dea ti dà:
Finchè non fai male a nessuno, fai ciò che vuoi.


Questo è quanto.
« Ultima modifica: Aprile 09, 2006, 09:53:27 pm di Faye »

-Febo-

  • Visitatore
Re: La Rede
« Risposta #18 il: Novembre 03, 2003, 05:51:20 am »
Ecco \"il tuo rede lungo\" nella sua versione originale in inglese ufficialmente noto come \"The Witches\' Creed\" pubblicato nel 1978 da Doreen Valiente sul suo libro \"Witchcraft for Tomorrow\".

Hear now the words of the witches, The secrets we hid in the night, When dark was our destiny\'s pathway, That now we bring forth into light. Mysterious water and fire, The earth and the wide-ranging air, By hidden quintessence we know them, And will and keep silent and dare. The birth and rebirth of all nature, The passing of winter and spring, We share with the life universal, Rejoice in the magical ring. Four times in the year the Great Sabbat Returns, and witches are seen At Lammas, and Candlemas dancing, On May Eve and old Hallowe\'en. When day-time and night-time are equal, When the sun is at greatest and least, The four Lesser Sabbats are summoned, Again witches gather in feast. Thirteen silver moons in a year are, Thirteen is the coven\'s array. Thirteen times as Esbat make merry, For each golden year and a day. The power was passed down the ages, Each time between woman and man, Each century unto the other, Ere time and the ages began. When drawn is the magical circle, By sword or athame or power, Its compass between the two worlds lie, In Land of the Shades for that hour. This world has no right then to know it, And world beyond will tell naught, The oldest of Gods are invoked there, The Great Work of magic is wrought.For two are the mystical pillars, That stand to at the gate of the shrine, And two are the powers of nature, The forms and the forces divine. The dark and the light in succession, The opposites each unto each, Shown forth as a God and a Goddess, Of this did our ancestors teach. By night he\'s the wild wind\'s rider, The Horn\'d One, the Lord of the shades, By day he\'s the King of the Woodlands, The dweller in green forest glades. She is youthful or old as she pleases, She sails the torn clouds in her barque, The bright silver lady of midnight, The crone who weaves spells in the dark. The master and mistress of magic, They dwell in the deeps of the mind, Immortal and ever-renewing, With power to free or to bind. So drink the good wine to the Old Gods, And dance and make love in their praise, Til Elphame\'s fair land shall receive us, In peace at the end of our days. An Do What You Will be the challenge, So be it in Love that harms none, For this is the only commandment, By Magick of old, be it done.

http://www.iltempiodifebo.com/modules.php?...id=3&pagenum=5&

Non so quale sia la tua specifica esigenza, alla pagina dopo lo trovi tradotto, se conosci la lingua inglese ti consiglio di non trascurare la musicalità delle parole e di trascriverlo in lingua originale.                    

Attenzione! La versione originale in inglese del "Rede Of The Wiccae" è stato pubblicato sul Green Egg magazine da Gwen Thomson nel 1974. Questo è quello che viene volgarmente chiamato rede corto, conta infatti 26 versi.
Quello che ho trascitto sopra è il testo della Valiente dai contenuti abbastanza simili, chiamato nella versione originale "The Witches' Creed" e volgarmente rede lungo, che conta 64 versi.

 Mi domando come mai altre persone non abbiano manifestato il loro parere riguardo questa discussione. Tutti pronti ad accettare e credere nel rede senza conoscerne minimamente la storia? Credo sia un modo di agire abbastanza superficiale e pericoloso. Spero di sbagliarmi.  :?

Sono d'accordo con Ed Finch quando dice che "Oggi, naturalmente, abbiamo tutti capito che non è importante se la tua tradizione è antica di quarantamila anni o se è stata creata la settimana scorsa. Se hai stabilito il contatto giusto con la Dea o con il Dio nel subcosciente, e con altre forze di questo genere, allora hai realizzato la cosa importante" ma un minimo di approfondimento di certo non può far male ma può far la differenza fra chi aderisce a certi movimenti con fare dilettantistico per moda e/o per spirito di ribellione adolescenziale e chi vi mette sincera passione e serietà. Ad essere sinceri credo che basterebbe la semplice curiosità, non essendo e non volendo essere wicca è quella che personalmente mi muove.
« Ultima modifica: Giugno 03, 2009, 11:58:08 am di marachella »

admin2

  • Visitatore
Re: La Rede
« Risposta #19 il: Novembre 08, 2003, 05:32:09 am »
L\'argomento è complesso, a quest\'ora non me la sento ma mi riprometto di tornare sull\'argomento.
Per ora mi limito ad integrare le date,esatta quella citata da Febo, il Witches Crede è stato invece pubblicato per la prima volta in \"Witchcraft for tomorrow\" della Valiente, 1978.
La questione \"Rede Lungo\" \"Rede Corto\" è invece complessa perchè ci sono opinioni contrastanti in merito, domani(cioè oggi...visto che sono le 5 e mezza) ci torno con calma.                    

admin2

  • Visitatore
Re: La Rede
« Risposta #20 il: Novembre 08, 2003, 04:56:01 pm »
Allora, cerchiamo di fare un po\' di chiarezza sul tema \"Rede Wiccan\".
La cosa che dice Febo, ciò che quello scritto dalla Valiente sarebbe il Rede Lungo, è solo parzialmente vera.Per la verità, va detto che Febo ha buona compagnia nel sostenerlo, infatti nell\'autorevolissimo witchvox.com Wren Walker sostiene la medesima cosa.

Ma..c\'è un ma.
La gran parte dei Wiccan chiamano rede lungo quello citato da Zefiro, e si limitano a chiamare col nome che gli ha voluto dare la Valiente, Witches Creed, quello citato da Febo.
Perchè?Il perchè va rintracciato in quello che la gran parte dei Wiccan chiamano Rede corto.Questa è una versione breve (8 righe)del Rede Wiccan, e recita così nella sua versione più conosciuta:

Bide the Wiccan Law ye must,
In perfect love, in perfect trust.
Eight words the Wiccan Rede fulfill:
An ye harm none, do as ye will.
And ever mind the Rule of Three:
What ye send out, comes back to thee.
Follow this with mind and heart,
And merry ye meet, and merry ye part.
 


http://www.wicca.it/redeme.wav per ascoltare questa versione del Rede recitata in lingua originale.

A questo punto che si fa?Si chiama questo rede corto, quello pubblicato dalla Thomson Rede lungo, e quello della Valiente Rede lunghissimo?
Tutto si può fare, ma la cosa più semplice , considerato che la Valiente ha voluto chiamare Witches Crede il suo, che tra l\'altro è cronologicamente successivo a quello pubblicato dalla Thomson (1978 contro 1974) è
Chiamare quest\'ultimo Rede Corto
Chiamare il Rede della Thomson, citato da Zefiro, Rede Lungo
Chiamare quello della Valiente The Witches Creed .
Questo è quello che fanno moltissimi Wiccan. Non è la verità assoluta, per il semplice motivo che le definizioni di Rede Lungo e Rede Breve non sono state decise dagli autori, ma adottate per semplicità.
Ma non sono questioni fondamentali. L\'importante è sapere di volta in volta a cosa ci si riferisce. E lo spirito del Rede, che mi sembra abbastanza chiaro anche quando le parole cambiano.

Lettura sul Web consigliata:
http://www.draknetfree.com/sheathomas/, ovvero The Wiccan Rede Project , nel quale troverete anche molte altre versioni del Rede.                    

admin2

  • Visitatore
Re: La Rede
« Risposta #21 il: Novembre 08, 2003, 05:17:42 pm »
La versione ancora più lunga coi legni sacri potrebbe essere questa?

Bide these Wiccan laws ye must,
With perfect love and perfect trust;
Live ye must and let to live,
Fairly take and fairly give.
Cast the circle thrice about,
To keep unwelcome spirits out.
To bind the magick every time,
Let the spell be spoke in rhyme.

Soft of eye and light of touch,
Speak ye little, listen much.
Honor the Old Ones in deed and name,
Let love and light be our guides again.


Deosil go by the waxing Moon,
Chanting out the joyful tune.
Widdershins go by the waning Moon,
Chanting out the baneful rune.


When the Lady's moon is new,
kiss the hands to her, times two.
When the moon rides at her peak,
then your heart's desire seek.


Heed the North wind's mighty gale:
Lock the door and trim the sail.
When the wind blows from the East,
Expect the new and set the feast.


When the wind comes from the south,
Love will kiss thee on the mouth.
When it whispers from the West,
Aching hearts find peace and rest.


Nine woods in the cauldron go,
burn them fast and burn them slow:


Birch into the fire goes
In sign of what the Lady knows.


Oak in the forest towers with might,
In the fire brings the Gods in sight.


Rowan is a tree of power,
Causing life and magic to flower.


Willows which by water stand
Ease us to the Summerland.


Hawthorn is burned to purify,
And to draw Faerie to your eye.


Hazel, the tree of wisdom and learning,
Adds its strength to the bright fire burning.


White are the flowers of apple tree,
That brings us fruits of fertility.


Grapes which grow upon the vine,
Give to us both joy and wine.


Fir tree bough are evergreen
Immortal life in them is seen.


Elder wood, the Lady's tree --
burn it not, or cursed be.


Four times the Major Sabbats mark,
Twice in light and twice in dark.


In death the spark of life is born
At Samhain when the veil is torn.
When the time for Imbolg shows,
Watch for flowers through the snows.


When the Wheel begins to turn,
Soon the Beltaine fires will burn.
As the wheel turns to Lugh's night,
Power is brought to magic rite.


Four times the Minor Sabbats fall,
Use the Sun to mark them all.


When the Wheel has turned to Yule,
Light the log - the Horned One rules.
In the Spring, night equals day,
Time for Ostara to come our way.


When the Sun has reached its height,
Time for Oak and Holly to fight.
Harvesting comes home for all
When the Autumn Equinox does fall.


Learning flower, bush, and tree;
by the Lady, blessed be.
Where the rippling waters go,
cast the stone and truth you'll know.


When ye have and hold a need,
harken not to others' greed.
With a fool no seasons spend,
Lest ye be counted as his friend.


Merry meet and merry part;
bright the cheeks and warm the heart.
Mind the Threefold Law ye should:
Three times bad and three times good.


When misfortune is enow,
Wear the blue Star on thy brow.
True in love thou must ever be,
lest thy love prove false to thee.


Eight words the Witches' Rede fulfill,
An' it harm none, do what thou will.
« Ultima modifica: Aprile 14, 2006, 12:09:31 pm di Faye »

-Febo-

  • Visitatore
Re: La Rede
« Risposta #22 il: Novembre 09, 2003, 01:52:59 pm »
Beh certo se consideriamo anche le opere non tradizionali, di autore ignoto raccattate qua e la in rete..... a quel punto conviene direttamente spengere il pc, chiudere i libri e con carta e penna nelle mani scrivere il proprio personale Rede. D\'altra parte un po di letteratura romantica, un po di Crowley ed eccoti fatto il Rede..... dimenticavo... impropronibile il collegamento con il Giuramento di Ippocrate!

per ulteriori approfondimenti:

http://www.waningmoon.com/ethics/rede.shtml

Questo sito anche se con il titolo meno d\'effetto inserisce fra le proprie fonti anche qualche libro! :P
Cri ma quando mi banni? :D                    

admin2

  • Visitatore
Re: La Rede
« Risposta #23 il: Novembre 14, 2003, 12:19:28 am »
Visto che ultimamente si è parlato di Rede..ritiro su dagli archivi questo ottimo topic lanciato tempo fa da Vanth per i nuovi arrivati e per coloro che non l\'avevano letto.                    

MinervaMG

  • Visitatore
Re: La Rede
« Risposta #24 il: Novembre 15, 2003, 01:01:10 am »
Trovo che la legge del tre, al pari della formuletta del \"...fai ciò che vuoi\", sia troppo stringata per essere compresa davvero, un sunto troppo piccolo per spiegare una complessità così vasta.
Pone molto l\'accento, almeno ad un primo impatto, sul ritorno senza però dare minimo accenno su che cosa siano bene e male.
Tali termini non hanno una classificazione oggettiva, secondo me, credo che non bastino la buona o la malafede per muovere le energie in un senso o nell\'altro. Si può guarire un bambino gravemente malato che  diventerà un adulto omicida. Si può distruggere psicologicamente qualcuno e grazie a ciò cambiargli la vita positivamente per sempre.
Ha proprio senso dire \"il male non si deve fare perchè è sbagliato e il bene invece è giusto\"?
Forse per molte altre religioni è plausibile visto che hanno ben scritto che cosa siano quei concetti.
Ho potuto constatare anch\'io, come molti, il ritorno amplificato di ciò che ho provocato ma ho anche constatato che spesso si è verificata un\'apparente inversione di tendenza che poteva essere giustificata solo con l\'osservazione delle conseguenze avvenute.
Credo che bisognerebbe spogliarci di ogni pregiudizio prima di affrontare il reale significato di quella che gli wiccan chiamano la legge del tre. Qualsiasi azione ha delle conseguenze delle quali solo una è quella del ritorno ed è ininfluente vederla come una punizione, o un premio, perchè se non si acquista la reale consapevolezza di tali azioni non sapremo realmente che cosa aspettarci.
Penso che la legge del tre, per come è espressa, sia veramente valida solo per chi ha compiuto già buonissima parte del suo cammino e ha acquistato buone doti di consapevolezza, gli altri dovrebbero studiare tutto il testo prima di vantarne il sunto.                    

Dragonedifuoco

  • Visitatore
Re: La Rede
« Risposta #25 il: Gennaio 15, 2004, 12:44:14 pm »
Io ho la versione in Inglese del Rede.
Te la posto ma credo che sia esattamente quella che c'è di già nel forum, comunque:

Bide ye the Wiccan laws ye must,
in perfect love in perfect trust
Ye must live and let live,
fairly take and fairly give.
Cast the circle thrice about,
to keep unwelcome spirits out.
To bind the spell well every time,
let the spell be spoken in rhyme.
Soft of eye and light of touch,
speak ye little and listen much.
Deosil go by waxing moon,
chanting out the Wiccan runes.
Widdershins go by waning moon,
chanting out the baneful tune.
When the Lady's moon is new,
kiss the hand to her times two.
When the moon rides at her peak,
then the heart's desire seek.
Heed the North wind's mighty gale:
lock the door and trim the sail.
When the wind comes from the South,
love will kiss the on the mouth.
When the Moor wind blows from the West,
departed spirits have no rest.
When the wind blows from the East,
expect the new and set the feast.
Nine woods in the cauldron go,
burn them quick and burn them slow.
Elder be the Lady's tree,
burn it not or cursed ye'll be.
When the wheel begins to turn,
let the Beltane fires burn.
When the wheel has turned to Yule,
light the log and the Horned One rules.
Heed ye flower, bush and tree,
by the Lady, Blessed Be.
Where the rippling waters go,
cast a stone, the truth to know.
When ye have and hold a need,
hearken not to others' greed.
With a fool no seasons spend,
or be counted as his friend.
Merry meet and merry part,
bright the cheeks and warm the heart.
Mind the Threefold Law ye should,
three times bad and three times good.
When misfortune is enow,
wear the blue star on thy brow.
True in love ye must ever be,
lest thy love be false to thee.
These words the Wiccan Rede fulfill:
An ye harm none, do what ye will.
« Ultima modifica: Aprile 04, 2006, 12:58:03 pm di Faye »

Aglaia

  • Visitatore
Re: La Rede
« Risposta #26 il: Gennaio 17, 2004, 04:22:10 pm »
io possiedo questa traduzione del Rede, l\'ho trovata sul libro di Dorothy morrison.

REDE DELLA WICCA

Alla Legge Wiccan obbedire dovrai, e in perfetto amore e perfetta fiducia la seguirai.
Vivi e lascia vivere, con imparzialità dovrai dare e prendere.
Se per tre volte il cerchio traccerai, gli spiriti maligni lontani terrai.
L\'incantesimo legato avrai, se in rima lo reciterai.
Lo sguardo gentile, il tocco sottile, meno dovrai parlare , per poter ascoltare.
Con la Luna Crescente in senso orario girar dovrai e la Runa delle streghe canterai e ballerai.
Ma l\'opposto dovrai far se la Luna Calante sarà e accanto alla lupaia sacra il lupo ululerà.
Quando la Luna della Signora nuova vedrai, per due volte in suo onore la mano bacerai.
Quando la Luna il suo culmine raggiungerà, il desiderio del tuo cuore parlerà.
Dal gelido vento del Nord proteggerti dovrai, la porta sbarrerai e la vela ammainerai.
Quando il vento da Sud spirerà, l\'amore sulla bocca ti bacerà.
Se da Ovest il vento soffierà, l\'anima dei defunti pace non troverà.
Se da Est il vento aliteràprepara il banchetto, che in arrivo ci son delle novità.
Nel calderone nove tipi di legno metterai, che velocemente e lentamente bruciar dovrai.
Fà che l\'albero della Signora un sambuco sia,mai bruciarlo dovrai o maledetto tu sia!
Quando la Ruota comincia a girare, che i fuochi di beltane inizino a bruciare.
Quando la Ruota a Yule giungerà,accendi il ceppo e Pan regnerà.
Se a fiori, arbusti e alberi attenzione farai, dalla Signora benedetto sarai!
Se nelle acque gorgoglianti un sasso lancerai, la verità conoscerai.
Quando bisogno avrai, l\'altrui avidità ascoltare non dovrai.
Con gli stolti il tuo tempo non sprecar, se per un pari loro non vuoi passar.
Se con gioia accoglierai e con gioia lascerai, il volto luminoso e il cuore caloroso avrai.
Ricordare la Legge del Tre dovrai, chè tre volte nel male e tre volte nel bene ritroverai.
Quando la sfortuna ti segna, sulla fronte una stella blu disegna.
In amore sii sempre sincero, se non vuoi che con te sia menzognero.
Queste parole la Rede Wiccan vanno a suggellare:\"Tutto puoi fare, ma mai del male dovrai arrecare\".                    

monica41676

  • Visitatore
Re: La Rede
« Risposta #27 il: Maggio 18, 2004, 10:04:10 am »
La Rede di Doreen Valiente


In totale fiducia e amore,
La legge Wiccan devi seguire.
Vivi e lascia vivere,
Leale nel dare e nel ricevere.
Quando tre volte il cerchio hai tracciato,
Il male al di fuori è confinato.
Il tuo incantesino è sigillato,
Se con la rima lo hai legato.
Lo sguardo sereno, leggero il tocco,
Ascolta molto e parla poco.
In deosil, se la Luna sta crescendo,
La Runa delle Streghe vai cantando.
In widdershins con la calante Luna,
Del bando canta la Runa.
La Luna nuova onora,
Baciando due volte la mano della Signora.
Per avere buona fortuna,
Esprimi i desideri quando è piena la Luna.
Se il vento del Nord porta tempesta,
Abbassa le vele e in casa resta.
Se il vento dal Sud soffierà’,
L’amore sulla bocca ti bacierà.
Se il vento dall'Ovest s'è alzato,
Non trova pace chi è trapassato.
Da Oriente il vento porterà,
Aria di festa e novità!
Nove ceppi nel calderone porrai,
Veloce e piano li brucierai.
Il sambuco sia l'albero della Signora,
Non bruciarlo o maledetto tu sia ora.
Quando la Ruota inizia a girare,
I fuochi di Beltane inizia a bruciare,
Quando la Ruota a Yule giungerà,
Accendi il ceppo e il cornuto regnerà.
Una pietra nella corrente è lanciata,
Da chi desiderà verità svelata.
Dalla Signora tu sia benedetto,
Se fiori e selva tratti con rispetto.
Quando è vera la tua necessità,
Non badare all'altrui avidità.
Se con lo stolto il tuo tempo hai buttato,
Fra i suoi amici sarai annoverato.
Alla legge del tre devi badare,
Tre volte nel bene, tre volte nel male.
Quando la sfortuna ti segna
Una stella blu sulla fronte disegna.
In amore sii sempre vero,
Se vuoi che il tuo amante sia sincero.

Della Wicca il Rede è uno:
“Fai ciò che vuoi, finchè non nuoce a nessuno“

Ho trascritto "La Rede di Doreen Valiente" nel caso in cui ancora qualcuno non l'avesse......è proprio poesia!
Siate benedetti....
« Ultima modifica: Aprile 04, 2006, 05:35:13 pm di Faye »

monica41676

  • Visitatore
Re: La Rede
« Risposta #28 il: Maggio 18, 2004, 10:53:03 am »
Già!!!

Di seguito trascrivo anche "La Runa delle Streghe" (che fra l'altro sto imparando a memoria)!!

La Runa delle Streghe
(Doreen Valiente)


Tetra notte e splendente Luna
Delle streghe udite la Runa,

Est e poi Sud, Nord e Occidente,
Ecco, vi chiamo, immantinente.

Aria e fuoco, Acqua e Terra
Esaudite la mia preghiera

Bacchetta, spada, stella a cinque punte,
Queste parole vi siano giunte

Frusta e coltello, corde e incensiere,
Svegliatevi e vita possiate avere.

E dell'athame la forza invocata
Giunga a noi se la magia è avverata.

Regina degl'inferi e del cielo sovrano
Per l'incantesimo dammi una mano

E della notte, cacciatore cornuto,
Per il mio rito dammi un aiuto.

Per tutto il potere di terra e mare
Come io dico, così possa stare.

Per la potenza di Sole e di Luna
Possa accadere cantando la Runa.
« Ultima modifica: Aprile 04, 2006, 05:43:42 pm di Faye »

Laodamia

  • Visitatore
Re: La Rede
« Risposta #29 il: Maggio 18, 2004, 03:21:57 pm »
\"An it harm none, do what you will\" è scritto in lingua originale.

Sapete, l\'ho trascritto sulla finestra della mia stanza.
E\' un ottimo spunto di riflessione per me, soprattutto nell\'averlo sempre sotto gli occhi. Come dice Phyllis Currot, nei suoi libri, non bisogna seguire il rede ciecamente, ma ragionarci sopra.

 :D                    

 

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