*

Autore Topic: Rede Wiccan  (Letto 18302 volte)

skayler

  • Visitatore
Re: La Rede
« Risposta #30 il: Maggio 18, 2004, 08:57:28 pm »
tempo fa qualcuno a proposito di rede e varie aveva chiesto se qualcuno conosceva la runa delle streghe...e di fatti...ma la runa del bando? questa domanda ce la porteremo nella tomba senza mai trovarvi risposta?
« Ultima modifica: Aprile 04, 2006, 05:50:43 pm di Faye »

Offline Vanth

  • Adepti
  • -
  • ***
  • Post: 1967
  • L' Orco Cattivo
    • http://www.paganpride.it
Re: La Rede
« Risposta #31 il: Maggio 19, 2004, 12:54:26 am »
Per essere completi, Crowley diceva:
Citazione
Do as thou will! Love shall be the whole of the Law, Love under Will!
                   
Vanth
"...there are more things in heaven and earth, Horatio, than are dreamt of in thyne philosophy..."

Zaldrak

  • Visitatore
Re: La Rede
« Risposta #32 il: Maggio 19, 2004, 06:09:05 pm »
Citazione
Citazione
tracciare i cerchi
e specialmente "fà quello che vuoi ma che non nuoccia a nessuno" (ora non ricordo bene di preciso in inglese com'era il suo motto ma il significato è questo)

Se non ricordo male (ma non ricordo male..), l'espressione in quel caso era, tout court, "fa ciò che vuoi". La differenza non mi sembra di poco conto.

Citazione
Sì Cris...in Crowley l'espressione era: "fa ciò che vuoi"....il che significa che c'è una bella differenza...

Citazione
fa ciò che vuoi sarà l'unica (o la tua non ricordo) legge...  
ed è un po' differente a mio avviso...


E invece state prendendo un grosso abbaglio. A parte che come giustamente ha fatto notare Vanth "Do what thou wilth shall be the whole of the law" è solo la prima metà della legge di Thelema, sembra che interpriatiate quanto detto da Crowley come un "fa quello che ti pare e fregatene di tutto il resto". In realtà dire "Fa ciò che vuoi finchè non fa male a nessuno" è quasi una semplificazione, poichè chiunque stia eseguendo la propria Volontà Vera (così come è intesa da Crowley e nel nel culto di Thelema) non può entrare in contrasto con la Volontà Vera di qualcun'altro, poichè la natura assicura un'orbita a ogni stella.
Nel Rede di Valiente la frase "fà cià che vuoi" è presa proprio da Crowley, sebbene vi assuma un significato molto più semplice da comprendere immediatamente.
« Ultima modifica: Aprile 04, 2006, 05:57:36 pm di Faye »

Elis

  • Visitatore
Re: La Rede
« Risposta #33 il: Maggio 19, 2004, 07:23:07 pm »
Sono d'accordo con Zaldrak,
Crowley con tutta probabilità si riferiva a ciò che hai esposto tu, una "volontà vera" in relazione col concetto di naturale mutamento che non può, per una questione naturale, contrapporsi ad un'altra "volontà vera". O almeno io l'ho capita così.
Per cui il "non fare del male a nessuno" indica non un danno morale o fisico, ma una frattura nella sequenzialità cosmica.
Un modo di responsabilizzare la proprie azioni, non un divieto. In questo può assomigliare alla legge del tre, anche se con un'accezione leggermente diversa.
Ma ammetto di non essere un'esperta sulla dottrina Crowleriana...
« Ultima modifica: Aprile 04, 2006, 05:58:01 pm di Faye »

Tuan

  • Visitatore
Re: La Rede
« Risposta #34 il: Maggio 20, 2004, 08:56:56 pm »
Dunque, quello che Crowley sosteneva nei suoi libri era semplicemente "Fa ciò che vuoi, questa è l'unica legge". Il fatto è che questa legge, sempre secondo i suoi scritti (soprattutto questo si evince da "Magick"), è l'apice di un percorso conoscenza che porta il Mago ad una illuminazione assai simile a quella buddista o induista. A quel livello non è più nemmeno necessario precisare "Ma non nuocere a nessuno"... il Mago ha già trasceso la natura umana.
La sua teoria esoterica assomiglia molto alla teoria filosofica dell' Oltre-Uomo di Nietzsche. Anche in questo caso "l'Illuminato" va oltre ogni legge morale perchè è andato oltre ogni limite umano.
« Ultima modifica: Aprile 04, 2006, 05:58:38 pm di Faye »

*°[#Morgan°*°(+

  • Visitatore
Re: La Rede
« Risposta #35 il: Maggio 21, 2004, 01:10:06 pm »
la Runa delle Streghe, come avete detto, è ben conosciuta...
quando nel Rede dice «una runa di bando», per runa intende incantesimo, riprendendo il significato originario di rùnen, ossia segreto sussurrato, quindi incantesimo.                    

Bia

  • Visitatore
Re: La Rede
« Risposta #36 il: Giugno 16, 2004, 08:42:18 pm »
piccolo dubbio

è un caso o la Rede in lingua originale ha una sorta di cadenza (non intendo la rima) che "fissa" le parole? cioè mente le leggi ti danno una sorta di fonetica "perfetta" che ovviamente in italiano non avviene..

(ho detto una cazzata=?)  :huh:  

*°[#Morgan°*°(+

  • Visitatore
Re: La Rede
« Risposta #37 il: Luglio 22, 2004, 12:31:13 pm »
Ti capisco: è un libro che non sopporto...

Comunque: l'altra versione invece, qual'è? E' probabile che non si tratti del Rede ma del Credo della Valiente (mentre il Rede è di Lady Gwen se non erro, o per lo meno, a lei è stato tramandato dalla nonna...)

Antares

  • Visitatore
Re: La Rede
« Risposta #38 il: Luglio 22, 2004, 12:54:51 pm »
Credo che strega si riferisca ai"10comandamenti" stilati a Minneapolis nel primo concilio delle streghe.Sono solo 10 punti in cui le varie rappresentanti delle correnti wiccan si sono trovate daccordo per evitare l'arbitrio totale,visto che la wicca è una religione individualista(anche se i principi elencati sono 12)

Scusate il cpia e incolla un po lungo....


 Principi del Credo Wicca            (come adottati dal Concilio delle Streghe Americane, Aprile, 1974)
 
 1. Noi pratichiamo riti per sintonizzarci con il ritmo naturale delle forze vitali segnato dalle fasi della luna, dai quarti e dai  mezzi-quarti stagionali.
 2. Noi riconosciamo che la nostra intelligenza ci da una responsabilità unica e particolare verso il nostro ambiente. Cerchiamo di vivere in armonia con la natura, in quel bilancio ecologico che permette di dare completezza alla vita e nella profonda consapevolezza entro un’idea evolutiva.
  3. Noi riconosciamo una profondità di energia molto più grande di quella manifesta alle persone normali. Poiché è molto più grande dell’ordinario è talvolta chiamata “soprannaturale”, ma per noi questa energia fa parte del potenziale di tutti.
 4. Noi concepiamo la Forza Creatrice nell’universo come manifesta attraverso la polarità -- data dal maschile e dal femminile – e che quella stessa Forza Creatrice è latente in tutte le persone, e opera attraverso l’interazione del maschile e del femminile. Non valutiamo nessuno dei due superiore all’altro, sapendo che ciascuno è di supporto all’altro. Valutiamo il sesso come piacere, come il simbolo e l’incarnazione della vita, e come una delle fonti delle energie usate nella pratica magica e nel culto religioso.
5. Noi riconsociamo sia mondi esteriori che interiori, o psicologici, mondi conosciuti talvolta come il Mondo Spirituale, l’Inconscio Collettivo, Piani Interiori, ecc. – e vediamo nell’interazione di queste due dimensioni le basi per i fenomeni paranormali e l’esercizio della magia. Noi non trascuriamo nessuna dimensione per l’altra, vedendo  entrambe sono come necessarie per la nostra pienezza.
  6. Noi non riconosciamo nessuna gerarchia autoritaria, ma onoriamo chi insegna, rispettiamo coloro che dividono le loro grandissima conoscenza e saggezza, e riconosciamo quelli che coraggiosamente si danno come guide.
 7. Noi vediamo religione, magia e saggezza nel vivere come un unico ente attraverso cui uno vede il mondo e lo vive – una visione del mondo e una filosofia di vita che noi identifichiamo come “Stregoneria".
8. Chiamarsi “Strega” non fa quella persona una Strega – ma neppure lo fa l’eredità, né il collezionare titoli, gradi e iniziazioni. Una Strega cerca di controllare le forze dentro di se che rendono possibile la vita, in modo da poter vivere con saggezze e bene senza danneggiare gli altri e in armonia con la Natura
 9. Noi crediamo nell’affermazione e nel compimento della vita  in una continuità dell’evoluzione e dello sviluppo della coscienza che dia senso all’Universo che noi conosciamo e al nostro ruolo al suo interno.
 10. La nostra unica animosità verso il Cristianesimo, o verso qualsiasi altra religione o filosofia, è limitata al fatto che le loro istituzioni hanno dichiarato di essere “l’unica via” e hanno cercato di negare la libertà degli altri e di sopprimere altri tipi di pratiche e credenze religiose.
 11. Come Streghe Americane, noi non ci sentiamo minacciate dai dibattiti sulla storia dell’Arte, le origini dei vari termini, la legittimità dei vari aspetti di differenti tradizioni. Noi ci preoccupiamo del nostro presente e del nostro futuro.
 12. Noi non accettiamo il concetto di male assoluto, ne adoriamo alcuna entità come “Satana” o “il Diavolo”, come vengono definiti dalla tradizione cristiana. Noi non cerchiamo il potere attraverso la sofferenza degli altri, nè accettiamo che i benefici personali possano essere derivati unicamente per averli negati a un altro
 dovremmo cercare ciò che serve alla nostra salute e al nostro benessere.
 
 

Fibel

  • Visitatore
Re: La Rede
« Risposta #39 il: Luglio 22, 2004, 03:59:30 pm »
:blink:

leggendo un po' quì e là....mi nasce spontanea una domanda.....

e se io fortemente volessi qualcosa che indirettamente fa male a qualcuno?????

potrei girarla in un sacco di modi.....ma ci sono delle cose che sentiamo come necessarie e che in alcune situazioni potrebbero moralmente colpire un altro individuo.

vale il rispettare prima i propri desideri???? o bisogna farsi degli scrupoli privandosi di cio' che si vorrebbe?!?!?!?!?!

 

Koi

  • Visitatore
Re: La Rede
« Risposta #40 il: Luglio 27, 2004, 08:59:01 pm »
Citazione
e se io fortemente volessi qualcosa che indirettamente fa male a qualcuno?????

potrei girarla in un sacco di modi.....ma ci sono delle cose che sentiamo come necessarie e che in alcune situazioni potrebbero moralmente colpire un altro individuo.

vale il rispettare prima i propri desideri???? o bisogna farsi degli scrupoli privandosi di cio' che si vorrebbe?!?!?!?!?!
Detta così non credo sia possibile una risposta. La regola generale imporrebbe di no. La libertà personale di scelta supporrebbe un si.
Se però tieni presente che la tua libertà finisce dove inizia la libertà degli altri (uomini/animali/cose che siano) e che basare la propria 'felicità' sull'infelicità di altri oltre che ingiusto e immorale... 'dovrebbe' guastare questa nostra felicità al punto di rendercela intollerabile, la scelta dovrebbe essere se non obbligata meno difficile.
Ovviamente tutto andrebbe valutato di caso in caso, se io desidero qualcosa che appartiene al mio vicino è sufficiente che lo desideri moltissimo per giustificarne il furto? Spero di no..... ma se il mio vicino avesse un medicinale di cui ho assoluto ed immediato bisogno, per me o per altri, e non volesse cederlo per egoismo, non solo glielo fregherei ma lo gonfierei pure come una zampogna e dormirei sonni tranquilli.
Ovviamente migliaia di esempi potrebbero confermare tutto e il suo contrario, e allora mi appellerei all'etica e all'onestà personale.
Rispetto per se stessi e per gli altri che sono il nostro riflesso, senza fanatismi ma con vera onestà, guardando alla vita con la purezza di un bambino e la saggezza di un anziano.
 

Bia

  • Visitatore
Re: La Rede
« Risposta #41 il: Luglio 27, 2004, 09:07:48 pm »
teniamo anche presente che per fortuna non sempre le richieste anche se "fatte ad arte" vengono sempre "esaudite" ..quindi diciamo che magari un ordine "superiore" serve ad attutire la mira quando è troppo alta o bassa...

ma la rede sul sito qui è quella orginale?
(questa..)

Bide the Wiccan Law you must
In Perfect Love and Perfect Trust.
Live and let live,
Fairly take and fairly give.
Cast the Circle thrice about
To keep the evil spirits out.
To bind the spell every time
Let the spell be spake in rhyme.
Soft of eye and light of touch,
Speak little, listen much.
Deosil go by the waxing moon,
Chanting out the Witches' Rune.
Widdershins go by the waning moon,
Chanting out the baneful rune.
When the Lady's moon is new,
Kiss the hand to her, times two.
When the moon rides at her peak,
Then your heart's desire seek.
Heed the North wind's mighty gale,
Lock the door and drop the sail.
When the wind comes from the South,
Love will kiss thee on the mouth.
When the wind blows from the West,
Departed souls will have no rest.
When the wind blows from the East,
Expect the new and set the feast.
Nine woods in the cauldron go,
Burn them fast and burn them slow.
Elder be the Lady's tree,
Burn it not or cursed you'll be.
When the Wheel begins to turn,
Let the Beltane fires burn.
When the Wheel has turned to Yule,
Light the log and the Horned One rules.
Heed ye Flower, Bush and Tree,
By the Lady, blessed be.
Where the rippling waters go,
Cast a stone and truth you'll know.
When ye have a true need,
Hearken not to others' greed.
With a fool no season spend,
Lest ye be counted as his friend.
Merry meet and merry part,
Bright the cheeks and warm the heart.
Mind the Threefold Law you should,
Three times bad and three times good.
When misfortune is enow,
Wear the blue star on thy brow.
True in Love ever be,
Lest thy lover's false to thee.
Eight words the Wiccan Rede fulfill:
An it harm none, do what ye will!

 

calu

  • Visitatore
Re: La Rede
« Risposta #42 il: Luglio 27, 2004, 09:44:53 pm »
Il concetto e' sempre quello ossia ASSUMITI LE RESPONSABILITA' DELLE TUE AZIONI.
Questo e' cio' che la rede dice e che anche il buon senso suggerisce.
Se si vuole intensamente una cosa che anche solo indirettamente puo' far male ad un altro l' unica via e' scegliere.
Assumersi la responsabilita' delle nostre azioni. Tutto qua.
 

Fibel

  • Visitatore
Re: La Rede
« Risposta #43 il: Agosto 02, 2004, 10:12:48 am »
Citazione
Citazione
e se io fortemente volessi qualcosa che indirettamente fa male a qualcuno?????

potrei girarla in un sacco di modi.....ma ci sono delle cose che sentiamo come necessarie e che in alcune situazioni potrebbero moralmente colpire un altro individuo.

vale il rispettare prima i propri desideri???? o bisogna farsi degli scrupoli privandosi di cio' che si vorrebbe?!?!?!?!?!
Detta così non credo sia possibile una risposta. La regola generale imporrebbe di no. La libertà personale di scelta supporrebbe un si.
Se però tieni presente che la tua libertà finisce dove inizia la libertà degli altri (uomini/animali/cose che siano) e che basare la propria 'felicità' sull'infelicità di altri oltre che ingiusto e immorale... 'dovrebbe' guastare questa nostra felicità al punto di rendercela intollerabile, la scelta dovrebbe essere se non obbligata meno difficile.
Ovviamente tutto andrebbe valutato di caso in caso, se io desidero qualcosa che appartiene al mio vicino è sufficiente che lo desideri moltissimo per giustificarne il furto? Spero di no..... ma se il mio vicino avesse un medicinale di cui ho assoluto ed immediato bisogno, per me o per altri, e non volesse cederlo per egoismo, non solo glielo fregherei ma lo gonfierei pure come una zampogna e dormirei sonni tranquilli.
Ovviamente migliaia di esempi potrebbero confermare tutto e il suo contrario, e allora mi appellerei all'etica e all'onestà personale.
Rispetto per se stessi e per gli altri che sono il nostro riflesso, senza fanatismi ma con vera onestà, guardando alla vita con la purezza di un bambino e la saggezza di un anziano.
la mia era la solita provocazione......

e se il limite.....la persona che soffre.....fosse un ex fidanzata della mia compagna??????

dovrei limitare i miei atteggiamenti nei confronti della mia ragazza per non far soffrire l'altra?!?!?!??!


e' solo un esempio......
e se un amico fosse perdutamente innamorato di me.....sapendo che soffre.....dovrei evitare di stare con qualcuno davanti a lui?!?!?!??! dovrei evitare di presentargli la persona che amo?!?!?!?!?

 

Bia

  • Visitatore
Re: La Rede
« Risposta #44 il: Agosto 03, 2004, 08:29:10 pm »
bè a volte bisogna fare delle scelte che implicano a volte felicità per qualcuno e tristezza per altri.
io credo che in questi casi bisogna solo cercare di ascoltare il proprio cuore e essere vicini a coloro che stanno male (in un modo o nell'altro)

 

Benvenuto! Effettua l'accesso oppure registrati.
Giugno 20, 2021, 11:59:03 pm

Inserisci il nome utente, la password e la durata della sessione.

Ritrovaci su FB