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Autore Topic: QUADRATI MAGICI  (Letto 405 volte)

Raven

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QUADRATI MAGICI
« il: Agosto 26, 2003, 08:21:47 pm »
I quadrati magici o kamea sono spesso in relazione all\'arte talismanica conosciuti sin in epoca medievale. Un tentativo di integrazione cifrata dell\'uomo al suo Creatore cominciato all\'epoca dei Numeri Sacri pitagorici, della Ghematria ebraica, della Isophephie greca. Due Tradizioni, quella occidentale e quella orientale, che trovano la comune radice nello spirito umano teso alla spiegazione del Cosmo.Più esotericamente, la così detta magia di tali figure, affonda le proprie radici nell’esoterismo aritmosofico e aritmologico, da cui non possono venir scissi in un tentativo di lettura, senza cadere nell’aridità della razionalità aritmetica, pur sempre interessante, ma di altra natura e diversi scopi.

La magia del quadrato così delimitata, se pur accettata con le accezioni aritmosofiche o aritmologiche, sembrerebbe, in ogni modo, strettamente collegata alla nozione di numero in senso lato; è però un\'erronea supponenza, da cui immediatamente se ne esce se si tiene presente che la nozione di numero è cosa diversa da quella di cifra, che entrerà nell’uso soltanto in epoca più tarda e tenterà di rappresentare, in modo grafico, la qualità o stato vibratorio espresso dal Numero operando però sul concetto di quantità graduale; vale adire sulla correlazione quantitativa della progressione naturale che soltanto la cifra, appunto, può esprimere.

Di questo aspetto si interessa l’Aritmetica, ed è il terreno essoterico su di cui si manifesta il tentativo del ricercatore per l’armonica edificazione del quadrato, vale a dire la preparazione di un palindroma di operazione.

La magia di un quadrato emerge dal concorso fra il rapporto qualitativo della pratica aritmologica, la quale tratta dell’Unità e della Molteplicità attraverso una quantità determinata di gradi e di variazioni e tendente alla ricerca dei rapporti fra il numero (inteso come stato vibratorio) e i fenomeni naturali; e il rapporto energetico qualitativo della pratica aritmosofica, che il Numero esprime per se stesso e in rapporto ad un altro della medesima, o diversa, famiglia energetica.

È questo abbraccio, questa partecipazione simultanea del qualitativo e dello energetico, che trasforma i Numeri e le Lettere di un quadrato in ESSERI VIVENTI (gli Hayoth della tradizione Cabalista), e ci avvicina alla nozione della magia di un quadrato.

Nella tradizione ebraica sono legati alla Qabalah...è possibile costruire quadrati magici per ogni evenienza, sia con numeri che con parole (queste sono definite tavole e venivano spesso utilizzate dagli ordini ermetici per celare i propri scritti), alcune tavole famose sono formate da parole che costituiscono dei palindromi, possono perciò leggersi sia in orizzontale che in verticale dando sempre la stessa frase, solitamente contengono al loro interno delle chiavi per giungere a comprendere il reale significato della tavola. Si possono ritrovare tali esempi nelle Tavole Enochiane, nel Quadrato Sator e in molte altre. Il quadrato Sator presenta un aspetto particolare per la sua chiave di lettura, pare infatti che possa essere letto sia come palindromo che alla maniera bustrofedica senza particolari variazioni.

SATOR
AREPO
TENET
OPERA
ROTAS

Ne sto studiando giusto adesso per un lavoro su una tavola ritrovata a Gubbio denominata \'niger regin\' su cui devo fare dei lavori di datazione...cmq leggendola alla maniera classica otteniamo \'rotas opera tenet arepo sator\' per cui \'il seminatore possiede le opere, ovvero \'Il Seminatore, inteso al suo carro, tiene con cura le ruote\' mentre leggendola alla maniera bustrofedica otteniamo \'sator opera tenet; tenet opera sator\' col \'tenet\' ripetuto due volte...\'il seminatore possiede le opere, ovvero Dio è il Signore del creato\'...ovviamente non è solo sulla traduzione che si basa il mistero dei quadrati ma anche sulla capacità dello studioso di cogliere la chiave (in questo caso SRNER) o almeno mi pare al momento non ce l\'ho sottomano e di riuscire a risolvere il rompicapo in maniera aritmetica ottenendo una disposizione di lettere che porterà al reale significato della tavola.

Nel prossimo post invece i quadrati magici dei pianeti...                    
« Ultima modifica: Aprile 11, 2010, 04:58:58 am di Shaya »

Raven

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i quadrati magici
« Risposta #1 il: Agosto 26, 2003, 08:35:33 pm »
Un approccio all\'arte talismanica è costituito dallo studio teorico-pratico dei Quadrati magici planetari o Kamea con i relativi sigilli. Un talismano di questo tipo (per propiziarsi la fortuna del pianeta) è generalmente composto da più parti che sono:
- il Kamea del pianeta;
- il Sigillo;
- i caratteri che si formano utilizzando il sistema ebraico denominato \'ghematria\' e che sono i nomi degli spiriti e delle intelligenze del Kamea;
- il sigillo dell\'entità angelica attribuito al pianeta;
- il segno astrologico;
- i caratteri delle diverse intelligenze.

Ovviamente per ogni pianeta ci saranno determinati parametri come il colore del talismano, il materiale, il colore delle scritte e le dimensioni del talismano stesso e le ore in cui costruirlo oltre ai caratteri distintivi che ho citato prima che sono differenti per ogni pianeta. Vi do una panoramica delle proprietà dei vari pianeti e delle loro influenze:

Il Sole prcura denaro, favori, investimenti duraturi, sostanziose eredità e lasciti, affari lucrosi, amicizie.

La Luna attiene ai poteri paranormali, all\'inconscio e alla fantasia.

Marte governa la guerra, la potenza, le imprese in cui occorre forza e decisione.

Venere sottintende a tutte le questioni d\'amore, per il matrimonio, il lusso e i piaceri, la musica, la bellezza e l\'armonia.

Giove attiene alla fortuna, al lavoro e al successo in genere, alla prodigalità e all\'onore.

Mercurio governa la logica, la scienza e le attività connesse, il gioco, il sapere, i libri e le scritture, il furto e il calcolo e le attività spirituali.

Saturno domina sulla morte, sul dolore, sull\'agricoltura, sulla filosofia.                    

Raven

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i quadrati magici
« Risposta #2 il: Agosto 27, 2003, 01:50:34 pm »
Ho trovato anche corispondenze tra i quadrati magici e le tavole enochiane, purtroppo le chiavi non sono ancora state trovate, a parte il Sator altri quadrati di rilevante interesse sono quelli in geroglifici



\"O grande Enneade di Neter che è in Eliopolis: Toum, Shou, Tefnout, Geb, Nout, Osiride, Iside, Seth, Nephtys che Toum mette al mondo per proiezione del suo cuore, come sua propria nascita, nel vostro nome di nove Archi nessuno tra di voi si separa da Toum\".

Questi due testi anche se rappresentati con dei geroglifici, si sviluppano, comunque, come un centro (il Grande Unico Dio che da se si crea, Toum) attorno al quale si dispiegano delle coppie, due a due, distinte in maschio e femmina, attivo e passivo; in altre parole è una rappresentazione cosmogonica in chiave duale o binaria mitigata da un monismo relativo.

Ovviamente dal geroglifico si ha il passaggio al cuneiforme e successivamente ai caratteri numerici arabi per cui ecco il nostro bel quadrato magico...
 Questo invece è il Quadrato sul quale sto studiando, il giornalista ci ha chiamati a datarlo e a scoprire qualcosa di più..non prendete alla lettera le cazz..... che dice su Rennes le chateau, effettivamente ha forzato giusto un pochettino il parallelo tra gubbio e il graal..

http://www.arcefisia.it/ArtHera43.htm                    

Cristian

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i quadrati magici
« Risposta #3 il: Agosto 30, 2003, 03:53:57 am »
La prima scrittura del quadrato magico del sator proviene dalla qabbalah stessa, le parole erano scritte in modo diverso:
 
  Sh A T V R  
   A R H P V  
   T H N H T  
   V P H R A  
   R V T A Sh

Il valore numerico di questo quadrato e\' 25, aggiungendo l\'unita\', cioe\' la perfezione, per la qabbalah si ottiene come valore 26, il valore numerico del nome YHVH, il primo nome di dio.  

In seguito il quadrato viene modificato e usato nella magia nera e come sigillo di invocazione nella clavicula di salomone:

   S A L O M  
   A R E P O  
   L E M E L  
   O P E R A  
   M O L A S  

Venivano tracciati 5 pentacoli con le lettere ad ogni vertice, si usa ancora oggi per ottenere l\'amore di una fanciulla, ed e\' associato a saturno.
Normalmente viene tracciato in un primo esagramma per respingere le influenze del bene e avvicinare le presenze del male, mentre nel secondo viene invocata la protezione di dio con i suoi 4 nomi e il tetragrammaton.

I templari in seguito lo cambiano ancora una volta:

  S A T O R  
  A R E P O  
  T E N E T  
  O P E R A  
  R O T A S

Anche se non ne esiste una rappresentazione ufficiale dagli interrogatori di alcuni templari si viene a conoscenza che il quadrato veniva tracciato all\'interno di 2 cerchi concentrici nei quali veniva scritto un versetto:
Il suo dominio si estende da un mare all\'altro, e dalle profondita\' fino alle cime del mondo.
Nella versione ebraica le lettere di questo versetto sono esattamente 25 come quelle del quadrato.
Sempre tornando al valore numerico questo versetto con le sue lettere ha un valore numerico corrispondente ad ELOHIM quarto nome di dio.
I templari associavano questo quadrato a venere, pianeta associato alla maddalena.

Uno studio eseguito sull\'iscrizione trovata in una casa di pompei nel 79 d.c attraverso la costruzione geometrica porta alla conclusione che il quadrato non e\' altro se non un mezzo per definire la sezione aurea e le dimensioni dell\'arca dell\'alleanza, larga 30 dita, lunga 50 e alta 50 dotata di ruote ( rotas nel quadrato ).
Alcuni arrivano ad associare la scoperta del messaggio della sezione aurea con l\'immagine dell\'elica del DNA umano che tagliata trasversalmente risulta essere un decagono, la corrispondenza e\' che la lunghezza di ogni lato e\' la sezione aurea della circonferenza circoscritta.                    

 

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