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Autore Topic: Stregheria  (Letto 4240 volte)

Offline plenilunia

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Stregheria
« il: Aprile 18, 2011, 11:08:06 pm »
mmmm allora essendo che non so spiegarmi molto bene proverò ad andare incontro alla sintassi italiana con una specie di elenco dei concetti che nella mia testolina sono caratteristici della mia visione della Stregheria.

secondo me Stregheria è quell'insieme di credenze popolari e tradizionali preghiere, di Dei, riti e leggende di origine Etrusca Romana e precristiana in genere che hanno accompagnato la mia terra in tutti questi anni come religione degli ignoranti. (parlo dalla mia visione limitata di toscana) E questa arte è diversa da regione a regione, ha tante sfumature celebri e non, tipo la stregoneria sarda, napoletana, siciliana....

 significa:
- conoscere le feste con i loro nomi popolari (calenda, saturnalia, candelora.... ecc) e celebrarle con le tradizioni della propria terra, delle proprie sagre di paese che sicuramente vanno a ripescare a tempi molto lontani in cui la visione era altra
- sapere a cosa possono servire nella pratica cose semplice come una tegola e un limone. (è una stupidaggine lo so! ma spesso sento dire che la famosa vecchia religione richiede degli strumentoni o magari ingredienti estremamente esotici perchè così fa più figo.. )
- chiamare gli Dei e rivolgersi a loro con i nomi di Diana e Lucifero e venerare Aradia in quanto loro figlia e sapere cosa hanno significato nella storia e le loro sfaccettature quali archetipi.
-capire e non condannare il sacrificio animale in quanto fa parte dell'Arte fin dall'inizio dei tempi.
- liberare la testa alle pratiche del celebrare nudi e del sesso rituale e magari anche farlo..
-sapere come entrare in contatto con i LAsa e conoscerli, e così venerare gli antenati
-osservare il valore della sorellanza/fratellanza ben diverso dal concetto della congrega wiccan
-eliminare la visione peace&love della comunicazione con il divino... così come in passato, così come in altre culture (gli esempi sono mille), nella stregheria ci si rivolge al divino talvolta con minacce che seguono suppliche.. il famoso " e non avrai ne pace ne gioia finchè non mi esaudirai"  cosa che spesso e volentieri al pagano moderno fa uggia!
-concepire l'Arte come mezzo per arrivare ovunque, senza attenersi ai limiti del Rede per intenderci, la strega infatti a sempre usufruito della magia con solo i limiti della propria moralità e il cosi detto fai ciò che vuoi ha sempre avuto un AAAmpio panorama
-adorare gli Dei anche nell'aspetto di fate e folletti, ma non come fiabe appassionanti, ma come ciò che ci rimane oggi delle figure dei passati Dei.. anche qua ci sono esempi numerosissimi in ogni parte d'Italia..
- apprezzare il concetto della segretezza come potere ...
...

ovviamente qui la cosa si fa lunga, chiedo scusa per la forma di lista della spesa  :unsure: siate clementi ( per forma, contenuti, lessico specifico ecc...)  :unsure: :baby:

Offline morganafaerie

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Re: Stregheria
« Risposta #1 il: Aprile 19, 2011, 12:42:04 pm »
Grazie, sicuramente lo continueremo anche altrove ma intanto post interessante... C'è davvero tanta confusione che gira sull'argomento...

Tutta la prima parte la trovo chiarissima, l'unica cosa che capisco meno è come mai chiamare tutto questo stegheria e non semplicemente stregoneria.
Ipotizzo... Per dichiarare che ci si rifà a pratiche leggende ecc ecc peculiari del territorio italiano (etrusco-romane ma aggiungo io anche celtiche, egizie con i culti isiaci, e chissà che altro :-)

Ho solo una domanda e ignoranza sui Lasa... sono tipo i Lari romani??? Cmq mi documenterò

Ho invece qualche dubbio o perplessità su alcune cose della seconda, cioè:

Citazione
- chiamare gli Dei e rivolgersi a loro con i nomi di Diana e Lucifero e venerare Aradia in quanto loro figlia e sapere cosa hanno significato nella storia e le loro sfaccettature quali archetipi.
Perchè solo loro e non altri ad esempio? O perchè anche non i santi?
Citazione
-osservare il valore della sorellanza/fratellanza ben diverso dal concetto della congrega wiccan
Cosa si intende quindi secondo te come sorellanza/fratellanza e quali sarebbero le differenze con il concetto presente in una coven wicca?

Altri concetti in realtà li ritrovo personalmente anche nella Wicca, come ad esempio la nudità rituale, la segretezza come potere (perchè anche se sembra assurdo è ancora cosi, in quanto tradizione misterica...), sul concetto di fate e folletti...

Riguardo al rede wiccan è un discorso davvero complesso, anche se io piu che di moralità parlerei di etica, ma certamente di solito non è contemplata la parte della "minaccia"... Non perchè venga considerato buono o cattivo, ma perchè forse si considera il Divino e in particolare gli Dei cmq con un certo "rispetto", ossia devozione (e qui ci si puo ricondurre secondo me al discorso mano destra-mano sinistra che è stato affrontato ampiamente in altri post, e sicuramente la stregheria, per come la definisci tu, è decisamente di mano sinistra :-)

Ah ultimissima cosa... sul sacrificio animale.
E' vero, nella Wicca non viene contemplato ma mi chiedo anche... Quanto questo è secondo voi frutto di etica e quanto è dettato dalla non praticità della cosa? Spiego: molti wiccan riconoscono il potere che ne viene generato, ma nelle nostre moderne abitazioni è davvero difficile uccidere un gallo, spennarlo e pulirlo come agevolmente si faceva 50 anni fa o come fanno in sudamerica.

Ovviamente sono ansiosa di conoscere altro (ovvio quello che si può eh...)

 :lol_2:

"O sweet illusions of song that tempt me everywhere,
In the lonely fields, and the throng of the crowded thoroughfare!

I approach and ye vanish away, I grasp you, and ye are gone;
But ever by night and by day, the melody soundeth on.

As the weary traveller sees, in desert or prairie vast,
Blue lakes, overhung with trees that a pleasant shadow cast;

Fair towns with turrets high, and shining roofs of gold,
That vanish as he draws nigh, like mists together rolled

So I wander and wander along, and forever before me gleams
The shining city of song, in the beautiful land of dreams.

But when I would enter the gate of that golden atmosphere,
It is gone, and I wonder and wait for the vision to reappear"

(Henry Wadsworth Longfellow)

Offline plenilunia

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Re: Stregheria
« Risposta #2 il: Aprile 19, 2011, 03:44:49 pm »

Ipotizzo... Per dichiarare che ci si rifà a pratiche leggende ecc ecc peculiari del territorio italiano (etrusco-romane ma aggiungo io anche celtiche, egizie con i culti isiaci, e chissà che altro :-)





guarda queste righe le avevo scritte su un'altro topic ma lo copio qua così... come curiosità e aneddoto..


Apro una parentesi per chi è interessato
(sto leggendo un libro di Quattrocchi " miti riti magie e misteri degli etruschi " negli ultimi giorni e mi viene fuori questo studio che ti indico:

" è una ricerca fatta sul DNA della popolazione italiana,coordinata dal genetista Alberto Piazza dell'università di Torino e dal genetista Luca Cavalli Sforza. I prelievi di sangue che han fatto fare mostrano che la Toscana ha un patrimonio genetico unico diverso dal resto d'Italia " parlando del dna etrusco

e poi aggiunge

"l'Italia ha 3 DNA, quello celta a nord, quello etrusco al centro e quello greco al sud"

per quel che ho capito hanno fatto fare i prelievi a individui con cognomi autoctoni e residenti nello stesso posto da piu di un tot di generazioni...

scusate ma questa cosa mi ha fatto sorridere... )


Sui nomi degli Dei.. hai ragione spesso troviamo la parola Santa o Santo nella piena accezione reverenziale del termine e con tutto il buono che può contenere oggi quella parola erano affiancate alle Deità minori. Io ho sempre saputo che una differenza tra la stregheria e la stregoneria è proprio la venerazione degli archetipi di Diana, Lucifero e Aradia nei loro vari aspetti.

Secondo me la sorellanza è un legame "a chiamata".. le streghe lavoravano da sole tranne le volte in cui c'era bisogno a quanto so io... per quel che mi riguarda a me è capitato che mi chiedessero una mano in un rito e io mi sono spostata per andare, così come altre ( in macchina è ... non sulla scopa )...


scusate devo scappare ... riprendo poi e finisco il mio punto di vista...  :blushing:


Offline elaphe

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Re: Stregheria
« Risposta #3 il: Aprile 19, 2011, 08:59:28 pm »
Citazione
Io ho sempre saputo che una differenza tra la stregheria e la stregoneria è proprio la venerazione degli archetipi di Diana, Lucifero e Aradia nei loro vari aspetti.
Scusa, Plenilunia, posso domandarti soltanto da dove viene il tuo "ho sempre saputo"?

Curiosità sincera.

Baci.

E.
The weird sisters, hand in hand,
Posters of the sea and land,
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Thrice to thine and thrice to mine
And thrice again, to make up nine.
Peace! the charm's wound up.

Offline plenilunia

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Re: Stregheria
« Risposta #4 il: Aprile 26, 2011, 03:15:30 pm »
Citazione
Io ho sempre saputo che una differenza tra la stregheria e la stregoneria è proprio la venerazione degli archetipi di Diana, Lucifero e Aradia nei loro vari aspetti.
Scusa, Plenilunia, posso domandarti soltanto da dove viene il tuo "ho sempre saputo"?

Curiosità sincera.

Baci.

E.

da qualche libro e dalle mie domande fatte a persone di ciccia e talvolta dalle "dicerie" riguardanti le streghe della zona dove son nata. Ciò che ho "sempre saputo" è sbagliato? Può essere, puoi aiutarmi? Ho detto fin da subito che questa era ciò che io intendevo per stregheria e non ciò che è la stregheria... ancora non ho questa sicurezza.

Offline plenilunia

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Re: Stregheria
« Risposta #5 il: Aprile 26, 2011, 03:26:48 pm »
Citazione
Riguardo al rede wiccan è un discorso davvero complesso, anche se io piu che di moralità parlerei di etica, ma certamente di solito non è contemplata la parte della "minaccia"... Non perchè venga considerato buono o cattivo, ma perchè forse si considera il Divino e in particolare gli Dei cmq con un certo "rispetto", ossia devozione (e qui ci si puo ricondurre secondo me al discorso mano destra-mano sinistra che è stato affrontato ampiamente in altri post, e sicuramente la stregheria, per come la definisci tu, è decisamente di mano sinistra :-)

Io credo che il concetto di mano destra o sinistra sia piuttosto moderno rispetto al passato dove queste pratiche erano viste come necessità indistintamente buona o cattiva. E l'uso dell'Arte era nel buono e nel cattivo ( nell'accezione moderna). Nell'approccio, anche se piu deciso credo che comunque ci sia sempre stata devozione nei confronti del divino ma sinceramente io non so dirti con certezza come era in passato.

Per il discorso dei sacrifici umani direi che hai ragione se si considera un'odierno praticante che vive in centro a Milano ma se vivi in campagna si tira ancora il collo alla faraona da fa ripiena, si pulisce ancora la carpa appena pescata e bolliscono ancora le zanne di cinghiale ucciso ieri l'altro per metterle al bastone da bosco..  ;)

Allora ne riparliamo anche a Biella?!  :biggrin2:

Offline Bliss

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Re: Stregheria
« Risposta #6 il: Aprile 27, 2011, 11:05:04 am »
Io credo che ci si riferisca al sacrificio animale non fine a se stesso, o per effettuare una richiesta particolare, ma proprio come utilizzo pratico.. insomma prima di mangiarli! E questo perchè per la Strega tradizionale è difficile scindere quello che è "pratica" da quello che non lo è. In pratica ogni istante della vita è "pratica" scusate il gioco di parole  :smile:, quindi anche il fatto di preparare il pranzo, e di infondere energia ai cibi, è vissuto come un atto sacro.
Per questo per esempio si prediligono utensili in materiale naturale, cucchiai di legno, terrine in terracotta ecc... la plastica è per la maggior parte dei casi assente dalla cucina di una strega.
Gli strumenti di una strega il più delle volte sono proprio gli utensili della cucina.
A Biella ci sarò anche io!  :bounce:
Bliss

Offline Andrè Diamòn

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Re: Stregheria
« Risposta #7 il: Aprile 30, 2011, 11:00:19 am »


secondo me Stregheria è quell'insieme di credenze popolari e tradizionali preghiere, di Dei, riti e leggende di origine Etrusca Romana e precristiana in genere che hanno accompagnato la mia terra in tutti questi anni come religione degli ignoranti. (parlo dalla mia visione limitata di toscana) E questa arte è diversa da regione a regione, ha tante sfumature celebri e non, tipo la stregoneria sarda, napoletana, siciliana....

 

In effetti quello che sta dicendo plenilunia, lo sto vedendo scritto anche nella prefazione del libro di Leland "Aradia il Vangelo delle Streghe". Dove per stregheria si intende un tipo particolare di religione delle streghe praticata per lo più nelle campagne toscane. Una sorta di Wicca all'italiana per lo più toscana...

Offline morganafaerie

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Re: Stregheria
« Risposta #8 il: Maggio 02, 2011, 04:23:17 pm »


secondo me Stregheria è quell'insieme di credenze popolari e tradizionali preghiere, di Dei, riti e leggende di origine Etrusca Romana e precristiana in genere che hanno accompagnato la mia terra in tutti questi anni come religione degli ignoranti. (parlo dalla mia visione limitata di toscana) E questa arte è diversa da regione a regione, ha tante sfumature celebri e non, tipo la stregoneria sarda, napoletana, siciliana....

 

In effetti quello che sta dicendo plenilunia, lo sto vedendo scritto anche nella prefazione del libro di Leland "Aradia il Vangelo delle Streghe". Dove per stregheria si intende un tipo particolare di religione delle streghe praticata per lo più nelle campagne toscane. Una sorta di Wicca all'italiana per lo più toscana...

Frog invece io penso che questa concezione di stregheria sia semplicemente una fantasia di Leland prima e di Grimassi poi...
Il primo perchè voleva vendere il suo libro probabilmente, il secondo perchè doveva legittimarsi in qualche modo all'interno della comunità wiccan dove, siccome non lo aveva iniziato nessuno, allora ha tirato fuori che la nonna italiana apparteneva a questa fantomatica religione.
Se parliamo di un insieme di pratiche ecc ecc è un discorso, se tu mi parli invece di religione il discorso cambia, e anche un bel pò secondo me.
Secondo te se ci fosse stata o fosse esistita la stregheria come fenomeno almeno "minimamente" organizzato o codificato non sarebbe rimasta una tradizione, una linea iniziatica precisa, delle pratiche codificate e universali?
(parlare di Aradia, che ha nominato solo Leland prima della fondazione della Wicca da parte di Gardner, di Diana e Lucifero, mi pare un pò poco per parlare di una tradizione veramente autonoma e costituita...)
Io personalmente rimango della mia idea e cioè:
-Gli unici elementi che ritroviamo nella stregheria di cui si possa in qualche modo parlare di qualcosa di comune, di univoco ecc ecc tra le varie persone che ne parlano sono gli stessi elementi che sono stati codificati nella Wicca
- Il termine stregheria non è stato mai pronunciato, se non da Grimassi o dopo Grimassi (lo stesso Leland non ne parla),
e vi dirò di più... Spesso lo sento pronunciare da persone che per qualsiasi motivo qui in Italia non vogliono definirsi Wiccan o vogliono in qualche modo differenziarsi. Quando per questo secondo me basterebbe dire "sono strega, non sono wicca"
- Le uniche pratiche magiche in qualche modo codificate in italia pre wiccan sono quelle in cui si utilizzano i santi cattolici. Non perchè io sia cattolica, ma perchè fin'ora nessuno a parte Leland e Grimassi hanno mai descritto nulla. Nessun autore italiano, oltrettutto, ed entrambi persone che in Italia o non ci sono forse nemmeno mai state oppure ci sono state poco....
 Prima c'erano pratiche che possono essere risalenti ai tempi dei romani, dei celti, dei culti Isiaci o cose analoghe. Dopo questi, a parte il cattolicesimo non si ha nessuna testimonianza reale in italia di una tradizione magica codificata.
La cosa che invece mi pare più plausibile e probabile (ed è anche piu certificata e certificabile, Andrea Romanazzi ne parla) è che sotto molte pratiche cattoliche si nascondessero vestigia pagane piuttosto forti, che sono tutt'ora presenti.

- Per tutto il resto... Sicuramente le pratiche di cui parla Plenilunia sono valide. Ma si tratta appunto come lei stessa dice nelle sue parole... di stregoneria. Senza codificazioni, tradizione o religione.

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Offline plenilunia

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Re: Stregheria
« Risposta #9 il: Maggio 02, 2011, 10:14:13 pm »
Beh effettivamente sarebbe figo dire di avere una super nonna strega dannata come da film, che mi ha iniziato all'antica arte della streghe/strego neria. Ma la mia esperienza familiare si limita a una bisnonna che si dice levasse il malocchio anche agli elefanti del circo e che sosteneva " che piu l'olio è bono e piu è efficace senza tanti Santi da benedì" e ciò comportava una grande bruschettata post pratica.
E poi essendo nata in una famiglia di fungaioli molto legati alla collina/bosco del Pistoiese mi raccontavano la storia delle radure dei boschi in cui mi portavano a scorrazzare libera da piccola e ovviamente li tartassavo di domanda. Ma ciò che ho raccolto son dicerie, storie e quant'altro nel senso buono del termine e non uno studio antropologico su una religione codificata.  :biggrin2:

Ritrovo anche io che spesso persone piuttosto scadenti tipo quelli che son Wiccan perchè non gli piace esser solo pagani, e quelli che si dicon praticanti dell'antica religione perchè non gli piace esser Wiccan ( la sentono troppo nuova forse).

Per me non è niente di codificato (se ho ben capito cosa intendi per codificato - Ti prego morganafaerie spiegami meglio ) la Stregheria e Stregoneria, e non mia intenzione esser io a scriverne;
concordo con la visione di Romanazzi e sull'occhio meno religioso e piu attento alla tradizione e pratica popolare..... perchè quello è. E come ho detto ( dal mio punto di vista) tutte queste credenze hanno accompagnato le genti di stampo agreste come "religione dei poveri" ( così la chiamava mia nonna). Io sentivo spesso parlare dai vicini dell'orto della "radiosa" "raggiante"  in termini della madre natura nel concetto infantile e nella mia testa posso ritrovarci il nome e gli aspetti di Aradia.

Io capisco che non ci sia molto di scritto e niente di attestato ma a seconda di ciò che ho ritrovato posso credere fermamente che è una tradizione esistita. Che sia codificata o no, non mi fa differenza...  :unsure:
Posso solo ascoltare chi ne sa qualcosa e ne vuole parlare, così da valutare la giusta credenza di base.






Offline aria

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Re: Stregheria
« Risposta #10 il: Maggio 02, 2011, 11:21:41 pm »
Citazione
  E poi essendo nata in una famiglia di fungaioli molto legati alla collina/bosco del Pistoiese mi raccontavano la storia delle radure dei boschi in cui mi portavano a scorrazzare libera da piccola e ovviamente li tartassavo di domanda. Ma ciò che ho raccolto son dicerie, storie e quant'altro nel senso buono del termine e non uno studio antropologico su una religione codificata.           

che ti raccontavano? sono curiosa... :) sono troppo belle e estramamente affascinati queste storie o leggende.. :smile:

Citazione
Ma la mia esperienza familiare si limita a una bisnonna che si dice levasse il malocchio anche agli elefanti del circo e che sosteneva " che piu l'olio è bono e piu è efficace senza tanti Santi da benedì" e ciò comportava una grande bruschettata post pratica.         

io invece ho uno zio che pratica magia; non si limita solo a togliere il malocchio, ma la sua pratica si basa fondalmente su elementi cristiano/cattolici, Preghiere, Santi ecc...ed e' comunque interessante , ma non ha nulla a che vedere con La Magia Cerimoniale...una specie di Stregoneria Cristiana...se si puo` definire cosi'...:)

in effetti, anche per questo, mi trovo d'accordo con Morgana :
Citazione
Prima c'erano pratiche che possono essere risalenti ai tempi dei romani, dei celti, dei culti Isiaci o cose analoghe. Dopo questi, a parte il cattolicesimo non si ha nessuna testimonianza reale in italia di una tradizione magica codificata.
La cosa che invece mi pare più plausibile e probabile (ed è anche piu certificata e certificabile, Andrea Romanazzi ne parla) è che sotto molte pratiche cattoliche si nascondessero vestigia pagane piuttosto forti, che sono tutt'ora presenti   


« Ultima modifica: Maggio 02, 2011, 11:27:43 pm di aria »

Offline Bliss

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Re: Stregheria
« Risposta #11 il: Maggio 03, 2011, 01:59:49 pm »
Premetto che io sto ancora studiando, ma vorrei citarvi alcune fonti.
Da "Il sabba Italiano" di Sheanan e Ardath Lili:

"La Stregheria (...) è basata su un sistema spirituale molto più antico, derivante dal culto delle streghe italiane pre-etrusche, da due movimenti pagani millenari: "Ad cursum Dianæ" (il Corteo di Diana) e "Dominæ Ludum" (la Signora del Gioco)."

L'autore mi dice che ne parla J.B. Andrews nel "TRANSACTIONS OF THE FOLK-LORE SOCIETY - NEAPOLITAN WITCHCRAFT" del 1897 nel suo terzo volume e Charles Leland nei suoi "POEM LORES" . Difficili entrambi da reperire ormai.

Ora so che alcuni non considerano Leland una fonte storica attendibile, però c'è.

Sempre l'autore mi dice:

"Tra l'altro dell' Ad Cursum Dianae ne trovi traccia anche nel trattato di Reginone di Prum o Priin - 917 d.c. (si pensava fosse invece nel canone del Concilio di Ancira):
"retro post Satanam conversae, daemonum illusionibus et phantasmatibus seductae, credunt se et profitentur nocturnis horis cum Diana paganorum Dea, et innumera multitudine mulierum equitare super quasdam bestias, et multa terrarum spatia intempestae noctis silentio pertransire, eiusque jussionibus velut dominae obedire, et certis noetibus ad eius servitium evocari".
Il canone porta come titolo "Impugnavit errorem illarum mulierum quae vadunt ad cursum Dianae".

Certo, innegabile la contaminazione cristiana...

Però il concetto di "codificato" non mi pare sia adatto a un insieme di tradizioni per lo più tramandate oralmente e che cambiano da regione a regione e perfino da città a città.
 
« Ultima modifica: Maggio 03, 2011, 02:02:47 pm di green »

Offline Cordelo di Quart

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Re: Stregheria
« Risposta #12 il: Maggio 03, 2011, 04:42:13 pm »
Da "Il sabba Italiano" di Sheanan e Ardath Lili:

"La Stregheria (...) è basata su un sistema spirituale molto più antico, derivante dal culto delle streghe italiane pre-etrusche, da due movimenti pagani millenari: "Ad cursum Dianæ" (il Corteo di Diana) e "Dominæ Ludum" (la Signora del Gioco)."
C'è un evidentissimo errore, non so se di stima o di espressione. Il testo, così espresso farebbe pensare ad una 'stregheria' come movimento/gruppo più o meno omogeneo; niente di più sbagliato, le streghe facevano parte totalmente del gruppo/contesto culturale a cui appartenevano. Certo in qualche caso conservavano qualche reminiscenza legata a culti antichi di cui era ormai perso anche il ricordo e la larghissima parte delle streghe, appartenendo al volgo, non brillava certo per la propria cultura (intesa in modo classico).
Esisteva quindi una religione delle streghe?
No, non esistevano proprio le streghe come contesto culturale omogeneo ed a sè stante; vi erano, sparse e non collegate fra loro, delle praticanti alcune arti più o meno collegate all'attuale stregoneria. Insomma è come se ci dicessero che nel 917 C.E. ci sia stato il convegno mondiale dei salumieri. Ridicolo? Certo, e con le stesse basi storiche della cosidetta stregheria che, come già detto si basa su vaghe reminiscenze di antiche ritualità, trasmesse a singhiozzo secondo una catena più volte interrotta e riallacciata sommariamente; ormai così deformate dal tempo e dalla trasmissione orale da essere incomprensibili oltre che irriconoscibili.
Superstizioni, stratificate sulla religione dominante senza più nessuna parvenza di religione.

Citazione
L'autore mi dice che ne parla J.B. Andrews nel "TRANSACTIONS OF THE FOLK-LORE SOCIETY - NEAPOLITAN WITCHCRAFT" del 1897 nel suo terzo volume e Charles Leland nei suoi "POEM LORES" . Difficili entrambi da reperire ormai.
Entrambi gli autori si basano, per loro stessa ammissione su 'racconti di streghe'... Non dimentichiamo che entrambi, e sopratutto i loro lavori, sono figli della cultura del 'Grand tour' e che le 'streghe napoletane', molto probabilmente, avevano venduto ai ricchi boccaloni stranieri il prodotto che questi volevano acquistare; a testimonianza del fatto che i vù cumprà sono tutt'altro che invenzione moderna.

Citazione
Ora so che alcuni non considerano Leland una fonte storica attendibile, però c'è.
Au contraire! Sappiamo tutti che alcuni (pochi) considerano Leland attendibile, e il fatto che ci sia Disneyworld non prova l'esistenza in vita di Paperino Paolino.


Citazione
"Tra l'altro dell' Ad Cursum Dianae ne trovi traccia anche nel trattato di Reginone di Prum o Priin - 917 d.c. (si pensava fosse invece nel canone del Concilio di Ancira):
"retro post Satanam conversae, daemonum illusionibus et phantasmatibus seductae, credunt se et profitentur nocturnis horis cum Diana paganorum Dea, et innumera multitudine mulierum equitare super quasdam bestias, et multa terrarum spatia intempestae noctis silentio pertransire, eiusque jussionibus velut dominae obedire, et certis noetibus ad eius servitium evocari".
Il canone porta come titolo "Impugnavit errorem illarum mulierum quae vadunt ad cursum Dianae".

Certo, innegabile la contaminazione cristiana...
Anche se volessimo ignorare che i testi di Reginone di Prum non erano che uno zibaldone di copiature da altri, da cui ha ereditato gli errori 1(come del resto fecero altri dopo di lui), l'innegabile contaminazione e la conclamata non storicità degli studi ci fa mettere il testo fra quelli non credibili, al pari di Leland (per motivi diversi ovviamente)...

Citazione
Però il concetto di "codificato" non mi pare sia adatto a un insieme di tradizioni per lo più tramandate oralmente e che cambiano da regione a regione e perfino da città a città.
Assolutamente corretto, a parte quel 'per lo più' .


1 ...ma non bisogna cercarvi una scrupolosa esattezza ne' fatti, nè un giusto discernimento di circostanze, molto meno quello spirito filosofico, che rigetta l'inutile, e l'incredibile. (Louis-Mayeul Chaudon - Dizionario storico degli autori ecclesiastici)
« Ultima modifica: Maggio 03, 2011, 04:45:38 pm di Cordelo di Quart »
Ieri è storia, domani un mistero, oggi un dono.
Ecco perchè lo chiamiamo presente.

Offline plenilunia

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Re: Stregheria
« Risposta #13 il: Maggio 03, 2011, 06:16:27 pm »
Il libro "il sabba italiano" me lo aveva prestato per una scorsa generale una mia amica tempo fa, io l'ho ordinato on line, mi dovrebbe arrivare - forse -  :unsure:

@Aria
mia nonna i diceva riferendosi a un posto che si chiama la Carbonara " c'era una strega a Massa e due a Cozzile e si ritrovavano qui a fare le cose, e se c'era bisogno scendevano anche quelle dal Goraiolo e dalla Femmina Morta" (sono tutte località delle collina)
e ti giuro che il tono solenne era buffissimo

Offline aria

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Re: Stregheria
« Risposta #14 il: Maggio 03, 2011, 08:48:30 pm »
Citazione
@Aria
mia nonna i diceva riferendosi a un posto che si chiama la Carbonara " c'era una strega a Massa e due a Cozzile e si ritrovavano qui a fare le cose, e se c'era bisogno scendevano anche quelle dal Goraiolo e dalla Femmina Morta" (sono tutte località delle collina)
e ti giuro che il tono solenne era buffissimo
       
 
e poi?:)


 

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