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Autore Topic: Stregheria  (Letto 4242 volte)

Offline morganafaerie

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Re: Stregheria
« Risposta #15 il: Maggio 04, 2011, 10:14:35 am »
Plenilunia penso che ricercare le nostre "origini" sia indubbiamente interessantissimo, come lo fai tu mi pare un approccio anche "sano e critico" con queste pratiche, sono più critica con chi cerca di vederci qualcosa che, oggettivamente, non c'è, come una tradizione codificata univoca. Con questo termine indico una tradizione con dei principi etici comuni, delle pratiche di base comuni, delle strutture comuni, e delle comunicazioni tra un gruppo e in altro certificate e certificabili. Queste tradizioni codificate poi spesso diventano delle vere e proprie religioni. Esempio: Wicca, Santeria, Voudou, Umbanda, Candomblè sono tradizioni codificate.
La stregheria, che io preferisco chiamare stregoneria italiana al limite, non ha nulla di tutto questo, come dicevo anche prima.
E sono perfettamente d'accordo con quanto ribadito da Cordelo in merito.
Tra l'altro l'autore che cita Green è ancora una volta non italiano... E queste streghe napoletane sicuramente delle belle incantatrici  :bleh:
"O sweet illusions of song that tempt me everywhere,
In the lonely fields, and the throng of the crowded thoroughfare!

I approach and ye vanish away, I grasp you, and ye are gone;
But ever by night and by day, the melody soundeth on.

As the weary traveller sees, in desert or prairie vast,
Blue lakes, overhung with trees that a pleasant shadow cast;

Fair towns with turrets high, and shining roofs of gold,
That vanish as he draws nigh, like mists together rolled

So I wander and wander along, and forever before me gleams
The shining city of song, in the beautiful land of dreams.

But when I would enter the gate of that golden atmosphere,
It is gone, and I wonder and wait for the vision to reappear"

(Henry Wadsworth Longfellow)

Offline Bliss

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Re: Stregheria
« Risposta #16 il: Maggio 04, 2011, 10:31:12 am »
Morgana, sul fatto che non sia un movimento "codificato" nel senso in cui lo intendi tu, sono d'accordissimo, al limite si può dire che ci sia un tentativo di renderlo tale ai nostri giorni.

Grazie dei chiarimenti Cordelo. :)

Pensavo che i due movimenti citati fossero comunque sempre delle manifestazioni locali e non ovviamente mondiali.



... le streghe facevano parte totalmente del gruppo/contesto culturale a cui appartenevano. Certo in qualche caso conservavano qualche reminiscenza legata a culti antichi di cui era ormai perso anche il ricordo e la larghissima parte delle streghe, appartenendo al volgo, non brillava certo per la propria cultura (intesa in modo classico).
Esisteva quindi una religione delle streghe?
No, non esistevano proprio le streghe come contesto culturale omogeneo ed a sè stante; vi erano, sparse e non collegate fra loro, delle praticanti alcune arti più o meno collegate all'attuale stregoneria. Insomma è come se ci dicessero che nel 917 C.E. ci sia stato il convegno mondiale dei salumieri. Ridicolo? Certo, e con le stesse basi storiche della cosidetta stregheria che, come già detto si basa su vaghe reminiscenze di antiche ritualità, trasmesse a singhiozzo secondo una catena più volte interrotta e riallacciata sommariamente; ormai così deformate dal tempo e dalla trasmissione orale da essere incomprensibili oltre che irriconoscibili.
Superstizioni, stratificate sulla religione dominante senza più nessuna parvenza di religione.



Questa parte in particolare credo sia molto vera, nel senso che quelle che noi oggi chiamiamo streghe si guardavano bene dal farlo, e la maggior parte delle volte non collegavano la pratica alla religione, tantomeno a una religione diversa da quella cattolica.

Però mi viene da dire che questa "ricostruzione sommaria" che ha dato vita all'attuale stregheria è oggi a tutti gli effetti una religione, che comunque ha delle radici nelle nostre tradizioni.  
Autori come Leland non sono attendibili storicamente, ma nei suoi libri ho ritrovato rituali (chiamatele superstizioni o come volete) che faceva mia nonna, e quindi non posso non trovarlo attendibile per lo meno dal punto di vista di una storicità "locale" passatemi il termine, nel senso che le testimonianze che ha raccolto credo siano autentiche, che insomma non se le sia inventate di sana pianta.  :smile:

Offline Cordelo di Quart

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Re: Stregheria
« Risposta #17 il: Maggio 04, 2011, 04:34:55 pm »
L'autore mi dice che ne parla J.B. Andrews nel "TRANSACTIONS OF THE FOLK-LORE SOCIETY - NEAPOLITAN WITCHCRAFT" del 1897 nel suo terzo volume e Charles Leland nei suoi "POEM LORES" . Difficili entrambi da reperire ormai.

TRANSACTIONS OF THE FOLK-LORE SOCIETY vol VIII - articolo 1 (pag 1~9) Neapolitan witchcraft leggibile online.
Per ciò che concerne i citati 'Poem lores' Leland, che ha publicato alcune raccolte di poesie, non ha però mai pubblicato nulla con quel titolo; potresti essere più precisa a riguardo?
Ieri è storia, domani un mistero, oggi un dono.
Ecco perchè lo chiamiamo presente.

Offline morganafaerie

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Re: Stregheria
« Risposta #18 il: Maggio 04, 2011, 07:49:40 pm »
Citazione

Però mi viene da dire che questa "ricostruzione sommaria" che ha dato vita all'attuale stregheria è oggi a tutti gli effetti una religione, che comunque ha delle radici nelle nostre tradizioni.  


Green potresti spiegare meglio questo?

Sinceramente non sono d'accordo, se non può essere considerata una tradizione non può essere tanto meno una religione.
Se ipotizzo ci cominciassero ad esserci dei gruppi che praticano stregoneria basandosi su leggende e folclore e incanti propriamente italici (storicamente provati o meno) che si riuniscono, creano dei rituali codificati (propri però, senza scimmiottare quelli wiccan...) e mettessero giu delle modalità di pratica "comuni" allora forse si potrebbe parlare di tradizione, e magari potrebbe nascere, una tradizione come è nata la wicca da Gerarld Gardner. Per ora non penso che ci sia nulla di questo, quindi non parlerei, appunto, di tradizione.

Citazione


Autori come Leland non sono attendibili storicamente, ma nei suoi libri ho ritrovato rituali (chiamatele superstizioni o come volete) che faceva mia nonna, e quindi non posso non trovarlo attendibile per lo meno dal punto di vista di una storicità "locale" passatemi il termine, nel senso che le testimonianze che ha raccolto credo siano autentiche, che insomma non se le sia inventate di sana pianta.  :smile:


Sei in assoluto la prima che sento dire una cosa del genere. Potrei sapere di quali rituali stai parlando? Ovvamente non voglio sapere quelli che faceva tua nonna, ma di quali rituali che descrive Leland parli  :smile:
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Offline Bliss

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Re: Stregheria
« Risposta #19 il: Maggio 04, 2011, 08:27:40 pm »
Cordelo, purtroppo no, perchè come ho scritto nel post, mi ha suggerito quel titolo l'autore de Il Sabba Italiano, e non ho ancora avuto modo di approfondire.

Morgana, esistono persone che praticano la stregheria, come persone che praticano la wicca, perchè la seconda può essere considerata una religione e la prima no?
Come fai ad affermare che non ci sono
Citazione
gruppi che praticano stregoneria basandosi su leggende e folclore e incanti propriamente italici (storicamente provati o meno) che si riuniscono, creano dei rituali codificati (propri però, senza scimmiottare quelli wiccan...) e mettessero giu delle modalità di pratica "comuni"
?
I rituali di cui parlo che ho anche specificato che si possono chiamare superstizioni o come volete, li ho trovati nel libro di Leland "Streghe, esseri fatati ed incantesimi nell'Italia del nord, la magia popolare delle sagge italiane dagli etruschi all'800." Elfi edizioni.
E sinceramente non ho nessuna voglia di raccontarli qui :)
La wicca è nata dopo "Stregoneria oggi" di Gardner, che ha messo insieme varie tradizioni esoteriche e un po' di tradizioni stregoniche inglesi, magari la stregheria codificata come la intendi tu, sta nascendo ora proprio grazie a libri come "Il Sabba italiano" o "Fronde dell'Antico noce". e ad altri che magari non conosco ancora perchè come ho già detto sto ancora studiando.
Poi magari sto sbagliando tutto, ma sinceramente non ti capisco.
Dici che se non può essere considerata una tradizione non può essere tanto meno una religione? Non ti seguo, le tradizioni ci sono, magari sono state messe insieme e scritte da poco, ma anche la wicca "codificata" è una tradizione giovane , no?
Ebbene, ci siamo, te lo assicuro!  :60:
« Ultima modifica: Maggio 04, 2011, 08:33:50 pm di green »

Offline aria

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Re: Stregheria
« Risposta #20 il: Maggio 04, 2011, 08:51:53 pm »
Citazione
esistono persone che praticano la stregheria, come persone che praticano la wicca, 

Ma perche` dire stregheria e non stregoneria?...
Citazione
perchè la seconda può essere considerata una religione e la prima no           

ma la Wicca ha evidenze storiche piu` attendibili e recenti...e si colloca comunque in uno scenario Pagano/Neo-Pagano.

le pratiche di  Stregoneria Italiana non necessariamente, sono un mix e variegate...

Citazione
sta nascendo ora proprio grazie a libri come "Il Sabba italiano" o "Fronde dell'Antico noce". e ad altri che magari non conosco ancora perchè come ho già detto sto ancora studiando.
         
non mi sembra che Spinelli abbia mai parlato Di Stregheria, ne nel Fronde  o tantomeno nelle Legioni...
Citazione
E sinceramente non ho nessuna voglia di raccontarli qui :)     
e perche`? :'(
stanno su quel libro in finale.:)

sinceramente, la definizione di Stregheria a me sa tanto di americanata...poi non so... :smile:


« Ultima modifica: Maggio 04, 2011, 09:29:50 pm di aria »

Offline Cordelo di Quart

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Re: Stregheria
« Risposta #21 il: Maggio 04, 2011, 10:34:01 pm »
Cordelo, purtroppo no, perchè come ho scritto nel post, mi ha suggerito quel titolo l'autore de Il Sabba Italiano, e non ho ancora avuto modo di approfondire.
L'autore (ma ambedue) che citi non è certo Trismegisto e, considerazione personale, visto le cose che scrive(ono) non direi sia da citare in una bibliografia. Non una seria almeno.
Men che meno, sempre a mio immodesto avviso, da citare come dicitore di oro colato, sempre basandomi su quello che ne ho letto fin'ora.
Di ciarpame sull'argomento (la dura legge del mercato) sono piene le librerie e la rete, facile confondersi ed è per questo che alcuni (fra cui io) insistono per una approfondita preparazione culturale. Saper distinguere il grano dal loglio prima del raccolto non è da tutti.

Citazione
Morgana, esistono persone che praticano la stregheria, come persone che praticano la wicca, perchè la seconda può essere considerata una religione e la prima no?
Il problema non è la libertà di pratica, ci mancherebbe. Sta tutto nell'atteggiamento wanna be di chi vorrebbe (ma non può) pretendere un'impossibile appartenenza ad una impossibile 'tradizione' millenaria.
Fuori da questo chi vuole è liberissimo di praticare anche il culto delle giovani marmotte (perchè la favola della stregheria è niente di più di questo), basta che non pretenda di darci a bere un'ascendenza all'antico culto egiziano del dio To Pol Inusis.
O meglio è liberissimo di crederlo ma non di pretendere che lo si creda anche noi.

Citazione
.... cut
I rituali di cui parlo che ho anche specificato che si possono chiamare superstizioni o come volete, li ho trovati nel libro di Leland "Streghe, esseri fatati ed incantesimi nell'Italia del nord, la magia popolare delle sagge italiane dagli etruschi all'800." Elfi edizioni.
Ecco appunto, il manuale delle giovani marmotte, come volevasi dimostrare...

Citazione
E sinceramente non ho nessuna voglia di raccontarli qui :)
E di questo non smetterò mai di essertene grato...

Citazione
La wicca è nata dopo "Stregoneria oggi" di Gardner, che ha messo insieme varie tradizioni esoteriche e un po' di tradizioni stregoniche inglesi,
Con la piccola differenza che le tradizioni cui si è ispirato sono storicamente provate e le migliaia di testi di tutte le epoche che lo dimostrano sono sotto gli occhi di tutti.

Citazione
magari la stregheria codificata come la intendi tu, sta nascendo ora proprio grazie a libri come "Il Sabba italiano" o "Fronde dell'Antico noce". e ad altri che magari non conosco ancora perchè come ho già detto sto ancora studiando.
Ecco allora continua a studiare perchè Fronde non cita proprio la stregheria, almeno non nell'edizione che ho io.

Citazione
le tradizioni ci sono, magari sono state messe insieme e scritte da poco, ma anche la wicca "codificata" è una tradizione giovane , no?
Ussignur questa mi mancava!!!  :lol_2:
Mi sa che non ci sono proprio le basi culturali.  una tradizione giovane è un ossimoro....
Una tradizione è una trasmissione nel corso del tempo, e con tempo non si indica qualche decennio ma diversi secoli. Se non ha il conforto del tempo può al massimo essere un'usanza un costume.

Citazione
Ebbene, ci siamo, te lo assicuro!  :60:
Abbè allora se ce ne assicuri....

Del resto ognuno è libero di farsi del male come preferisce.
« Ultima modifica: Maggio 04, 2011, 11:05:09 pm di Cordelo di Quart »
Ieri è storia, domani un mistero, oggi un dono.
Ecco perchè lo chiamiamo presente.

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Re: Stregheria
« Risposta #22 il: Maggio 05, 2011, 09:49:57 am »
Ma il problema sta tutto nella parola Stregheria? Perchè se è così non ho problemi a chiamarla in modo diverso, stregoneria italiana, corrente del paganesimo che invoca Aradia e Pan... fate voi, non mi interessa più di tanto. :)
Per le fonti e la cultura, Cordelo, non posso e non voglio ribattere, perchè hai ovviamente ragione, io sono una studente delle elementari al tuo confronto, e ho molto da lavorare, per questo mi piace il confronto.
Però ancora non ho capito una cosa, perdonatemi: esistono fonti storiche che confermano che le tradizioni riportate da Gardner, e mescolate insieme a formare la Wicca, sono effettivamente appartenute a un movimento coordinato e codificato? Pensavo che fosse stato lui a codificarlo.
Questo movimento esisteva solo in Inghilterra e non in Italia magari sotto diversa forma?
Tutte le tradizioni locali riportate da Leland nel libro che ho citato e il "Pantheon" di Spiriti da lui citato, sono tutte cose di sua invenzione? Quindi mia nonna aveva letto il libro e poi ha cominciato a dire quelle formule e a fare quello che c'era scritto? Ovviamente no.  :smile:
E le altre donne i cui rimedi sono riportati anche in altri libri, tra i quali i già citati, ma anche molti altri che credo e spero non siano tutta fuffa, sono anche loro delle "giovani marmotte?"  :mellow:
E' certo che la Stregheria non è una tradizione codificata millenaria, non si discute, ma da qui a dire che sono invenzioni di Leland secondo me ce ne passa.
La religine di cui parlo io è fatta anche di piccole superstizioni, piccoli rimedi casalinghi, piccole invocazioni tramandate dalle nonne e dalle zie...
Inoltre diverso è il modo di rapportarsi agli strumenti, che per le streghe tradizionali sono spesso oggetti di uso comune delle nostre cucine, diverso è il modo di concepire le invocazioni, diverso è il significato del Cerchio riguardo all'energia (di contenimento per la Wicca, di protezione per le streghe), ecc...

"Fai una cosa una volta ed è un esperimento, falla due volte e diventa una tradizione" Starhawk.  :smile:

Offline Andrè Diamòn

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Re: Stregheria
« Risposta #23 il: Maggio 05, 2011, 10:06:38 am »
Sarebbe bello che vengano riscoperte le proprie origini e tradizioni. Se poi ci sono persone che "inventano" di sana pianta qualcosa facendola passare per tale è un altro conto. Ma sono del parere che come Gardner non abbia codificato al 100% dei tipi di pratica esistenti ma abbia aggiunto qualcosa di suo e anche non suo, allo stesso modo si possa fare per certi tipi di tradizione ai quali possa essere aggiunto anche qualche altro elemento "estraneo". In fin dei conti a noi interessa il risultato e ciò che può creare ed è normale che col passare del tempo qualche elemento venga perso o "dimenticato"...

Offline Bliss

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Re: Stregheria
« Risposta #24 il: Maggio 05, 2011, 11:22:00 am »
Sì, in un certo senso, le donne che ho nominato prima, compresa mia nonna erano inconsapevoli dell'origine pagana di quello che dicevano o facevano, tent'è che come è stato detto più sù da qualceh parte, erano o si dicevano cattoliche.
Le tradizioni magiche che hanno portato avanti, erano altro dalla religione e non connesse come le viviamo noi oggi.
Le cose cambiano, si evolvono.

Offline Cordelo di Quart

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Re: Stregheria
« Risposta #25 il: Maggio 05, 2011, 12:50:28 pm »
Ma il problema sta tutto nella parola Stregheria? Perchè se è così non ho problemi a chiamarla in modo diverso, stregoneria italiana, corrente del paganesimo che invoca Aradia e Pan... fate voi, non mi interessa più di tanto. :)
Il problema, come ho già detto fino alla nausea, non è la liceità di una corrente religiosa che è fuori di ogni dubbio; l'unica pecca (macroscopica) della 'Stregheria' è voler a tutti i costi vantare una tradizione che non esiste, segno evidente di un meccanismo psichico distorto che ha bisogno dell'avvallo di una 'tradizione' per supportare una sicurezza di sé che evidentemente manca. Come se saltassi su io e dicessi che la Wicca è una religione millenaria, mi riderebbero dietro dai quattro angoli del mondo.

Citazione
Però ancora non ho capito una cosa, perdonatemi: esistono fonti storiche che confermano che le tradizioni riportate da Gardner, e mescolate insieme a formare la Wicca, sono effettivamente appartenute a un movimento coordinato e codificato? Pensavo che fosse stato lui a codificarlo.
Infatti è così la Wicca è nata dalla magia cerimoniale sposata con le tradizioni pagane principalmente celtiche ma anche con apporti delle religioni del periodo classico e naturalmente qualche spruzzata di religioni mediorientali, che costituiscono l'humus culturale e religioso di quasi tutte le nostre società.
Ovvio che abbia ereditato anche le pratiche, empiriche popolari delle varie culture, che la religione dominante aveva relegato (e condannato) grossolanamente come stregonerie (notare il plurale).
Queste pratiche, benchè osteggiate come eretiche dalla chiesa non costituivano però una religione a sè stante, ancorchè incorporassero qualche reminiscenza ereditata dalla magia pagana. In effetti la magia non ha religione nè confini e parlare di magia pagana o di questa o quella religione è come confondere lingua e linguaggio; infatti la prima non è che l'applicazione in un contesto temporale e spaziale locale della funzione 'linguaggio' che è invece avulsa da quelle contestualizzazioni.

Citazione
Questo movimento esisteva solo in Inghilterra e non in Italia magari sotto diversa forma?
No, non esisteva nè là nè qui; non nego che il qualche luogo e qualche tempo qualcuno abbia creato un contesto personale, potrebbe benissimo anche averlo tramandato per qualche generazione. Ma nego recisamente ci possa esser stata una o più catene ininterrotte di trasmissione di un insieme codificato di credenze, cioè per esser chiari nego recisamente che ci possa esser stata una trasmissione diretta ed ininterrotta attraverso due millenni e mezzo, senza questa linea diretta non esiste una tradizione.

Citazione
Tutte le tradizioni locali riportate da Leland nel libro che ho citato e il "Pantheon" di Spiriti da lui citato, sono tutte cose di sua invenzione?
Vogliamo una buona volta dividere la storia dalla mitologia? Certo che cappuccetto rosso, l'iliade ed il diluvio universale portano con sè una eco di eventi passati, ma questo non li fa diventare storia.

Citazione
Quindi mia nonna aveva letto il libro e poi ha cominciato a dire quelle formule e a fare quello che c'era scritto? Ovviamente no.  :smile:
Come è altrettanto ovvio che tua nonna non seguiva alla lettera ciò che ha scritto Leland (e/o viceversa); se racconto la fola della storia millenaria della Wicca non è certo la citazione di una filastrocca popolare che rende il mio racconto credibile.
L'esistenza di ruote dei tempi di Ramses non testimonia l'esistenza contemporanea dell'automobile, ma solo di quella dei carri... o no?
Nessuno mette in dubbio l'esistenza delle streghe e delle loro pratiche. Le pratiche magiche esistono da millenni, ma il fatto che esistano non costituisce la prova di una religione, ovvero di un movimento e quindi di una tradizione.

Citazione
E le altre donne i cui rimedi sono riportati anche in altri libri, tra i quali i già citati, ma anche molti altri che credo e spero non siano tutta fuffa, sono anche loro delle "giovani marmotte?"  :mellow:
Tenti ancora di insegnare ad un gatto ad arrampicarsi...  :lol_2:
Puoi girare la frittata tutte le volte che vuoi ma il succo è sempre lo stesso, l'esistenza della pratiche magiche (e di donne definite streghe) non testimonia l'esistenza di una tradizione religiosa univoca e codificata.

Citazione
E' certo che la Stregheria non è una tradizione codificata millenaria, non si discute, ma da qui a dire che sono invenzioni di Leland secondo me ce ne passa.
Beh ma allora stiamo qui a pettinare le bambole... Mettiti d'accordo con te stessa (e chi dice il contrario di quanto affermi qui) e facci sapere, è una tradizione o non è una tradizione? L'opzione 'è una mezza tradizione' non è compresa.
Leland, da buon giornalista, ha confezionato in un unico prodotto 'credibile' il coacervo di spezzoni ricuperati qua e là, non è certo il primo (nè purtroppo l'ultimo) sedicente antropologo che ha in qualche modo infiocchettato e romanzato il frutto delle sue ricerche rendendolo commestibile ad un grande pubblico che altrimenti non sarebbe stato capace di districarsi in quella che era la vera sostanza, una massa raccogliticcia di credenze che non stavano insieme neppure ad incollarcele.
Insomma se vogliamo studiare la storia sui libri di Dan Brown richiamo di fare casino.

Citazione
La religine di cui parlo io è fatta anche di piccole superstizioni, piccoli rimedi casalinghi, piccole invocazioni tramandate dalle nonne e dalle zie...
Inoltre diverso è il modo di rapportarsi agli strumenti, che per le streghe tradizionali sono spesso oggetti di uso comune delle nostre cucine, diverso è il modo di concepire le invocazioni, diverso è il significato del Cerchio riguardo all'energia (di contenimento per la Wicca, di protezione per le streghe), ecc...
Ma per me puoi pregare la Dea Barbie ed il Dio Ken, la cosa non mi sposta di una virgola e sono stanco di ripeterlo.
Puoi fare ciò che ti pare (an ye arm none) con e di te stessa ma non con la Storia, che invece è proprietà comune di tutti.

Citazione
"Fai una cosa una volta ed è un esperimento, falla due volte e diventa una tradizione" Starhawk.  :smile:
Facendo sempre attenzione alla differenza fra essere e diventare, il primo predicato ha un passato alle spalle il secondo ancora no.
E scusate se NON è poco.

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Offline Bliss

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Re: Stregheria
« Risposta #26 il: Maggio 05, 2011, 01:05:41 pm »
Forse non sono stata chiara, ma non sto cercando di convincere qualcuno di qualcosa.
Quando ho citato le fonti all'inizio dei miei interventi, era per parlarne insieme e capire e soprattutto imparare da chi ovviamente ne sa di più, quindi è logico che cerco chiarimenti alle mie idee che verranno ampliate da altri studi.
Quando ho letto la frase che ho riportato del Sabba italiano, ho cercato le fonti come è mia abitudine fare, e non trovandole ho chiesto direttamente all'autore, che poi ha risposto quello che vi ho riportato.
Ho cercato di scindere la questione della tradizione millenaria, che come ho detto anche io non esiste, da quelle "usanze" (non le chiamo più tradizioni) che venivano tramandate oralmente e che ora in qualche modo qualcuno sta o ha provato a trascrivere perchè vengano tramandate e non vadano perse.
Tu dici che
Citazione
Leland, da buon giornalista, ha confezionato in un unico prodotto 'credibile' il coacervo di spezzoni ricuperati qua e là, non è certo il primo (nè purtroppo l'ultimo) sedicente antropologo che ha in qualche modo infiocchettato e romanzato il frutto delle sue ricerche rendendolo commestibile ad un grande pubblico che altrimenti non sarebbe stato capace di districarsi in quella che era la vera sostanza, una massa raccogliticcia di credenze che non stavano insieme neppure ad incollarcele.
e va bene, ho capito quindi che il concetto è quello che ho espresso malamente prima, che le credenze esistevano, ma non erano coese e codificate in una religione.
Questo volevo dire, esistevano e Leland le ha riportate, che poi ci abbia fatto un collante in mezzo ok, ma non se le è inventate.

Ho anche scritto:
Sì, in un certo senso, le donne che ho nominato prima, compresa mia nonna erano inconsapevoli dell'origine pagana di quello che dicevano o facevano, tent'è che come è stato detto più sù da qualceh parte, erano o si dicevano cattoliche.
Le tradizioni magiche che hanno portato avanti, erano altro dalla religione e non connesse come le viviamo noi oggi.
Le cose cambiano, si evolvono.
Per dire che non sto dicendo da nessuna parte che l'esistenza della pratiche magiche (e di donne definite streghe) testimonia l'esistenza di una tradizione religiosa univoca e codificata.
« Ultima modifica: Maggio 05, 2011, 01:11:11 pm di green »

Offline Bliss

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Re: Stregheria
« Risposta #27 il: Maggio 05, 2011, 01:14:28 pm »
..e ho scritto anche :
Citazione
Però il concetto di "codificato" non mi pare sia adatto a un insieme di tradizioni per lo più tramandate oralmente e che cambiano da regione a regione e perfino da città a città.
E poi:
Citazione
Morgana, sul fatto che non sia un movimento "codificato" nel senso in cui lo intendi tu, sono d'accordissimo, al limite si può dire che ci sia un tentativo di renderlo tale ai nostri giorni.

Offline Cordelo di Quart

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Re: Stregheria
« Risposta #28 il: Maggio 05, 2011, 01:46:06 pm »
Benissimo, sgomberato il campo da qualsiasi pretesa di storicità 1 nessun problema a riconoscere (e non ve ne sarebbe bisogno) la liceità di ognuno di seguire un percorso che ritiene giusto.

1Pretesa di storicità della tradizione che invece i vari autori dei 'testi sacri' della stregheria hanno, contro ogni evidenza, eccome...
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Offline Bliss

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Re: Stregheria
« Risposta #29 il: Maggio 05, 2011, 01:56:40 pm »
 :smile:
Esistono testi che riportano queste "usanze" o similari, che siano attendibili? Ho trovato delle cose regionali, di autori semi-sconosciuti, ma il più delle volte i libri sono irreperibili... per lo meno, io in vendita on line non li ho trovati, e raramente ho la possibilità di cercarli in grandi librerie.
E' una ricerca che sto facendo da poco, quindi non ho cercato ancora dappertutto.

 

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