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Antares

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« il: Aprile 21, 2004, 11:07:57 am »
Non voglio scrivere un articolo,solo sapere quanti la pensano come me su una posizione mia un po forte.
La nostra regola è quella di fare ciò che ci pare finchè non nuoce a nessuno,no?ma fino a che punto questo può restare tale prima di arrivare al buonismo?noi wiccan non possiamo dunque difenderci?capisco il non mandare accidenti a destra e sinistra,ma il restare inermi di fronte a tutto ciò che accade a noi ed ad altri è assurdo secondo me.
Quid malum,nel mandare\"qualcosina\" al pedofilo che ha ucciso a calci e pugni quella bambina di cui per rispetto non voglio scrivere il nome,ma che tanto conoscete?e i casi si moltiplicano...
Qual\'è il limite?
Me lo chiedo perchè spesso credo di non riuscire a restare da questa parte...temo continuamente di superarlo,ma una parte di me anche resistendo continua a pensare che..QUANDO CI VUOLE CI VUOLE....                    

Zephyrus

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« Risposta #1 il: Aprile 21, 2004, 01:28:13 pm »
Io non credo alla violenza come metodo per risolvere i problemi. E non perchè io sia wicca, non ci credo e basta. Secondo me il detto \"la violenza genera violenza\" é verissimo perché la violenza viene usata per reprimere, senza realmente risolvere nulla. Perquanto riguarda il rimanere inermi, sono fortemente contrario. Peró penso che ci sia una netta differenza tra l\'atto difensivo e quello punitivo. Nel caso da te citato, quello del pazzo che ha ucciso la bambina, se si facesse un incantesimo per \"fargliela pagare\" si verrebbe meno ai propri principi di non violenza, infatti a quel punto non sarebbe piú una difesa, ma una punizione per il male fatto. Mentre se un tipo tentasse di uccidere me, di certo non rimarrei lí con le mani in mano. Personalmente, sono profondamente contro il buonismo, piuttosto preferisco una \"sana cattiveria\".                    

Kisha

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« Risposta #2 il: Aprile 21, 2004, 01:37:09 pm »
Quoto Zephyrus al 100%... Non sopporto il buonismo (Andre ma tu non eri un buonista? :P )  ma sono assolutamente contraria alla violenza a scopo punitivo... certo che se pero\' uno mi vuole pestare non sto li a prenderle ma gliele rendo...                    

Lamia

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« Risposta #3 il: Aprile 21, 2004, 01:39:22 pm »
Antares capisco benissimo quello che provi; anch\'io ho i tuoi stessi dubbi e mi pongo le tue stesse domande. Quindi non saprei proprio cosa risponderti  :?

Ma vorrei approfittare del tuo post per porre un quesito che, forse, potrebbe servire ad approfondire maggiormente l\' argomento.

Se, per esempio, decidessi di lanciare un incanto per \"punire\" una persona che ha commesso un\'azione ignobile in cosa consisterebbe il mio errore?
Il mio incantesimo non equivarrebbe, in questo caso, ad un \'accelerazione karmica? Del resto, prima o poi, dovra\' pagare per i suoi atti malvagi quindi il fatto che io anticipi questo processo perche\' dovrebbe mettermi in torto?

E poi, se non sbaglio, la Wicca ammette l\'utilizzo del potere per effettuare degli incantesimi di protezione che abbiamo un effetto \"a specchio\": se quella persona tenta di farmi del male allora gli si ritorcera\' contro prima che esso giunga a me.
Che differenza c\'e\' se il danno e\' gia\' stato fatto al momento in cui io lancio l\'incantesimo?

Non fraintendetemi, non ho intenzione di agire magicamente contro qualcuno. Ma vorrei capire dove si trovano i cofini sottilissimi che separano i due fronti della discussione.                    

Offline Vanth

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« Risposta #4 il: Aprile 21, 2004, 01:53:47 pm »
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La nostra regola è quella di fare ciò che ci pare finchè non nuoce a nessuno,no?


Beep, risposta sbagliata. Il Rede non dice affatto \"Fai quello che ti pare\", ma \"Fa ciò che vuoi\". La differenza non potrebbe essere più grande. Ti invito a rileggere il thread Il Rede questo sconosciuto.

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Se, per esempio, decidessi di lanciare un incanto per \"punire\" una persona che ha commesso un\'azione ignobile in cosa consisterebbe il mio errore?


Se io tiro una palla di sterco a qualcuno, mi sporco oppure no le mani?                    
Vanth
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Tuan

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« Risposta #5 il: Aprile 21, 2004, 02:10:39 pm »
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Se io tiro una palla di sterco a qualcuno, mi sporco oppure no le mani?


Quoto al 100%                    

Lamia

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« Risposta #6 il: Aprile 21, 2004, 02:18:27 pm »
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Se, per esempio, decidessi di lanciare un incanto per \"punire\" una persona che ha commesso un\'azione ignobile in cosa consisterebbe il mio errore?


Se io tiro una palla di sterco a qualcuno, mi sporco oppure no le mani?


Quindi non si tratta di etica?
Non si evita di farlo per non contrastare con la legge divina?
Si riduce tutto all\' autoconservazione? Alla non contaminazione?
Se fosse cosi\' potrei anche trovare il modo di non sporcarmi, potrei indossare dei \"guanti\"... e quindi la mia azione punitiva diverrebbe lecita?!?                    

Offline Vanth

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« Risposta #7 il: Aprile 21, 2004, 03:50:56 pm »
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Se fosse cosi\' potrei anche trovare il modo di non sporcarmi, potrei indossare dei \"guanti\"... e quindi la mia azione punitiva diverrebbe lecita?!?


Cercate di capire il significato invece di attaccarvi alle parole.                    
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Lamia

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« Risposta #8 il: Aprile 21, 2004, 04:13:30 pm »
E\' proprio quel che sto cercando di fare.
Insieme a voi.
E\' a questo che serve un forum di discussione, no?

Allora discutiamone!

Se qualcuno crede di essere giunto ad un punto chiaro in merito alla questione qui trattata potrebbe dare un aiuto a chi, ancora, si trova in mezzo alle nebbie.

Ma forse non mi sono spiegata correttamente.
Quando parlo di \"guanti\" non lo faccio perche\' intendo giocare con le parole. Volevo semplicemente dire che potrei anche avere la capacita\' di muovere l\'energia senza \"sporcarmi\".
Il punto era proprio questo: perche\' dovrei sporcarmi?                    

Offline Vanth

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« Risposta #9 il: Aprile 21, 2004, 06:55:26 pm »
Perché ad ogni tua azione corrisponde una ripercussione sull\' ambiente che ti circonda che non può non riverberare su di te. Ed essendo tu al centro di origine dell\' energia che metti in moto, è ovvio che tu ne venga coinvolta in maniera superiore rispetto a chi ne è più distante.
Inoltre il punto della questione originaria non era tanto se evitare o meno il ritorno dell\' energia che smuoviamo, quanto il fatto che fosse qualcosa che è opportuno fare o meno. Se avessi il thread che avevo indicato, penso che sarebbe stato chiaro il motivo per cui ciò non è opportuno.                    
Vanth
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mellysun

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« Risposta #10 il: Aprile 21, 2004, 09:48:32 pm »
E\' vero, non è giusto agire contro qualcuno anche se ci ha fatto del male, ma credo,almeno per me, che il limite tra la magia \"di difesa\" e quella \"di offesa\" sia molto sottile. Io sono d\'accordo con Antares.                    

Zephyrus

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« Risposta #11 il: Aprile 22, 2004, 12:13:51 am »
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(Andre ma tu non eri un buonista? :P )


certo certo :twisted:   :twisted:  :twisted:

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Se, per esempio, decidessi di lanciare un incanto per \"punire\" una persona che ha commesso un\'azione ignobile in cosa consisterebbe il mio errore?


Presupponendo che le leggi del Karma siano reali, il tuo errore starebbe principalmente nel fatto che non sta a noi decidere come, in che misura e quando una persona dovrà pagare le conseguenze delle proprie azioni. Se così fosse, si potrebbe dire che la pena di morte non é altro che un anticipare la morte del condannato, che tanto sarebbe stata inevitabile...

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Che differenza c\'e\' se il danno e\' gia\' stato fatto al momento in cui io lancio l\'incantesimo?


La differenza é sempre quella: nel caso in cui tu stia facendo un incantesimo \"a specchio\", lo fai per proteggerti, infatti in quel caso non stai aggredendo nessuno; ne consegue che tecnicamente non stai facendo del male a nessuno. Se qualcuno ti attaccasse, sarebbe la sua stessa magia a tornargli dietro... non il tuo incantesimo. Se invece lancassi un incantesimo per far scontare a qualcuno le sue colpe, innanzitutto, ripeto, ti metteresti al di sopra delle legge Karmiche, inoltre ti troveresti nella posisizone di fare del male a una persone che a sua volta ha fatto del male a qualcun\'altro... e se se poi qualcuno volesse rifarsi su di te?

Per concludere ti pongo una domanda: ipotizzando che le leggi del karma non esistano, avresti un altro problema col quale fare i conti: come faresti a calcolare l\'entità del danno causato da un\'altra persona, e di conseguenza la \"pena\" più adeguata da infliggergli? Calcola che per te potrebbe essere molto grave ció che per altri é una bezzecola...                    

MinervaMG

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« Risposta #12 il: Aprile 22, 2004, 12:46:13 am »
Bè, allora prendiamo il caso del pedofilo citato...
Personalmente farei in modo di allontanare questo soggetto in modo che non possa nuocere a nessuno e per questo non è necessario ricorrere alla morte.
Sicuramente lui percepirebbe ciò come una punizione, un male, una costrizione mentre io lo vedrei come un atto di difesa.
E\' relativo, no?                    

Zephyrus

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« Risposta #13 il: Aprile 22, 2004, 12:59:15 am »
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Sicuramente lui percepirebbe ciò come una punizione, un male, una costrizione mentre io lo vedrei come un atto di difesa.
E\' relativo, no?


Si, molto relativo. Anche se in realatá il mio discorso prendeva in considerazione un tipo di difesa preventiva.
Seguendo il tuo discorso, questo pedofilo potrebbe essere riabilitato, potrebbe capire, migliorare, diventare una persona \"sana\" e non nuocere piú a nessuno. In quel caso è possibile che questa persona non percepisca la sua reclusione come una punizione, ma come una riabilitazione. Ne consegue che sarebbe ingiusto tenerlo lontano dalla societá fino alla fine dei suoi giorni.
Al contrario, se un individuo é ritenuto pericoloso per le altre persone, e non ci sono speranze di recupero, bisogna logicamente prendere misure precauzionali in maniera tale che questa persona non possa nuocere a nessuno. Ma queste decisioni non spettano comunque a noi. Esistono specialisti e professionisti che grazie ai loro studi dovrebbero essere in grado di definire, in accordo con le leggi vigenti, se una persona puó ossere reintegrata oppure no.
Ovviamente tutto ció in barba alla legge del Karma.                    

MinervaMG

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« Risposta #14 il: Aprile 22, 2004, 01:16:18 am »
Non mi trovi d\'accordo.
Prima di tutto per provare che un pedofilo è stato \"rieducato\" bisogna necessariamente rimetterlo in libertà in mezzo ai bambini: in mezzo a quali bambini?
No, il rischio è troppo alto, mi dispiace.
Secondo poi mi fido degli specialisti, come li chiami tu, quanto potrei fidarmi a farmi operare da un chirurgo ubriaco: hai presente che cosa succede quando agiscono gli \"specialisti\"?
Sono fermamente convinta che la difesa sia il primo dei doveri verso noi stessi e chi amiamo.
Diciamo piuttosto che non esiste mai un solo modo per fare le cose e su questo forse ci sarebbe da discutere.                    

 

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