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Zephyrus

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« Risposta #15 il: Aprile 22, 2004, 01:30:07 am »
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Sono fermamente convinta che la difesa sia il primo dei doveri verso noi stessi e chi amiamo.
Diciamo piuttosto che non esiste mai un solo modo per fare le cose e su questo forse ci sarebbe da discutere.


Concordo. Infatti io sono a favore della difesa preventiva e leggittima.
Come sai, concordo anche sul fatto che ci sono mille modi di fare le cose, ma ci sará sempre qualcuno scontento di come queste cose vengono fatte :P                    

MinervaMG

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« Risposta #16 il: Aprile 22, 2004, 01:39:34 am »
Finchè ci saranno regole univoche per eventi relativi, sì, hai pienamente ragione!                    

Antares

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« Risposta #17 il: Aprile 22, 2004, 10:39:07 am »
Ho scatenato un bel casino con la mia domanda..sono proprio conteneta.... :twisted: comunque volevo precisare due cose:
Non ho mai parlato di violenza fisica effettiva o addirittura morte..solo Lamia a capito che il mio dubbio era esattamente sul confine tra magia difensive e offensiva,su quale sia il limite e rispettarlo e secondo me è quasi impossibile,purtroppo.
Poi a Vanth volevo dire:mamma mia come sei puntiglioso!vabbe che non mi esprimo come una sacerdotessa suprema perchè non mi va di mettere le distanze con chi non mi vede in faccia quando parlo,preferendo il linguaggio quotidiano,ma secondo me \"fa quello che ti pare\"e \"fa ciò che vuoi\"sono la stessa cosa...solo il registro lessicale è diverso..non devo rileggere nulla..non sono wiccan da 1 paio d\'anni,sai?(anche se non sono neanche espertissima..)                    

Offline Vanth

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« Risposta #18 il: Aprile 22, 2004, 11:02:42 am »
Cara Antares, mi rincresce ribadire che fa come ti pare e fa ciò che vuoi sono due espressioni completamente diverse, con un significato molto distante, e se avessi dato un\' occhiata al thread che ti ho indicato ti sarebbe risultato chiaro.
Fa come ti pare vuol dire semplicemente fa qualunque cosa (o la prima) ti passi per la testa; viceversa fa ciò che vuoi implica che innanzitutto tu debba conoscere quale è la tua vera volontà, in modo da poter agire per metterla in atto, assumendoti la responsabilità delle scelte che operi.
Non si tratta di essere puntigliosi, ma solo corretti. Il linguaggio è strumento di comunicazione, ed i termini che adoperiamo non sono indifferenti, ma veicolano concetti diversi.
Certo che la prima e più superficiale interpretazione del Rede è fa come ti pare: è esattamente la lettura che utilizza qualunque denigratore di questo percorso spirituale per sminuirlo, dicendo che non ha consistenza etica. A maggior ragione mi meraviglio (e altro) se ad usarlo è qualcuno che, per di più, mi dice di non essere wiccan da un paio d\' anni.
Come diceva un vecchio film, le parole sono importanti: chi parla male, pensa male e vive male.
Io, oltre ad essere un vecchio brontolone, sono in parte (probabilmente senza merito) un personaggio pubblico, e parecchie persone mi ritengono persona affidabile e credibile. Nei confronti della comunità, a partire da queste persone, ho quindi una responsabilità, la responsabilità di chiarire e di correggere gli errori, poiché un mio silenzio potrebbe portare altri a pensare che io avallo una determinata lettura e quindi, data la mia credibilità, che quella lettura è corretta.
Credo sia ora chiaro per quale motivo continuo a ribadire che non si tratta di registri lessicali differenti ma intercambiabili, ma proprio di due letture diverse, distanti ed inconciliabili, una delle quali è errata.                    
Vanth
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Antares

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« Risposta #19 il: Aprile 22, 2004, 11:43:09 am »
Ok,tu che conosci tanto bene la lingua,saprai sicuramente come quel CARA all\'inizio del tuo articolo possa essere fastidioso,quindi la prossima volta evita.2a cosa sono appena andata aleggere il tuo articolo dall\'altra parte,complimenti,bello,e non sono sarcastica,è davvero un bel lavoro!comunque è una tua opinione,non è la legge.io non credo che intendere il reede come lo sto intendendo io si sminuisca la wicca.credo che il volere semplicemente perchè lo si vuole ,qualsiasi cosa sia,non è mai male,sempre che non nuoccia agli altri,quindi possiamo davvero volere tutto!perchè limitarlo!allora sei tu che sei ancora immerso nella cristianità e non te ne vuoi liberare!quando io dico \"fa quello che ti pare\"non tolgo la responsabilità,dico solo che non mi impongo limiti nel mio desiderio dall\'esterno,i limiti cel\'ho dentro e sono dati dal mio volere stesso!io associo più volere al desiderare,tu alla volontà è dal desiderio che nasce la vita e la forza!...ma neanch\'io voglio staccarlo dalla responsabilità.                    

Antares

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« Risposta #20 il: Aprile 22, 2004, 11:49:25 am »
..ma dimmi tu se inconsciamente,senza farci caso,per aver usato l\'italiano in modo informale,devo aprire sta faida wiccanese(me lo passi sto neologismo)....ma quanto sei piccoso,trovati una ragazza....                    

Offline Vanth

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« Risposta #21 il: Aprile 22, 2004, 12:30:12 pm »
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io non credo che intendere il reede come lo sto intendendo io si sminuisca la wicca.credo che il volere semplicemente perchè lo si vuole ,qualsiasi cosa sia,non è mai male,sempre che non nuoccia agli altri,quindi possiamo davvero volere tutto!


Forse non come lo intendi, ma sicuramente per come lo esprimi. Non ho mai detto che volere qualcosa sia male, sempre che, effettivamente, lo si voglia. E la maggior parte delle persone non sa quello che vuole. E\' qui che sta la differenza tra ciò che vuoi e quello che ti pare, e non direi davvero che si tratta di una differenza da poco. Il lavorare su sé stessi per cercare di comprendere cosa si vuole, al di là dei falsi bisogni imposti dalla programmazione culturale, è quello che distingue le persone spiritualmente risvegliate dalle altre. Inoltre, se non sei in grado di capire cosa realmente vuoi e la differenza tra il volere ed il semplice desiderare, come sarai poi in grado di valutare tutte le conseguenze del tuo agire, e quindi di decidere se fa o meno del male a qualcuno? (il tu è figura puramente retorica, spero sia chiaro)

PS. grazie per il consiglio, abbiamo già dato.                    
Vanth
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Kisha

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« Risposta #22 il: Aprile 22, 2004, 03:27:05 pm »
Antares limtiamo le polemiche per favore, sopratutto quelle personali. Vada per il confronto, vada che non siete d\'accordo e ne discutiate, ma risparmiati certi commenti                    

Zaldrak

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« Risposta #23 il: Aprile 22, 2004, 06:22:16 pm »
Gardner era molto influenzato da Crowley, la stessa rede è in realtà una  semplificazione della dottrina di Thelema (\"Fa ciò che vuoi\" sarà tutta la Legge). Si riferisce alla volontà vera, e tra fare la propria volontà vera e quello che ti pare c\'è un abisso.                    

r85

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« Risposta #24 il: Aprile 22, 2004, 10:05:36 pm »
mha scusate ma non la potete vedere sotto questa filosofia? :?

allora se una persone fa del male sia fisico che morale.

o aspetti che sia morta e allora avrai il tuo momento per ridere!

oppure

aspetti che la regola del 3 agisca cioè la persone avra le sui conseguenze su quello che fa! ma saranno naturali xke chi è che potra decidere di fargliela pagare? le dività oltre a loro noi non possiamo decidere tutto!

ps. x me la regola del 3 può essere aplicata anche nella realtà non solo in magia! :wink:                    

Zaldrak

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« Risposta #25 il: Aprile 23, 2004, 12:06:32 pm »
Ti informo che esistono un sacco di persone che nella loro vita hanno fatto le peggiori carognate immaginabili e che sono morte di morte naturale nel loro letto ricche, felici e soddisfatte...                    

Tuan

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« Risposta #26 il: Aprile 23, 2004, 06:04:25 pm »
Davvero Zaldrak? Davvero sei nella posizione di poter affermare senza ombra di dubbio che a queste persone non sia mai tornato indietro niente? Che ne sai, magari sono morte ricche... ma magari erano tuttaltro che felici e soddisfatte... magari erano sole e odiate... chi può dirlo?
A me sembra tanto un facile luogo comune quello che i \"cattivi\" in questa vita la facciano sempre franca...                    

r85

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« Risposta #27 il: Aprile 23, 2004, 08:10:37 pm »
magari avevano qualche malatia e non lo sapevi :?                    

Zaldrak

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« Risposta #28 il: Aprile 23, 2004, 11:05:52 pm »
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Davvero Zaldrak? Davvero sei nella posizione di poter affermare senza ombra di dubbio che a queste persone non sia mai tornato indietro niente? Che ne sai, magari sono morte ricche... ma magari erano tuttaltro che felici e soddisfatte... magari erano sole e odiate... chi può dirlo?  
A me sembra tanto un facile luogo comune quello che i \\\"cattivi\\\" in questa vita la facciano sempre franca...

Sai quanto gliene fragava di essere sole e odiate, magari in alcuni casi non erano soddisfatti, ma penso sia assurdo affermare che tutti quelli chhe sono campati e hanno prosperato ale spalle degli altri alla fine debbano per forza essere insoddifatti... Io non credo che i \"cattivi\", come li chiami te, la facciano sempre franca, ma non mi sembra nemmeno di vivere in un mondo in cui la giustizia sia una legge matematica.                    

Zephyrus

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« Risposta #29 il: Aprile 23, 2004, 11:38:34 pm »
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Non ho mai parlato di violenza fisica effettiva o addirittura morte..


Hai parlato di \"violenza\" senza specificare a quale tipo di violenza ti riferissi in particolare... hai parlato di mandare \"qualcosina\" ad un pedofilo, il che fa intendere che tu non ti riferissi a mandargli un cesto di arance :wink:
Credo che la violenza sia sempre un sopruso atto a raggiungere uno scopo ben preciso, poco imoprta se si tratta di una violenza fisica, psicologica o \"magica\".

Citazione
il mio dubbio era esattamente sul confine tra magia difensive e offensiva,su quale sia il limite e rispettarlo e secondo me è quasi impossibile,purtroppo...


Mah... é mia opinione che invece il confine fra difesa e attacco è e dovrebbe essere ben netto... in particolar modo penso che un wiccan, o piú in generale una strega, dovrebbero cercare di dissipare questi dubbi il prima possibile per poter proseguire il proprio cammino in maniera piú consapevole e per non incorrere in dubbi che potrebbero compromettere il proprio operato.                    

 

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