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Autore Topic: Rapporto denaro-magia  (Letto 1411 volte)

Offline *Ginevra*

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Rapporto denaro-magia
« il: Gennaio 31, 2012, 10:24:11 am »
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Mi fa ridere come in Italia si alluda sempre a questi supposti scopi commerciali quando i coniugi Farrar, della vecchia guardia e da tutti osannati, offrono divinazione via e-mail a 60€. La realtà è che il rapporto denaro-magia è di complessa soluzione nel mondo contemporaneo dove non esiste più quella élite di ricchi intellettuali che vive di rendita, ma invece che affrontare il problema nella sua concretezza si preferisce vedere solo ciò che fa comodo.

Vorrei partire da questa citazione di Maghella per introdurre l'argomento. Innanzitutto: "scopi commerciali"...ma che vuol dire? Che chi vende un libro, un seminario, un consulto di divinazione lo fa per guadagnare? Non mi sembra poi così strano: in fondo è uno scambio. Può capitare che le aspettative dell'acquirente siano deluse ma bisogna fare delle valutazioni: non tutto può essere merce di scambio. Inoltre se una cosa ha due, tre o più "prezzi" diversi, è evidente che delle differenze ci sono e allora la merce non è proprio identica.


Offline Azrael

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Re:Rapporto denaro-magia
« Risposta #1 il: Gennaio 31, 2012, 10:38:24 am »
Chi si lamenta del discorso monetario lo fa secondo me solo per nascondere la sua inesistente volontà di mettersi in gioco. Che poi ci sia anche chi ci marcia e vende materiale scadente, è indubbio. Ma questo in ambito esoterico come in ogni altro ambito: cercare di fregare il prossimo è pulsione propria dell'essere umano.
"...era questo che rendeva Dagon tanto indigesto: la sua intelligenza superava di gran lunga la media, ma non aveva nessuna voglia di usarla per interagire con il resto della razza umana."
Francesco Dimitri in "La ragazza dei miei sogni"

"Nothing is purely good or evil, these are relative terms that man has hung upon unacceptable mysteries. To my particular belief the Goddess, white with works of good, is also black with works of darkness, yet both of them are compassionate, albeit the compassion is a cover for the ruthlesness of total Truth. Truth is another name for the Godhead. Male or female doesn't really matter, what does matter is the recognition of neither good or evil, black and white, but the acceptance of the 'will of the Gods', the acceptance of Truth as opposed to illusion."
Robert Cochrane in "The Roebuck in the Thicket"

Offline Cordelo di Quart

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Re:Rapporto denaro-magia
« Risposta #2 il: Gennaio 31, 2012, 11:26:19 am »
Do ut des.
Se dedichi del tempo a me è giusto che tu venga rimunerato in proporzione al tuo sforzo ed al tuo valore.
Il discorso è lungo e complesso non credo si possa dare un giudizio netto.
Donaisimiento, Otelma e le varie Zaira passato presente e futuro o i vari magonzi (poco maghi e molto str**zi)  delle cui inserzioni sono pieni certi giornali non hanno certo lo stesso 'valore' di  altri, magari meno famosi per il grande pubblico.
Così come le librerie sono piene di testi scritti seguendo la corrente della moda (o peggio buoni testi tradotti alla cacchio da chi non ha la più pallida idea degli argomenti trattati).
E' l'era del ciarpame e della cialtroneria e chi non sa distinguere la cacca dal cioccolato è meglio non scriva libri di cucina.
Chi invece ha il palato giusto sa distinguere non solo la materia 'grassa' da quella sottile al primo sguardo, ma riconosce anche il più labile infinitesimale ingrediente esotico.

Purtroppo questa sensibilità non è per tutti.
Ieri è storia, domani un mistero, oggi un dono.
Ecco perchè lo chiamiamo presente.

Offline maghella999

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Re:Rapporto denaro-magia
« Risposta #3 il: Gennaio 31, 2012, 01:33:10 pm »
Infatti all'estero (USA e Uk, almeno) le cose paiono essere molto più distese e trasparenti, invece in Italia si continua ad affrontare l'argomento "denaro" come un'arma per causare il discredito del bersaglio di turno.

Per me le chiacchiere stanno a zero: se vuoi affrontare questo percorso con una certa profondità devi dedicarci la tua vita, dunque, a meno che uno non si chiami Hilton o Trump, devi necessariamente trarne una qualche forma, anche minima, di profitto.

Logicamente quando il denaro si mette di mezzo cambia tutto e sta alla saggezza del singolo saper gestire l'equilibrio e mantenere la sacralità laddove va mantenuta.
"Nunc meis vocata sacris, noctium sidus, veni
pessimos induta vultus, fronte non una minax.
Tibi more gentis vinculo solvens comam
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Offline morganafaerie

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Re:Rapporto denaro-magia
« Risposta #4 il: Gennaio 31, 2012, 04:17:42 pm »
Chi si lamenta del discorso monetario lo fa secondo me solo per nascondere la sua inesistente volontà di mettersi in gioco. Che poi ci sia anche chi ci marcia e vende materiale scadente, è indubbio. Ma questo in ambito esoterico come in ogni altro ambito: cercare di fregare il prossimo è pulsione propria dell'essere umano.

Quoto.
E aggiungo che, se proprio decido di pagare per una divinazione, preferirei scrivere a Janet (che conosco personalmente e che stimo) piuttosto che alla cartomante ignorante di turno.
Poi io per prima purtroppo in questo periodo non ho fatto tutto quello che avrei pensato di voler fare, ma alla fine è stato giusto anche cosi, perchè mi ha permesso di dedicarmi più approfonditamente ad alcuni aspetti del mio percorso, e in ultima analisi, di me stessa che avevo fin troppo trascurato, persa dietro ad un sacco di cose. A volte anche non avere risorse illimitate diventa una risorsa, per quanto strano possa sembrare a prima vista, perchè scegliere fa anche un gran bene...
"O sweet illusions of song that tempt me everywhere,
In the lonely fields, and the throng of the crowded thoroughfare!

I approach and ye vanish away, I grasp you, and ye are gone;
But ever by night and by day, the melody soundeth on.

As the weary traveller sees, in desert or prairie vast,
Blue lakes, overhung with trees that a pleasant shadow cast;

Fair towns with turrets high, and shining roofs of gold,
That vanish as he draws nigh, like mists together rolled

So I wander and wander along, and forever before me gleams
The shining city of song, in the beautiful land of dreams.

But when I would enter the gate of that golden atmosphere,
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(Henry Wadsworth Longfellow)

Offline -kay-

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Re:Rapporto denaro-magia
« Risposta #5 il: Febbraio 01, 2012, 07:35:16 am »
se si vogliono ottenere dei servizi di istruzione ed approccio ad un argomento, attraverso la partecipazione a workshop e seminari,  è più che giusto pagare... le persone che parlano nei convegni ed eventi simili, non lo fanno quasi mai gratis, poi ci sono spesso i materiali distribuiti, le spese per la sala od il luogo dove la cosa si svolge,  le spese per il viaggio aereo, per l'albergo ed il ristorante degli ospiti... ecc... ecc... dalla mia esperienza personale ben pochi soldi restano in tasca agli organizzatori di questi eventi

ma l'iniziazione non si compra. se vi chiedono dei soldi per averla, vi consiglio di rifiutare sempre, anche se a proporvela fosse il personaggio più famoso che esista.

« Ultima modifica: Febbraio 01, 2012, 07:51:05 am di -kay- »

Offline -kay-

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Re:Rapporto denaro-magia
« Risposta #6 il: Febbraio 01, 2012, 07:49:51 am »
Citazione
Mi fa ridere come in Italia si alluda sempre a questi supposti scopi commerciali quando i coniugi Farrar, della vecchia guardia e da tutti osannati, offrono divinazione via e-mail a 60€. La realtà è che il rapporto denaro-magia è di complessa soluzione nel mondo contemporaneo dove non esiste più quella élite di ricchi intellettuali che vive di rendita, ma invece che affrontare il problema nella sua concretezza si preferisce vedere solo ciò che fa comodo.

piccola precisazione a questo riguardo, non sono bene a conoscenza di cosa venga proposto, ma i coniugi Bone (Gavin Bone è il nuovo marito di Janet, il primo marito, Stuart Farrar, è morto da un decennio) si sono ormai distaccati da alcuni anni dalla Wicca Alexandriana e fondato una loro, non so se chiamarla corrente o tradizione stregonesca, detta Progressive Witchcraft...

ripeto che non so bene cosa venga proposto, ma se si tratta di un percorso di studio ed approccio che un giorno eventualmente potrà portare alla iniziazione in questa loro corrente, dopo ulteriori approfondimenti, è una cosa.... se invece propongono realmente l'iniziazione pago cash e via attraverso e-mail beh... questo mi fa un po' schifo...

sinceramente, visto che li ho conosciuti ed incontrati di persona diverse volte, propenderei di più per la prima ipotesi...

« Ultima modifica: Febbraio 01, 2012, 07:52:40 am di -kay- »

Offline plenilunia

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Re:Rapporto denaro-magia
« Risposta #7 il: Febbraio 01, 2012, 09:20:43 am »
Sono d'accordissimo per quanto riguarda il costo dei seminari che giustamente varia da ospite a ospite, la luogo a luogo, e dal livello di contenuti.
Mi faccio i conticini nel salvadanaio di famiglia "paganesimo" e valuto se mi posso permettere il seminario o solo un libricino. Poi vado a vedere il salvadanaio "ferie" faccio i conti anche lì e lo rovescio in quell'altro perchè a breve c'è un seminario troppo figo!
I soldi a nessuno sortan dar buo quindi credo che: chi dice che non và al ppd (che si tiene ogni anno) dicendo che non se lo può permettere in verità non ha voglia di mettersi in gioco... perchè altrimenti in 365 giorni i soldini per il viaggio (visto che l'evento è gratis) ce li metti da parte se è una tua Priorità.
Perchè questo è.
 
In passato mi è successo di assistere al divenire di un'iniziativa di unione no -profit a una fantastica risorsa profit abbestia da parte un organizzatore a cui sono stata vicina per anni e a cui ho dato spalla fin quando non ho capito l'andazzo.
Nel mio particolare caso non si trattava di seminari ma di organizzare "i sabba" ovvero riunire persone e fare un rito base di celebrazione insieme.
Dal costo della sala diviso per i partecipanti siamo passati a chiedere una quota fissa a tutti i partecipanti; che (con l'aumento del costo delle candele ;) ) è andata a salire.
A ciò si è aggiunto il pretesto di invitare ospiti per "fare animazione" maggiorando il prezzo. Ad oggi abbiamo anche un costo extra per un "workshop" di un'ora che viene fatto prima del ritrovo di cui sopra e un costo per chi rimane a dormire ( ciò non sarebbe sbagliato se io non sapessi che alla signora proprietaria del fondo non ha mai chiesto un centesimo per questo).
Sapendo che i contenuti sono scarsi e approssimativi, e che i costi per organizzare questa tipica giornata non superano i 155€ e l'organizzatore ne ha incassati anche 750 a me fa abbastanza uggia partecipare, ne nell'organizzazione come facevo prima, ne come invitata.

Però poi vedo che la gente che ci va è super soddisfatta, felice, contenta, druida di 18° livello e ogni volta ripartecipa.
Allora a questo punto se chi ci va è soddisfatto anche se l'organizzatore ci marcia ... bon per tutti e due.


Questo per dire che se il mago Othelma chiede 1000€ per leggerti la mano e la gente è soddisfatta è giusto che lo continui a fare.
Dal mio canto cerco di promuovere contenuti migliori e occasioni più trasparenti ma non posso fare altro.

Offline plenilunia

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Re:Rapporto denaro-magia
« Risposta #8 il: Febbraio 01, 2012, 09:23:47 am »
e scusate il post lunghissimo..  :-\

Offline -kay-

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Re:Rapporto denaro-magia
« Risposta #9 il: Febbraio 01, 2012, 09:55:42 am »
si, può capitare che gli organizzatori ci guadagnino qualcosa in certi eventi...

bisogna però poi vedere se i soldi guadagnati li usano per farsi il macchinone o se vengono invece riutilizzati in altre iniziative meritevoli, che però non portano soldi e che quindi non si potrebbero fare, senza quelli raccolti in un evento precedente

inoltre se ad organizzare un evento è una associazione, con un suo statuto fatto secondo la legge, con segretario, tesoriere, soci iscritti e votanti... diventa più difficile che qualcuno si intaschi qualcosa, senza doverne rispondere.

Offline plenilunia

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Re:Rapporto denaro-magia
« Risposta #10 il: Febbraio 01, 2012, 10:18:57 am »
si, può capitare che gli organizzatori ci guadagnino qualcosa in certi eventi...

bisogna però poi vedere se i soldi guadagnati li usano per farsi il macchinone o se vengono invece riutilizzati in altre iniziative meritevoli, che però non portano soldi e che quindi non si potrebbero fare, senza quelli raccolti in un evento precedente

inoltre se ad organizzare un evento è una associazione, con un suo statuto fatto secondo la legge, con segretario, tesoriere, soci iscritti e votanti... diventa più difficile che qualcuno si intaschi qualcosa, senza doverne rispondere.

No kay nel mio caso non si trattava di associazione o di raccolta fondi per un progetto.. ma come ho detto in questi casi se la gente è contenta, come si fa a dargli contro?

Offline LilithBastet

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Re:Rapporto denaro-magia
« Risposta #11 il: Febbraio 01, 2012, 12:40:58 pm »
beh io sono del parere che fino a che ci sono persone che si rivolgono a ciarlatani per farsi prendere per il c..o ci saranno sempre ciarlatani e andranno solo a moltiplicarsi!! la gente deve sapere come diceva Cordelo riconoscere chi e cosa è migliore affinando i sensi se mi passate la metafora...ogni giorno "vittime" in cerca di risposte a depressione e perdite cercano cartomanti e quant'altro..e credo che vittime non sia il termine giusto dato che nessuno obbliga loro a cercare truffatori e speculatori...str..zi invece è quello adatto di chi si approfitta degli altri... idem per la ricerca dei libri...solo dopo un po di esperienza e molti libri letti mi sono resa conto di cosa e come devo scegliere le letture leggendo recensioni, chiedendo consigli e facendo ricerca.
@Plenilunia:di codesti tipi di organizzazioni ce ne sono molte...nella zona dove abito io stavo per entrare in una sorta di circolo dove facevano riti tutti insieme e chiedevano ovvio contributi per iscrizione, partecipazione, affitti e altro e tutto mascherato dal noprofit che sventolavano fieri sui volantini...poi post eventi vendite di unguenti fatti in casa e libri di dubbia provenienza...
ma io mi sono sempre chiesta:ma la coscienza di queste persone dov'è???non si vergognano??sanno guardarsi allo specchio vedendosi come persone migliori del mondo??..mah..
" Mau Bast! Mau Bast! A Basti, per em setat,
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Offline maghella999

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Re:Rapporto denaro-magia
« Risposta #12 il: Febbraio 01, 2012, 01:53:41 pm »
Citazione
Mi fa ridere come in Italia si alluda sempre a questi supposti scopi commerciali quando i coniugi Farrar, della vecchia guardia e da tutti osannati, offrono divinazione via e-mail a 60€. La realtà è che il rapporto denaro-magia è di complessa soluzione nel mondo contemporaneo dove non esiste più quella élite di ricchi intellettuali che vive di rendita, ma invece che affrontare il problema nella sua concretezza si preferisce vedere solo ciò che fa comodo.

piccola precisazione a questo riguardo, non sono bene a conoscenza di cosa venga proposto, ma i coniugi Bone (Gavin Bone è il nuovo marito di Janet, il primo marito, Stuart Farrar, è morto da un decennio) si sono ormai distaccati da alcuni anni dalla Wicca Alexandriana e fondato una loro, non so se chiamarla corrente o tradizione stregonesca, detta Progressive Witchcraft...

ripeto che non so bene cosa venga proposto, ma se si tratta di un percorso di studio ed approccio che un giorno eventualmente potrà portare alla iniziazione in questa loro corrente, dopo ulteriori approfondimenti, è una cosa.... se invece propongono realmente l'iniziazione pago cash e via attraverso e-mail beh... questo mi fa un po' schifo...

sinceramente, visto che li ho conosciuti ed incontrati di persona diverse volte, propenderei di più per la prima ipotesi...

Kay, mi spieghi perchè io dico divinazione e tu tiri in ballo l'iniziazione?  ???
"Nunc meis vocata sacris, noctium sidus, veni
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Offline Andrè Diamòn

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Re:Rapporto denaro-magia
« Risposta #13 il: Febbraio 01, 2012, 02:24:44 pm »
Non sono contrario a pagare per frequentare un seminario quando questo ne valga la pena e sia tenuto da gente preparata che sappia insegnare veramente qualcosa. Ma ultimamente con quelli che ho seguito molta pubblicità, tante belle immagini e parole e poi all'atto pratico non si sapevano neanche le basi da insegnare. Bisognerebbe aprire meglio gli occhi e soprattutto conoscere bene chi tiene cosa, prima di parteciparvi, senza farsi suggestionare da tutto il contorno e da questa marea di pseudo santoni che credono di sapere chissà cosa...
« Ultima modifica: Febbraio 01, 2012, 02:45:34 pm di Andrè Diamòn »

Offline morganafaerie

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Re:Rapporto denaro-magia
« Risposta #14 il: Febbraio 01, 2012, 03:53:23 pm »
Io nel corso degli anni ho imparato a farmi da me il più possibile: incensi, olii, sacchetti, talismani e ho imparato a fare divinazione ma questo sicuramente mi è costato... Soldi, libri, tempo e pure qualche seminario, che ho cercato accuratamente di selezionare. Non in base alla pubblicità o al successo del momento, ma in base a quello che avrebbe potuto apportarmi, bilanciando costi e benefici.
Tranne qualche rarissimo caso (che non concerne la Wicca devo dire) mi ritengo forse fortunata, perchè tutto ciò che ho fatto penso che mi abbia arricchito, mi abbia insegnato e mi abbia anche istruito, permettendomi di arrivare dove sono adesso (non che io sia arrivata intendiamoci, ma era solo per rendere l'idea)
Perciò non penso che esistano (tranne casi macroscopici, ma anche qui secondo me siamo fuori dall'ambito Wiccan e anche neopagano) davvero seminari che non valga la pena di fare in senso assoluto, se mai ce ne sono in senso relativo, ossia che non rispechiano quello che noi abbiamo bisogno o meglio vogliamo e riusciamo ad apprendere in quel determinato momento. Perchè magari sono troppo o troppo poco, oppure troppo non in linea con quello che stiamo seguendo. Ciò non significa però che non possano andare bene o essere utili magari ad altre persone, che in quel momento si trovano in una situazione diversa dalla nostra.
Vi faccio un esempio pratico: A me il primo seminario di Janet Farrar sulla Trance mi ha entusiasmato ed è stato illuminante: in quel momento avevo lasciato la Wicca per dedicarmi ad altre cose, perchè ritenevo la Wicca un gioco da ragazzini new age che chiamavano una mirabolante grandeddea con la recitella dell'asilo, non vedevo contenuti, non vedevo profondità ne attenzione al mito, non vedevo il potere che avevo percepito in altre tradizioni, dove il contatto con il Divino mi era stato veramente sbattuto sul naso. La situazione in italia era diversa da adesso, ovviamente, ma probabilmente erano anche percezioni mie. Una delle prime frasi che Janet ha detto a Trivia è stata un paragone tra il suo lavoro e quello che veniva fatto nel voudou o nella santeria, e da li ho capito subito che il discorso per me diventava davvero interessante. Ho frequentato un sacco di altri seminari, ovviamente di Vivianne Crowley, che fin dal principio mi hanno resa entusiasta, ma anche altri che sono state per me delle vere e proprie sorprese che nemmeno forse mi sarei immaginata. Penso al Seminario di Starhawk in sicilia anche, e mi ha affascinato molto il suo rapporto sciamanico e magico con la natura e con gli spiriti, ma in modo diverso da quello di Phyllis Currot, che comunque ho sempre trovato per me troppo "new age" (nulla ho comunque ne contro di lei ne contro la sua tradizione, anzi il suo è stato il primo seminario che ho fatto, e mi ricordo che quando mi ha scelta tra 80 persone per consacrare il cerchio con l'acqua ero rossa come un peperone ed imbarazzatissima perchè io la Wicca non sapevo manco cosa fosse, avendo partecipato al seminario perchè l'avevo letto su Astra  :)
Insomma se non avessi speso questi soldi ora penso che non sarei nemmeno qui, per cui ringrazio gli Dei per averli spesi  :)
BB
MorganaFaerie
ps fossi in voi non mi lamenterei... Nella Quimbanda, nel Palo (per i materiali e gli animali) e perfino nella Santeria (anche se qui ci speculano molto sopra pure) le iniziazioni si pagano... Non si dovrebbero pagare invece nel voudou (se non il costo delle offerte per il tempio e di altro materiale che serve, almeno nel voudou domenicano)
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