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Autore Topic: Chiarimenti su déjà vu  (Letto 411 volte)

Offline Tevilon

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Chiarimenti su déjà vu
« il: Febbraio 29, 2012, 04:50:01 am »
Il déjà vu puo essere considerato come un atto involontario di "precognizione" di "profezia", un atto "divinatorio" a tutti gli effetti?

La spiegazione più accreditata, secondo  psicologici e neuropsicologici, è che il déjà vu n è in realtà un'anomalia della memoria; è l'impressione di "richiamare alla memoria" un'esperienza che è falsa. Una sorta di errore! (passatemi il termine) una sovrapposizione tra i sistemi neurologici responsabili della memoria a breve termine  e quelli responsabili della memoria a lungo termine. Possiblile "solo" questo?

Se "fosse" una tecnica "divinatoria" è possibile ampliare/migliorare questa capacità?  Qualcuno puo suggerirmi libri o riportare delle esperienze?

Grazie.

Offline allibis

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Re:Chiarimenti su déjà vu
« Risposta #1 il: Febbraio 29, 2012, 06:09:56 am »
Ho idee molto confuse al riguardo, nemmeno so cosa possa effettivamente definirsi come déjà-vu e cosa no perché non ho mai approfondito davvero, pur avendo sleggiucchiato in giro quelle stesse spiegazioni che riporti tu.

Per quelle che sono state sinora le mie esperienze (non recenti, fra l'altro), non mi verrebbe da collegarli a momenti significativi, a "profezie, per usare un termine tuo. Tutto sommato situazioni standard, scambi quotidiani, conversazioni senza particolare rilevanza che però avevo la netta sensazione di vivere in maniera anticipata, con uno scollamento tale da avere tutto il tempo e di pensare "adesso io dirò così e lui/lei risponderà cosà e poi.. a seguire, per un due, tre azioni circoscritte" e di chiedermi oziosamente se fosse o meno il caso di provare a cambiare la mia risposta, qualcosa. Però, avendo lasciato prevalere il desiderio di vedermi confermati i passaggi che mi sembrava fossero lì lì per sopraggiungere, non ho mai cambiato alcunché, anche perché, ripeto, non erano situazioni che consideravo rilevanti.

Offline winterflower

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Re:Chiarimenti su déjà vu
« Risposta #2 il: Marzo 01, 2012, 04:45:26 am »
Di spiegazioni ne ho sentite tante nel corso della mia vita e alla fine personalmente mi sono tenuta per buona quella che mi davo da sola da piccola "questa situazione l'avevo sognata".
Una delle spiegazioni più particolari era questa: "esiste il destino, nel corso della vita esistono alcuni avvenimenti già scritti e molti altri invece possiamo cambiarli in base alle nostre scelte. Ecco il deja vù è il momento in cui potresti fare una scelta che cambierebbe il corso della tua vita" -Non ricordo dove ho letto questa cosa, è stato molti anni fa e ho effettivamente una memoria anomala. Lo racconto perchè in seguito vidi la scena del gatto nero nel film Matrix ed ebbi un deja vù sulla spiegazione del deja vù ;D
She did not think herself a dreamer, but rather a pragmatist.  She was merely fascinated by wild things and growing things in and of the earth, the stories they told, the secrets they divulged, and their sense of their own purpose.  She was a good listener (though not to human people, who talked too much and tired her out), but she could follow the instructions of the wild and growing things.

Offline Tevilon

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Re:Chiarimenti su déjà vu
« Risposta #3 il: Marzo 05, 2012, 02:24:34 am »
Citazione
Tutto sommato situazioni standard, scambi quotidiani, conversazioni senza particolare rilevanza che però avevo la netta sensazione di vivere in maniera anticipata, con uno scollamento tale da avere tutto il tempo e di pensare "adesso io dirò così e lui/lei risponderà cosà e poi.. a seguire, per un due, tre azioni circoscritte" e di chiedermi oziosamente se fosse o meno il caso di provare a cambiare la mia risposta, qualcosa.

Stessa cosa che accade anche a me. Ho provato a cambiare qualcosa! Tutte le volte una sorta di "esperimento" di fatti, l'esito del déjà vu cambia, ma solo quando sono conversazioni.

Sarà possibile milgiorare questa capacità? se tale si puo definire?

Offline luceblu

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Re:Chiarimenti su déjà vu
« Risposta #4 il: Marzo 05, 2012, 08:12:29 am »
Il déjà vu puo essere considerato come un atto involontario di "precognizione" di "profezia", un atto "divinatorio" a tutti gli effetti?

La spiegazione più accreditata, secondo  psicologici e neuropsicologici, è che il déjà vu n è in realtà un'anomalia della memoria; è l'impressione di "richiamare alla memoria" un'esperienza che è falsa. Una sorta di errore! (passatemi il termine) una sovrapposizione tra i sistemi neurologici responsabili della memoria a breve termine  e quelli responsabili della memoria a lungo termine. Possiblile "solo" questo?

Se "fosse" ........... Qualcuno puo suggerirmi libri o riportare delle esperienze?

Grazie.

La spiegazione più accreditata che ritengo di sostenere con la mia esperenza di esercizi di memoraia alla soglia dell'Alzaimer, (quando si devono dare dei tempi lunghi al fissaggio di più copie di memoria per essere sicuri di trovarne una nell'archivio mentale), delle esperienze di coma e di stati di trace della mia complicata vita, è che una esperienza che giunge alla mente tramite uno dei sensi, viene subito copiata in varie memorie specifiche in molte zone del cervello o addirittura nei terminali periferici, tante più quanto è forte l'esperienza. I gangli periferici (chakra) in caso di trauma ad un piede ricercano in loro memorie specifiche la forma di un nuovo equilibrio in 60 millisecondi e il cervello ha nozione del fatto solo dopo 115 millisecondi.
L'operazione di rianalisi di un'esperienza è soggetta alla analisi circolare da parte del centro (o dei centri ) di coscienza e trova anche immediatamente in giro nelle memorie diverse fotocopie della stessa esperienza. Poiche l'analisi temporale non è una grande prerogativa della mente e su questo spesso la mente mente, lei può ritenere che la stessa esperienza esiste da tempi precedenti come già fatto già visto.
Sffffff
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Offline Tevilon

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Re:Chiarimenti su déjà vu
« Risposta #5 il: Marzo 05, 2012, 02:27:37 pm »
Grazie per questa risposta.

Citazione
I gangli periferici (chakra) in caso di trauma ad un piede ricercano in loro memorie specifiche la forma di un nuovo equilibrio in 60 millisecondi e il cervello ha nozione del fatto solo dopo 115 millisecondi.
Interessante sarebbe conoscere la fonte di questa informazione, grazie.

Offline Mattonzolo

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Re:Chiarimenti su déjà vu
« Risposta #6 il: Marzo 06, 2012, 03:36:18 am »
Da piccolino facevo un gioco. Appena succedeva un déjà vù, giocavo ad "acchiapparlo" per scoprire cosa succedeva immediatamente dopo. A volte ho avuto riscontri positivi  ;D
Di più non so dire.
Soffrirò... morirò...
Ma intanto
Sole, vento, vino e trallallà.

Miša Sapego

Offline luceblu

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Re:Chiarimenti su déjà vu
« Risposta #7 il: Marzo 06, 2012, 05:31:23 am »
Grazie per questa risposta.

Citazione
I gangli periferici (chakra) in caso di trauma ad un piede ricercano in loro memorie specifiche la forma di un nuovo equilibrio in 60 millisecondi e il cervello ha nozione del fatto solo dopo 115 millisecondi.
Interessante sarebbe conoscere la fonte di questa informazione, grazie.

E' difficile ottenere dai controllori di questo sito l'autorizzazione per  mettere degli indirizzi di siti, ma ti indico il percorso da fare: vai sul mio sito citato sotto il mio avatar e poi al suo interno vai sulla colonna di sinistra alla galleria di immagini "Corpo umano" e vedrai un uomo scorticato con i percorsi sel segnale nervoso. L'immagine è tratta da un settimanale (forse epoca di 50 anni fa) che portava le scoperte mediche. Oggi puoi trovare questo  su wikipedia più disperso tra le voci: sistema nervoso periferico, il ponte di Varolio che seleziona il dolore esaltato o inibito da far percepire alla coscienza, la funzione di intermediazione dei gangli nervosi (Chakra 8 classici piu 2 per ogni vertebra) che prendono decisioni autonome  dal cervello ecc.
La mente mente
OM
« Ultima modifica: Marzo 06, 2012, 05:33:38 am di luceblu »
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Offline Cordelo di Quart

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Re:Chiarimenti su déjà vu
« Risposta #8 il: Marzo 06, 2012, 09:20:55 am »
E' difficile ottenere dai controllori di questo sito l'autorizzazione per  mettere degli indirizzi di siti,

Come già detto (cito testualmente)
Citazione
le stringhe http:// volgarmente conosciute come link, vanno approvate. C'è naturalmente una certa tolleranza per link evidentemente innocui (wiki, spider, siti considerati affidabili o comunque non pericolosi), ma questa tolleranza è a discrezione della moderazione e non è dovuta.

Come regola generale i siti con informazioni sicuramente affidabili e/o non pericolosi (ad esempio i link a wikipedia, ai siti universitari o chessò di faidate e simili) non vengono filtrati; per gli altri basta chiedere l'autorizzazione che viene data dopo un controllo dei contenuti del sito linkato.

Ovviamente se nella richiesta alleghi decine di link aspettati un'attesa prolungata.
Ieri è storia, domani un mistero, oggi un dono.
Ecco perchè lo chiamiamo presente.

Offline luceblu

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Re:Chiarimenti su déjà vu
« Risposta #9 il: Marzo 06, 2012, 10:11:14 am »
E' difficile ottenere dai controllori di questo sito l'autorizzazione per  mettere degli indirizzi di siti,

Come già detto (cito testualmente)
Citazione
le stringhe http:// volgarmente conosciute come link, vanno approvate. C'è naturalmente una certa tolleranza per link evidentemente innocui (wiki, spider, siti considerati affidabili o comunque non pericolosi), ma questa tolleranza è a discrezione della moderazione e non è dovuta.



devo chiedere a wicca.it? o altro nome?
Sfffff
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Offline Wicca.it

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Re:Chiarimenti su déjà vu
« Risposta #10 il: Marzo 06, 2012, 10:46:26 am »
ad uno qualunque dei moderatori.
Sono cattivo, incazzato e stanco...

Offline Tevilon

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Re:Chiarimenti su déjà vu
« Risposta #11 il: Marzo 07, 2012, 01:00:08 am »
Cercando di rimanere in tema LuceBlu, gentilmente volevo parlare delle esperienze personali sul déjà vu.

Per risponderti comunque, cercando di interpretarti! :)

Una possibile ipotesi scientifica del fenomeno sembra essere quella di una falsa sensazione di familiarità generale dovuta ad una alterazione delle funzioni cognitive di riconoscimento (attenzione) e recupero (memoria). Ua sorte di lag tra attenzione e memoria del soggetto..

Nella maggior parte dei casi moti provano una discordanza temporale della sensazione, non sanno quando l'hanno vista la prima volta! In altre occasioni invece alcune persone ricordano quando hanno sognato il déjà vu, magari anche più volte e a anni di distanza.
Con questo la tesi della discordanza sensoriare risulta essere elementare e di basso livello interpretativo.

« Ultima modifica: Marzo 07, 2012, 01:02:59 am di Tevilon »

Offline luceblu

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Re:Chiarimenti su déjà vu
« Risposta #12 il: Marzo 07, 2012, 04:35:03 am »
Il déjà vu puo essere considerato come un atto involontario di "precognizione" di "profezia", un atto "divinatorio" a tutti gli effetti?

La spiegazione più accreditata, secondo  psicologici e neuropsicologici, è che il déjà vu n è in realtà un'anomalia della memoria; è l'impressione di "richiamare alla memoria" un'esperienza che è falsa. Una sorta di errore! (passatemi il termine) una sovrapposizione tra i sistemi neurologici responsabili della memoria a breve termine  e quelli responsabili della memoria a lungo termine. Possiblile "solo" questo?

Se "fosse" una tecnica "divinatoria" è possibile ampliare/migliorare questa capacità?  Qualcuno puo suggerirmi libri o riportare delle esperienze?

Grazie.


Dopo aver letto anche il tuo ultimo intervento riparto dalla tua prima impostazione del problema che sembrava chiarire meglio il tuo spettro di interessi che mi sembra sia di affinare  metodi divinatori che poterebbero essere: posizioni particolari, ambienti particolari, musica come percussionismo o flauto o mantra o preghiere, preparazione mentale, droghe ecc. quindi sciamanica o simili che ho sperimentato.
Nell’ultimo messaggio invece mi sembra che il linguaggio accurato ti connoti  più come uno psicologo o neurologo giovane.
Scusami se cerco di vederti meglio, ma la necessità di essere stringati non va a favore della chiarezza e quindi cerco sempre di capire con chi parlo per orientare le parole in modo non generico.
Non ho nessuna preparazione accademica, sono un fai da se, e dovrei dire non so come ho fatto, ma ho fatto tanto in campo tecnico e di aiuto al prossimo vedendo quello che dovevo fare quasi istintivamente, ma non credo all’istinto. Se vuoi conoscermi meglio vedi il mio sito cliccando sul bollino o pulsante circolare sotto la mia immagine che offre una mano aperta da stringere.
Quindi le mie sono congetture che io faccio più che altro per me e che confronto con chi ne ha voglia di parlare senza nessuna pretesa di autorevolezza anche se la semplificazione del linguaggio fa sembrare questo.
Uno degli elementi che penso possa essere determinante è questo: quando mi si pone o pongo a me un quesito mi do qualche secondo per capire la risposta razionale (corteccia?) e confrontarla con una emergente dell’irrazionale, o pensiero laterale o cervello intrinseco che ho allevato, immagazzinando fin dalla piccola età (con mio padre) nel profondo, una massa di informazioni ben collegate tra loro come una collana di perle che sciorino.
Anche la massa di libri e di articoli di giornali è di parecchi metri cubi.
Congettura: i miracoli od i poteri divinatori non sono levitazione, tocco della mano fatati o simili che la tradizioni ritiene tali, solo avolte, ma altro.
Tirare fuori dalla testa soluzioni ritenute impossibili, ma che funzionano.
Cito dall’ultimo tuo intervento le “ipotesi scientifiche” non dovrebbero  essere tali in questo campo perché non c’è nessun modo di ripetere in modo controllato le esperienze.
Oggi si vedono con la RMf solo alcune concordanze tra eventi e irrorazione sanguigna della corteccia forse domani verrà di più.
Sono in accordo con “alterazione delle funzioni cognitive di riconoscimento”: non dobbiamo pensare alla mente come un complesso funzionalmente perfetto ed efficiente anzi è pieno di interferenze, blocchi, coazione a ripetere, stress corruttore, ridondanze e nonostante in questo CAOS, riesce a vivere un certo numero da anni e per fortuna la morte butta via un complesso che peggio di così non può diventare.
Volevi un testo e non dispongo, volevi esperienze:tante  di persone od ambienti e mi danno fastidio. Per interpretale ho lavorato molto sull’affinare la datazione accurata e memorizzazione della datazione del percorso delle immagini nella testa.
Ci puoi credere o no.
Sperimenta la difficoltà, se non l’hai mai fatto, la difficoltà dare una temporizzazione agli eventi. Forse è un aiuto della natura per vivere il QUI ED ORA?
Fino al 1500 solo i colti conoscevano un scala temporale basata su una sequenza di regnanti o matusalemme che erano campati 900 anni, no lune. Il popolo campava.
Per la tecnica divinatoria in qualche modo spero di averti in parte risposto. Si può ma è complicato. Non per niente la magia ha delle restrizioni nella diffusione perché si tende a fraintendere.
Aggiungo questo: passione, recuperare le forze ad ogni fase di luna (sono lunofobo), FORZA ED AMORE IN TUTTE LE COSE.
Sfffffffffffffffffff

[/quote]
« Ultima modifica: Marzo 07, 2012, 04:49:02 am di luceblu »
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Offline Tevilon

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Re:Chiarimenti su déjà vu
« Risposta #13 il: Marzo 07, 2012, 08:54:00 am »
luceblu grazie per questo fiume di informazioni, forse anche troppe..  ;)

In sostanza, quali sarebbero le tue esperienze che mettono in relazione déjà vu e la divinazione? oppure tu sostieni che non possa essere considreata una tecnica divinatoria per la natura stessa del déjà vu?

Offline luceblu

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Re:Chiarimenti su déjà vu
« Risposta #14 il: Marzo 08, 2012, 07:49:37 am »
luceblu grazie per questo fiume di informazioni, forse anche troppe..  ;)

In sostanza, quali sarebbero le tue esperienze che mettono in relazione déjà vu e la divinazione? oppure tu sostieni che non possa essere considreata una tecnica divinatoria per la natura stessa del déjà vu?

Confermo che non ritengo i déjà vu un atto di divinazione perchè soggetto al passato e quindi alla memoria.
oggi mi è arrivata Mente e Cervello (la trovi in edicola) ed a pag 19 e Giovanni Sabato scrive, come altri autori in passato: "Non è un mistero che la memoria sia un registro fedele delle nostre esperienze, un sofisticato meccanismo..........che distorcono la memoria all'istante. ..............l'attendibilitò di un testimone......

La mia prima esperienza è stata indiretta di un amico incidentato in Brasile che, in coma,  riteneva di prevedere la caduta di un bistari (anch'io sono stato in coma immobilizzato, apparentemente insensibile ma lucido) e in seguito il mio impegno a rigorosamente datare istintivamente gli eventi iin ingresso nella mia memoria mi ha evidenziato la ripetizione come fotocopie degli eventi memorizzati. Pochi lo sanno fare.
Ripeto che l'atto fuori della norma è meno banale anche se non raro, ma siamo condizionati a mettere un asterisco ad eventi che a posteriori riteniamo di aver preveduto.
Nella nostra mente scorrono a livello profondo,, in un secondo un numero di filmati ritenuto dell'ordine di qualche centinaio di miliardi  e quando la sottile corteccia cerebrale registra i filmati esterni pervenuti dai sensi mette un asterisco su quelli che hanno qualche somiglianza con quelli della sala segreta e vi mette un asterisco per tirarli a livello razionale percettivo, ignorando quelli non correlati.
La preveggenza, secondo me, deriva dall'esaminare, volti, espressioni, eventi confrontate con masse di informazioni non valutate in termine razionale, ma inconscia profonda dove la ragione non trova al momento, ma solo a posteriori con una attenta meditazione e calma mentale indotta con metodi yoga, qualche interpretazione. La percezione della mente razionale è deformata dal linguaggio che possiamo usare quì in atteggiamento misterico od in alti ambiti in termini di informazione secondo il pensiero di Ervin Laszlo oppure cronologia/leonardo. Prova a vedere i siti relativi e dimmi cosa ne pensi. Ho già detto in altra parte che l'informazione è qualcosa che va capita e che era già in nuce 50 anni fa in campo scientifico di punta.
Sfffffffffffff
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