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Autore Topic: abbracciare la natura e la Dea e il Dio.  (Letto 764 volte)

Offline Kalevalen

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abbracciare la natura e la Dea e il Dio.
« il: Novembre 07, 2012, 02:46:29 pm »
ciao a tutti,

  è il primo post (a parte quello di presentazione), quindi spero abbiate buon cuore nelle critiche ;) inizio già scusandomi se è un po' lunghetto, è che voglio cercare di comprendere al meglio.
 dopo le conoscenze generiche tipo da Wikipedia, oggi ho iniziato a leggere Wicca di Scott Cunningham; al momento ho concluso il capitolo IV.

  leggo e penso alle mie esperienze e quello che faccio normalmente. la cosa che ha attirato la mia attenzione e che vi propongo come quesito/discussione è la seguente:
 si dice come la natura sia la manifestazione del Dio e della Dea e che dalla natura ne traiamo le energie che anche poi rilasciamo. ancora di più, guardando il sole e la luna ci si può avvicinare alla Dea ed al Dio e la natura stessa la si può intendere come un tempio.
 leggendo quelle parole ho ripensato a ciò che faccio normalmente: quando in inverno c'è il sole, di notte la luna, una giornata ventosa o piovosa, anche solo un fuoco acceso, non resto indifferente a questi avvenimenti ma cerco di "aprirmi" ed assorbire la loro energia e ne sento un beneficio. similmente, se vado in montagna, solo stare a contatto con gli alberi, le rocce, vedere gli animali come altri compagni mi fa stare bene.

ora, da ignorante ritengo queste cose che facevo naturalmente e inconsciamente sono sicuramente un armonizzazione con la natura e mi trovo anche d'accordo con il discorso di Cunningham sulla santità dello stare all'aperto.
se mi date ragione su tutto questo, forse ora cercherò di fare il passo più lungo della gamba, come passate da questo contatto con la natura generica a scindere la Dea ed il Dio? o forse questa cosa che chiedo non serve? in caso mi potete chiarire sulla distinzione?
cerco di chiarire: se abbraccio una pianta, un animale, ascolto il vento, ha senso cercare di sentire la Dea o il Dio separatamente (a seconda di quale sia l'essere preso in causa) o devo solo lasciarmi trasportare?

grazie! :) spero di non aver fatto saltare i nervi a qualcuno più esperto e spero avrete voglia di chiarire il mio dubbio! ^^

p.s. spero sia la sezione giusta del forum!
ululo alla luna che inseguo

Offline Metallaro1991

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Re:abbracciare la natura e la Dea e il Dio.
« Risposta #1 il: Novembre 07, 2012, 05:26:47 pm »
Ti rispondo io che sono alle prime armi :)
Io credo ci siano vari modi di vivere tutto ciò...diciamo che ognuno deve sentirsi in armonia con tutto il resto.
Io personalmente vedo il Dio e la Dea come due parti (maschile e femminile) della stessa entità...in poche parole le vedo unite ma allo stesso tempo separate.
L'armonia con la natura la cerco non tanto cercando l'abbraccio degli Dei o cercando di identificare nella natura il Dio o la Dea, io mi sento in armonia con la natura pensandola come una creazione degli Dei.
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Offline Kalevalen

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Re:abbracciare la natura e la Dea e il Dio.
« Risposta #2 il: Novembre 08, 2012, 02:12:07 pm »
Ti rispondo io che sono alle prime armi :)
Io credo ci siano vari modi di vivere tutto ciò...diciamo che ognuno deve sentirsi in armonia con tutto il resto.
Io personalmente vedo il Dio e la Dea come due parti (maschile e femminile) della stessa entità...in poche parole le vedo unite ma allo stesso tempo separate.
L'armonia con la natura la cerco non tanto cercando l'abbraccio degli Dei o cercando di identificare nella natura il Dio o la Dea, io mi sento in armonia con la natura pensandola come una creazione degli Dei.

grazie per la risposta :)

con "abbracciare" intendo, come nell'abbraccio tra le persone, un contatto tra me e le energie naturali che mi circondano in quel momento.

se vedi la natura come loro creazione, guardando la natura dovresti vedere la parte materiale degli Dei, o dico una cavolata?

Li vedi come due parti, ma li vedi come due parti distinte o "sono due parti ma le vedo unite"? per dire, se ci sono gli elementi affini alla Dea e quelli affini al Dio, è possibile percepire questa sensazione? lo so, forse sto concretizzando un discorso più immateriale. se mi dici che questo discorso non ha senso allora è tutto più "chiaro" hehe

ciao!
ululo alla luna che inseguo

Offline Metallaro1991

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Re:abbracciare la natura e la Dea e il Dio.
« Risposta #3 il: Novembre 08, 2012, 06:00:19 pm »
Non credo ci siano un modo sbagliato o uno giusto di vedere il tutto.
Diciamo che io personalmente non identifico la divinità nella natura...mentre se parliamo degli elementi invece è un'altro discorso.
Gli elementi li vedo all'interno della natura e li percepisco stando a contatto con la natura ma per quanto riguarda le divinità mi fa sentire in contatto con loro guardare il sole e la luna...quando ci sono il sole o la luna mi sento più in contatto con gli Dei...
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Offline -kay-

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Re:abbracciare la natura e la Dea e il Dio.
« Risposta #4 il: Novembre 08, 2012, 11:05:21 pm »
Kalevalen, la tua domanda non è affatto stupida come pensi.

anzitutto bisogna chiedersi: che cosa sono le divinità? o meglio, che cosa è il divino?

a questa domanda hanno cercato di dare una risposta le più grandi menti della storia, ma la realtà è che nessuno ha davvero una risposta

la verità è che nessuna religione possiede questa grande Verità (nonostante quelle maggiori e più diffuse, abbiano la superbia di affermare di avere questa Verità nelle loro mani e che le altre religioni sono tutte false)

esistono tante piccole verità, quante sono le culture, i popoli e le religioni; e tutte queste, anche messe  assieme, probabilmente non riescono lo stesso a comprendere quel tutto immenso che è il divino

ognuno di noi con il suo percorso cerca di cogliere una briciola di questa grande cosa

perciò cercherò di farti capire il mio punto di vista, la mia briciola...

un filosofo tedesco di nome Rudolf Otto ha definito questo divino come "ganz Andere" il “totalmente altro”, qualcosa di completamente estraneo all'uomo, ma che nonostante questo ci stupisce ed attrae, che ci lascia sgomenti ed atterriti ma che ci affascina, cioè un mistero terribile ed attraente.

Noi uomini siamo esseri limitati, non riusciamo a capire questo enorme mistero con la nostra mente razionale, con la nostra ragione; esso è qualcosa di inspiegabile, che però in qualche modo sentiamo, proprio come quando tu dici di immergerti nella natura e percepisci questi sentimenti, queste emozioni.

Però la mente umana comunque ha bisogno di cercare di capire, perciò a queste cose ha dato dei nomi, ha dato dei volti, li ha chiamati Dei. A questi Dei ha dato delle forme, ha dato loro degli attributi. Essi sono un po' il punto di incontro tra l'essere umano e quella cosa infinita, incomprensibile e misteriosa che è il Tutto, che è il divino, quel “totalmente altro” di cui parlava il filosofo tedesco...

Questo “totalmente altro” che sentiamo tutto attorno a noi, è una cosa che si può a malapena concepire quelle volte in cui riusciamo a lasciare un po' da parte la nostra mente razionale e ci immergiamo nella nostra parte irrazionale, istintiva, emotiva e sentimentale.

La Wicca è uno dei percorsi spirituali che insegnano in maniera relativamente sicura alcune delle chiavi per immergersi in questa nostra parte, non razionale. Ci insegna quali sono le tecniche, quali sono le chiavi per aprire queste porte dentro di noi; ma poi ognuno di noi, da solo, può tentare di cercare di arrivare al punto di contatto con questo mistero; e dunque è per questo motivo che il percorso alla fine risulta essere molto personale e viene definito misterico; un mistero incomprensibile che in realtà è racchiuso nel cuore di ciascuno di noi, come ci ricorda anche l'Incarico della Dea:

  E voi che pensate di cercarmi, sappiate che il vostro ricercare e anelare non vi porterà alcun vantaggio se ignorate il mistero: che se ciò che cercate non riuscite a trovarlo dentro di voi, non lo troverete mai fuori da voi. Perché vedete, io sono stata con voi sin dall’inizio; e io sono ciò che è conquistato alla fine del desiderio

Tornando alla tua domanda iniziale: per me il dio e la dea (nelle loro varie forme e rappresentazioni archetipali) sono simboli che sono necessari alla nostra mente razionale, per cercare di arrivare ad avvicinarci al mistero del divino. Noi abbiamo bisogno di dare un volto a questi sentimenti, a queste emozioni; vediamo in essi la Grande Madre che ama e genera, il Dio che si sacrifica per il bene di tutti, il Fanciullo divino che incarna la speranza, la Divinità terribile che porta la morte, ma che ha in se' anche il germe della rinascita, ed altri archetipi simili, che ci sono in tutte le culture... Poi dopo, eventualmente, con la nostra parte non razionale, cerchiamo invece di avere un fuggevole contatto con questo "totalmente altro", che è in realtà l'unico e vero modo per riuscirci.
« Ultima modifica: Novembre 08, 2012, 11:36:41 pm di -kay- »

Offline Metallaro1991

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Re:abbracciare la natura e la Dea e il Dio.
« Risposta #5 il: Novembre 09, 2012, 07:46:31 am »
bhè...quando leggo questi post...non mi resta che dire:"non so che aggiungere a quanto già detto da kay" xD
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Offline Kalevalen

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Re:abbracciare la natura e la Dea e il Dio.
« Risposta #6 il: Novembre 09, 2012, 11:25:38 am »
metallaro
Citazione
io personalmente non identifico la divinità nella natura...mentre se parliamo degli elementi invece è un'altro discorso.

non mi è chiara una cosa di questo discorso: senza gli elementi non potremmo avere la natura, quindi se negli elementi identifichi le divinità, a cadere dovrebbe venire il ragionamento che quindi le puoi identificare anche nella natura?!

metallaro
Citazione
mi fa sentire in contatto con loro guardare il sole e la luna

ok, quindi praticamente qua sosteniamo lo stesso punto.

-kay-
Citazione
"ganz Andere" il “totalmente altro”, qualcosa di completamente estraneo all'uomo, ma che nonostante questo ci stupisce ed attrae, che ci lascia sgomenti ed atterriti ma che ci affascina, cioè un mistero terribile ed attraente.

se fosse estraneo all'uomo dovrebbe essere estraneo alla natura perchè l'uomo essendo un animale è parte della natura. ne deriva che essendo estraneo alla natura,  qualsiasi cosa non dovrebbe esserne pervasa. però tutto questo discorso andrebbe in contraddizione con il fatto che come ci ricorda anche l'Incarico della Dea:

  E voi che pensate di cercarmi, sappiate che il vostro ricercare e anelare non vi porterà alcun vantaggio se ignorate il mistero: che se ciò che cercate non riuscite a trovarlo dentro di voi, non lo troverete mai fuori da voi. Perché vedete, io sono stata con voi sin dall’inizio; e io sono ciò che è conquistato alla fine del desiderio.

perchè, se è vero che è misterioso, e questo potrebbe andare d'accordo con quanto diceva Rudolf Otto, allo stesso tempo se lo possiamo trovare dentro di noi dovrebbe essere qualcosa di naturale. cosa ne pensi?`
unica eccezione che viene da farmi è: devo smettere di pensare "alla natura infusa di magia" ma devo pensare ad un parallelismo tra "la natura infusa di magia" e un'altra forza estranea, ma a questo punto, se la magia di cui sopra è la parte dell'energia, come si inquadra nel discorso quest'altra forza estranea che quindi non sarebbe percepibile?
per il resto ok, capisco il tuo discorso :)

grazie ad entrambi :)

p.s. Metallaro: io sono riuscito ad aggiungere un'altra domanda anche se la spiegazione è meglio di un manuale perchè è un manuale carico di energia quello che ci ha dato kay :)
ululo alla luna che inseguo

Offline -kay-

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Re:abbracciare la natura e la Dea e il Dio.
« Risposta #7 il: Novembre 09, 2012, 11:45:05 am »
uno dei misteri è proprio questo: il divino è una cosa presente nella natura, dentro di noi ed ovunque attorno a noi, che noi in qualche modo intuiamo appena. E nello stesso istante è anche questa cosa estranea "totalmente altro", terribile ed affascinante, che va al di là delle capacità umane di capire, perché noi siamo limitati ed invece questa cosa è immensa, non misurabile, infinita...
« Ultima modifica: Novembre 09, 2012, 11:55:59 am di -kay- »

Offline Kalevalen

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Re:abbracciare la natura e la Dea e il Dio.
« Risposta #8 il: Novembre 09, 2012, 11:49:08 am »
uno dei misteri è proprio questo. è una cosa presente nella natura, dentro di noi ed ovunque attorno a noi, che noi in qualche modo intuiamo appena. E nello stesso istante è questa cosa estranea "totalmente altro", terribile ed affascinante, che va al di là delle capacità umane di capire, perché noi siamo limitati ed invece questa cosa è immensa, non misurabile, infinita...

ok, ora mi è chiaro anche il tuo punto :) dopo ci medito con calma e semmai ti pongo una nuova osservazione :)
ululo alla luna che inseguo

Offline Cordelo di Quart

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Re:abbracciare la natura e la Dea e il Dio.
« Risposta #9 il: Novembre 09, 2012, 01:03:29 pm »
Molto è già stato detto. Semplificando:
credo che i termini esatti per definire ciò che descrivi nel post di apertura, e che conosco bene, siano comunione (condivisione per fusione), empatia (condivisione emotiva), simpatia (condivisione per affinità), manifestazioni dell'Amore Agape.
Mi trova invece in disaccordo il concetto di 'Totalmente Altro', tipico delle maggiori religioni monoteiste, che rende il divino incomprensibile perchè mancante della 'comunione' (parte comune).
Personalmente ritengo il concetto di divino come altro, ma non totalmente; incomprensibile ed indescrivibile con la mente, ma percepibile appunto attraverso l'Agape. Altro come sono altri fra loro uomini, animali e piante; i quali condividono però parti sia visibili/fisiche che invisibili.
Ieri è storia, domani un mistero, oggi un dono.
Ecco perchè lo chiamiamo presente.

Offline Kalevalen

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Re:abbracciare la natura e la Dea e il Dio.
« Risposta #10 il: Novembre 10, 2012, 11:16:22 pm »
Cordelo mi sento di condividere il tuo punto di vista.

cmq, grazie a tutti e tre... perchè una discussione per essere utile deve seguire una pluralità di voci!
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Offline violet86

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Re:abbracciare la natura e la Dea e il Dio.
« Risposta #11 il: Novembre 11, 2012, 11:42:03 am »
Il "totalmente altro" è tale rispetto alla razionalità, se ho capito il discorso di Kay, per cui non cozza con la visione di un divino immanente.

Offline -kay-

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Re:abbracciare la natura e la Dea e il Dio.
« Risposta #12 il: Novembre 11, 2012, 01:58:50 pm »
 
Il "totalmente altro" è tale rispetto alla razionalità, se ho capito il discorso di Kay, per cui non cozza con la visione di un divino immanente.

 ;) sono due facce della stessa medaglia

Offline Kalevalen

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Re:abbracciare la natura e la Dea e il Dio.
« Risposta #13 il: Novembre 11, 2012, 03:51:35 pm »
quindi il "totalmente altro" sarebbe quella parte inconoscibile che però non è realmente "totalmente altro" ma solo "altro" perchè è parte di quelle energie che possiamo conoscere e che sono parte del potere puro?
ululo alla luna che inseguo

 

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