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Autore Topic: Principio Wiccan di non far del male  (Letto 1590 volte)

Offline Megisto

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Principio Wiccan di non far del male
« il: Ottobre 25, 2013, 06:47:48 pm »
Salve a tutti.
Questo è il mio primo vero post dopo quello di presentazione e vorrei toccare l'argomento del "non far del male" con la Wicca. Ovviamente ho fatto già ricerche sul forum ma non ho trovato una risposta soddisfacente a quello che vorrei sapere.
Il mio dubbio è questo: Se con la Wicca, faccio incantesimi e rituali per ottenere un qualcosa di positivo, come faccio a sapere se il risultato che spero di ottenere seppur positivo per me non danneggi il prossimo?.
faccio degli esempi, se chiedo di migliorare la mia posizione lavorativa e ottengo il risultato, questo non potrebbe essere a scapito di qualcun altro che ambiva già da tempo a quel risultato?
altro esempio recito la formula Amore Caperis + nome di fanciulla per far si che si innamori di me e ci riesco; ma se questa era già impegnata con un altro, innamorata o meno, con il mio rituale, non faccio del male al suo attuale partner che se la vede portare via?
Ecco, è tutto; ho sicuramente usato terminologie sbagliate o improprie ma spero di essere stato chiaro nello spiegare quale sono i miei dubbi


Offline Marvala

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Re:Principio Wiccan di non far del male
« Risposta #1 il: Ottobre 25, 2013, 08:09:51 pm »
Per come la vedo io tutto torna alla legge del Tre;
Una richiesta specifica, con un fine negativo e che mira a limitare il libero arbitrio di qualcuno non potrà che tornarti indietro come negatività.
Mentre se formuli una richiesta generica e positiva, volta ad orientare il tuo subconscio e migliorare il tuo atteggiamento giochi pulito e non immetti negatività nell'Universo, che quindi non te le rimanderà.

Ad esempio se vuoi un determinato lavoro, non farai una magia volta a far morire una persona in modo che si liberi un posto (esempio estremo ovviamente), ma farai un rituale con visualizzazioni positive di te sicuro e concentrato che fai uno splendido colloquio. Questo non farà si che tu abbia il posto ovviamente.... ma regolerà il tuo subconscio in modo che tu possa diffondere le tue caratteristiche migliori e diciamo che "darà un turbo" alle tue chances.
Questo non può danneggiare nessuno!

Spero di essere stata chiara e averti aiutato :)
Studiare e praticare

Offline Endimion

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Re:Principio Wiccan di non far del male
« Risposta #2 il: Ottobre 26, 2013, 12:49:17 pm »
Salve a tutti

Bene, accordo con Marvala. Credo che questo fraintendimento sulla magia buona e cattiva sia una creazione strumentale del passato che nasce dal credere che la magia sia qualcosa di totalmente differenze da ogni altra disciplina scientifica e umana.
In realtà, per quel che ne so, la magia è qualcosa di molto potente che va usato con le migliori intenzioni. Anche nella vita normale le nostre azioni possono avere risultati imprevisti che hanno conseguenze nefaste per le altre persone. Se per esempio io mi preparo per una audizione e grazie alla mia bravura il mio avversario viene scartato io non ne avrò colpa. La stessa cosa è la magia, la magia ha una "tecnica" che permette a chi ha studiato, progredito, meditato di raggiungere determinati risultati. Ovviamente se noi la utilizziamo con fine malvagio ( Es: fattura perchè il concorrente si faccia male e salti le prove ) allora aspettiamoci il peggio ma se una magia, una pozione ci aiuta ad essere concentrati e ricettivi non abbiamo fatto del male a nessuno. In effetti ciò avviene anche nella vita di tutti i giorni con azioni e dispetti scorretti, con violenze e intimidazioni. Poi le regole che si è posto il wicca, quelle morali che sono dentro di noi ci aiutano a evitare di fare del male. Si dovrebbe anche evitare di concepire la magia come qualcosa che risolva tutti i problemi da usare sempre. Io per esempio non pratico magia, per scelta, posso recitare benedizioni, incantare oggetti ma non faccio incantesimi e legamenti perchè preferisco cercare di risolvere le cose senza ricorrere ad essa. Si svilirebbe così proprio il senso alto della pratica magica e si finiribbe per divenire schiavi della soluzione facile. Mi piace pensare che un mago/strega/stregone è in primo luogo una persona saggia e giudiziosa e visto che "tante magie" quotidiane non si fanno mi concentro su quelle. Questo aiuta a mantenere un equilibrio nel rapporto col potere. Blessed be ;)

Offline Megisto

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Re:Principio Wiccan di non far del male
« Risposta #3 il: Ottobre 26, 2013, 01:17:56 pm »
Innanzitutto grazie Marvala e grazie Endimion per le risposte che mi avete dato.
Più o meno è come concepivo io la cosa e come al solito il bene e il male sono separati da una linea sottilissima che si infrange con poco.
Effettivamente tutte le nostre azioni quitidiane portano indirettamente beneficio per alcuni e negatività per altri, penso sia inevitabile.
Resta solo di capire come interpretare il fatto che se la Magia funziona, si ha una marcia in più sul concorrente (sul lavoro e in amore o negli altri casi della vita) e potrebbe considerarsi una lotta impari anche se si è armati delle migliori intenzioni, oppure no?

Offline Endimion

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Re:Principio Wiccan di non far del male
« Risposta #4 il: Ottobre 26, 2013, 02:21:04 pm »
Ciao Megisto

Sono veramente contento che ti sia posto questo dubbio, forse indica che hai una concezione della vita molto leale e se ti poni queste problematiche, per quel che ne so, postresti aver iniziato il tuo cammino magico in maniera ottimale. In effetti, si può pensare che con la magia si "bari". Intanto in primo luogo noi non sappiamo se le persone attorno a noi fanno uso di magia, e questa non sarebbe una scusa ma un dato di fatto che deve far riflettere. Le persone hanno tutte i loro piccoli segreti, hanno un vissuto conscio o inconscio attraverso il quale usano la magia pur non conoscendola. Per non parlare di tanti scettici che sbottano quando parli di soprannaturale e magia dicendoti che queste "sono tutte cavolate" salvo che poi tornano a casa la sera e praticano contenti che hanno convinto una persona a non praticare la magia. Per chi ha una idea elitaria del potere la magia deve essere per pochi proprio perchè meno la si conosce e più potente è chi la conosce.
Vale per questo sempre la sacrosanta legge del "pensare con la propria testa".
Ma questa argomentazione non è la più importante, di fatto quando c'è un concorso, una prova, un confronto c'è sempre un vincitore e uno o più vinti, che si pratichi o meno magia, la magia è un mezzo come tanti per cercare di portare a proprio favore gli eventi. E' un po' come quando durante i processi ci si avvale del migliore avvocato sulla piazza, o quando chessò si ha un'amico che ha un ottima conoscenza di inglese e ci si fa preparare a prezzo ragionevole. Sono espedienti che uno adotta, magari il tuo avversario non conosce la magia ma utilizza le memotecniche per ricordare meglio gli argomenti. Come ho detto, se la magia ci aiuta a focalizzare le nostre energie, a essere meno nervosi, anche di massima a prevedere il tipo di domanda noi non bariamo, usiamo semplicemente una nostra abilità. Diverso è il caso nel quale noi "leghiamo" i nostri avversari, gli provochiamo violenza, oppure mutiamo eventi climatici, etc. in questo caso la nostra magia è disonesta perchè colpisce una essere vivente. E' non è la magia ad essere disonesta ma l'atto in sè per sè, solo che come detto la nostra cultura ci ha abituati che la magia è la scorciatoia che pochi usano. In realtà io credo che la magia più di ogni altra disciplina presupponga una serie di studi, conoscenze, sacrificio che vanno non sono proprio da tutti i giorni. Poi se si vuole fare l'incantesimo letto sulla rivista, certo si può fare ma in genere gli esiti di un incantesimo variano molto in base alla preparazione del medesimo, alla persona, alla esperienza, alle conoscenze e al tempo che vi si dedica. Quindi, l'umile mio consiglio, che posso darti è cerca di risolvere le cose senza magia, se vuoi utilizza una magia che ti ponga in armonia col creato, devozionale, oppure che influisca in bene sulle tue capacità e non vada a colpire altre persone. Ogni sconfitta onorevole è sempre una mezza vittoria cercando di imparare dai propri errori. Tanto lo si sa, siamo tutti sulla stessa barca

Offline Marvala

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Re:Principio Wiccan di non far del male
« Risposta #5 il: Ottobre 27, 2013, 04:18:25 pm »
Resta solo di capire come interpretare il fatto che se la Magia funziona, si ha una marcia in più sul concorrente (sul lavoro e in amore o negli altri casi della vita) e potrebbe considerarsi una lotta impari anche se si è armati delle migliori intenzioni, oppure no?

Ciao Megisto,
riguardo a questo specifico dubbio ti dico la mia:
come ci ricorda l'universo nel quale viviamo creazione e distruzione, bene e male sono sempre facce della stessa medaglia: qualsiasi azione (magica e non) avrà sempre un risvolto "negativo" su qualcuno. Questo non può e non deve essere eliminato, ma va accettato,compreso e apprezzato: il dualismo della Wicca insegna proprio questo.

Ad esempio, se ami molto una persona ma lei non ti ha mai notato e fai una magia per essere più sicuro di te e diffondere energia positiva e interessante, e quella persona ti nota,
a) non è detto che poi la cosa vada a buon fine (dipende dalle tue reali possibilità)
b) se andasse a buon fine, e magari scegliesse te rispetto ad un altra persona anch'ella interessata, chi ti dice che sia necessariamente un male per quell'altra persona? Chi ti dice che la loro non sarebbe stata una storia difficile, sofferente, che avrebbe danneggiato entrambi? Magari non sarebbe nemmeno nata la scintilla e la persona tua rivale sarebbe stata a lungo triste e sofferente senza riuscire a dimenticare, mentre un rifiuto iniziale avrebbe stroncato la cosa sul nascere rendendola rapida e più indolore.

Per me la magia segue la linea di minor resistenza. È un po come il detto "Dio aiuta chi si aiuta" :)
Studiare e praticare

Offline elisam

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Re:Principio Wiccan di non far del male
« Risposta #6 il: Ottobre 28, 2013, 11:23:33 am »
Bellissima idea aprire questo post.
Io sono la neofita dei neofiti, non pratico magia proprio perché ho paura di "fare danni" a qualcuno e... perché no, anche a me stessa.
Anche perché ho paura di cadere in quel circolo vizioso che porta a praticare la magia per qualsiasi cosa, anche la più banale... quindi al momento non mi fido di me stessa.
Festeggio esbat e sabba, presto aprirò un cerchio vero e proprio, ma... niente incantesimi, ancora per un po'. Un bel po', credo...
Anche perchè il cammino che sto seguendo mi sta davvero portando a percepire energie molto forti e potenti, che non vorrei mai rischiare di utilizzare a sfavore mio o di altri.
Ma vi leggo con molto interesse! ;)

Offline andromeda1985

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Re:Principio Wiccan di non far del male
« Risposta #7 il: Ottobre 28, 2013, 11:41:39 am »
Porsi queste domande già presuppone un'etica personale che trovo sia l'atteggiamento giusto per chi pratica questo tipo di spiritualità.

Per quanto mi riguarda, il capitolo sugli incantesimi dell' "Arte della magia" di Phyllis Currot è stato illuminante per il mio percorso: innanzitutto lega la magia alla teoria quantistica, affermando appunto che un incantesimo è un messaggio che trasmettiamo all'universo attraverso energie sottili di cui non siamo consapevoli ma che esistono. Più richiedere in modo specifico di far innamorare la persona X o avere una promozione sul posto di lavoro, invita a fare richieste più generiche come attrarre l'amore o il benessere materiale. Poi consiglia di consultare sempre il proprio strumento di divinazione per capire se è il caso o no di eseguire l'incantesimo. In caso di riposta positiva, dopo il rituale invita ad "agire in accordo" (molto semplicemente rendersi più attraenti se la richiesta era l'amore). Infine, proprio perchè una delle leggi fondamentali è quella dell'equilibrio, può anche succedere che l'incantesimo non vada a buon fine, a quel punto sta a noi capire l'insegnamento di quanto accaduto.

L'ho riassunta al massimo, ma spero di darvi spunti di riflessione :)

Offline Endimion

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Re:Principio Wiccan di non far del male
« Risposta #8 il: Ottobre 28, 2013, 12:17:40 pm »
Ciao

In effetti in questo post mi pare che siamo un po' tutti edge-siders. Anche se uno dei fondamenti del wicca è lo sperimentare. Purchè lo si faccia con la dovuta coscienza, devozione e benevolenza. Io al momento celebro i riti, ho aperto il cerchio, faccio divinazione e cerco per lo più di praticare meditazione e visualizzazione. Di fatto queste due pratiche sono fondamentali in quanto se sono bene praticate possono sostituire addirittura gli incantesimi, almeno se realizzate a livello molto alto.
Non so però se capita anche a voi, ma a volte, il principio di non far del male, attraverso vincoli e incantesimi collide con la malvagità di tante persone. Ci sono persone che reiterano il male, per dirne una, a me più volte vengono rubate le biciclette nel mio parco. Quando sono via, o quando distrattamente ho impiegato catenacci blandi. Ora ho ovviato con un catenaccio pesante e la ho spostata adottando degli espedienti. Adesso io dico, mi rendo conto che le persone che lo fanno forse hanno un passato difficile ( forse anche un presente). Ma pensando che anche a me il furto di una bici da molte noie economiche e non, ho dovuto spendere soldi per comprare un catenaccio a prova e dovrò lavorarli tutti. Mi viene proprio la voglia di legare queste persone, di punirle perchè la sento come una ingiustizia in generale, poi penso che magari non spetta a me punire le persone, che al male non si risponde con il male. Lo so, tuttavia, che la prossima volta che io non adotterò tutti gli accorgimenti loro saranno lì pronti a derubarmi, a me come ad altri. E questo per citare un caso minore, ma ci sono, come si sa veramente persone che cose molto molto peggiori. Allora penso, se ci fosse un sapere arcano che aiuta chi è un po' più evoluto degli altri a limitare questo dilagare del male. Non so voi cosa ne pensate? 

Offline andromeda1985

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Re:Principio Wiccan di non far del male
« Risposta #9 il: Ottobre 28, 2013, 12:22:27 pm »
Gli incantesimi scudo servono proprio a proteggersi da situazioni o persone che potrebbero danneggiarci  ;)

Offline Endimion

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Re:Principio Wiccan di non far del male
« Risposta #10 il: Ottobre 28, 2013, 12:29:24 pm »
Gli incantamenti sì, anche se non comprendo ancora bene come funzionino. Nel senso, dissuadono la persona che vuole fare del male, lo colpiscono? E' curioso come argomento

Offline andromeda1985

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Re:Principio Wiccan di non far del male
« Risposta #11 il: Ottobre 28, 2013, 12:47:41 pm »
Io credo che lo scopo di ogni incantesimo sia traformare la persona che li esegue, più che il mondo esterno... quindi in questo caso dovrebbe essere un rafforzamento, un qualcosa che ti sprona a reagire in modo appropriato.

Offline Megisto

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Re:Principio Wiccan di non far del male
« Risposta #12 il: Ottobre 29, 2013, 07:56:14 pm »
Sono davvero lusingato che questo mio primo post abbia attirato tanta sincera attenzione; ancora non so cosa voglia dire aprire il Cerchio e fare Divinazione... so di essere un novellino assoluto e se anche Endimion, che ringrazio, ha detto che il mio dubbio esprime una mia concezione molto leale della vita confesso che i timori sono si per persone alle quali tengo e voglio bene ma ammetto che sono anche spaventato da eventuali conseguenze per me stesso.

Offline Stramonium

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Re:Principio Wiccan di non far del male
« Risposta #13 il: Ottobre 29, 2013, 08:40:46 pm »
Mi sono iscritto da meno di 24ore , ma vorrei dire la mia .

Esattamente come le normali azioni fisiche anche quelle magiche innescano catene di cause ed effetti.
Credo che dobbiamo accettare il fatto che non saremo mai in grado di valutare tutte le possibili conseguenza e variabili , neanche con le divinazioni piu' potenti.
Dette conseguenze rimarranno sempre nella sfera delle probabilità.
Se rivolto la terra in un aiuola e concimo , modifico l'equilibrio batterico e chimico del terreno , magari uccidero' degli insetti o delle lumache , per avere fiori più belli.
Anche se animato dalle migliori intenzioni credo che nessun uomo o donna sia in grado di non fare danni in assoluto.
Con questo non voglio dire diamoci tutti alla magia nera , ma semplicemente che bisogna cercare di valutare l'impatto delle nostre azioni ... tenendo sempre a mente che in ogni caso altereremo degli equilibri.
Non voglio fare il moralista nè fare la paternale a nessuno , ma a parer mio la Strega saggia cercherà di interferire il meno possibile e se proprio deve cercherà di farlo in modo molto speficifico e mirato.
Per quanto riguarda incantesimi per aumentare il benessere economico o farsi notare da una persona et simila , penso che che siano tutti modi piu' o meno light per far fuori magicamente la concorrenza . Eticamente non li approvo.  :-\
La Religione senza Scienza è cieca, la Scienza senza Religione è zoppa.

Offline andromeda1985

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Re:Principio Wiccan di non far del male
« Risposta #14 il: Ottobre 30, 2013, 10:37:52 am »
Non voglio fare il moralista nè fare la paternale a nessuno , ma a parer mio la Strega saggia cercherà di interferire il meno possibile e se proprio deve cercherà di farlo in modo molto speficifico e mirato.
Per quanto riguarda incantesimi per aumentare il benessere economico o farsi notare da una persona et simila , penso che che siano tutti modi piu' o meno light per far fuori magicamente la concorrenza . Eticamente non li approvo.  :-\

Sul fare richieste troppo specifiche del tipo "la persona X" o "il lavoro Y" disapprovo anche io, sono più per un aiuto generico, magari la richiesta di un segno che aiuti a capire la situazione migliore per noi tra le tante scelte. A volte nelle situazioni che ci stanno a cuore siamo troppo preoccupati per essere davvero lucidi.

Per tornare al discorso iniziale, penso che sia la prospettiva che vada ribaltata da "predatoria" a "cooperativa": non quindi un sistema di lotta in cui ci si "scanna" per un posto di lavoro o una persona, ma in cui ognuno aspira al meglio per poter dare il suo contributo come essere. Insomma, più che l'incantesimo in sè, contano i principi che ci guidano.
« Ultima modifica: Ottobre 30, 2013, 10:45:43 am di andromeda1985 »

 

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