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Autore Topic: STORIA DELLA WICCA  (Letto 7513 volte)

Nihal

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STORIA DELLA WICCA
« il: Giugno 25, 2004, 12:19:47 pm »
Dunque dunque dunque...

tanto per fare due chiacchiere volevo condividere con voi qualche aneddoto che può essere fonte di una discussione interessante. Quindi mettete a nanna le streghette del telefilm e cerchiamo di prendere sta cosa un po' sul serio..

La Wicca è fra i movimenti neopagani del ventesimo secolo, la corrente che ha avuto più successo e influeza, sopratutto nei paesi Anglosassoni.
Le sue origini e storia antecedenti il 1951 però sono ancora soggetto di molte controversie.
Il creatore o scopritore, Gerald Gardner dichiarava che la Wicca ha origini pre-cristiane situate nelle isole Britanniche. Le dichiarazioni erano in gran parte basate sulle teorie della ricercatrice Margaret Murray. Secondo la Murray la Wicca era la discendente di una antica religione di quelle isole, nella quale una dea della fertilità veniva venerata; più tardi un dio cornuto, signore degli animali e archetipo maschile della fertilità si accostò alla divinità femminile per esprimere un completo dualismo, che in effetti ha buone ragioni di esistere visto che non esiste creatura vivente sul pianeta che non nasca da due genitori.
All'arrivo del cristianesimo le classi abbienti della popolazione si convertono mentre l'antica religione rimane retaggio delle classi rurali.
Gardner sostienne di essere entrato in contatto con una donna che appunto apparteneva a una delle congreghe sopravvissute, tale Dorothy Clutterbuck, nel 1930 a New Forest. Gardner non fu il primo a fare rivelazioni di questo genere, molti revival pagani, fra cui gli ordini Druidici, erano apparsi nel diciottesimo secolo, cito anche Guido von List.

Negli anni molti personaggi hanno fatto rivelazioni simili a Gardner sostenendo anch'essi di essere in possesso di antichi segreti pagani, preservati da tradizioni familiari. Ci sono circa un centinaio di tradizioni wicca e pagane che asseriscono di avere tali antiche origini.
Qualche scettico però muove delle accuse, ai tempi di Gardner molte fonti di informazioni erano già disponibili negli ambienti dell'Occulto Britannico, cito la Woodcraft, il druidismo e ovviamente Crowley.
Qualche studioso ha anche fatto notare che le religioni pre-cristiane delle isole britanniche hanno davvero poco a che fare con la wicca Gardneriana.

La Murray nel suo scritto mette in gioco la carta delle incisioni rupestri e delle statuette di Venere trovate nei siti archelogici, ma al dato di fatto, nessuno sa con certezza lo scopo di tali immagini... il danno della preistoria è che non esistendo a quei tempi nessuna forma di scrittura, ogni tipo di manufatto resta comunque oscuro e rimane ragionevolmente privo di significato..Effettivamente la storia non si costruisce con dei "probabilmente", ma con dei fatti scritti. Ecco perchè non vi è dimostrazione che un antico culto primitivo sia sopravvissuto e soprattutto si sia tramandato attraverso i secoli.

Entra in gioco anche lo scritto di Charles Godfrey Leland: Aradia The Gospel of the witches (1899)
Secondo Leland una dea era venerata dalle streghe in Italia nel tardo diciannovesimo secolo. Leland era un folklorista interessato all'occulto e dichiarava di aver ricevuto da Maddalena, una strega toscana, un manoscritto contenente la mitologia delle streghe. Secondo il documento, Aradia era la figlia di Diana, dea della Luna, e del fratello e figlio Lucifero. Poichè Diana ebbe pietà degli uomini poveri e oppressi ella inviò sua figlia Aradia per insegnare l'arte della stregoneria agli uomini. (inteso come specie)
Il neopaganesimo prende dai culti aradici molte cose, fra cui gli incontri notturni alla luce della luna, la nudità rituale e una certa politica  verso il cristianesimo, sfruttando anche le malefatte dell'inquisizione che voleva spazzare via ogni forma di antagonismo politico che è anche il frutto di una paranoia religiosa di massa.
non tutti quelli che andavano a morire grazie alla chiesa erano streghe..c'erano alchimisti, maghi e figure politiche e filosofiche come Giordano Bruno.
E in sostanza bastava poco per una donna per essere dichiarata strega.

L'autenticità del testo citato da Leland è oggetto di controversie e ci sono prove che egli stesso abbia scritto di suo pugno alcuni brani che ha dichiarato essere reliquie di saggezza antichissima.
Non vi è modo di poter datare la tradizione di Maddalena e nemmeno la sua autenticità, perchè le tradizioni orali sono difficilissime da tracciare. Ci sono addirittura possibilità di congiunzioni con la Carboneria. Il nome Aradia potrebbe derivare da Herodia. la dea venerata da alcuni pagani medioevali..o potrebbe essere il nome di una persona realmente esistita nel tardo medioevo.
Il punto è che non ci sono prove dell'autenticità dei culti aradici, anche se, la figura di aradia non è fuori posto nel medioevo italiano, dove culti a svariate dee femminili sono stati rintracciati.

Le prove dell'attività occulta di Dorothy Cutterbuck esistono solamente negli scritti di Gardner, malgrado decenni di ricerche, non esiste nessuna prova del suo coinvolgimento nell'occultismo. I suoi diari privati sono privi di qualsiasi riferimento anche minimo ad attività pagane.

Il libro delle ombre..
con questo nome fu compilato il testo wicca da Gardner e consisteva in svariati estratti dagli scritti di Crowley (ci passo fra poco), il libro di Leland su Aradia, la Clavicola Salomonis e il Lemegeton.
Per inciso il titolo "The Book Of Shadows" potrebbe essere stato preso da un articolo del 1949 dell'"occult observer" di Mir Bashir, che riguardava un sistema di divinazione Hindu.

La Clavicola Salomonis è uno dei grimori (dal francese grimoires=grammatica)
più conosciuti e con il paganesimo ha ben poco a che fare visto che è un testo attribuito al magismo ebraico del primo Medioevo. Autore e storia sono completamente sconosciuti e fa parte di tutta una serie di testi magici dell'epoca attribuiti (apocrifi) al famoso Re Salomone.
La versione più famosa è (guarda a caso) la traduzione Inglese fatta da Samuel Liddell Mathers, uno dei due fondatori della Società Emretica dalla Golden Down.
La Clavicola è un tipico grimorio che riassumeva una serie di spiriti (infernali e non)e sigilli di questi e tutte le istruzioni necessarie per la loro evocazione.
Ecco da dove gardner prende il concetto di cerchio magico, pentacolo e pentagramma e tutta una serie di strumenti che ritroveremo poi nel neopaganesimo wicca, fra cui spicca l'athame (nome dato da gardner) cioè il pugnale rituale, la spada, le iscrizioni sugli strumenti, la bacchetta, le candele, l'acqua benedetta col sale e il concetto stesso di ore e giorni propizi.
non è un caso neanche il fatto che la wicca usi lo stesso sistema di direzioni che fu realizzato dalla Golden Down che assegna i 4 elementi alle stesse direzioni geografiche.

Altro testo attribuito ad un rabbino magista è il Lemegeton, edito sempre da Mathers con un piccolo aiuto di Crowley che scrisse per il primo libro, il Goetia, l'invocazione preliminare, che altri non è che il rito del non nato, un esorcismo egiziano che venne adottato regolarmente dalla Golden Down originariamente tradotto ed edito da un antiquario inglese, tale Charles Wyclyffe Goodman nel 1853.
Come la clavicola salomonis, il lemegeton non ha nulla a che fare nè con le divinità duoteistiche della wicca nè con il paganesimo in generale.. simboli, scritte e nomi sono marcatamente ebraici, ma nonostante questo, la quasi totalità del simbolismo cerimoniale wicca arriva da lì...

La sacerdotessa di Gardner, Doreen Valiente insistè per eliminare dal libro delle ombre ogni riferimento a Crowley, che volente o nolente non aveva certo una buona fama, se non altro per la tossicodipendenza, le orgie e i morti sospetti.
Ma il dubbio sorge lo stesso sulla buona fede di Gardner, se era davvero un culto tramandato, che bisogno c'era di aggiungere tutta quella roba?
Perchè la magia cerimoniale ebraica entra nel discorso del paganesimo?

Anche la Rede ha il suo scheletrino nell'armadio.
Il poema di 52 righe alla base dell'etica wicca fu scritto nel 1960 da tale Gwen Thompson e circolava presso i membri dellle coven tradizionaliste del New England.
Come molte altre invocazioni e poemi wicca fu preso da altre fonti senza attribuire l'autore e spacciato per un antichissimo testo.. La frase finale "And ye arm none, do what ye will" ricorda stranamente il motto di Crowley "Do what thou wilt shall be the whole of the law; love is the law, love under the will".

L'iniziazione, i gradi e il concetto di coven poi derivano non da antiche tradizioni famigliari ma ovviamente dalla Framassoneria, la quale come immaginate fu la stessa fucina che produsse la Golden Down.

Curiosamente anche la Golden Down  ha origini simili alla wicca.
Un libro che contiene un codice viene trovato nella bottega di un antiquario nel 1886 da William WynnWescott, una volta decifrato si è rivelato essere una serie di rituali e insegnamenti ermetici di un ordine appunto chiamato Golden Down, con una struttura per gradi in parte presi da un ordine magico tedesco del diciottesimo secolo, l'Orden des Gold un Rosenkreuz.

Ora..
Senza che nessuno si scaldi, perchè la wicca interessa a me tanto quanto a molti di voi, tutte queste cose mi fanno pensare che effettivamente la Wicca è un fenomeno religioso (si religioso, è inutile che ci costruiamo fantasie etimologiche, la wicca E' una religione, non è semplice candle burning) nuovo e col passato ha poco a che fare.

Nuove divinità e soprattutto un nuovo modo di guardare alla spiritualità.
Qualcuno potrebbe anche avanzare delle più che comprensibili critiche che il tradizionalismo wicca sia in buona parte fittizio o quanto meno un enorme patchwork esoterico. E in ultima analisi non è nemmeno così assurda come ipotesi, visto il pasticcio del lavoro di Gardner (non parliamo poi di Alec Sanders).
E' vero che sono esistiti culti pagani a dee femminili nel passato, ma è  pretenzioso costringere gli eventi storici a confluire nel fenomeno del neopaganesimo moderno in maniera credibile. Semmai potremmo parlare di un vago retaggio culturale/rurale di ispirazione naturalista (che fu molto di moda nell'800 tedesco e che senza che vi stupiate ha anche delle relazioni con la Thule Geselshaft e il Nazional Socialismo), ma che non ha dei diretti rapporti di continuità con quello che c'è oggi.
Da una parte penso ci siano molti testi fraudolenti e molta commercializzazione,
il supermercato spirituale è un fenomeno reale di cui dovremmo sepre prendere atto, ho paura che molti autori abbiano il naso lungo..
Dall'altra, in sostanza non vedo mali, vedo anzi un modo più umano di approcciare allo spirito che finalmente si distacca dalla tetra religione cristiana e da tante teologie fatte di privazioni e denigrazioni del sesso femminile e da una politica religiosa di conquista che ancora oggi sta facendo danni gravissimi.
Anche se tutto questo fosse stato scritto con un po' di ispirazione negli anni 50, il risultato non è poi così male, perchè rendiamoci conto che non esiste testo sacro su questo pianeta che non sia stato scritto dal pugno dell'uomo e prima o poi le tradizioni qualcuno le inizia.
In ultima analisi non è importante quando è stato scritto, ma che cosa trasmette
anche se mi piacerebbe ogni tanto che in questo ambiente neopagano si dicessero le cose come stanno e non come vorremmo che fosse.
« Ultima modifica: Dicembre 16, 2009, 12:58:33 am di Shaya »

Emrys

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« Risposta #1 il: Giugno 25, 2004, 01:29:10 pm »
...d'accordo con la tua ricostruzione storica, tolta qualche precisazione qua e là...

...in realtà il problema "matriracato e antica religione matriarcale" era già vivo ben prima di Gardner...era una sorta di "eredità storica" del romanticismo e della sua passione per ciò che era oscuro, misterioso, negletto...
Testimonianza ne sono, non ultimi, i libri di Bachofen sul "Matriarcato", i romanzi di Lawrence alla ricerca della "fisicità" femminile e le ricerche di Jung e del suo allievo Neumann sulla psicologia del femminile...

Su Crowley - che, non abbiatene a male, io contino a considerare un gran pagliaccio... Nulla nei suoi libri è frutto di spunti e/o ricerche originali; le sue teorie sono un'accozzaglia di frammenti di cose già dette e già lette, rimessi insieme in un unico volume (Magick, per esempio, che fa ridere anche i gatti); la sua frase sul primato della volontà è un incrocio tra la descrizione filosofica della magia come manifestazione della volontà, esplicitata nel Mondo e nella Filosofia della Natura di Schopenhauer, e la famosa frase agostiniana (cristiana!) "Ama e fa' ciò che vuoi".

E' interessante come buona parte della magia cerimoniale in uso oggi sia derivata dall'800, tanto dalle formule della Golden Dawn (Alba dorata, quella di Mathers e C.), che dalle formulazioni di teosofia e antroposofia (Blavatsky e il secessionista Steiner: la teoria sull'esistenza dei cakra viene da loro, prima che da Alice B.). Nell'800 si cercava di dare una sistemazione unitaria e scientifica a quanto ereditato dal passato in materia esoterica - come se ci si trovasse al crocevia tra positivismo e romanticismo (che poi erano la stessa cosa, ma questo è un altro discorso ;) )...

...ora, fatto salvo che la Wicca è un movimento religioso nuovo, al di là della commercializzazione e delle sterili polemiche anticlericali, rimane solo la sincerità di chi si accosta al mondo con un sentimento religioso rinnovato, con una ricerca religiosa rinnovata...

Offline witchspirit83

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Comincio a non capirci più nulla...
« Risposta #2 il: Giugno 25, 2004, 04:55:45 pm »
Nihal carissimo... innanzitutto ben tornato!!! ti aspettavo con impazienza ;)

Comunque... beh anche io, ultimamente soprattutto, sono dell'opinione che la Wicca sia, si una bella religione tutta bella infiocchettata di buoni principi ecc ecc, ma anche niente popò di meno che un rimescolamento generale di quello e quell'altro...

ora... tutto ciò non si può sapere con estrema precisione... quindi non mi pongo nella posizione di dare giudizi... Però qualcosa di dubbioso c'è eccome!
"Nascere, morire, rinascere ancora e sempre progredire. Tale è la legge"

Marcus Kron

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« Risposta #3 il: Giugno 25, 2004, 05:01:00 pm »
Alcune precisazioni.
Gli scritti di salomone sono il primo esempio di grimorio scritto che possiamo trovare citato nella storia. Questi scritti sono composti nella spiegazioni delle pratiche generale, nella descrizione degli spiriti demoniaci e nella loro evocazione.
Quello che va sottolineato è che la magia di salomone è una magia derivata dal dio ebraico, che sarebbe, tralasciando tutte le questioni teologiche, il dio (più o meno) che adesso venerano i cristiani.

Ora una delle versioni della nascita della religione wicca vuole questa come derivazione della tradizione di salomone. Non trovate forte questa incongruenza?

Sono dell'idea che questa religione di cui alcuni di voi sono esponenti non derivi da quella sopracitata ma dalla prima ipotesi del creatore del topic, che vuole la wicca come evoluzione di religioni anglosassoni.

Una religione impostata sul naturalismo, spiritismo e sulle due divinità che in pratica raffigurano quella che è lo ying e lo yang orientali è molto più simile alle tradizioni vicine a quella classica anglossassone di mago merlino e company.

Marcus Kron

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« Risposta #4 il: Giugno 25, 2004, 05:07:32 pm »
Citazione
Nihal carissimo... innanzitutto ben tornato!!! ti aspettavo con impazienza ;)

Comunque... beh anche io, ultimamente soprattutto, sono dell'opinione che la Wicca sia, si una bella religione tutta bella infiocchettata di buoni principi ecc ecc, ma anche niente popò di meno che un rimescolamento generale di quello e quell'altro...

ora... tutto ciò non si può sapere con estrema precisione... quindi non mi pongo nella posizione di dare giudizi... Però qualcosa di dubbioso c'è eccome!
Siamo daccordo che la wica oggi giorno sia un imbastradimento di quello che poteva essere effettivamente ai tempi della nascita.

La massificazione e la commercializzazione di questa fanno si che diventi più SOCIALE, cioè si addattidi più all'età contemporanea attuale.

Non bisogna però dimenticare due cose:

-intanto una coltura, che sia una religione o altro, se non si adatta si estingue.
E ce ne sono linee di magia purtroppo oggi giorno estinte a causa del processo che vuole la distruzione di ciò che non si adatta.

-inoltre in risposta al post precedente, credo che quello che voi chiamate religione possa essere semplicemente una filosofia di vita, in cui una persona si evolvere e decide a chi o a cosa credere e che comportamento seguire nell'interazione con se stesso e con gli altri.

Ognuno di noi deve prendere ciò che credi di buono da qualsiasi cosa e farla sua, personalizzarla. Anche dalla religione e parla un vero ateo.

Emrys

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« Risposta #5 il: Giugno 25, 2004, 06:27:42 pm »
Markus, penso che il problema sia, in realtà, se la wicca non sia una religione "risorta" dalle ceneri di un remoto passato... o piuttosto una religione inventata di sana pianta a partire da una gran quantità di elementi (anche eterogenei) precedenti...


Ciò naturalmente nulla toglie al suo valore oggettivo...

*°[#Morgan°*°(+

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« Risposta #6 il: Giugno 25, 2004, 06:34:43 pm »
La wicca è a tutti gli effetti una nuova religione, nata da un idea di Gardner che prese pratiche massoniche, cerimonialiste e crowleyane più alcune tradizioni di stregoneria popolare e un pò di sua sana (o perversa?) fantasia, le mischiò e saltò fuori la wicca. Nulla di strano, tutti lo sanno. Poi venne l'adorata Valiente, che riportò un pò di sano paganesimo nella wicca, eliminando pratiche eccessivamente cerimonialistiche e crowleyane...

La wicca non segue antichi cammini andati perduti, bensì mira a raggiungere la stessa meta di tali sentieri con mezzi simili. Tutto qua. Ecco perchè l'Antica Religione... dalle ceneri medioevali, rinasce un bisogno per una spiritualità più pagana, più nuova... e la wicca adempie perfettamente a tale compito.

Finch funziona e bene, perchè preoccuparci troppo della sua discendenza?

Marcus Kron

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« Risposta #7 il: Giugno 25, 2004, 06:37:57 pm »
Cito: "La sete di conoscenza non ha bisogno di un motivo per essere saziata."

Nihal

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« Risposta #8 il: Giugno 25, 2004, 07:03:46 pm »
no beh..innanzitutto non ho una vera teoria personale sulle radici della wicca.
non sono uno storico, ma mi limito come tutti a leggere qua e là per capire.
nel post dubito della stretta connessione con i culti pagani britannici che sono un retaggio più che altro del druidismo moderno, anche se QUALCHE relazione c'è, ma è nata a posteriori come elemento ispiratore.
Questa è una gran bella differenza da un vero e proprio continuum.

Mi sono limitato ad analizzare dei fatti che destano un certo sospetto per cercare di vedere quale fosse la vostra visione della cosa dopo la lettura del topic.
Cerco di essere il più neutrale possibile e analizzare cose che sembrano più vere del solito "una tradizione antichissima di vattelapesca ci ha tramandato questo"quando storici, archeologi e teologi di mezzo mondo dicono:"a ragà non è così.."

Il fatto che sfogliando dei libri seri di wicca (evitiamo cunningam e ravenwolf) ci si accorge che la wicca moderna e tradizionalista è zeppa di riferimenti al magismo ebraico, nei simboli e nelle azioni.
Magismo che attenzione, ha poco a che fare con la religione ebraica come la intendiamo oggi, ma che sinceramente non può avere connessioni veri rituali anglosassoni.
E' vero che grimori come il lemegeton appartengono al medioevo ma è difficile poter credere che gente dei campi potesse accedere a dei libri, in primis per l'evidente mancanza di istruzione ( i grimori non erano scritti mai in lingua volgare ma spesso e volentieri in latino) e secondo per ovvie ragioni di denaro. Un libro nel medioevo era una cosa che solo persone potenti o confraternite cristiane potevano permettersi. E' buffo constatare che molti grimori erano al servizio di grandi personaggi della chiesa stessa...
Quindi dubito che dei contadini potessero accedere al magismo ebraico e fonderlo di propria volontà con dei culti pagani.
La fusione è avvenuta in questo secolo o al massimo nell'800 e non grazie a vere e proprie sette pagane ma grazie forse e sottolineo il forse, a qualche furbacchione.

Altra storia invece è la magia naturale, quella sì è probabile che abbia avuto un percorso quasi continuo fatto di tradizioni orali e insegnamenti familiari..
è la magia cerimoniale che invece desta i sospetti.
Come e perchè gardner & co. abbiano deciso di inserire questi elementi delineando un contesto più complesso è forse per elevare i culti pagani ad un livello di complessità liturgica paragonabile alle altre religioni o forse solo come una conseguenza del romanticismo ottocentesco che faceva galleggiare e prosperare vivacemente istituzioni come la golden down, l'OTO e la framassoneria.

Oggi e' tipico vedere gente che disegna un pentagramma e non sa cosa significhi nè tanto meno da dove arrivi ed è ancora più tipico constatare che pochi si chiedano come mai dei simboli ebraici vengono spacciati per tradizione anglosassone o toscana senza sollevare il minimo dubbio su quanto gli autori di letteratura wicca elargiscono come verità dei tempi passati.

E non credete che sarebbe stupido riporre le proprie speranze in un sistema di cui non si conoscono anche i lati più ambigui?

curiosità insomma

Emrys e *°[#Morgan°*°(+ avete colto perfettamente il senso di quello che ho detto.
 il post come immaginate è nato per farsi domande, se mai uno non avesse ancora tentato :)
*°[#Morgan°*°(+ ci siamo capiti al 100%

è vero che la valiente ha dato quella spinta, ma è anche vero che la letteratura che fiorisce grazie alla wicca è piena di furbacchiate...tanti qua ho il sospetto che non lo sappiano, nè tantomeno sappiano cosa diavolo vuol dire skyclad..
non tutti per carità..
e poi era giusto per non parlare del solito spiritello che morde i piedi alle sorelle Halliwell  :baby:
« Ultima modifica: Giugno 25, 2004, 07:14:42 pm di Nihal »

Bia

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« Risposta #9 il: Giugno 25, 2004, 08:23:01 pm »
io direi che questa conversazione è parecchio interessante.
Come dicevo io sono uno degli utlimi acquisti :)
e spero di non avere dato fastidio con quello che ho detto o citato.
Comuqnue sia resta l'essenza delle basi che a quanto posso vedere per il poco che ho visto sono simili e risiede lì la loro importanza..
il resto sono contorni..

almeno secondo me.

MinervaMG

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« Risposta #10 il: Giugno 25, 2004, 09:55:26 pm »
Quanti problemi per un'etichetta!
Eh sì, perchè definire ad ogni costo la Wicca alla fine diventa solo un problema di che nome attribuirsi, poter dire chi si è da un punto di vista religioso.
Alla fin fine mi pare che oltre alla legge del tre (9 volte su 10 completamente incompresa) e la rede (altrettanto) non ci siano altre "regole", o come altro vogliate chiamarle, e comunque esprimono solo del sano buonsenso.
Fare riferimento a certi libri, a mio parere, è solo sostenere o meno l'opinione di altri. Siete veramente sicuri che chi ha scritto, abbia scritto proprio tutto?
Sono convinta che i fatti di una congrega li sappiano solo i suoi appartenenti e si tenda a divulgare solo ciò che è nei limiti dell'accettabilità, per altri versi nei limiti della commercializzazione di massa...
Sappiamo tutti molto bene che se un vero testo antico riguardo alla stregoneria esiste ai nostri giorni è sicuramente tenuto segreto gelosamente, il resto è stato distrutto e questa è una realtà inconfutabile.
Parlare oggi di che cosa sia la Wicca, cercando di definirla in dettagli storici e razionali, mi sembra piuttosto futile.
Esistono migliaia di tradizioni che sono ancora celate, esistono congreghe di cui non si sa nulla e tanti solitari da non riuscire a contarli: sono wiccan? Non sono wiccan? Importa a qualcuno?
Non stiamo per caso perdendo il senso della spiritualità e della religiosità cercando a tutti i costi delle verità incontrovertibili nei libri scritti da altri piuttosto che nel nostro sentire?
Per quanto riguarda la magia il discorso non cambia, il mondo non è cambiato, gli elementi non sono cambiati e gli equilibri della natura sono forse variati ma impercettibilmente.
Oggi sento dire spesso "la magia funziona solo se la dea lo vuole" o "gli dei lo vogliono": baggianate!
Chiunque di noi si sia mai avvicinato alla magia sa che funziona se riesce altrimenti non si è ben compreso qualcosa.
Certi percorsi richiedono tempo, introspezione, riflessione, cultura, osservazione e ancora e soprattutto tempo. Certi testi possono offrire una "direzione" ma poi è solo un rimboccarsi le maniche e la mente e procedere.
Sfido chiunque a trovare tutto ciò in un testo.

Nihal

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« Risposta #11 il: Giugno 25, 2004, 10:10:30 pm »
uh..no minerva, non intendevo fare una discussione di etimologia, davo
un'occhiata breve alla genealogia. Così per fare due chiacchiere.
Naturalmente non prendo tutto quello che leggo per buono...e mi sembra che il discorso sia proprio basato su questo..sennò mi accontentavo dei farrar e tanti saluti..
Non è la definizione che mi interessa ma bensì il perchè certe cose sono così e come accettiamo la sfida.
Una cosa che non ho detto è che malgrado buona parte dell'occultismo prenda a pizzicotti la wicca, igli occultisti non si rendono conto che Agrippa non è una figura mitologica, ma un uomo che ha preso carta e penna e ha scritto. Come Gardner.
Non sono qua a fare processi alle idee ma a condividere qualche spunto di discussione, che sarebbe bello non vedere eliminata in poche righe.
Il cammino spirituale di un individuo non è certo costruito sui libri..se abbiamo imparato qualcosa dagli errori del cristianesimo è proprio questo.. nonostante questo non neghiamo che una grandissima parte di persone avvicina questo sistema filosofico, questa religione, anche grazie a dei libri.
Non nasci wiccan, ci diventi perchè lo vuoi e questa mi sembra una cosa molto bella perchè sottolinea una qualità del libero arbitrio che era impensabile nel passato.
« Ultima modifica: Giugno 25, 2004, 10:14:47 pm di Nihal »

MinervaMG

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« Risposta #12 il: Giugno 25, 2004, 11:08:48 pm »
Citazione
Non nasci wiccan, ci diventi perchè lo vuoi e questa mi sembra una cosa molto bella perchè sottolinea una qualità del libero arbitrio che era impensabile nel passato.
Non mi trovi d'accordo ma non per giudizio, solo per esperienza.
A prescindere dal fatto che non mi definisco wiccan proprio perchè non mi riconosco in tanti fronzoli raccontati, non seguo alcuna tradizione che io non senta e non credo in nulla di cui non possa fare esperienza diretta, sono sempre stata, religiosamente e spiritualmente parlando, ciò che sono.
I libri, e non parlo dei manuali, mi hanno solo aiutata a consapevolizzare ciò che sono, il resto, il mio cammino, continua ad essere farina del mio sacco nel bene e nel male.
Non si può decidere di imparare a "sentire", a mio avviso, anche se potenzialmente tutti ne abbiamo la capacità.
Sono wiccan?
Per me significa strega, la stessa parola in italiano c'è...

AliDiCenere

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« Risposta #13 il: Giugno 26, 2004, 01:59:03 am »
MInerva piccolo appunto...

Il mondo non sarà camabiato, ma a cambiare è stato l'uomo.
Secondo te il rapporto con la magia non dovrebbe camibare con esso?

scusate il fuori tema...

AliDc

MinervaMG

  • Visitatore
Comincio a non capirci più nulla...
« Risposta #14 il: Giugno 26, 2004, 02:45:55 am »
Citazione
Il mondo non sarà camabiato, ma a cambiare è stato l'uomo.
Secondo te il rapporto con la magia non dovrebbe camibare con esso?
 
Sei liberissima di dare a te stessa tutte le regole che ritieni giuste ma così farà ognuno di noi con il risultato che non esisterà mai una regola "nuova".
L'uomo è cambiato, è vero, ma quanto nel suo animo rispetto al suo modo di vivere?

 

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