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Autore Topic: La Wicca è una religione ?  (Letto 8808 volte)

Offline elaphe

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La Wicca è una religione ?
« Risposta #210 il: Luglio 24, 2005, 12:45:44 pm »
Citazione
Ahahahah! Povero elaphe... to, tirati su! mwah1.gif
Eheheh... Sopravviverò, grazie...  B)
Mi sembra solo stupido chiedere: "ma la terra è piatta?" E poi affermare: "beh, visto che la terra è piatta e la ruota quadrata allora..." come sta facendo Raven (ma anche Igua a dire il vero)...

Ok, oggi sono antipatico...

Baci.

E.
 
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Raven

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La Wicca è una religione ?
« Risposta #211 il: Luglio 25, 2005, 09:29:52 pm »
mhm Megara posso sposarti?

x Morgan...

tesoruccio mio...mi spieghi perchè infilare sempre a forza il pantheon celtico nella wicca? a me pare che siano presenti un po' tutti i pantheon dell'antichità e non uno in particolare

*°[#Morgan°*°(+

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La Wicca è una religione ?
« Risposta #212 il: Luglio 25, 2005, 09:54:24 pm »
Forse perchè il fondatore della Wicca (Gardner) ha tratto i nomi delle sue divinità da divinità britanniche? Uh, che conclusione difficoltosa da trarre!  :rolleyes:  

Raven

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La Wicca è una religione ?
« Risposta #213 il: Luglio 25, 2005, 10:23:43 pm »
se per questo si è ispirato alle tesi della Murray, nonchè dalle teorie della Gimbutas che, ahimè, molti antropologi stanno ridiscutendo. (tra l'altro teorie su popolazione pre-indoeuropee)...

per non parlare poi della validità che ha la Murray in merito :)

*°[#Morgan°*°(+

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La Wicca è una religione ?
« Risposta #214 il: Luglio 26, 2005, 06:56:21 am »
Citazione
per non parlare poi della validità che ha la Murray in merito :)
Se tutta la wicca dovesse basarsi sulle sue teorie, beh, siamo (sono) messi male...  :rofl2:  

Raven

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La Wicca è una religione ?
« Risposta #215 il: Luglio 26, 2005, 02:37:51 pm »
effettivamente....la grande "eresia Murray"...

Offline Megara

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La Wicca è una religione ?
« Risposta #216 il: Luglio 26, 2005, 11:11:59 pm »
hehehe Elaphe, non te la prendere! io li leggo i tuoi post, e spesso sono d'accordo con te.

Solo che dopo ne vedo altri, e mi sento di intervenire!   ;)

Comunque vorrei controbattere a qualche tua affermazione.

ELAPHE
Megara, la Wicca E' una religione moderna. Potrei anche dire, magari suscitando putiferi, che anche i suoi Dei sono moderni.

MEGARA
Su questo sono, in parte d'accordo: però non riesco a comprendere la mescolanza tra Dei moderni e nomi antichi. Forse nominandoli con un determinato nome (e si sa quale potenza abbiano i nomi, soprattutto quelli degli Dei) ci si avvicina di più all'archetipo al quale ci si rivolge, ma facendolo in un modo diverso dalla tradizione che quel determinato nome ha sancito, non si viene a creare un po' di "confusione"(su piani diversi)?

ELAPHE
Perchè la Diana del sondaggio non è nè quella che tu intendi, nè propriamente quella che incontravano le Streghe altomedievali. Non è l'Artemide (le Artemidi?) Olimpica, nè la madre di Aradia. E' tutto ciò (e non è poco) più altro. E' la Grande Dea Madre della Gimbutas, la Potnia pestalozziana, la Dea Bianca e la Triplice Dea gravesiane... e potrei continuare a lungo in un impeto retorico...

MEGARA
Cioè il lato femminile del divino. Certo che è molto (anzi, il semi-tutto, a mio avviso), ma allora perchè non chiamarla con un solo nome? Oppure perchè non inventarne uno adatto? Al giorno d'oggi comprendere Hecate no è così semplice come un tempo, e neppure il triplice aspetto di Diana. Essendo la Wicca una religione moderna, perchè non creare degli archetipi moderni, molto più vicini a chi deve (vuole) praticare?

ELAPHE
Tutto ciò per dire che la mancanza di una sistematizzazione teologica può causare confusione, e da qui alcuni degli atteggiamenti che hai incontrato; d'altro canto come credo di aver detto tale sistematizzazione, che effettivamente può essere spiazzante, risulta (o può risultare) assolutamente superflua (entro certi limiti) in quanto la Wicca è caratterizzata non tanto dalla sua dimensione estatica, di cui molti si dimenticano ma che gioca un ruolo essenziale nella pratica, quanto da come essa viene applicata.

MEGARA
... e purtroppo la sistematizzazione teologica ce la portiamo dietro da 1500 anni.... Difficile imparare a muoversi nuovamente con le proprie gambe (ma possibile). Il culto privato antico non era sistematizzato, ma tutti più o meno giungevano alle medesime conclusioni....

ELAPHE
Il fatto che molti considerino ancora vera (nel senso di verità storica) la favola dei trentamila anni è presumibilmente dovuto all'abitudine a fondare la propria spiritualità su determinate (presunte) oggettività. E non sul Mito che queste sottendono.

MEGARA
Questo è interessante. Quale, secondo te, è questo mito?
Cmq mi sembra che i 30.000 anni sia come credere ciecamente alla favola (mitologica) di Adamo ed Eva..... e questo mi rattrista non poco.... Per questo insisto.

ELAPHE
Visione esoterica? La Wicca è una religione esoterica. In molti sensi.

MEGARA
Tutte le religione sono esoteriche (pure la cristiana - anche se non sembra)


Ciao, e non te la prendere  :bye:

Megara
 

Offline elaphe

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La Wicca è una religione ?
« Risposta #217 il: Luglio 27, 2005, 09:55:39 pm »
Beh, Megara... Il fatto è che gli archetipi non si "creano", o meglio si creano (e mutano!) da soli. Più sopra ho scritto che si possono facilmente trovare persone con una concezione teologica assolutamente differente a celebrare assieme: per me, che tendo al politeismo reale, Diana è una Dea ed Atena tutt'altra, per altri potrebbero essere due sfaccettature differenti di un'unica realtà indipendente e dotata di arbitrio o due figmenti di inconscio collettivo o molte altre cose ancora. Frazer, D. Fortune, Jung, Gimbutas, Pestalozza, Apuleio, Graves, Starhawk, Giordano Bruno (per tirar su una manciata a caso dal mucchio) hanno lasciato in una cultura come la nostra, per natura propria in evoluzione causa la mole di informazioni a nostra disposizione, delle tracce che, quelle sì, hanno mutato profondamente e, a mio parere, indelebilmente tali "archetipi". Per la maggior parte si tratta di tendenze agglutinanti, se mi passi il termine; non credo in sostanza che oggi effettivamente sia POSSIBILE "incontrare" Atena senza che vi sia un guizzo di Iside in Essa. Perchè se parliamo di archetipi non è neppure la "traccia" di cui sopra a contare (la "teoria" o "eresia" o "ipotesi" di turno), bensì la scia che essa lascia nel pensiero comune (il Mito, appunto).

Terry Pratchett ha genialmente scritto: "E' come la mitosi, solo al contrario".

Sto sostanzialmente sostenendo che la massa influenza la tradizione (che mi pare di capire sia concetto abbastanza estraneo al tuo pensare); tieni comunque presente che la minuscola non è casuale e che le cose possono anche cambiare nel momento in cui si parla come tu fai di una Tradizione (con la maiuscola) ovverossia un culto (o anche "solo" una venerazione) "mirata". Perchè se nella mia famiglia ci si sposa spezzando la focaccia di farro (sono ignorantissimo di liturgica romana e non mi viene in mente altro!!!) ALLORA il tuo discorso avrà senso. Ed in quel caso la "mia" Giunone avrà delle caratteristiche precise, e si attenderà determinate cure e rituali definiti.

Ma...

In tal caso, ovviamente non avrà alcun senso rivolgermi alla "mia" Giunone e ricercare la comunione con essa se non tramite quelle precise modalità, sempre posto che tale comunione sia in qualche modo "prevista". Se così fosse, io "contatterei" la Giunone della mia famiglia (che sarà COMUNQUE differente da quella imperiale, o repubblicana, o dalla Uni etrusca). Ma sarebbe una cristallizzazione, per così dire, di una realtà comunque multiforme, o meglio ancora, è un bocciolo su un rametto di un'albero al cui tronco alcuni si rivolgeranno direttamente, altri lo faranno ad un ramo specifico, altri ancora all'intera foresta. E questo senza alcuna "gradazione di divinità", sicuramente in senso relativo (rispetto alla nostra umanità) ed a mio parere anche in senso assoluto.

Mi rendo conto che la mia visione (in quanto assolutamente personale, a meno che non l'abbia fregata a qualcuno prima di me cosa del resto probabilissima) non sia necessariamente condivisibile... Ma spero di aver chiarito cosa intendevo.

Baci.

E.  
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Offline igua

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La Wicca è una religione ?
« Risposta #218 il: Agosto 07, 2005, 10:07:28 am »
... se si prende come elemento caratteristico della religione -in generale- il fatto che nel suo seno si opera una dicotomia netta tra sacro e profano, mettere in evidenza questo aspetto nella Wicca è più difficile...


igua

Offline Megara

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La Wicca è una religione ?
« Risposta #219 il: Agosto 08, 2005, 07:46:44 pm »
Eccomi tornata !


ELAPHE
Più sopra ho scritto che si possono facilmente trovare persone con una concezione teologica assolutamente differente a celebrare assieme (...)

MEGARA
Dipende da cosa intendi per celebrare, cmq, in linea di massima, dovrebbe essere così. E' ovvio che un rito a Giove ed uno alla Dea non vanno molto d'accordo... Quidi il tuo discorso dovrebbe essere relativo a delle celebrazioni con dei riferimenti comuni (che ne so.... solstizi, ad esempio: comuni a tutte le culture)

ELAPHE
 (...)non credo in sostanza che oggi effettivamente sia POSSIBILE "incontrare" Atena senza che vi sia un guizzo di Iside in Essa (...)

MEGARA
Se (in questo caso) consideriamo il divino femminile che può esser chiamato in vari modi ma fa parte del Tutto(o della Tutta) è un discorso: ma allora perchè gli antichi identificavano sia Athena che Iside con nomi diversi (e quindi come "essenza" differente)? Non credo Atena abbia il guizzo di Iside in essa, semmai sia Atena che Iside sono due "guizzi" del divino, ma ben identificate tra loro. Anzi, credo che Atena (senza appellativi) sia la "Forza" pura di quel certo tipo (ciò vale anche per Iside), ma che esista (differenziata) una "Atena ISIDEA", con la mescolanza (in questo caso inferiore di Iside - essendo l'aggettivata) tra le due. Questo sempre per restare nel tuo esempio (non ho mai sentito parlare di Atene Isidee, quindi non prendetemi in parola!).


ELAPHE
Sto sostanzialmente sostenendo che la massa influenza la tradizione (che mi pare di capire sia concetto abbastanza estraneo al tuo pensare);

MEGARA
No, anzi! Su questo sono d'accordo con te. E gli esempi di ciò che dici non mancano, nè in passato nè oggi....

ELAPHE
 Ed in quel caso la "mia" Giunone avrà delle caratteristiche precise, e si attenderà determinate cure e rituali definiti.

MEGARA
Qui mi metti in difficoltà: la Giunone individuale è la parte divina di ogni donna, la sua essenza divina. Intendi questo o intendi la Giunone Dea?

ELAPHE
 Se così fosse, io "contatterei" la Giunone della mia famiglia (che sarà COMUNQUE differente da quella imperiale, o repubblicana, o dalla Uni etrusca).

MEGARA
Se ti riferisci alla Dea Giunone: sono d'accordo che le modalità a livello pubblico o privato potranno essere in parte diverse, ma Giunone è sempre la stessa, quella di 2000 anni fa è quella di oggi... Non capisco cosa intendi però per "Giunone della famiglia".

ELAPHE
Ma sarebbe una cristallizzazione, per così dire, di una realtà comunque multiforme, o meglio ancora, è un bocciolo su un rametto di un'albero al cui tronco alcuni si rivolgeranno direttamente, altri lo faranno ad un ramo specifico, altri ancora all'intera foresta.

MEGARA
Si, ma l'albero e la foresta sono gli stessi. Non cambiano in base all'approccio della persona, ma è la persona che li vede a modo suo. Ognuno ha la sua equazione, ma se si trasmette solo il modo di rivolgersi al rametto, non significa che la foresta non esista più, o che non si possa vedere, o che sia cambiata. Sempre foresta rimane. Il culto romano, ad esempio, era, in forma privata, molto legato alle equazioni personali: così potevi trovare la famiglia maggiormente devota a Giove come quella che tra i suoi Dei familiari onorava divinità "straniere" - celtiche, ad esempio - pur essendo "romani purosangue" . Al giorno d'oggi uno potrebbe essere romano pur onorando Gesù, sempre che il suo modo di onorarlo non sia cristiano (allora non è più romano!)

ELAPHE
Mi rendo conto che la mia visione (in quanto assolutamente personale, a meno che non l'abbia fregata a qualcuno prima di me cosa del resto probabilissima) non sia necessariamente condivisibile... Ma spero di aver chiarito cosa intendevo.

MEGARA
Forse te l'ha suggerita la Tua Iuno....   ;)

Per il resto concordo e sono soddisfatta delle tue risposte esaurienti.

Ciao


Megara

 

Offline Megara

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La Wicca è una religione ?
« Risposta #220 il: Agosto 08, 2005, 07:48:20 pm »
Citazione
... se si prende come elemento caratteristico della religione -in generale- il fatto che nel suo seno si opera una dicotomia netta tra sacro e profano, mettere in evidenza questo aspetto nella Wicca è più difficile...


igua


Purtroppo questo è uno dei problemi dovuti ai desertici giunti fino a noi.... Prima non esisteva.....

Ciao

Megara

Offline igua

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La Wicca è una religione ?
« Risposta #221 il: Agosto 08, 2005, 08:27:54 pm »
:huh: cosa sono i desertici?

Offline Megara

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La Wicca è una religione ?
« Risposta #222 il: Agosto 13, 2005, 07:29:52 am »
Citazione
:huh: cosa sono i desertici?


I monoteismi di ceppo abramitico!
 :harhar:

Ciao

 :bye:

Megara

Offline igua

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La Wicca è una religione ?
« Risposta #223 il: Agosto 13, 2005, 07:57:48 am »
Citazione
Purtroppo questo è uno dei problemi dovuti ai desertici giunti fino a noi.... Prima non esisteva.....

Ciao

Megara
ah...

pensavo fosse un problema ecologico.... la desertificazione galoppante e il cambiamento del clima...  <_<  :bleh:


comunque, più seriamente, penso che prendere questa dicotomia come essenza della religione è molto discutibile...  :blink:

è cosa mi dite del monismo? la Wicca potrebbe essere un monismo? :mmmh:  

ciao!
        igua :bye:
« Ultima modifica: Agosto 13, 2005, 08:03:54 am di igua »

Offline Megara

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La Wicca è una religione ?
« Risposta #224 il: Agosto 13, 2005, 08:21:44 am »


Ma qua si apre un discorsone! (forse OT)

No, davvero. Prima del cristianesimo (religione desertica che si è maggiormente sviluppata da noi) le "cose" che noi riteniamo "profane" erano considerate facenti parte del divino. Dalle azioni umane (lavorare, mangiare, ecc) a tutto ciò che circondava l'uomo (natura case, strade). Il Sacro non era concezione esterna alla vita dell'uomo (Dio non ha creato l'uomo e la NAtura = il Divino non è esterno all'uomoe alla Natura, ma contempla in sè ogni cosa).

Sembra un po' riduttivo, ma come concetto è semplice (la pratica è la parte più difficile). Non vorrei esser sgridata perchè vado OT....   :shutup: quindi mi fermo qui.

......Lo so che è difficile oggi considerare facente parte della sfera divina il panino di Mc Donalds    :blink:  

Cosa intendi però per "prendere questa dicotomia come essenza della religione" A cosa ti riferisci? a quale religione?


Ciau

Megara

 

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