Wicca.it - Portale degli Wiccan italiani

Primo Cerchio => Meditazione e tecniche similari => Topic aperto da: Raven - Settembre 19, 2003, 11:20:23 pm

Titolo: SCIAMANESIMO
Inserito da: Raven - Settembre 19, 2003, 11:20:23 pm
Un post sullo sciamanesimo, sempre ratto da un articolo di un mio amico dell\'Associazione Bibrax. Giusto per dare una visione globale dello sciamanesimo a chi potesse interessare...


Lo sciamanismo stricto sensu è, per eccellenza, un fenomeno religioso siberiano e centro-asiatico. Attraverso il russo, il termine deriva dalla parola tungusa shaman. In altre lingue del centro e del nord dell\'Asia i termini corrispondenti sono: lo yakuta ojun, il mongolo buga, boga e udagan, il turco-tartaro kam.
…fenomeni magico-religiosi consimili sono stati osservati nell\'America del Nord, in Indonesia, nell\'Oceania e altrove. ….tali fenomeni sono realmente sciamanici e vale la pena studiarli insieme allo sciamanismo siberiano. Però ci si impone innanzitutto un rilievo: la presenza di un complesso sciamanico in una qualunque zona non implica necessariamente che la vita magico-religiosa dell\'un popolo o dell\'altro si sia cristallizzata intorno allo sciamanismo. In genere lo sciamanismo coesiste presso ad altre forme di magia e religione.
Magia e maghi li incontriamo un po\' dappertutto nel mondo, mentre lo sciamanismo corrisponde ad una \"specialità\" magica particolare: implica il \"dominio del fuoco\", il volo magico e così via. Così, benché lo sciamano sia, fra l\'altro, un mago, non ogni mago può essere qualificato come sciamano. La stessa precisazione si impone nel riguardo delle guarigioni sciamaniche: ogni medicine-man è un guaritore, ma lo sciamano utilizza una tecnica propria solo a lui. Quanto alle tecniche sciamaniche dell\'estasi, esse non esauriscono tutte le varietà dell\'esperienza estatica attestate dalla storia delle religioni e dall\'etnologia religiosa: non si può dunque considerare un qualsiasi estatico come uno sciamano; questi è lo specialista di una trance durante la quale si ritiene che la sua anima possa lasciare il corpo per intraprendere ascensioni celesti o discese infernali.
Queste precisazioni preliminari, per succinte che siano, indicano già il cammino che ci proponiamo di seguire per giungere alla giusta comprensione dello sciamanismo. Dato che questo fenomeno magico-religioso si è manifestato nella sua forma più completa nell\'Asia centrale e settentrionale, si prenderà come esemplare tipico lo sciamano di tali religioni. Non ignoriamo, e anzi cercheremo di mostrare che, almeno nel suo stato attuale, lo sciamanismo centro-asiatico e nord-asiatico non è un fenomeno originario, esente da ogni influenza esterna: al contrario, è un fenomeno che ha una lunga \"storia\". Ma questo sciamanismo centro-asiatico e siberiano ha il merito di presentarsi come una struttura nella quale vari elementi che esistono diffusi nel resto del mondo - e cioè: rapporti speciali con gli \"spiriti\", capacità estatiche permettenti il volo magico, l\'ascensione al Cielo, la discesa agli Inferi, il dominio sul fuoco e così via - si rivelano già, nella zona in questione, integrati in una particolare ideologia e convalidati da tecniche specifiche.
…i popoli che si dichiarano \"sciamanici\" danno un\'importanza considerevole alle esperienze estatiche dei loro sciamani; queste esperienze li riguardano personalmente e direttamente, perché sono gli sciamani che, per mezzo della loro trance, li guariscono, accompagnano i loro morti nel \"regno delle ombre\" e fanno da mediatori tra loro e i loro déi, celesti o infernali, grandi o piccoli. Questa ristretta élite mistica non solo dirige la vita religiosa della comunità, ma in un certo modo veglia sulla sua \"anima\". Lo sciamano è il grande specialista dell\'anima umana: lui solo la \"vede\", perché ne conosce la \"forma\" e il destino.
Ove non si tratti della sorte immediata dell\'anima, ove non si abbia a che fare con la malattia (= perdita dell\'anima) o con la morte, o con una sventura, o con un importante sacrificio che implica una certa esperienza estatica (viaggio mistico nel cielo o negli inferi), lo sciamano non è indispensabile. Una gran parte della vita religiosa si svolge senza di lui.
Come è noto, i popoli artici, siberiani e centro-asiatici sono composti nella grande maggioranza da cacciatori-pescatori e da pastori-allevatori. Un certo nomadismo li caratterizza tutti. E, nelle grandi linee, le loro religioni coincidono, nonostante le differenze etniche e linguistiche. ….. venerano un Gran dio celeste, già creatore e onnipotente, ma in via di divenire un deus otiosus. Talvolta il nome stesso del gran dio vuol dire \"Cielo\"; tale è, ad esempio, il Num dei Samoiedi, il Buga dei Tungusi o il Tengri dei Mongoli. Perfino quando il nome concreto di \"cielo\" manca, si ritrova uno dei suoi attributi più specifici, come \"alto\", \"elevato\", \"luminoso\" ecc.

4L\'ACQUISTO DEI POTERI SCIAMANICI3

Nella Siberia e nell\'Asia nord-orientale le principali vie di reclutamento degli sciamani sono:

1) la trasmissione ereditaria della professione sciamanica;

2) la vocazione spontanea, la \"chiamata\" o l\' \"elezione\". Si dà anche il caso di individui divenuti sciamani mediante la loro sola volontà o per volontà del clan, ma costoro sono considerati meno potenti di quelli che hanno ereditato la professione o che hanno seguito la \"chiamata\" degli dèi e degli spiriti.

Quale pur sia il metodo di selezione, uno sciamano è riconosciuto tale solo dopo aver ricevuta una doppia istruzione:

1) istruzione d\'ordine estatico (sogni, trance ecc.);

2) istruzione d\'ordine tradizionale (tecniche sciamaniche, nomi e funzioni degli spiriti, mitologia e genealogia del clan, linguaggio segreto ecc.).

Questa doppia istruzione, impartita dagli spiriti o dai vecchi maestri sciamani, equivale ad una iniziazione. Talvolta l\'iniziazione è pubblica e forma, in se stessa, un rituale autonomo. Ma l\'assenza di un rituale di tale genere non implica affatto l\'assenza di iniziazione: questa può essere benissimo effettuata in sogno o nell\'esperienza estatica del neofita.

Presso i Voguli lo sciamanismo è ereditario e si trasmette anche per linea femminile. Ma il futuro sciamano lo si distingue già a partire dall\'adolescenza: presto egli diviene nervoso e talvolta è perfino soggetto ad attacchi epilettici, attacchi che vengono interpretati come un incontro con gli déi.
Già da questo rapido esame….scaturiscono due conclusioni:

1) la coesistenza dello sciamanismo ereditario con uno sciamanismo determinato direttamente dagli dèi e dagli spiriti;

2) la frequenza di fenomeni patologici che accompagnano la manifestazione spontanea o la trasmissione ereditaria della vocazione sciamanica.

4SCIAMANISMO E PSICOPATOLOGIA3

Esaminiamo ora i rapporti che alcuni hanno creduto di poter stabilire fra lo sciamanismo artico e siberiano e le malattie nervose, in primo luogo le varie forme di isteria artica. …. Si è sempre tornati a mettere in rilievo la fenomenologia psicopatologica dello sciamanismo siberiano. L\'ultimo fautore della spiegazione dello sciamanismo a mezzo dell\'isteria artica, A Ohlmarks, è stato perfino condotto a distinguere uno sciamanismo artico da uno sub-artico in base al grado di patologia nervosa di coloro che lo esercitano. Secondo questo autore, lo sciamanismo in origine sarebbe stato un fenomeno esclusivamente artico, essenzialmente dovuto all\'influenza dell\'ambiente cosmico sulla labilità nervosa degli abitanti delle regioni polari. Il freddo eccessivo, le lunghe notti, la solitudine desertica, la mancanza di vitamine ecc, avrebbero agito sulla costituzione nervosa delle popolazioni artiche provocando sia malattie mentali (l\'isteria artica, il meryak, il menerik ecc.) sia la trance sciamanica. La sola differenza tra uno sciamano e un epilettico consisterebbe nel fatto che il secondo non può realizzare la trance a volontà. Nella zona artica l\'estasi sciamanica è un fenomeno spontaneo ed organico: soltanto in questa zona si può parlare di \"grande sciamanismo\", cioè di una cerimonia che si conclude con una trance catalettica reale durante la quale si suppone che l\'anima abbandoni il corpo e viaggi verso i cieli o verso gli inferni sotterranei.
Ma il mago primitivo, il medicine-man o lo sciamano non sono semplicemente dei malati: essi sono, anzitutto, dei malati guariti, dei malati che sono riusciti a guarirsi da se stessi. Quando la vocazione dello sciamano o del medicine-man si rivela attraverso una malattia o una attacco epilettoide (attacco epilettico o con le medesime manifestazioni), l\'iniziazione del candidato equivale spesso alla guarigione.

Vedremo subito come tutte le esperienze estatiche che decidono della vocazione del futuro sciamano comportino lo schema tradizionale di una cerimonia iniziatica: passione, morte e resurrezione. Considerata da questo punto di vista, una qualsiasi \"malattia-vocazione\" ha il valore di una iniziazione. Infatti le sofferenze da essa causate corrispondono alle torture iniziatiche, l\'isolamento psichico di un \"malato scelto\" è l\'equivalente dell\'isolamento e della solitudine rituale delle cerimonie iniziatiche, l\'imminenza della morte avvertita dal malato (agonia, incoscienza ecc..) ricorda la morte simbolica che figura nella maggior parte delle cerimonie di iniziazione.
Quanto al contenuto di codeste esperienze estatiche iniziali, benché esso sia abbastanza ricco, ripete quasi sempre uno o più d\'uno dei temi seguenti: smembramento del corpo seguito da un rinnovamento degli organi interni e delle viscere; ascensione al cielo e dialogo con gli déi o gli spiriti; discesa agli inferi e colloqui con gli spiriti e le anime degli sciamani morti; rivelazioni varie di ordine religioso e sciamanico (segreti dell\'arte).

4ESTASI E VISIONI INIZIATICHE DEGLI SCIAMANI YAKUTI3

Il candidato diviene meditativo, cerca la solitudine, dorme molto, sembra assente, ha sogni profetici, talvolta degli accessi. Tutti questi sintomi non sono che il preludio della vita nuova che aspetta il candidato, senza che questi lo sappia. Il suo comportamento ricorda, del resto, i primi segni della vocazione mistica, che appaiono gli stessi in tutte le religioni…..
Lo yakuta Gavriil Alekseiev afferma che ogni sciamano ha un Uccello Rapace-Madre che assomiglia ad un grosso volatile, con un becco di ferro, artigli adunchi e una lunga coda. Questo uccello mitico appare due sole volte: alla nascita spirituale dello sciamano e alla sua morte. Gli prende l\'anima, la porta negli inferi e la fa maturare sul ramo di un abete. Quando l\'anima ha conseguito la maturità, l\'uccello ritorna sulla terra, taglia il corpo del candidato a pezzi, che egli distribuisce fra gli spiriti malvagi delle malattie e della morte. Ciascuno di questi spiriti divora il pezzo di corpo che gli spetta, il che ha per effetto l\'acquisizione, da parte del futuro sciamano, della facoltà di guarire le corrispondenti malattie. Dopo aver divorato tutto il corpo, gli spiriti malvagi si allontanano. Allora l\'Uccello-Madre rimette a posto le ossa e il candidato si sveglia, come da un sonno profondo.
Secondo un altro insegnamento yakuta, gli spiriti malvagi portano l\'anima del futuro sciamano agli inferi ove lo chiudono in una casa per tre anni (per un solo anno, se si tratta di coloro che diverranno sciamani d\'un ordine inferiore). E\' là che lo sciamano riceve la sua iniziazione: gli spiriti gli tagliano la testa e gliela mettono vicino (perché il candidato deve assistere con i propri occhi al suo smembramento), poi lo riducono in pezzi minuti che sono distribuiti agli spiriti delle varie malattie. E\' solo per tale condizione che il futuro sciamano acquisterà il potere di operare delle guarigioni. Successivamente, le ossa sono ricoperte di carne fresca e in certi casi si immette in lui anche un nuovo sangue.

4L\'INIZIAZIONE DEI MAGHI AUSTRALIANI3

Già da tempo i primi osservatori hanno attestato che certe iniziazioni dei medicine-men australiani implicano la morte rituale e il rinnovamento degli organi del candidato, operazione compiuta sai dagli spiriti sia dalle anime dei morti.
Gli studi più recenti hanno pienamente confermato e completato queste informazioni. ….. i Wotjoballuk ritengono che è un essere sovrannaturale, Ngatya, a consacrare i medicine-men: egli li apre il ventre inserendovi i cristalli di rocca che conferiscono la potenza magica. Per creare un medicine-man gli Euahlayi procedono nel modo seguente: conducono il giovane prescelto in un cimitero e lo lasciano là legato, per parecchie notti. Dopo che egli è restato solo, numerosi animali appaiono, che toccano e leccano il neofita. Successivamente appare un uomo con un bastone; egli gli configge il bastone nella testa e mette nella piaga una pietra magica della grandezza di un limone. Allora sopravvengono altri spiriti che intonano delle canzoni magiche e iniziatiche per istruirlo nell\'arte di guarire.

4CONFRONTI FRA AUSTRALIA, SIBERIA, AMERICA DEL SUD ECC...3

Come si vede, l\'analogia fra le iniziazioni degli sciamani siberiani e quelle dei medicine-men australiani è molto stretta. Nell\'uno come nell\'altro caso il candidato subisce, da parte di esseri semi-divini o di antenati, un\'operazione che comprende lo spezzettamento del corpo e il rinnovamento degli organi interni e delle ossa. Nell\'uno come nell\'altro caso questa operazione ha luogo in un \"infero\", o implica la discesa agli inferi. Quanto ai pezzi di quarzo o agli altri oggetti magici che gli spiriti introdurrebbero nel corpo del candidato australiano, essi fanno parte di una pratica che fra i siberiani è di scarsa importanza. Infatti, come si è visto, solo di rado si fa allusione a pezzi di ferro o ad altri oggetti messi a fondere nello stesso calderone ove sono state gettate le ossa e le carni del futuro sciamano. Un\'altra differenza oppone Siberia e Australia: in Siberia la maggior parte degli sciamani viene \"scelta\" dagli spiriti e dagli déi, mentre in Australia la carriera del medicine-man sembra poter essere tanto il risultato di una ricerca volontaria del candidato quanto quello di una \"elezione\" spontanea da parte di spiriti e di esseri divini.
In ogni modo queste analogie fra Australia e Siberia confermano visibilmente l\'autenticità e l\'antichità dei riti sciamanici di iniziazione. L\'importanza che ha la caverna nell\'iniziazione dei medicine-men è ulteriore convalida di questo carattere di antichità, data la parte di rilievo che la caverna sembra aver avuto nelle religioni paleolitiche. D\'altra parte, caverna e labirinto hanno continuato ad avere una funzione di prim\'ordine nei riti di iniziazione di altre culture arcaiche, l\'una e l\'altro essendo, infatti, simboli concreti delle vie che conducono all\'altro mondo, che permettono una discesa agli inferi. Secondo le prime informazioni che si ebbero circa gli sciamani Araucan del Cile, questi realizzavano la loro iniziazione in caverne spesso adorne di teste di animali.
D\'altra parte, importa mettere fin d\'ora in evidenza le corrispondenze che si possono trovare altrove per la credenza dell\'introduzione di cristalli di rocca nel corpo del candidato da parte degli spiriti e degli iniziatori. Questo motivo lo si ritrova anche fra i Semang della Malacca, mentre costituisce una precisa caratteristica dello sciamanismo sud-americano. \"Lo sciamano Cobeno introdusse nella testa del novizio dei cristalli di rocca che gli rosero il cervello e gli occhi onde sostituirsi a questi organi e divenire la sua \'forza\' \". In altri luoghi i cristalli di rocca stanno a simboleggiare gli spiriti ausiliari dello sciamano. In genere, per gli sciamani dell\'America del sud tropicale, la forza magica si concretizza in una sostanza invisibile che i maestri talvolta trasmettono ai novizi da bocca a bocca. \"Non vi è differenza di natura fra la sostanza magica, massa invisibile ma tangibile, e le frecce, le spine, i cristalli di rocca coi quali lo sciamano viene farcito. Questi oggetti materializzano la forza dello sciamano che, in numerose tribù, viene concepita sotto la forma più vaga, anche se poco astratta, di sostanza magica\".

4LO SMEMBRAMENTO INIZIATICO3

In effetti, tanto la vocazione spontanea e la ricerca iniziatica implicano, sia nell\'America del Sud, sia in Australia, sia in Siberia, una malattia misteriosa ovvero un rituale più o meno simbolico di morte mistica, dato talvolta nei termini di uno spezzettamento del corpo r di un rinnovamento degli organi.
Presso gli Araucani la scelta generalmente si manifesta con una improvvisa malattia: il giovane cade \"come morto\" e quando ritrova le proprie forze, dichiara che diverrà machi.
Motivi analoghi appaiono nello sciamanismo nord-americano. Gli iniziatori Maidu mettono i candidati in una fossa piena di \"medicina\" e li uccidono mediante un \"veleno-medicina\"; grazie a questa iniziazione i neofiti acquistano la facoltà di tenere in mano, senza farsi alcun male, pietre arroventate. Nella società sciamanica \"Ghost Ceremony\" dei Pomo, l\'iniziazione comporta la tortura, la morte e la resurrezione dei neofiti; questi giacciono a terra come dei cadaveri e vengono ricoperti di paglia.
Lo stesso simbolismo della morte e della resurrezione mistica sotto forma sia di misteriose malattie, sia di cerimonie sciamaniche di iniziazione, lo si ritrova anche altrove. Presso i Sudanesi dei Monti Nuba la prima consacrazione iniziatica è chiamata \"testa\" e viene riferito che si tratta di un rito nel quale \"si apre la testa del novizio affinché lo spirito possa entrarvi\".
Presso i Daiachi del Borneo l\'iniziazione del manang (sciamano) comprende tre diverse cerimonie, corrispondenti ai tre gradi dello sciamanismo daiacco. Il primo grado, besudi (\"palpare, toccare\") è anche il più elementare e lo si può ottenere con pochissimo denaro. Il candidato si stende sulla veranda come se fosse malato e gli altri manang gli fanno dei passi durante tutta la notte. Si suppone che in questo modo gli si insegni come il futuro sciamano può scoprire le malattie e i rimedi: appunto palpando il paziente…..
La seconda cerimonia, detta bekliti (\"apertura\"), è più complessa e riveste un carattere nettamente sciamanico. Dopo una notte di incantesimi, i vecchi mamang conducono il neofita in una stanza isolata per mezzo di cortine. \"Essi affermano che là gli tagliano la testa e gli asportano il cervello; dopo averlo lavato, lo rimettono a posto allo scopo di infondere al candidato una intelligenza limpida atta a penetrare i misteri degli spiriti malvagi e delle malattie; poi gli introducono dell\'oro negli occhi onde dargli una vista così penetrante da poter vedere l\'anima, in qualunque luogo essa si trovi, smarrita o vagabonda; poi gli piantano degli uncini dentati all\'estremità delle dita per farlo capace di catturare l\'anima e di tenerla strettamente; infine gli trafiggono il cuore con una freccia per renderlo pietoso e pieno di simpatia verso coloro che sono malati e che soffrono\". Naturalmente, si tratta di una cerimonia simbolica…
Esiste una terza cerimonia a perfetta integrazione dell\'iniziazione sciamanica, cerimonia che comprende un viaggio estatico in cielo su di una scala rituale.

4INIZIAZIONI TRIBALI E SOCIETA\' SEGRETE3

Abbiamo ripetutamente messo in rilievo l\'essenza iniziatica della \"morte\" del candidato, cui segue la sua \"resurrezione\"….. In effetti, le cerimonie che contrassegnano il passaggio del singolo da una periodo della vita ad un altro o la sua ammissione ad una qualsiasi \"società segreta\" comprendono sempre una serie di riti che si possono riassumere nella comoda formula: morte e resurrezione del candidato. Ricordiamo i più usuali tra essi:

 periodo di ritiro nella macchia (simbolo dell\'aldilà) e esistenza larvale, al modo dei morti; interdizioni imposte ai candidati, derivanti dal fatto che essi vengono assimilati ai defunti (un morto non può mangiare certi cibi, non può servirsi delle dita ecc…).
 
 volto e corpo tinti con cenere o con certe sostanze calcaree onde ottenere la bianchezza livida degli spettri; maschere funerarie.  
 Inumazione simbolica nel tempio o nella casa dei feticci.  
 Discesa simbolica negli inferi.  
 Sonno ipnotico; bevanda che fa perdere la conoscenza ai candidati.  
 Dure prove: bastonatura, abbrustolimento dei piedi al fuoco, sospensione in aria, amputazione di dita e varie altre crudeltà.  

Tutti questi rituali e tutte queste prove hanno per scopo il far dimenticare la vita passata. Questa è la ragione per cui in alcuni casi il candidato, tornato al villaggio dopo l\'iniziazione, fa le viste di aver perduta la memoria e gli si deve insegnare nuovamente a camminare, a mangiare, a vestirsi.
Notiamo infine che il mito del rinnovamento mediante lo smembramento, la cottura o il fuoco ha continuato ad affascinare gli uomini anche al di fuori dell\'orizzonte spirituale dello sciamanismo. Medea riesce a far assassinare Pelia dalle sue figlie convincendole che la resusciterà e ringiovanirà, come lei ha fatto con una ariete. E quando Tantalo uccide suo figlio Peolpe e lo serve al banchetto degli déi, questi lo resuscitano facendolo bollire in una marmitta vi mancava solo una spalla, che Demetra aveva inavvertitamente mangiato                    
Titolo: SCIAMANESIMO
Inserito da: igua - Luglio 21, 2005, 10:11:52 am
uppo questo topic per domandarvi se è sensato, secondo voi, parlare della Wicca come "religione sciamanica"... e per quale motivo é sensato e/o insensato pensarla in questi termini...

mi domando anche perché nella Wicca in generale sono state soppresse delle tecniche sciamaniche molto funzionali, quali i supplizi e l'uso di sostanze psicotrope...


igua
Titolo: SCIAMANESIMO
Inserito da: Sin - Luglio 21, 2005, 11:38:03 am
Citazione
uppo questo topic per domandarvi se è sensato, secondo voi, di parlare della Wicca come "religione sciamanica"... e per quale motivo é sensato e/o insensato pensarla in questi termini...

mi domando anche perché nella Wicca in generale sono state soppresse delle tecniche sciamaniche molto funzionali, quali i supplizi e l'uso di sostanze psicotrope...


igua
sensato, se vai dal presupposto che la Wicca, dall'origine proprio del concetto, wicca= saggezza, conoscenza, quindi equiparandosi a diramazione di cultura magica. Pertanto vi si possono trovare diverse ramificazioni della wicca: cristiane, sciamane, ecc...a breve posto qualcosa
Titolo: SCIAMANESIMO
Inserito da: Raven - Luglio 21, 2005, 12:07:01 pm
secondo me la wicca non può definirsi come culto sciamanico (bene inteso che cmq io ho dato l'esame di antropologia dell'educazione principalmente sullo sciamanesimo siberiano/mongolo e sul vodu per cui magari mi sfuggono molte cose);
1 intanto lo sciamanesimo ha un profondo attaccamento alle radici, agli antenati, ai 'morti', mentre la wicca ha in se' un'accozzaglia di tradizioni delle quali molte per nulla legate al territorio e sappiamo bene che la 'Terra', o meglio proprio il territorio in cui vive la comunità è fondamentale per un culto sciamanico...
senza offesa, una cosa che dico spesso quando qualche ragazzina mi parla della wicca è "ah, quella cosa dove per invocare la Morrigan metti su un altare una statuetta di Iside e fai la danza della pioggia all'interno di un pentacolo?" proprio perchè non esiste una tradizione che possa definirsi tale ed il legame con la terra è vago (altrimenti nessuna wicca della val padana si sognerebbe di invocare Iside o simili...)

2 inoltre, sempre a proposito del culto degli antenati e della tradizione, vedo ben poca gente in Italia che venera gli avi come facevano i romani (vedi i Lari) o che si conserva in casa il cranio del bisnonno (come facevano i celti)...d'altra parte sono proprio questi i nostri antenati e le nostre tradizioni.

3 lo sciamano è un 'canale' per la divinità che si impossessa di lui e parla e agisce per suo tramite (a questo proposito vi consiglio di leggere "I Cavalieri divini del Vodu" di Maya Deren, antropologa che ha studiato i fenomeni di possessione dei Loa) nella wicca, personalmente, credo che questo non accada...il sacerdote è, invece, cerimoniere e serve la divinità.

4 la wicca non implica il sacrificio, cosa invece comunissima nello sciamanesimo (ok mica viviamo in Etiopia dove alcuni si mangiano ancora il nonno per acquisirne la saggezza, però esiste anche l'allegoria...vedi i cristiani con l'ostia...)

5 esiste poi il problema centrale della decodifica del culto...la wicca sebbene non abbia tradizioni ma solo un pantheon scopiazzato da altri culti, ha una ritualità in cui sono fondamentali quelli che io definisco 'accessori' (bacchetta, braciere, pentacolo e chi più ne ha più ne metta) nonchè determinati riti, inventati di sana pianta ma esistenti, mentre lo sciamano consegue sì un'educazione teorica e pratica di che cos'è lo sciamanesimo ma, essendo tramite per gli dei non ha una ritualità codificata, a seconda della situazione e di ciò che gli dei comandano lui agisce...
Titolo: SCIAMANESIMO
Inserito da: Sin - Luglio 21, 2005, 12:13:00 pm
Il concetto di sciamano/sciamanesimo deriva originariamente dalla Siberia e definisce un uomo o una donna di medicina. La sciamana riunisce 4 professioni in una: guaritrice, insegnante, consigliera, sacerdotessa.
Oggi è un concetto che raccoglie  una grande varietà di tradizioni, come per esempio gli uomini e le donne di medicina nordamericani. Ci sono anche gli Huna hawaiani, e la tradizione Kirghiza o africana. tra tanti.
Al contrario della Wicca però, non è una religione o credo che dir si voglia, ma un particolare modo di agire. Gli sciamani operano con diversi livelli di trance in cui cadono essi stessi e i loro assistiti.
Titolo: SCIAMANESIMO
Inserito da: igua - Luglio 21, 2005, 12:40:40 pm
Citazione
secondo me la wicca non può definirsi come culto sciamanico (bene inteso che cmq io ho dato l'esame di antropologia dell'educazione principalmente sullo sciamanesimo siberiano/mongolo e sul vodu per cui magari mi sfuggono molte cose);
1 intanto lo sciamanesimo ha un profondo attaccamento alle radici, agli antenati, ai 'morti', mentre la wicca ha in se' un'accozzaglia di tradizioni delle quali molte per nulla legate al territorio e sappiamo bene che la 'Terra', o meglio proprio il territorio in cui vive la comunità è fondamentale per un culto sciamanico...
senza offesa, una cosa che dico spesso quando qualche ragazzina mi parla della wicca è "ah, quella cosa dove per invocare la Morrigan metti su un altare una statuetta di Iside e fai la danza della pioggia all'interno di un pentacolo?" proprio perchè non esiste una tradizione che possa definirsi tale ed il legame con la terra è vago (altrimenti nessuna wicca della val padana si sognerebbe di invocare Iside o simili...)

2 inoltre, sempre a proposito del culto degli antenati e della tradizione, vedo ben poca gente in Italia che venera gli avi come facevano i romani (vedi i Lari) o che si conserva in casa il cranio del bisnonno (come facevano i celti)...d'altra parte sono proprio questi i nostri antenati e le nostre tradizioni.

3 lo sciamano è un 'canale' per la divinità che si impossessa di lui e parla e agisce per suo tramite (a questo proposito vi consiglio di leggere "I Cavalieri divini del Vodu" di Maya Deren, antropologa che ha studiato i fenomeni di possessione dei Loa) nella wicca, personalmente, credo che questo non accada...il sacerdote è, invece, cerimoniere e serve la divinità.

4 la wicca non implica il sacrificio, cosa invece comunissima nello sciamanesimo (ok mica viviamo in Etiopia dove alcuni si mangiano ancora il nonno per acquisirne la saggezza, però esiste anche l'allegoria...vedi i cristiani con l'ostia...)

5 esiste poi il problema centrale della decodifica del culto...la wicca sebbene non abbia tradizioni ma solo un pantheon scopiazzato da altri culti, ha una ritualità in cui sono fondamentali quelli che io definisco 'accessori' (bacchetta, braciere, pentacolo e chi più ne ha più ne metta) nonchè determinati riti, inventati di sana pianta ma esistenti, mentre lo sciamano consegue sì un'educazione teorica e pratica di che cos'è lo sciamanesimo ma, essendo tramite per gli dei non ha una ritualità codificata, a seconda della situazione e di ciò che gli dei comandano lui agisce...
Mah... Raven... sto leggendo il libro di Cunningham, "La Wicca".... secondo lui la particolarità di questa religione è che i praticanti siano, esattamente come gli sciamani, canali per la divinità.
Oltrettutto quello che affermi mi pare che, analizzando le cose, sembrerebbe provare le affermazioni di Cunningham: quella "accozzaglia" di riti è tale e non altamente codificata e definita appunto per il motivo da te citato: "essendo tramite per gli dei non ha una ritualità codificata, a seconda della situazione e di ciò che gli dei comandano lui agisce..."

e poi attenzione, non ho parlato di "culto sciamanico" ma di "religione sciamanica"... cioé una religione strutturata sulla venerazione delle divinità, ma con una pratica sciamanica per entrare in relazione con esse.... (che però esclude l'utilizzo dei metodi sciamanici più "hardcore", per limitarsi ai canti, meditazione, concentrazione, visualizzazione, musica, danza, invocazione e rituali...)

per quanto concerne la reale importanza degli accessori (bacchetta eccetera) in seno alla Wicca non posso sbilanciarmi, ma mi sembra che sia totalmente relativa e giustamente accessoria... e sono sicuro che gli sciamani ne hanno altrettanti... per esempio i cristalli di rocca citati nel tuo articolo....

inoltre leggo che il Dio nella Wicca è considerato come il padrone degli animali selvatici... ciò che è molto analogo nel sistema di sciamanismo di caccia dei popoli siberiani, che tu citi...

inoltre, come ti avevo già detto, mi sembra di aver capito che la Wicca - in quanto religione contemporanea - è ancorata alla nostra realtà moderna: il territorio di un Wicca è allora l'emanazione dell'energia divina: la Terra intera!

 :bye:  igua
Titolo: SCIAMANESIMO
Inserito da: Raven - Luglio 21, 2005, 02:29:53 pm
Citazione
inoltre leggo che il Dio nella Wicca è considerato come il padrone degli animali selvatici... ciò che è molto analogo nel sistema di sciamanismo di caccia dei popoli siberiani, che tu citi...

qualsiasi ritualità che si rifaccia i culti primevi (la wicca ad esempio ne prende molti, li assembla e li distorce a suo uso) ha una divinità padrona delle selve, possibilmente maschile e possibilmente che rappresenti l'animale più virile
che c'è in zona (i veneti avevano il cavallo, i celti, a seconda della regione, il cinghiale e il cervo). Il fatto che la wicca usi indistintamente qualsiasi animale per identificare la divinità maschile rende perfettamente l'idea di quanto sia poco legata alla tradizione del territorio.

Citazione
inoltre, come ti avevo già detto, mi sembra di aver capito che la Wicca - in quanto religione contemporanea - è ancorata alla nostra realtà moderna: il territorio di un Wicca è allora l'emanazione dell'energia divina: la Terra intera!

che facciamo, pubblicità progresso pro-globalizzazione?
le Radici sono fondamentali proprio perchè gli spiriti sono legati strettamente alla terra d'origine...te lo vedi un indiano che fa la danza dell'aquila a Milano? al massimo gli rispondono un paio di taccole e qualche piccione...
Titolo: SCIAMANESIMO
Inserito da: igua - Luglio 21, 2005, 03:18:10 pm
se tu conosci esattamente l'essenza dell'aquila, essa è dentro di te... la puoi richiamare in qualsiasi parte del mondo... o no?!

è chiaro che ci si rifà ad elementi che conosciamo molto bene, e oggi la conoscenza non è più limitata dal territorio...

igua  :)  
Titolo: SCIAMANESIMO
Inserito da: Raven - Luglio 21, 2005, 03:31:50 pm
no...molte ritualità legate agli spiriti sono necessariamente collegate alla terra d'origine...non importa quanto sia stretto il legame che hai, per esempio, con l'acquila ma conta anche il fatto di averne lo spirito vicino a te e lo spirito è legato a radici e tradizione...

visto che ti piace lo sciamanesimo leggi "L'invocatrice degli Dei" di Nadia Stepanova...verso ottobre dovrebbe tornare in università per un seminario...se ti va :)
Titolo: SCIAMANESIMO
Inserito da: igua - Luglio 21, 2005, 08:52:28 pm
va bhe Raven... ma adesso non stiamo a discutere la validità o meno della Wicca, questo mi sembra che sia un tuo conflitto personale che rispetto e posso capire...

ma mi interessava capire il senso di Cunningham quando parla della Wicca in termini di  "religione sciamanica"...

cioè una religione con la sua brava venerazione delle divinità ma con pratiche sciamaniche... diciamo "scremate"...

mi interessava anche discutere di questa scremazione caratteristica dei movimenti neo-sciamanici e neo-pagani:

nel neo-sciamanismo mi sembra che la dimensione della stregoneria (presente nello sciamanismo classico) sia stata scremata... mentre nella Wicca mi sembra che una parte dello sciamanismo sia passato sotto lo scrematoio, abolendo delle tecniche sciamaniche comprovate...

 :straconfuso:  :bye:   :mmmh:

igua
Titolo: SCIAMANESIMO
Inserito da: Raven - Luglio 22, 2005, 12:15:38 pm
purtroppo molte religioni e molti culti vengono definiti "sciamanici" senza dei reali presupposti..

Lo sciamanesimo è la forma di spiritualità più antica del mondo.
Non ha né leggi né templi: poggia le sue fondamenta solo sull'incontro diretto con gli Spiriti, con il Viaggio dentro la Realtà Altra, una sapienza atavica in cui medicina, magia e mistica sono inestricabilmente intrecciate.
Per gli sciamani malattia e sofferenza sono solo sentieri nella foresta, dove ci accade di smarrirci ma da cui è anche possibile tornare indietro - e il compito degli sciamani è quello dei cercatori di anime smarrite.
I loro metodi sono così primordiali e assoluti da essere del tutto simili in ogni parte del mondo, in popolazioni mai venute in contatto tra loro, come gli indios del rio delle Amazzoni e gli aborigeni australiani.

l'etnopsichiatria inoltre parla degli sciamani come di potenziali psicotici, o comunque uomini con seri disturbi dell'attività neurovegetativa, la stessa etimologia della parola derivata dal tunguso "saman" significa "chi è in stato di estasi".
Inoltre esiste tutto un processo di iniziazione che nella wicca non c'è perchè non esistono maestri o roba simile...l'unico contatto tra wicca e sciamanesimo è il legame con la natura anche se, nella wicca, questo concetto è allargato a dismisura perchè identifica la Terra intera come un unico corpo, mentre lo sciamano è legato alla tradizione


 
Titolo: SCIAMANESIMO
Inserito da: igua - Luglio 22, 2005, 03:32:37 pm
Citazione
purtroppo molte religioni e molti culti vengono definiti "sciamanici" senza dei reali presupposti..

Lo sciamanesimo è la forma di spiritualità più antica del mondo.
Non ha né leggi né templi: poggia le sue fondamenta solo sull'incontro diretto con gli Spiriti, con il Viaggio dentro la Realtà Altra, una sapienza atavica in cui medicina, magia e mistica sono inestricabilmente intrecciate.
Per gli sciamani malattia e sofferenza sono solo sentieri nella foresta, dove ci accade di smarrirci ma da cui è anche possibile tornare indietro - e il compito degli sciamani è quello dei cercatori di anime smarrite.
I loro metodi sono così primordiali e assoluti da essere del tutto simili in ogni parte del mondo, in popolazioni mai venute in contatto tra loro, come gli indios del rio delle Amazzoni e gli aborigeni australiani.

l'etnopsichiatria inoltre parla degli sciamani come di potenziali psicotici, o comunque uomini con seri disturbi dell'attività neurovegetativa, la stessa etimologia della parola derivata dal tunguso "saman" significa "chi è in stato di estasi".
Inoltre esiste tutto un processo di iniziazione che nella wicca non c'è perchè non esistono maestri o roba simile...l'unico contatto tra wicca e sciamanesimo è il legame con la natura anche se, nella wicca, questo concetto è allargato a dismisura perchè identifica la Terra intera come un unico corpo, mentre lo sciamano è legato alla tradizione
... quindi pensi che la definizione di Cunnigham "religione sciamanica" sia inapropriata per la Wicca?


... inoltre il pensiero della terra come "unico corpo" o grande organismo, non è proprio della Wicca, ma anche della "deep ecology" anch'essa nata negli anni '70... ma sopratutto è presente nelle culture più antiche (da lì Lovelock ha preso l'idea per l'"ipotesi Gaïa") e anche in certe tradizioni sciamaniche... dove il concetto di Madre Terra è senz'altro presente...
Titolo: SCIAMANESIMO
Inserito da: elaphe - Luglio 22, 2005, 07:48:49 pm
Raven, è da parecchio che tento di farti capire una cosa, ma purtroppo tu svicoli bellamente.

La Wicca NON è quella di Cunningham!

La Wicca E' una religione estatica, in cui i celebranti SONO canali delle divinità (ben altro che cerimonieri) fino anche alla possessione, in cui NON sono assolutamente bandite forme di sollevamento dell'Energia anche tramite la flagellazione rituale, in cui gran parte della ritualistica (per non parlare dell'iniziazione) ruota attorno al concetto di Morte rituale.  

Io continuerò a dire Wicca pensando a Gardner ed ai Farrar, tu continuerai a dire Wicca pensando a Cunningham ed alla Ravenwolf. Ma quella che NON sa di cosa sta parlando qui sei tu.

Baci.

E.  
Titolo: SCIAMANESIMO
Inserito da: igua - Luglio 22, 2005, 08:07:41 pm
allora... "religione estatica" sostuirebbe più pertinemente "religione sciamanica"?
Titolo: SCIAMANESIMO
Inserito da: Raven - Agosto 05, 2005, 02:20:36 am
Citazione
Io continuerò a dire Wicca pensando a Gardner ed ai Farrar, tu continuerai a dire Wicca pensando a Cunningham ed alla Ravenwolf. Ma quella che NON sa di cosa sta parlando qui sei tu.

no tesoro mio...i concetti e le opinioni che io esprimo sulla wicca non sono campati in aria ma sono frutto di uno studio che ho fatto che, per quanto possa essere personale, sbagliato, soggettivo, non si discostano poi di tanto dalla realtà che c'è in giro...

baciotti elaphe ;)
Titolo: SCIAMANESIMO
Inserito da: Christal - Agosto 05, 2005, 10:53:13 am
Citazione
La Wicca E' una religione estatica, in cui i celebranti SONO canali delle divinità (ben altro che cerimonieri) fino anche alla possessione, in cui NON sono assolutamente bandite forme di sollevamento dell'Energia anche tramite la flagellazione rituale, in cui gran parte della ritualistica (per non parlare dell'iniziazione) ruota attorno al concetto di Morte rituale.


Sono perfettamente d'accordo, meglio di così non si poteva esprimere il concetto.


Raven io non ti conosco perchè sono qui da poco, e con tutto il rispetto per il lavoro e lo studio da te svolto sulla Wicca che sicuramente sarà un lavoro bellissimo, ho la netta sensazione che nelle tue affermazioni, leggendo i termini che usi più spesso per indicare alcuni "concetti" della Wicca,  ci sia una sana dose di rancore che porta poca oggittività....
Però è solo una sensazione che ho io , per carità, potrebbe benissimo essere sbagliata.
Titolo: SCIAMANESIMO
Inserito da: Vanth - Agosto 07, 2005, 10:56:37 pm
Citazione
no tesoro mio...i concetti e le opinioni che io esprimo sulla wicca non sono campati in aria ma sono frutto di uno studio che ho fatto che, per quanto possa essere personale, sbagliato, soggettivo, non si discostano poi di tanto dalla realtà che c'è in giro...
chiacchiere, senza nemmeno il distintivo...
Titolo: SCIAMANESIMO
Inserito da: Cristian - Agosto 15, 2005, 12:45:32 am
Raven devo complimentarmi con te per l'impegno e tutto il tempo impiegato a raccogliere il materiale che hai inserito sul forum e su quello che sicuramente non hai condiviso con noi.
Ho un unico appunto da rivolgerti pero'......hai letto e studiato molto ma e' mia opinione che in realta' sei piena di nozioni,notizie, nomi senza pero' averne percepito il senso e l'insegnamento.
Forse non sei una sciamana, forse non hai mai messo a nudo te stessa di fronte a uno sciamano, forse hai un ego troppo sviluppato per capire le cose semplici che si celano sotto quelle apparentemente complicate.
Alcune affermazioni e tue certezze permettimi di dirtelo sono "opinioni" e quello restano, non staro' qui ad annoiarti ma vorrei proporti di riflettere su alcuni punti che meritano davvero la tua attenzione perche' hai idee sbagliate:

1.no...molte ritualità legate agli spiriti sono necessariamente collegate alla terra d'origine...non importa quanto sia stretto il legame che hai, per esempio, con l'acquila ma conta anche il fatto di averne lo spirito vicino a te e lo spirito è legato a radici e tradizione...

2.Per gli sciamani malattia e sofferenza sono solo sentieri nella foresta, dove ci accade di smarrirci ma da cui è anche possibile tornare indietro - e il compito degli sciamani è quello dei cercatori di anime smarrite.

Sicuramente all'esame avrai preso una buona valutazione, nella realta' sono solo sciocchezze ingenue.
Studio, studio, studio, sempre questo studio in bocca di chiunque.....ovunque ci sono studiosi che costruiscono verita', perche' essere antropologa sembra dia il potere di entrare nell'essenza delle cose solo studiandole.....invece di studiare cerca uno sciamano e vivi una giornata con lui ( in italia sono tantissimi basta solo cercarli ) capirai che tonnellate di libri ti servono solo in un dibattito con altri laureati perche' quando si applicano le presunte conoscenze ci si scopre totalmente ignoranti.
 
Titolo: Re: SCIAMANESIMO
Inserito da: Amber - Giugno 25, 2008, 08:01:28 am
Riprorto su questo topic per non aprirne altri sull'argomento che è lo stesso.
Puntualizzando, innanzitutto, che il passo iniziale è tratto dal libro Lo sciamanesimo e le tecniche dell'estasi di Mircea Eliade, sulla base delle mie (poche) pratiche e di quello che ho letto, mi chiedevo se si possono in tutta onestà chiamare "viaggi sciamanici" quelli che noi facciamo, ad esempio basandoci su un manuale (per quanto buono), o su workshop e seminari che si tengono in giro, alquanto improvvisati... Non ho seguito i corsi della FSS, ma mi è capitato di lavorare con persone che l'hanno fatto, però a volte mi viene da pensare se non sia tutto un po' un "adattamento" alla nostra cultura, a nostro uso e consumo, di cose per le quali servirebbe una formazione e preparazione particolare e approfondita. Oddio, può andare bene anche così eh, se si riesce ad alterare lo stato di coscienza e fare un'esperienza spirituale, ma è possibile senza dei presupposti specifici fare un viaggio sciamanico? Ed è possibile per tutti?
Titolo: Re: SCIAMANESIMO
Inserito da: Lucelibera - Luglio 02, 2008, 12:05:52 pm
Amber scusa solo una domanda, ma cosa intendi per presupposti specifici?
Io ti parlo per mia esperienza personale.
Prima di frequentare il corso base dell'FSS ho letto diversi libri e provato vari esercizi.
Non è nè facile nè immediato nemmeno lavorando con persone esperte, perchè ognuno ha il su approccio.
Per quanto riguarda l'occidentalizzazione non vedo il perchè sia un male.. questo vorrebbe dire che una tecnica è necessariamente migliore dell'altra, quando abbiamo appurato che per molti esercizi o pratiche non c'è un'unica via.
Sono molto curiosa di conoscere le tue esperienze in merito, anche perchè non è facile trovare molte persone che "viaggiano"...
Titolo: Re: SCIAMANESIMO
Inserito da: Amber - Luglio 02, 2008, 04:03:05 pm
Dunque, avrò fatto un cinque o sei sedute di viaggi sciamanici all'interno di seminari e workshop, alcuni guidati da Vanth e Erika del PP, altri dai ragazzi del Circolo dei Trivi. Ho fatto anche delle esperienze personali. Ho letto e studiato fino ad ora La via dello sciamano di Michael Harner e Lo sciamanesimo e le tecniche dell'estasi di Mircea Eliade.
Soddisfatta la curiosità?
Lo sciamanesimo è afferente a culture e società specifiche, presuppone una preparazione e tecniche specifiche. Quello che mi chiedevo è secondo voi possono definirsi viaggi sciamanici quelli che noi facciamo, così solo rilassandoci, chiudndo gli occhi e seguendo il suono di un tamburo? Senza voler entrare nella coscienza di ciascuno, ovviamente. 
Titolo: Re: SCIAMANESIMO
Inserito da: Lucelibera - Luglio 02, 2008, 05:08:42 pm
Ovviamente per mia esperienza si... così come un giapponese può preparare un ottimo piatto di spaghetti con la ricetta giusta ;)

Indi per cui, deduco che mettendoti una mano sulla coscienza, se ti poni questa domanda, le tue esperienze non siano state buone.. altrimenti non avresti fatto la domanda...
Titolo: Re: SCIAMANESIMO
Inserito da: Demonius - Luglio 03, 2008, 01:31:34 pm
ovviamente se tu da quei viaggi non hai percepito nulla c'è qualcosa che non va. Ragazzi ci vuole perseveranza e molta pazienza e poi come anche nella wicca qualcosa la si deve volere con tutto il proprio essere.
Titolo: Re: SCIAMANESIMO
Inserito da: Amber - Luglio 03, 2008, 05:06:48 pm
Ovviamente per mia esperienza si... così come un giapponese può preparare un ottimo piatto di spaghetti con la ricetta giusta ;)
eh, non è proprio la stessa cosa. Inoltre, la "ricetta giusta" in questo caso sarebbe fare uno stesso percorso di apprendistato e di esperienze che fanno gli shamani delle società tribali. E' questo che intendo.

Citazione
Indi per cui, deduco che mettendoti una mano sulla coscienza, se ti poni questa domanda, le tue esperienze non siano state buone.. altrimenti non avresti fatto la domanda...
Evita di fare deduzione e valutazioni su cose di cui non sai e non puoi sapere niente, tipo la coscienza altrui.

ovviamente se tu da quei viaggi non hai percepito nulla c'è qualcosa che non va. Ragazzi ci vuole perseveranza e molta pazienza e poi come anche nella wicca qualcosa la si deve volere con tutto il proprio essere.
Chi ha detto che non ho recepito nulla? Con il resto che hai detto sono d'accordo.
Titolo: Re: SCIAMANESIMO
Inserito da: Lucelibera - Luglio 03, 2008, 05:14:47 pm
Ad ogni modo non hai avuto una buona esperienza nemmeno con il reiki.. almeno secondo le tue parole....
Ma analizzando la cosa... per creare un discorso costruttivo, come proporresti di apprendere questi percorsi?
Titolo: Re: SCIAMANESIMO
Inserito da: Amber - Luglio 03, 2008, 05:47:49 pm
Ad ogni modo non hai avuto una buona esperienza nemmeno con il reiki.. almeno secondo le tue parole....
Sbagliato di nuovo, e credo che continuerai a sbagliare finché continuerai presumere e a tirare sentenze. La mia esperienza con il reiki è stata positiva, per quello che è stata, e comunque non è il caso di discuterne qui.
Citazione
Ma analizzando la cosa... per creare un discorso costruttivo, come proporresti di apprendere questi percorsi?
Ma guarda che non sto facendo una critica a nessun gruppo, associazione che fa corsi e seminari in particolare, non è questa la mia intenzione.
E come potrei pretendere io di avere un metodo per trasmettere certe cose? Ma stiamo scherzando?
Magari un giorno incontrerò uno shamano vero, chiederò a lui/lei cosa ne pensa.
Titolo: Re: SCIAMANESIMO
Inserito da: Vanth - Luglio 03, 2008, 06:29:02 pm
La questione è secondo me posta in maniera non corretta. Lo sciamanesimo transculturale, infatti, non è un adattamento alla nostra cultura di percorsi che non le appartengono: primo, perché lo sciamanesimo appartiene eccome alla cultura europea, le evidenze archeologiche più antiche delle pratiche sciamaniche vengono proprio dall' Europa; secondo, perché non si tratta di un adattamento per la cultura europea. Lo sciamanesimo transculturale, infatti, travalica quelli che sono i paradigmi culturali specifici dei singoli sciamanesimi per andare a trovare quelli che sono i tratti comuni e fondanti del fenomeno in ogni tempo ed in ogni cultura: non si tratta quindi di una operazione di "edulcorazione", ma piuttosto direi di distillazione. E' chiaro che quelli che si fanno utilizzando questi metodi possono essere autentici viaggi sciamanici: questo non vuol dire che necessariamente lo siano perché può accadere che ci siano persone che non riescono a travalicare le barriere che ci sono state imposte con l' educazione.
Titolo: Re: SCIAMANESIMO
Inserito da: Amber - Luglio 04, 2008, 09:06:19 am
eh, non è proprio la stessa cosa. Inoltre, la "ricetta giusta" in questo caso sarebbe fare uno stesso percorso di apprendistato e di esperienze che fanno gli shamani delle società tribali. E' questo che intendo.

Io ritengo che sia possibilissimo effettuare il medesimo percorso se c'è volontà di farlo.
Ah certo, tutto è possibile. Vai a stare, che sò, in Amazzonia per un po' di tempo, vedi se trovi qualcuno disposto e che ti ritenga degno e adatto a fare un certo cammino. Entra nella cultura del luogo, supera le prove iniziatiche (torture, droghe...), e poi se sei sopravvissuta...

Citazione
E dato che ritengo la contaminazione una delle cose più belle che accadono nel mondo non vedo perché non possa esistere un metodo di formazione sciamanica che tiene conto dei cambiamenti della vita moderna occidentale. La volontà fa molto, in certi casi...
Certamente, confronti, esprerienze, scambi ecc. sono bellissimi. Quello che non mi piace invece è ad es. quando vado all'estero e mi vogliono propinare una poltiglia di pasta salsa e formaggi fusi, non meglio identificati, come"Lasagna". In quel caso la parola "contaminazione" ha tutte le sue accezzioni negative originarie.

La questione è secondo me posta in maniera non corretta. Lo sciamanesimo transculturale, infatti, non è un adattamento alla nostra cultura di percorsi che non le appartengono: primo, perché lo sciamanesimo appartiene eccome alla cultura europea, le evidenze archeologiche più antiche delle pratiche sciamaniche vengono proprio dall' Europa
Questo va già meglio, ma vedi: "le evidenze archeologiche più antiche". Non c'è niente del genere qui attualmente e quando un occidentale vuole confrontarsi con lo shamanesimo deve andare in altri luoghi, dove ancora esiste ed è vivo.
Citazione
secondo, perché non si tratta di un adattamento per la cultura europea. Lo sciamanesimo transculturale, infatti, travalica quelli che sono i paradigmi culturali specifici dei singoli sciamanesimi per andare a trovare quelli che sono i tratti comuni e fondanti del fenomeno in ogni tempo ed in ogni cultura
Se parliamo di sciamanesimo transculturale è già una definizione più accettabile, tuttavia... "transculturale" una cosa squisitamente culturale? E poi non è presente nella nostra cultura attuale.
Citazione
E' chiaro che quelli che si fanno utilizzando questi metodi possono essere autentici viaggi sciamanici

Non lo nego.
Citazione
questo non vuol dire che necessariamente lo siano perché può accadere che ci siano persone che non riescono a travalicare le barriere che ci sono state imposte con l' educazione.

Non so, mi piacerebbe consultare una sciamano autentico su questo e sentire cosa ne pensa. Parlo prorpio in termini di definizione, capisci, non che certe cose siano valide e vere esperienze spirituali o meno.
Titolo: Re: SCIAMANESIMO
Inserito da: Vanth - Luglio 04, 2008, 10:48:37 am
Questo va già meglio, ma vedi: "le evidenze archeologiche più antiche". Non c'è niente del genere qui attualmente e quando un occidentale vuole confrontarsi con lo shamanesimo deve andare in altri luoghi, dove ancora esiste ed è vivo.

meno lontano di quanto pensi: in Europa basta arrivare in Lapponia per trovare lo sciamanesimo più tradizionale, ma forme derivate dallo sciamanesimo sono nascoste appena sotto la sottile patina di "civiltà" di cui ci ammantiamo.

Se parliamo di sciamanesimo transculturale è già una definizione più accettabile, tuttavia... "transculturale" una cosa squisitamente culturale? E poi non è presente nella nostra cultura attuale.


E' presente, solo che fa parte delle cose che normalmente vengono filtrate dalla cosiddetta "educazione". A parte questo, il concetto di transculturalità serve non tanto ad adattare quanto a distillare per cercare di andare a quello che è valido per tutti quanti, prima delle sovrastrutture create dalla cultura specifica
Titolo: Re: SCIAMANESIMO
Inserito da: Amber - Luglio 06, 2008, 10:06:26 am
A parte che esistono diversi modi di cucinare le lasagne e che probabilmente un piatto di lasagne medievali non ti sarebbe piaciuto perché stracariche di cannella e zucchero

Cannella? Nel medioevo? Non è arrivata dalle indie? Forse mi sbaglio :)
Comunque è inutile frare tutti questi arzigogoli, sai benissimo cosa intendo, e cosa si intende oggi nel mondo per Lasagna Italiana.
 
Citazione
esistono moltissime testimonianze di sciamanesimo praticato da persone che appartengono alla cultura occidentale...

ma certo, ne conosco anch'io...

Citazione
tipo, per esempio, Vicki Noble, che partendo dallo studio antropologico del femminino in diverse culture ha elaborato un percorso adatto a una mentalità più moderna e distaccata dalla cultura primitiva.
Tra le altre cose, tiene un seminario a Ottobre nella mia zona. Se vuoi puoi parlare con lei, così ti levi tutti i dubbi.

Sarebbe interessante, grazie. Mi hanno raccontato della Noble. Anche qui però, come vedi, parli di "elaborare", "adattare"... Non dico che non sia valido quello che fa eh, è un po' tutto il discorso in generale dell'approccio ai cosidetti "percorsi spirituali alternativi" che si vede oggi in occidente che mi lascia perplessa...

meno lontano di quanto pensi: in Europa basta arrivare in Lapponia per trovare lo sciamanesimo più tradizionale, ma forme derivate dallo sciamanesimo sono nascoste appena sotto la sottile patina di "civiltà" di cui ci ammantiamo.

Già, "basta arrivare"... :)

Citazione
E' presente, solo che fa parte delle cose che normalmente vengono filtrate dalla cosiddetta "educazione". A parte questo, il concetto di transculturalità serve non tanto ad adattare quanto a distillare per cercare di andare a quello che è valido per tutti quanti, prima delle sovrastrutture create dalla cultura specifica

Ma certo, e se vogliamo lo schema classico della vocazione e iniziazione sciamanica, con tutti e vari fenomeni e le esperienze estatiche si ritrova anche nel cammino ad es. dei grandi mistici cristiani, è lampante. E sicuramente ci sono elementi comuni e validi per tutti, come avviene tra l'altro in tutti i percorsi spirituali. Ma qualunque vera esperienza spirituale deve sempre trovare una "concretizzazione" storica e culturale.
E si può pretendere di fare le cose di un sciamano senza essere uno sciamano? Perché non tutti possono essere sciamani (nemmeno nelle società tribali tutti lo sono, ovvio), essere dei mistici, avere esperienze estatiche ecc.?
Titolo: Re: SCIAMANESIMO
Inserito da: igua - Luglio 06, 2008, 08:57:05 pm
Con questa Citazione introduco quì una riflessione personale sul significato di: sciamanesimo transculturale

Citazione
Ma certo, e se vogliamo lo schema classico della vocazione e iniziazione sciamanica, con tutti e vari fenomeni e le esperienze estatiche si ritrova anche nel cammino ad es. dei grandi mistici cristiani, è lampante. E sicuramente ci sono elementi comuni e validi per tutti, come avviene tra l'altro in tutti i percorsi spirituali. Ma qualunque vera esperienza spirituale deve sempre trovare una "concretizzazione" storica e culturale.
E si può pretendere di fare le cose di un sciamano senza essere uno sciamano? Perché non tutti possono essere sciamani (nemmeno nelle società tribali tutti lo sono, ovvio), essere dei mistici, avere esperienze estatiche ecc.?

Dal momento che l'individuo si prende sul serio, in una società con una patina di civilizzazione, si metterà alla prova con un sistema che non gli si conface, in quanto i presupposti contrari allo sciamanesimo, si guariscono o eliminano come una patina di inciviltà......
(nel senso di mancanza di Rispetto....)

Questo può darsi da fare: raccogliere forza di volontà e positivià, per interagire con gli ALtri.. con quello che di meglio ne consegue... Coraggio, e Magnificenza... & All.

Questo inteRagire permette agli Esseri Umani di essere in contatto con la Madre e le sue volontà...
... sciamanizzare per conto proprio... o per conto della Società che gli riserva il ruolo sociale....

di Sciamano

Un ruolo sociale appropriato....

... una nicchia sciamanica, ecologica....primaria....originale....intemporale... V-ItalE....

una cultura che custodisce una certa Sapienza.... Rispetto.... per la VITA...
.
(Sapienza.... nel senso di Coscienza COLLettiva che qualifica il nostro Essere Umano........)

in modo caratteristico rivelato dalle differenti culture & tradizioni....

(nel senso di costruzioni/invenzioni/convenzioni sociali:naturali&culturali)

... o anche Religione...

....accompagnate dal Buon Senso ed il pragmatismo caratteristico degli usi e costumi localie
tra i quali l'occhio pragmatico dello Sciamano sceglie i più preziosi per la VITA stessa....

con queste, lo Sciamano fà delle Invenzioni.....

Simili nella pratica, in quanto si tratta in questo caso di pratiche

transculturali

Può darsi?



Nel nostro contesto, lo Sciamanesimo transculturale pone i presupposti di una sub-cultura sciamanica attestata antropologicamente....



... se questo ha un senso, l'individuo è libero e cosciente del proprio Cammino....

da intendersi come percorso iniziatico allo Sciamanesimo... o "neo-sciamanesimo".... transculturale....


Sciamanizzare, dunque, in modo indipendente dalla cultura di origine... in quanto la relazione con il proprio Spirito è transculturale....


In Fede,

I-gua.

 :smile:
Titolo: Re: SCIAMANESIMO
Inserito da: Amber - Luglio 07, 2008, 10:42:12 am
If you never try, you'll never know
ok. Solo dopo che ho fatto l'esperienza poi come la chiamo...? Oh be' ma alla fine che importa, magari la chiamo solo "una mia esperienza spirituale".

Che tutti i cammini spirituali alla fin fine si assomiglino non mi sembra questa grande rivelazione.


hum? e chi voleva fare una rivelazione?
Perché tendi sempre al polemico e a un atteggiamento difensivo?

Citazione
Non mi risulta, però, che i vari percorsi estatici di cui parli abbiano mai avuto sbocchi nello sciamanesimo. I mistici cristiani hanno sempre visto nelle pratiche estatiche la ricerca di un contatto personale e intimo, con il divino.


Non era questo quello di cui parlavo, ho parlato di di schemi iniziatici ed esperienze estatiche.

Citazione
Le pratiche sciamaniche, invece, si applicavano anche nel campo della medicina e della guarigione, il che implicava anche un lavoro a favore degli altri.


Figuriamoci, perché tanti mistici cristiani sono diventati così popolari secondo te? Per le guarigioni miracolose.

Citazione
Ovviamente in questo ambito non voglio assolutamente invalidare la funzione della preghiera come metodo di guarigione, valido in tutte le religioni, ma comunque individuale, lontano dal ruolo sciamanico.

Si, perché lo sciamano non perga, invoca, e chiede aiuto agli spiriti per operare. Ma comunque, lasciamo perdere non era mia intenzione portare avanti una comparazione fra le due cose, era solo un confronto antropologico.

Citazione
Sul fatto che qualsiasi esperienza spirituale deve avere una concretizzazione storica, beh, permettimi di dissentire, altrimenti parecchie religioni, ahimè, avrebbero dovuto tirare i remi in barca da diverse migliaia di anni, visto che non sempre storia e percorsi spirituali hanno seguito un medesimo percorso.


Anche qui non ci siamo capite, non intendevo questo. Per concretiizzazione storica e culturale intendo l'avvenire di una qualunque esperienza umana da parte di chiunque. La mia stessa vita si "esplica" (sono a corto di terini stamattina) in un certo luogo e un certo tempo. Non esite "lo sciamano", esiste lo sciamano siberiano, nord americano ecc. Se faccio una vera esperienza "sciamanica" non potrà mai essere come quella di uno che vive in Pauasia, ed es., sarà sempre mediata dalla mia cultura e da me stessa.

Citazione
Riguardo alle tue due ultime domande, mi pare abbastanza ovvio che non tutti si possa diventare sciamani, come non tutti possono essere poeti o ingegneri. Ciò non toglie che si può provare a essere addestrati e, come dice Vanth, se non si prova non lo si saprà mai. Poi sta all'onestà dell'allievo ammettere di essere solo un allievo e non "giocare a fare lo sciamano", ma questo non invalida la possibilità di riuscire a diventarlo.
be' sai, nel caso del'ingegnere ci può essere chi ti boccia e non ti dà la laurea, nel caso del poeta, nessuno che ti riconosca mai le doti poetiche, ma con le cose spirituali? come si fa ad entrare nella coscienza altrui?
Non ho mai detto che non si possa diventarlo, solo che nella nostra società è qualcosa di diverso e credo che praticare lo sciamanesimo per la maggior parte delle persone qui sia solo un'occasione per fare esperienze spirituali, che definirei di "tipo sciamanico", ma definirle proprio con l'aggettivo "sciamanico", mi sembra troppo forte.

Citazione
E ora un paio di note di colore:
della cannella (o cinnamomo) si parla fin dalla Bibbia; gli Egizi la utilizzavano nei processi di imbalsamazione e nella cucina medioevale era molto utilizzata per il suo intenso profumo e per la sua funzione antibatterica. Si, viene dall'India, ma le carovane hanno sempre viaggiato per trasportare le merci e in modo particolare le spezie...
[/quote]
ah ok, io pensavo alle indie occidentali, per questo non credevo fosse utilizzata già nel medioevo.

Igua, io ho capito il senso generale, ma all'inizio intendi che bisogna guarire dai presupposti contrari alla sciamanesimo con l'inciviltà e la mancanza di rispetto?
Titolo: Re: SCIAMANESIMO
Inserito da: Vanth - Luglio 07, 2008, 01:00:48 pm
Per cui culturalmente non esiste un protosciamanesimo, ma fattualmente le pratiche sono in larga parte simili, il che in parte ha favorito lo sviluppo di quello che oggi è lo sciamanesimo transculturale e che ha permesso di adattare queste pratiche lontane nel tempo e nello spazio alla cultura moderna.

No, direi che c'è un equivoco al riguardo. Lo sciamanesimo transculturale, nella metodologia di Michael Harner, non è un adattamento di pratiche lontane nel tempo e nello spazio alla cultura moderna: al contrario, è un processo di distillazione dei tratti comuni a tutti gli sciamanesimi, nel tempo e nello spazio, fondato sul principio antropologico per il quale un tratto tanto più è condiviso trasversalmente, tanto più è antico.
Non si tratta quindi di "ridurre" lo sciamanesimo ad elementi che possano essere gestiti da un occidentale, ma di trovare quegli elementi comuni a tutti gli sciamani, siano essi praticanti tradizionali di diverse culture o occidentali moderni. Non a caso, infatti, non solo la FSS lavora costantemente con sciamani tradizionali di diverse culture e latitudini (ed essi non trovano nulla di anomalo nel lavoro svolto dalla FSS), ma porta avanti anche progetti che utilizzano gli apporti di entrambe queste "correnti", come il progetto di mappatura della realtà non ordinaria, e collabora anche ad aiutare quelle popolazioni presso cui alcuni tratti siano stati perduti a recuperarli (come il progetto per il recupero della Ghost Dance presso i nativi americani).
Titolo: Re: SCIAMANESIMO
Inserito da: Amber - Luglio 08, 2008, 10:05:12 am
Amber, io mi chiedo perché non riusciamo proprio a capirci, eppure parliamo la stessa lingua...
Forse perché ci preoccupiamo più di correggerci a vicenda invece di comunicare :)

Citazione
Mi vuoi spiegare per favore cosa intendi per schemi iniziatici? Ecco Almeno se stabiliamo un comune punto di partenza ci sta anche che si riesca a sviluppare un discorso...
Ora io non so cosa intendi tu per mistici cristiani, ma io penso soprattutto a Teresa de Avila o a Ignacio de Loyola (e figure simili...), che non sono proprio tra i santi che più di tutti hanno esercitato guarigioni miracolose. Inoltre il meccanismo in questo caso è diverso.

Ecco, se leggi (forse già lo hai fatto) le storie di questi mistici, ma anche tanti altri, trovi uno schema che si ripete, che è lo stesso descritto nei percorsi sciamanici tradizionali: una grave malattia da cui si guarisce miracolosamente e che segna l'inizio di un cammino spirituale, esperienza di morte e resurrezione... e poi l'uso di mortificazioni corporali (che sappiamo possono alterare lo stato di coscienza, come le droghe), viaggi all'inferno, in paradiso, visioni, premonizioni ecc. Le similitudini sono lampanti, e d'altronde le fanno gli stessi libri sullo sciamanesimo che abbiamo citato. E' vero che lo sciamano nelle società tribali esercità soprattutto la funizione di guaritore, che gli viene riconosciuta e attribuita dalla società stessa, nel cristianesimo è divierso perché teologicamente il miracolo è attribuito a Dio, tutta via, checché ce dicessero le gerarchie, la gente è sempre ricorsa a questo o a quel santo in particolare (da vivo o da morto) per qualunque problema.
 
Citazione
Il santo intercede presso il divino per ottenere qualcosa, in questo caso la guarigione, è solo un tramite per il dispiegamento della grazia divina.

Si, teologicamente è così, questo è quello che insegna la chiesa, ma praticamente... perché ci si rivolge al santo? La sua preghiera è più potente? Lui è più vicino a Dio? E' più "ascoltato"? Ha un metodo per canalizzare meglio l'energia?

Citazione
Lo sciamano non si limita a pregare, bensì, spesso e volentieri, lotta per ottenere una guarigione.
Anche i mistici cristiani, hai voglia, sia per i mali fisici che spirituali... Ma il tutto è inserito in una concezione teologica e cosmologica diversa.

 
Citazione
Io, poi, sono dell'idea che la profonda differenza sta anche nel fatto che il rapporto con il divino, nella cultura cristiana e in quella pagana alla quale lo sciamano appartiene tradizionalmente, sia diverso. Quella dello sciamano non è solo preghiera, è  molto di più...
Io non ne farei una questione di quantità, di più o di meno, ma, appunto, di concezioni, di tipi di spiritualità diversi... quando poi si va all'antropologia, all'aspetto esistenziale, siamo tutti esseri umani e le simiitudini le vedrebbe anche un cieco.  Anche le differenze, ovvio, nessuno dice che sia esattamente la stessa cosa.
Citazione
Quanto al confronto antropologico, perdonami, ma se vogliamo partire da questo presupposto, forse è il caso che cominciamo a parlare di dati concreti con esempi fisici importanti: l'antropologia è una scienza e come tale si muove nel mondo. Quindi se ti interessa un confronto antropologico, dati alla mano cominciamo da quello...
Mi interessa per quello che si può fare in un forum, che possiamo fare noi, i libri su cui mi sono basata li ho citati.
Citazione
Mi pare quindi di capire che anche tu concordi con il fatto che non si possa parlare di un protosciamanesimo.
Si, fattualmente, storicamente, non credo che esista, è un concetto che usiamo noi per capire e studiare i fenomeni, come non è esistito Il protoindoeuropeo comune, ad es., o comunque documenti non se ne hanno.
 
Citazione
E comunque, siamo sempre lì, alla fine... L'esperienza, chiamala come vuoi, sciamanica o di tipo sciamanico, è appunto un'esperienza... Puoi dire tu cosa ha sperimentato un altro in quel frangente? Puoi sapere quanto "sciamanesimo" ci sia nell'esperienza di un altro?
Certo che no, anche se vedere, che sò, gruppi di decine e decine di persone che estemporaneamente si stendono a terra al suono di un tamburo e dicono di aver fatto un viaggio sciamanico di qui e di là... non so...
Citazione
Le nostre esperienze personali ci condizionano pesantemente in questo ambito...

Certo, personalmente però mi condizionano in una maniera un po' diversa e più complicata direi... Non ho mai avuto problemi a "connettermi con il divino", ma avendo fatto in passato degli errori di valutazione, anche riguardo alle mie stesse esperienze, ora tendo ad avere a volte un approccio eccessivamente razionale. Il ché non guasta mai, ovviamente, finché non mi impedisce di vivere a pieno la mia spiritualità. :)

Citazione
(Mi piace questa discussione, continuiamo... E non voglio essere polemica... Anche se ovviamente le mie idee le difendo e non credo che mettersi sulla difensiva sia sbagliato se si crede in quel che si sta difendendo...)
Senza presupporre che gli altri stiano sempre attaccando o siano per definizione in errore o in mancanza di conoscenze :)
Titolo: Re: SCIAMANESIMO
Inserito da: rei81ko - Gennaio 02, 2011, 03:47:22 pm
Scusate, riapro la discussione perchè quando ho letto i post mi son quasi sentita male.
Premetto che non ho studiato antropologia, archeologia, sociologia o che altro, per cui i miei concetti rimarranno semplici, e terra terra (per quanto l'argomento ce lo permetta :lol_2: )

Dalla mia ho frequentato il corso base della FSS e sto continuando la pratica (a breve seguirò corsi più avanzati), per cui concedetemi di dire la mia.
Innanzi tutto, il primo post che descrive la pratica sciamanica lo fa con termini paurosi, nel senso che, se non avessi fatto sciamanesimo e avessi letto il trattato, avrei preso paura e sarei scappata.

> Lo sciamanesimo è una pratica religiosa, e come tale si pone come UN metodo per l'uomo di raggiungere il divino, così come la wicca pone il praticante a contatto con gli elementi e la natura.
> Il metodo con cui gli sciamani entrano in contatto con l'aspetto divino, cioè l'alterazione delle onde cerebrali, è tipico della religione sciamana, così come per la wicca può essere la meditazione o l'invocazione.
> Il mondo sciamanico è amore per il creato, così come per la wicca. (non dimenticherò mai il sentimento di amore ed affetto profondo che ho provato quando ho conosciuto per la prima volta il mio animale guida!)
> quello che sperimenta uno sciamano dell'america del nord può esser differente, così come simile, a quello di uno dell'america del sud. E' una pratica personale, così come per la wicca.
> Quando si parla di 'sacerdote', per lo sciamanesimo è una persona che ha questa 'chiamata' dagli dei a servire gli altri (si è al servizio della comunità per il bene comune). in molti sanno fare sciamanesimo, ma pochi sono chiamati a praticarlo per aiutare gli altri. Così come nella wicca c'è chi decide di aiutare altri membri della comunità a crescere, assumendo il ruolo di maestri.
> possono esserci anche più sciamani in una stessa comunità, perchè uno può esser più versato nell'arte divinatoria, un altro nella preparazione di erbe e nella guarigione, o nella funzione di psicopompo (= accompagnatore delle anime nel regno dei morti).. cos' come nella wicca qualcuno si può sentire più chiamato alla divinazione che non allo studio delle erbe o altro..

Pre il momento mi fermo qui, mi son già dilungata molto, volevo solo chiarire alcuni aspetti che personalmente ritengo fossero stati fraintesi.
La mia risposta a tutto ciò è: SI', la wicca può esser considerata religione sciamanica.

Blessed be ^^