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Autore Topic: Yi jing (I CHING - I KING) e meditazione  (Letto 195 volte)

Offline Ogion

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Yi jing (I CHING - I KING) e meditazione
« il: Gennaio 29, 2011, 06:50:03 pm »
Visto che se ne parlava di là, ho pensato di aggiungere in questa sezione un paio di note su di un altro uso dello yijing, diffuso in ambienti daoisti (taoisti). Così almeno l'ho imparato da un mio insegnante, a Taiwan, non molto tempo fa.

L'insieme dei 64 esagrammi (insiemi di sei linee) dello yijing rappresenta la totalità del reale. La tavola degli esagrammi, che li unisce e li rappresenta tutti insieme in un particolare ordine, proietta la dimensione del tempo nella dimensione spaziale, unendole. Per questo (ma non solo) questa tavola è come un mandala, che mostra come presente quanto è futuro. Meditare di fronte alla tavola significa meditare sul reale come unità di spazio-tempo e come unione attuale di passato, presente e futuro. Meditare su di un solo esagramma, invece, è conoscere il reale attraverso le relazioni che lo legano al qui ed ora, e significa cogliere la forza che porta il reale a mutare (il dao, nell'alternarsi di yin e yang) nel tempo presente. Questo, a sua volta, permette di inserirsi nel mutamento, per adattarvisi e, entro certi limiti, guidarlo.

Per iniziare è necessario cercare e ottenere la calma - sedersi di fronte allo yijing e lasciarsi scivolare in uno stato di calma, senza mai forzare, senza mai tentare di ottenerla. Poi si tratta di aprirsi, in questo stato di calma e quiete, al divenire che anima il mondo. Non si deve formulare alcuna domanda, non si deve "fare" o "forzare" nulla. Il tutto è già in mutamento, si sta già trasformando, anche senza che l'essere umano agisca.

Quando si è in questo stato si possono lanciare le monete (o usare gli steli di millefoglie, che sarebbe meglio). Il risultato è un istante colto dal mutamento, all'interno del mutamento. Sta già mutando, o forse è già mutato, o muterà tra poco. In ogni linea si può vedere ciò che è "ora", ciò che è stato e ciò che sarà, ciò da cui il "presente" proviene e ciò verso cui muove. E se si è sufficientemente sensibili ci si può immergere in questo flusso, e, entro certi limiti, lo si può guidare. Entro certi limiti.

Non è facile - ma mi sembra una meditazione interessante. Solo che richiede studio... e pazienza, e sensibilità. Non si tratta di immaginare (un maestro del tempio della Nuvola Bianca, a Beijing, mi diceva che posso immaginare di essere una gru quanto voglio, ma non farò mai le uova, né volerò mai aprendo le ali :P). Si tratta, invece, di imparare a sentire con la pelle, con la testa, con... ;)

Spero lo troviate interessante :)
Per udire bisogna tacere

Offline aria

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Re: Yi jing (I CHING - I KING) e meditazione
« Risposta #1 il: Gennaio 29, 2011, 09:44:55 pm »
e` molto interessante...e mi hai fatto venire voglia di fare qualche ricerca al riguardo....

grazie... :smile:

 

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Luglio 31, 2021, 10:59:18 am

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