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Primo Cerchio => Madre Terra => Pianeta Verde => Topic aperto da: Cordelo di Quart - Agosto 19, 2011, 10:52:36 am

Titolo: Città di transizione, una nuova filosofia di vita si fa strada
Inserito da: Cordelo di Quart - Agosto 19, 2011, 10:52:36 am
Arrivare all'indipendenza energetica recuperando il senso critico e la collaborazione tra cittadini
Partita in Irlanda, ora sta facendo proseliti anche in Italia

MILANO - La riflessione di partenza è «se quarant’anni di movimenti ecologici non ci hanno portato a salvaguardare il pianeta, perché non proviamo a ripartire da un foglio bianco e ci reinventiamo un modo di vivere?». E, ancora, «se questo modello economico sta crollando come vogliamo rispondere?». Il punto di arrivo, semplificando, sono città e paesi indipendenti dal petrolio e dai suo derivati, che vivano salvaguardando l’ambiente e cercando di recuperare il senso critico e la collaborazione tra abitanti che vivono vicini. Tempo previsto, 15-20 anni. In mezzo - solo per fare qualche esempio - i Gruppi di acquisto solidale, i pannelli solari, gli orti condivisi, le banche del tempo, i condomini solidali o anche solo semplici gesti di scambio tra dirimpettai....

articolo completo sul corriere della sera.it (http://www.corriere.it/ambiente/11_agosto_18/citta-transizione-serafini_46e5888a-c96f-11e0-a66c-10701cdb9ebd.shtml) e su corriere.it Cronache (http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/04_Aprile/19/transition_town_uk.shtml).
Titolo: Re:Città di transizione, una nuova filosofia di vita si fa strada
Inserito da: morganafaerie - Agosto 19, 2011, 11:07:01 am
Mi piace... E' un pò come "La quinta cosa sacra" di Starhowk, un libro che consiglio a tutti.
Te lo mostra come qualcosa di non utopico, almeno non completamente. Difficilissimo, questo si.
Titolo: Re:Città di transizione, una nuova filosofia di vita si fa strada
Inserito da: IrissRain - Agosto 19, 2011, 11:14:43 am
Piace anche a me, e sarebbe bello se fosse realmente fattibile in maniera cosi semplice, ma come dice Morgana, è molto complicato, specialmente perchè ci sarebbe da mettere in conto che l'Amministrazione Pubblica, almeno qui in Italia, non sarebbe per niente predisposta ad aiutare ed a fornire supporto sia dal punto di vista economico che dal punto di vista logistico, con infrastrutture ed interventi ad hoc, almeno secondo me.
Titolo: Re:Città di transizione, una nuova filosofia di vita si fa strada
Inserito da: violet86 - Agosto 19, 2011, 12:00:14 pm
Molto dipende secondo me dall'intraprendenza dei cittadini di ogni singolo comune.. se qualcuno ha delle proposte interessanti e trova una giunta comunale disposta ad ascoltare qualcosa si può fare.. ma il problema primario per me resta la sensibilizzazione dei cittadini..
Titolo: Re:Città di transizione, una nuova filosofia di vita si fa strada
Inserito da: Azrael - Agosto 19, 2011, 01:08:01 pm
Utopico e irrealizzabile... homo homini lupus, la nostra natura quella è e quella rimarrà.
Titolo: Re:Città di transizione, una nuova filosofia di vita si fa strada
Inserito da: violet86 - Agosto 20, 2011, 11:51:00 am
Il fatto è che oltre ad avere la volontà per realizzare qualsiasi cambiamento è fondamentale la presenza di qualcuno che sappia di cosa parla. Per cambiare qualsiasi sistema ci vogliono delle competenze precise. Secondo me dalla prossima generazione in poi le cose cambieranno, anche perchè saremo costretti a cambiare..
Titolo: Re:Città di transizione, una nuova filosofia di vita si fa strada
Inserito da: Eny - Agosto 20, 2011, 05:58:26 pm
Utopico e irrealizzabile... homo homini lupus, la nostra natura quella è e quella rimarrà.

ma perchè questo sito non ha il tasto 'mi piace' :)? ufffiii
Titolo: Re:Città di transizione, una nuova filosofia di vita si fa strada
Inserito da: Cordelo di Quart - Agosto 20, 2011, 06:22:35 pm
Personalmente ritengo che tutti stiate vedendo la cosa da una prospettiva sbagliata.
Non si tratta di cambiare il sistema ma, come sempre, noi stessi.
I 'sistemi' si possono modificare solo quando viene raggiunto il punto critico da una massa che spinge al cambiamento (e che a sua volta ha già iniziato questo cambiamento).
Non si può fare poi, non dovrebbe proprio far parte del nostro vocabolario, per due ottimi motivi:
 1 - Il più delle volte è una scusa per giustificare la mancanza di convinzione, di decisione di condivisione decisa dello scopo.
 2 - Produrre dei risultati nel breve periodo può essere  anche stimolante, ma non credo sia lo scopo finale; in questo come in altri campi ciò che conta è la strada percorsa non le vette raggiunte, inviolate o meno che siano.

Cambiare non è mai facile, vivere secondo la routine 'produci consuma crepa' decisa da altri è invece sempre rassicurante; ma da qualche parte bisognerà pure cominciare visto che, credo, siamo tutti consapevoli di viaggiare a manetta in direzione di un enorme muro di cemento armato.
Ed allora meglio farlo nel poco o tanto che ci sia direttamente possibile, piuttosto che aspettare che il cambiamento, che sappiamo necessario, venga da chissà dove o chissà chi.
Farlo suddividendo i grandi percorsi in piccole tappe possibili aiuta ad evitare le delusioni e la sfiducia di chi si pone traguardi irraggiungibili.
Roma non è stata fatta in un giorno, ma se nessuno avesse cominciato o se i primi abitanti del palatino avessero deciso di creare un impero, la storia, probabilmente, sarebbe stata molto diversa...
Titolo: Re:Città di transizione, una nuova filosofia di vita si fa strada
Inserito da: Cordelo di Quart - Agosto 20, 2011, 06:31:47 pm
Utopico e irrealizzabile... homo homini lupus, la nostra natura quella è e quella rimarrà.

ma perchè questo sito non ha il tasto 'mi piace' :)? ufffiii
LOL Azrael, ora forse non sai dove o perchè, ma sai con certezza che la tua proposizione dev'essere sbagliata!!!
Titolo: Re:Città di transizione, una nuova filosofia di vita si fa strada
Inserito da: Azrael - Agosto 20, 2011, 08:43:01 pm
Solo perchè uno dei froghealers l'ha fatta sua?
O mi sono perso qualche passaggio? :)
Titolo: Re:Città di transizione, una nuova filosofia di vita si fa strada
Inserito da: Cordelo di Quart - Agosto 20, 2011, 08:54:38 pm
Solo perchè uno dei froghealers l'ha fatta sua?
O mi sono perso qualche passaggio? :)
LOL, nono non ti sei perso niente...
E' la compagnia...  8)
Titolo: Re:Città di transizione, una nuova filosofia di vita si fa strada
Inserito da: violet86 - Agosto 20, 2011, 09:03:57 pm
Cordelo sono d'accordo con te, però viviamo in una società in cui ognuno è dipendente da qualcun altro, e il cambiamento del singolo è difficile che provochi la reazione a catena necessaria al cambiamento. Secondo me è necessaria una presa di coscienza collettiva, almeno di piccoli gruppi. Quello che sta iniziando a succedere in Irlanda ne è un esempio. Nell'articolo che hai consigliato c'era il link a un documento che era una sorta di piano d'azione dal 2005 fino al 2021, perciò la maggior parte del lavoro deve ancora essere fatta. Quello che mi chiedo io è, come può, il singolo cittadino, contribuire? più che fare la raccolta differenziata e, quando si può, comprare prodotti biologici, cosa può fare ognuno di noi? ci vogliono idee concrete, collaborazione, e come ho detto prima, competenze.
Titolo: Re:Città di transizione, una nuova filosofia di vita si fa strada
Inserito da: Brianna - Agosto 20, 2011, 09:09:35 pm
.....io l'ho sempre detto che l'Irlanda è sempre stata avanti...mica scemi gli irlandesi....  ;D e sono d'accordo con Cordelo sopratutto quando dice che da qualche parte bisogna pur cominciare...
Titolo: Re:Città di transizione, una nuova filosofia di vita si fa strada
Inserito da: Shiray - Agosto 20, 2011, 11:40:36 pm
Roma non è stata fatta in un giorno, ma se nessuno avesse cominciato o se i primi abitanti del palatino avessero deciso di creare un impero, la storia, probabilmente, sarebbe stata molto diversa...

Già...
Titolo: Re:Città di transizione, una nuova filosofia di vita si fa strada
Inserito da: Cordelo di Quart - Agosto 21, 2011, 07:24:41 am
Cordelo sono d'accordo con te, però viviamo in una società in cui ognuno è dipendente da qualcun altro, e il cambiamento del singolo è difficile che provochi la reazione a catena necessaria al cambiamento.
Ed invece è proprio questa interdipendenza che dà, al mutamento di ognuno, una maggiore forza di penetrazione, un maggiore effetto nel meccanismo.
Citazione
Secondo me è necessaria una presa di coscienza collettiva, almeno di piccoli gruppi.
Infatti, ed i piccoli gruppi sono a loro volta formati dai singoli, se non cambiano i singoli i piccoli gruppi non si formano.

Citazione
Quello che mi chiedo io è, come può, il singolo cittadino, contribuire? più che fare la raccolta differenziata e, quando si può, comprare prodotti biologici, cosa può fare ognuno di noi? ci vogliono idee concrete, collaborazione, e come ho detto prima, competenze.
Le competenze si creano, nessuno nasce 'imparato' e, specialmente oggi, tutte le competenze sono, almeno per il livello di base necessario, a portata di mano; non è che una successiva specializzazione sia meno accessibile ma, ovviamente richiede un impegno ancora maggiore, che potrà eventualmente venire in futuro.
Ci hanno insegnato che si deve pensare in grande ed è l'errore più grosso che si possa fare; deviare le acque di un fiume in piena non è un lavoro per singoli, ma preparare i sacchi di sabbia lo è, e trasportarli uno ad uno dove servono anche.
Il segreto sta tutto nel sognare in grande e pensare in piccolo, nella riduzione del muro che si vuole abbattere o costruire in mattoni che siano gestibili dal singolo; nella scomposizione del problema irrisolvibile in problemi e sottoproblemi e così via finchè ognuno degli elementi diventa risolvibile.
Ad esempio coltivare un orto in casa è possibile a chiunque sia attraverso i normali vasi tradizionali che attraverso decine di tecniche che vengono continuamente inventate (vedi ad es. l'orto verticale) ogni cespo di insalata, ogni patata, pomodoro e più in generale tutti i materiali riciclati o auto-prodotti sono generi tolti dal giro perverso di produzione/trasporto/commercializzazione. E quindi all'inquinamento, alla schiavizzazione dei meno fortunati, allo spreco insensato che vediamo tutt'intorno a noi.
Partecipare e creare se non esistono nelle vicinanze gruppi di acquisto, e risparmiare energia in modo non superficiale od occasionale, fino ad arrivare a produrre una parte anche minima di quanta ne consumiamo.
E partecipare prima, creare poi i famosi piccoli gruppi di condominio/quartiere che collaborino in modo finalmente costruttivo, facendo volontariato minimo ma non meno importante, creando competenze e condividendole e....
I modi per portare il nostro secchio d'acqua per spegnere l'incendio sono migliaia e nascondersi dietro al 'non si può fare' al 'vorrei ma non posso' non servirà a salvare i singoli dalla catastrofe verso cui ci stiamo allegramento dirigendo a passo di danza.

Decidere se fare parte del popolo bove o meno sta a noi, e credere nella leggenda metropolitana del non possumus è il miglior modo per sfuggire alle proprie possibilità.
Ancor più per chi, come noi, crede di non aver bisogno di intermediari per partecipare alla creazione sempre in divenire.
Perchè noi possiamo, dobbiamo, vogliamo.

Titolo: Re:Città di transizione, una nuova filosofia di vita si fa strada
Inserito da: Fiordispine - Agosto 21, 2011, 05:07:45 pm
Decidere se fare parte del popolo bove o meno sta a noi, e credere nella leggenda metropolitana del non possumus è il miglior modo per sfuggire alle proprie possibilità.
Ancor più per chi, come noi, crede di non aver bisogno di intermediari per partecipare alla creazione sempre in divenire.
Perchè noi possiamo, dobbiamo, vogliamo.

Vero. Bisogna sempre provare a fare qualcosa nel proprio piccolo, anche se sembra ininfluente...io ci provo, benchè a volte mi sembri una cosa faticosamente inutile.
PS: l'orto verticale è fantastico...
Titolo: Re:Città di transizione, una nuova filosofia di vita si fa strada
Inserito da: Azrael - Agosto 21, 2011, 05:10:19 pm
Io continuo a pensare che l'unica via sia questa: http://www.vhemt.org (http://www.vhemt.org)
Titolo: Re:Città di transizione, una nuova filosofia di vita si fa strada
Inserito da: Fiordispine - Agosto 21, 2011, 05:11:41 pm
Eh, non che una cosa escluda necessariamente l'altra.... ;)
Titolo: Città di transizione, una nuova filosofia di vita si fa strada
Inserito da: morganafaerie - Agosto 21, 2011, 05:26:48 pm
Io quoto Cordelo, e sul fatto che il singolo non possa far nulla beh... Dipende dal singolo, e magari sarò presuntuosa ma penso che una strega, cmq, possa farla, la differenza. Poi ci sara chi sara più bravo a fare gli orti, chi a sabotare gli amministratori e chi a sognare e trasmettere i suoi sogni. Se pensate che il libro che ho citato prima sia fluffy, pacifista porgi l'altra guancia o parli di persone deboli vi sbagliate di grosso ;-))
Titolo: Città di transizione, una nuova filosofia di vita si fa strada
Inserito da: morganafaerie - Agosto 21, 2011, 05:32:48 pm
Riguardo al link citato da Azrael, in effetti il libro partiva da uno scenario dove in effetti la maggior parte degli esseri umani si era GIÀ estinta...
Titolo: Re:Città di transizione, una nuova filosofia di vita si fa strada
Inserito da: Robyn - Agosto 21, 2011, 07:00:56 pm
per come la vedo io, non c'è nulla di utopistico nel creare una citàà di transizione per come è stata definita. E' solo molto difficile, per due motivi:
1) gli ovvi interessi economici di chi necessita di mantenere lo status quo;
2) l'atteggiamento disilluso della maggioranza delle persone verso tali progetti, validi sulla carta, difficilmente realizzabili nella pratica, causa mancanza di "voglia di fare".
Troppo facile parlare di estinzione umana come soluzione. Come dire "oh mon Dieux, sono troppo umano per cambiare" naaahhh...non mi piace!
Titolo: Re:Città di transizione, una nuova filosofia di vita si fa strada
Inserito da: Azrael - Agosto 21, 2011, 08:25:52 pm
Hai anche letto il modo in cui si propongono di attuarla, l'estinzione umana?
O al solito qua si parla tanto per gradire?
Titolo: Re:Città di transizione, una nuova filosofia di vita si fa strada
Inserito da: *Ginevra* - Agosto 21, 2011, 08:57:26 pm
Mi piaciono entrambe le idee, sia quella di Cordelo sia quella di Azrael.

Riguado la città di transizione: spero che il punto di rottura verso cui stiamo procedendo possa dare una bella spinta a tutti quelli che vorrebbero il cambiamento ma sono troppo svogliati per iniziare a fare qualcosa di concreto. Se questo non avverrà, sarà dura portare avanti iniziative di questo tipo.
Titolo: Re:Città di transizione, una nuova filosofia di vita si fa strada
Inserito da: Andrè Diamòn - Agosto 22, 2011, 09:46:15 am
Solo perchè uno dei froghealers l'ha fatta sua?
O mi sono perso qualche passaggio? :)
Basta col punzecchiare sempre.... That's it now!
Titolo: Re:Città di transizione, una nuova filosofia di vita si fa strada
Inserito da: Azrael - Agosto 22, 2011, 10:32:38 am
Ennesima occasione persa per stare zitto, ennesimo supporto dato alla mediocrità che ti distingue non appena la scorgi in altri.

Titolo: Re:Città di transizione, una nuova filosofia di vita si fa strada
Inserito da: Robyn - Agosto 22, 2011, 10:50:52 am
Azrael, è l'obiettivo che non mi piace, ossia l'estinzione, sulle modalità guarda, non sto nemmeno a discutere.
Comunque sta tranquillo :D
Volevo solo cogliere l'occasione per dire che l'idea della città di transizione, oggetto del post, mi piace.
Titolo: Re:Città di transizione, una nuova filosofia di vita si fa strada
Inserito da: Azrael - Agosto 22, 2011, 11:56:50 am
Ripeto, hai LETTO il sito o hai deciso aprioristicamente che lo scopo non ti piace solo basandoti sul termine "estinzione"?
Titolo: Re:Città di transizione, una nuova filosofia di vita si fa strada
Inserito da: Robyn - Agosto 22, 2011, 01:07:13 pm
ho letto la sola parte "What is the Voluntary Human Extinction Movement?". Dato che è la parte dove spiegano che cosa vogliono fare, non mi sono curato di leggere le altre parti.
quindi, in risposta alla tua domanda: si, ho letto come si intende attuare la cosa.
Detto questo, ribadisco che non mi piace. 
Titolo: Re:Città di transizione, una nuova filosofia di vita si fa strada
Inserito da: *Ginevra* - Agosto 22, 2011, 02:09:24 pm
All'estinzione totale di nostra spontanea volontà non ci arriveremo mai, sarebbe già un bel traguardo se diminuissimo di un terzo ma è complicato. Penso che alla fine, nella maggioranza delle persone, l'istinto materno/paterno avrebbe comunque la meglio sulla consapevolezza di cui si parla nel sito.
Titolo: Re:Città di transizione, una nuova filosofia di vita si fa strada
Inserito da: Cordelo di Quart - Agosto 22, 2011, 08:26:46 pm
Io continuo a pensare che l'unica via sia questa: [url]http://www.vhemt.org[/url] ([url]http://www.vhemt.org[/url])

Sono andato a leggermi il tutto.
Partendo dal presupposto che, secondo la mia indole, le soluzioni definitive sono sempre le migliori sarei tendenzialmente d'accordo. Feura di ball e fine della storia.
Ma poi la mia mentalità analitica ha, fortunatamente, il sopravvento. Esaminiamo i due casi:

L'opzione vehmt:
Non sto a discutere quanto sia contraria alle pulsioni primordiali, all'istinto di conservazione della specie; sono fattori che possono esser dominati da una sufficiente determinazione.
Richiede una totale adesione, e per totale intendo del millemilamilioni per millemilamilioni, e si sa che non è possibile, mai accaduto in natura che un evento possa poggiare su un peso statistico così totale; basta che uno ed uno solo (beh... due o tre...) anche solo all'ultimo istante utile cambino idea e tutto il gioco va a carte quarantotto.
Se la consapevolezza potesse raggiungere una diffusione ed una profondità di questa portata il problema che si vuole risolvere con l'estinzione non esisterebbe e quindi l'estinzione stessa non avrebbe senso. Insomma un ossimoro filosofico ed un'utopia all'ennesima potenza

Per contro l'opzione soft in topic, che comprende la soluzione prospettata come esempio, intendendo tutto ciò che vada in quella direzione:
Richiede una partecipazione non totale ed assoluta, sia in senso qualitativo che quantitativo. Basterebbe l'adesione di un congruo numero, neppure la maggioranza, diciamo una numerosa minoranza; poi il peso politico (in senso aristotelico) di questa massa determinata trascinerebbe il resto.
Difficile certo, ma non irraggiungibile, chi ha lottato per la libertà religiosa, per l'istruzione di massa, per l'emancipazione femminile, il suffragio universale etc non ha certo dovuto superare resistenze minori.
E in più, in questo caso è in gioco la sopravvivenza della specie e non è che il popolo bove, benchè non ancora determinato a fare uno sforzo, non se ne sia affatto accorto.

edit: aggiunto precisazione (in blu), forse era implicito solo per me...
Titolo: Re:Città di transizione, una nuova filosofia di vita si fa strada
Inserito da: Eny - Agosto 23, 2011, 01:03:54 pm
ehh e tu credi cordelo che succederà che si cambierà si formerano dei gruppi???
ahimè...ma se la gente non è in grado di formareun gruppo distudio figurati...comunque tentar non nuoce,buona fortuna...
Titolo: Re:Città di transizione, una nuova filosofia di vita si fa strada
Inserito da: Cordelo di Quart - Agosto 23, 2011, 02:13:43 pm
ehh e tu credi cordelo che succederà che si cambierà si formerano dei gruppi???
I gruppi già ci sono, a volte capita che non tutti siano dei quaqquaraqquà...
Titolo: Re:Città di transizione, una nuova filosofia di vita si fa strada
Inserito da: morganafaerie - Agosto 23, 2011, 03:41:53 pm
Citazione

L'opzione vehmt:
...
Se la consapevolezza potesse raggiungere una diffusione ed una profondità di questa portata il problema che si vuole risolvere con l'estinzione non esisterebbe e quindi l'estinzione stessa non avrebbe senso. Insomma un ossimoro filosofico ed un'utopia all'ennesima potenza


Concordo in pieno.
E aggiungo che, alla fine, tutti quelli che mettono al mondo stuoli di figli continuerebbero a farlo, perchè la media di queste persone non si preoccupa nemmeno di leggere qualcosa di più complicato della gazzetta sportiva. O di fare una riflessione degna di questo nome. E questo quando va bene... Provate a farvi un giro in sudamerica, in una grande città... Pensate che questa gente cambierà mai? Io personalmente no, e in mezzo a loro ci ho pure vissuto.
Capisco che il mio è un discorso elitarista, io sono anche un pò elitarista lo ammetto, ma la modalità suggerita dal sito in effetti per me è utopica.

Citazione
Per contro l'opzione soft in topic, che comprende la soluzione prospettata come esempio, intendendo tutto ciò che vada in quella direzione:
Richiede una partecipazione non totale ed assoluta, sia in senso qualitativo che quantitativo. Basterebbe l'adesione di un congruo numero, neppure la maggioranza, diciamo una numerosa minoranza; poi il peso politico (in senso aristotelico) di questa massa determinata trascinerebbe il resto.
Difficile certo, ma non irraggiungibile...


Anche qui concordo. E di mettere a disposizione i propri "talenti" per farlo.
Titolo: Re:Città di transizione, una nuova filosofia di vita si fa strada
Inserito da: winterflower - Novembre 25, 2011, 11:36:36 am
Quello che mi chiedo io è, come può, il singolo cittadino, contribuire? più che fare la raccolta differenziata e, quando si può, comprare prodotti biologici, cosa può fare ognuno di noi?

Anch’io mi trovo d’accordo con  la linea di pensiero  “facciamo il più possibile nel nostro piccolo” già espressa da  Cordelo  e  Morganafaerie  e aggiungo alle “piccole cose” già citate una  cosa che tutti noi potremo fare nella nostra vita quotidiana uscendo dal sistema del consumismo moderno spendi-usa-consuma e getta sarebbe quella di “gettare”  il meno possibile re-imparando ad aggiustare i nostri oggetti come si faceva una volta invece di buttarli via e comprarne dei nuovi. Re-imparare i mestieri oggi estinti oppure quelli in via di estinzione (per es. imparare a cucire, a lavorare il legno come “hobby” per aggiustare i nostri vecchi vestiti e mobili o meglio ancora fabbricarceli da noi usando solo materiali naturali.) Evitare di comprare elettrodomestici superflui ed inutili usando piuttosto ingegno,creatività ed olio di gomito. Mentre per gli elettrodomestici più indispensabili : usarli il più a lungo possibile (aggiustando eventuali guasti) invece di buttarli via per sostituirli con il modello all’ultima moda.
Titolo: Re:Città di transizione, una nuova filosofia di vita si fa strada
Inserito da: Mattonzolo - Novembre 25, 2011, 01:34:46 pm
Io continuo a pensare che l'unica via sia questa: [url]http://www.vhemt.org[/url] ([url]http://www.vhemt.org[/url])


Più o meno d'accordo col vhemt. Secoli fa avevo letto "Ishmael", un saggio/romanzo che assumeva la sovrappopolazione come danno-radice del pianeta e della stessa umanità. Tuttora ne sono convinto.
La soluzione della piccola comunità consapevole è un po' irrealistica, è utopia. D'altra parte non sono così pessimista come il vhemt. La sua posizione è quella di un'umanità che soffre per l'allontanamento dalla natura, ma non fare figli ci allontana comunque dalla natura (nostra natura). E in tal caso, quali sarebbero le conseguenze? Un'umanità che soffre crea ancora più casini di una che sta bene.

Opterei per un intervento meno drastico: fare un solo figlio. Dimezzare. E poi educare all'ecologia e seguire l'esempio quale indicato dal thread. Forse è troppo tardi per pensare "solo" di dimezzare e forse è ancora più utopistico del vhemt (che sono radicali in quanto consapevoli che la maggior parte degli uomini non aderirà al movimento). Il concetto banale ma vero è che siamo nella merde(detto alla francese, che pare meno volgare) qualunque opzione scegliamo di adottare. Homo homini lupus è vero in parte, nel senso che ci sono piccoli gesti che possono contraddire la sentenza di Hobbes.
E' l'unica cosa che si può sperare.

(Ma che ci si preoccupa a fare, che nel 2012 finisce il mondo?  :P)
Titolo: Re:Città di transizione, una nuova filosofia di vita si fa strada
Inserito da: maghella999 - Novembre 30, 2011, 03:33:21 am
Citazione
La sua posizione è quella di un'umanità che soffre per l'allontanamento dalla natura, ma non fare figli ci allontana comunque dalla natura (nostra natura). E in tal caso, quali sarebbero le conseguenze? Un'umanità che soffre crea ancora più casini di una che sta bene.

Concordo.

Citazione
Opterei per un intervento meno drastico: fare un solo figlio. Dimezzare. E poi educare all'ecologia e seguire l'esempio quale indicato dal thread.

Anche qui mi trovo sostanzialmente d'accordo, certo, sperando che un maggiore livello di civiltà consenta di non ripetere gli orrori che già si verificano nei paesi che hanno una forma di limitazione delle nascite (vedi l'abbandono delle neonate in Cina, gli aborti selettivi e gli uteri in affitto per le mammine ricche che non hanno voglia di fare aborti a ripetizione cercando il maschietto).

Come madre di un figlio posso dirvi che le pressioni sociali che spingono alla procreazione di almeno due figli sono fortissime. Il primo figlio non fa neanche in tempo a svezzarsi che già fioccano le domande "A quando un fratellino?", i discorsi su quanto sia importante per un bambino avere dei compagni di gioco ecc...

Ora io, provenendo da una famiglia molto numerosa, conosco benissimo tutti i pro che mi vengono prospettati (la famiglia diventa branco e, come si suol dire, o ti dai una svegliata o soccombi), ma sento anche il problema della sovrappopolazione. Il problema è che al giorno d'oggi se non si hanno le risorse economiche per mandare i figli all'asilo non c'è più la possibilità di farli giocare, come si faceva una volta, in strada o al parchetto, perchè i genitori sono super-impegnati e paranoici quindi i bambini crescono come piccoli principi sempre sotto custodia chiusi nelle proprie case o in quelle dei nonni.

In definitiva io, che avrei deciso di avere un solo figlio, devo subirmi quasi quotidianamente delle sparate su quanto questo sia sbagliato e diseducativo.
Titolo: Re:Città di transizione, una nuova filosofia di vita si fa strada
Inserito da: allibis - Novembre 30, 2011, 03:56:26 am
gli uteri in affitto per le mammine ricche che non hanno voglia di fare aborti a ripetizione cercando il maschietto

Ma sì, contribuiamo a riempire il mondo di giudizi gratuiti e generalizzazioni un tanto al chilo, che vuoi che sia.

Titolo: Re:Città di transizione, una nuova filosofia di vita si fa strada
Inserito da: maghella999 - Novembre 30, 2011, 04:00:31 am
gli uteri in affitto per le mammine ricche che non hanno voglia di fare aborti a ripetizione cercando il maschietto

Ma sì, contribuiamo a riempire il mondo di giudizi gratuiti e generalizzazioni un tanto al chilo, che vuoi che sia.

In base a quali elementi affermi questo senza neanche disturbarti a chiedere quali sono gli elementi da cui muovono le mie di affermazioni?
Hai capito, almeno, a quale realtà mi sto riferendo o ti stai indignando alla cieca?
Titolo: Re:Città di transizione, una nuova filosofia di vita si fa strada
Inserito da: allibis - Novembre 30, 2011, 04:05:19 am
cala il tono e fai caso a quel che scrivi.
e dimmi tu quale parte di "gli uteri in affitto per le mammine ricche che non hanno voglia di fare aborti a ripetizione cercando il maschietto" è supportata e motivata da esperienze e competenze.
Non l'ho sparata io la cazzata.
Titolo: Re:Città di transizione, una nuova filosofia di vita si fa strada
Inserito da: maghella999 - Novembre 30, 2011, 04:19:12 am
cala il tono e fai caso a quel che scrivi.
e dimmi tu quale parte di "gli uteri in affitto per le mammine ricche che non hanno voglia di fare aborti a ripetizione cercando il maschietto" è supportata e motivata da esperienze e competenze.
Non l'ho sparata io la cazzata.

Il mio tono è sempre lo stesso: quello di una persona che sa quello che dice.
A me pare che chi sia partito in quarta contro i mulini a vento sia stata proprio tu, comunque...

Si dà il caso che in Cina (la realtà di cui IO sto parlando) esistano organizzazioni apposite che affittano donne, a prezzi esorbitanti, per l'impianto di embrioni fecondati di altre coppie allo scopo di ottenere il figlio maschio. Dato che la pratica dell'aborto è decisamente logorante, a livello fisico e psicologico, si paga qualcun altro perchè lo faccia al posto tuo. E questo non possono certo permetterselo i poveretti.
Titolo: Re:Città di transizione, una nuova filosofia di vita si fa strada
Inserito da: allibis - Novembre 30, 2011, 04:36:26 am
e te l'ho contestata come generalizzazione, difatti. e mi sono limitata a quella senza stare appresso a tutto il resto del tuo post.

Non faccio crociate, le considero tempo perso. Mi basta ribadire che le cose vanno dette per come sono, non estendendole al mondo intero.
Poi puoi trovare tutti gli aggiusti che vuoi, accomodati. Magari se ci vai di prevenzione, è meglio.
Titolo: Re:Città di transizione, una nuova filosofia di vita si fa strada
Inserito da: maghella999 - Novembre 30, 2011, 05:02:52 am
e te l'ho contestata come generalizzazione, difatti. e mi sono limitata a quella senza stare appresso a tutto il resto del tuo post.

Non faccio crociate, le considero tempo perso. Mi basta ribadire che le cose vanno dette per come sono, non estendendole al mondo intero.
Poi puoi trovare tutti gli aggiusti che vuoi, accomodati. Magari se ci vai di prevenzione, è meglio.

Occhio che gli specchi li hanno appena puliti e si scivola.

Se leggi bene noterai che all'inizio della frase avevo specificato di parlare di "paesi che hanno una forma di limitazione delle nascite" e che all'inizio dell'inciso nomino con precisione proprio la Cina.

La realtà è che chi ha sparato giudizi senza fondamenti ed ha alzato i toni sei stata tu (probabilmente convinta, per un errore nell'interpretazione del post, che io stessi condannando la pratica dell'utero in affitto...non è vero?) e, invece di chiedere chiarimenti, ti sei affrettata a cercare polemica sterile.
Ci vuole un briciolo di fegato ad alzare la voce in pubblico ma ce ne vuole infinitamente di più ad ammettere un errore.

Da parte mia, fine di questo OT.
Titolo: Re:Città di transizione, una nuova filosofia di vita si fa strada
Inserito da: allibis - Novembre 30, 2011, 05:11:10 am
eh, quanto hai ragione. Sempre perché ne sai e si vede.
Titolo: Città di transizione, una nuova filosofia di vita si fa strada
Inserito da: morganafaerie - Dicembre 01, 2011, 04:05:43 am
Trovo interessante anche l'opzione "fai un solo figlio" che considero la traduzione pratica di crescere un figlio consapevolmente, avendo  il tempo di seguirlo e di insegnargli qualcosa educandolo.
Purtroppo spesso vedo un controsenso assurdo: chi fa più figli e' chi meno dovrebbe farli, perché li fa per i motivi sbagliati, ossia per dare uno scopo alla propria vita e perché cosi si deve e si e' spinti a fare. Conosco donne che hanno scelto di dedicare il proprio tempo ed energia ad altro e sono realizzate e felici cosi, perché si può essere madri in molti modi, si può poi anche scegliere di farlo in senso fisico del termine ma questo non e' l'unico modo.
In genere quelle invece che conosco con tre/quattro figli vivono in famiglie disagiate, prive di mezzi di sostentamento e di cultura, con i bimbi lasciati spesso allo stato brado come dei piccoli animali selvaggi. Non che i genitori siano meglio, ovvio. So di essere cattiva e pure un Po nazista in questa affermazione, ma proporrei la limitazione obbligatoria per chi avesse un qi sotto la media ad esempio, specie nel caso si accoppi ( perdonatemi il termine ma e' cmq questo) con un altro individuo con tali caratteristiche, l'altra scelta sarebbe in questi casi affidare il bambino parte del tempo a strutture di supporto, ma visto lo stato in cui queste sono attualmente (possono a malapena occuparsi di minori abusati o in situazioni gravi) lo vedo poco applicabile
Piccolo Ot cinese: considero orribile il tutto, assolutamente assurdo e privo di senso il criterio selettivo usato. E patetiche le scappatoie. Personalmente oltretutto non sono particolarmente favorevole all'aborto come mezzo di controllo delle nascite. Non siamo animali, possiamo controllarci e quindi decidere prima come regolarci di conseguenza.
BB
Morganafaerie
Titolo: Re:Città di transizione, una nuova filosofia di vita si fa strada
Inserito da: Fiordispine - Dicembre 15, 2011, 01:27:48 pm
So di essere cattiva e pure un Po nazista in questa affermazione, ma proporrei la limitazione obbligatoria per chi avesse un qi sotto la media ad esempio, specie nel caso si accoppi ( perdonatemi il termine ma e' cmq questo) con un altro individuo con tali caratteristiche, l'altra scelta sarebbe in questi casi affidare il bambino parte del tempo a strutture di supporto, ma visto lo stato in cui queste sono attualmente (possono a malapena occuparsi di minori abusati o in situazioni gravi) lo vedo poco applicabile
Eh allora mi sa che siamo in due un pò naziste ed estremiste, perchè condivido questo tuo pensiero...
Quello che auspicherei è che la scelta di mettere al mondo  uno o più figli fosse ponderata e responsabile, in questo modo anche l'educazione del bambino che ne segue lo sarebbe e si potrebbe sperare in una società più costruttiva.
Quello che vedo in giro invece, con poche, ma significative eccezioni, è che il desiderio di un figlio inizia e termina con la gravidanza e la nascita, come se il dopo non fosse ancora più importante.
Titolo: Re:Città di transizione, una nuova filosofia di vita si fa strada
Inserito da: Taina - Dicembre 19, 2011, 09:24:54 am
Restando sul tema un figlio/più figli, se questo deve essere un modo per "combattere" l'aumento della popolazione terrestre ok, ma se la scelta del figlio unico è stata suggerita per aiutare la decrescita e diminuire lo spreco ed il consumo, allora la mia opinione è diversa.
Credo che molto dipenda da chi li fa, quesi figli.
Per usare un esempio: i miei vicini hanno un figlio ed hanno acquistato ogni possibile orpello e accessorio immaginabile, tutto rigorosamente nuovo.
Io ho un figlio e spero di averne altri. Usiamo pannolini lavabili ( che ricicleró per i fratelli ) , tutto ció che ci serve per il bambino ce lo siam fatti prestare o regalare da chi ha bimbi più grandi e ció che mancava l'abbiamo acquistato usato. A questo punto chi è più ecosostenibile? I miei due figli ( uno per ora immaginario  ;D ) o il figlio unico della vicina? :)
Titolo: Re:Città di transizione, una nuova filosofia di vita si fa strada
Inserito da: Azrael - Dicembre 19, 2011, 01:28:54 pm
Nessuno: tanto tempo un paio d'anni ne' tu, ne' i tuoi vicini, avrete i soldi per sfamarlo.
Titolo: Re:Città di transizione, una nuova filosofia di vita si fa strada
Inserito da: Taina - Dicembre 19, 2011, 02:10:29 pm
Nessuno: tanto tempo un paio d'anni ne' tu, ne' i tuoi vicini, avrete i soldi per sfamarlo.

Almeno cinque dai! :)
Scherzi a parte credo anche io che tra qualche anno, qualche equilibrio crollerà diciamo...
Per questo stiamo cercando (io e il mio compagno) non di lavorare e guadagnare di più ma di spendere il meno possibile (riciclare ecc) e lavorare solo lo stretto necessario. Non credo sia così da osannare il lavoro fine a se stesso, forse peró questo è un altro discorso...
Titolo: Re:Città di transizione, una nuova filosofia di vita si fa strada
Inserito da: Nahjsee Iris - Dicembre 26, 2011, 12:57:48 pm
Sbaglio, o tutta la discussione si può tradurre nella parola "decrescita"?
Rallentare i ritmi e ridurre i consumi. Non è irrealizzabile, anzi. Il grande ostacolo però, è palesare alle persone che per vivere non è necessario continuare ad avere"cose". 
Cordelo, le comunità di cui parli all'inizio sono forse gli ecovillaggi?
Titolo: Re:Città di transizione, una nuova filosofia di vita si fa strada
Inserito da: Azrael - Dicembre 26, 2011, 01:15:44 pm
Il grande ostacolo però, è palesare alle persone che per vivere non è necessario continuare ad avere"cose". 


Facile a dirsi, tutt'altro a farsi, perchè l'intera civiltà umana si basa e si è sempre basata sull'avere.
Ecco perchè per me è pura utopia.
Titolo: Re:Città di transizione, una nuova filosofia di vita si fa strada
Inserito da: Nahjsee Iris - Dicembre 26, 2011, 01:30:56 pm
Facile a dirsi, tutt'altro che a farsi sicuramente. Però posso portare la mia esperienza e ti posso dire che sempre più persone si interessano all'argomento.
Titolo: Re:Città di transizione, una nuova filosofia di vita si fa strada
Inserito da: Azrael - Dicembre 26, 2011, 02:06:17 pm
Facile a dirsi, tutt'altro che a farsi sicuramente. Però posso portare la mia esperienza e ti posso dire che sempre più persone si interessano all'argomento.

Ci fai ben poco, con le "persone". Serve cambiare l'umanità, per come è sempre stata nell'intera storia a noi nota. Utopia pura.
Titolo: Re:Città di transizione, una nuova filosofia di vita si fa strada
Inserito da: VeroEagle - Gennaio 13, 2012, 12:38:46 pm
Facile a dirsi, tutt'altro che a farsi sicuramente. Però posso portare la mia esperienza e ti posso dire che sempre più persone si interessano all'argomento.

Ci fai ben poco, con le "persone". Serve cambiare l'umanità, per come è sempre stata nell'intera storia a noi nota. Utopia pura.

Concordo in pieno. è l'umanità ad essere sbagliata.
Titolo: Re:Città di transizione, una nuova filosofia di vita si fa strada
Inserito da: Faye - Gennaio 13, 2012, 03:55:56 pm
chi fa più figli e' chi meno dovrebbe farli, perché li fa per i motivi sbagliati, ossia per dare uno scopo alla propria vita e perché cosi si deve e si e' spinti a fare. (…) ma proporrei la limitazione obbligatoria per chi avesse un qi sotto la media ad esempio, specie nel caso si accoppi ( perdonatemi il termine ma e' cmq questo) con un altro individuo con tali caratteristiche

Conosco persone con alto qi che genera figli per dare uno scopo alla propria vita. Sembra che il qi non sia, poi, un grande elemento di valutazione.

Per le transition city, sono fattibilissime (e non è un parere personale, è oggettivo). Ci ritroveremo a viverle pezzo per volta, uno ad uno di noi.
L'umanità è sbagliata … boh, per chi? Per se stessa, forse. Estingueremo altre specie come già ne abbiamo estinte e come già se ne sono estinte per altre cause. Ci autostermineremo. E la Terra ci sopravviverà.
Titolo: Re:Città di transizione, una nuova filosofia di vita si fa strada
Inserito da: morganafaerie - Gennaio 14, 2012, 06:00:59 am
L'umanità è sbagliata … boh, per chi? Per se stessa, forse. Estingueremo altre specie come già ne abbiamo estinte e come già se ne sono estinte per altre cause. Ci autostermineremo. E la Terra ci sopravviverà.

Oppure noi sopravviveremo alla terra... Chissà...
Titolo: Re:Città di transizione, una nuova filosofia di vita si fa strada
Inserito da: Mattonzolo - Gennaio 20, 2012, 04:40:24 am
Facile a dirsi, tutt'altro che a farsi sicuramente. Però posso portare la mia esperienza e ti posso dire che sempre più persone si interessano all'argomento.

Ci fai ben poco, con le "persone". Serve cambiare l'umanità, per come è sempre stata nell'intera storia a noi nota. Utopia pura.

Concordo in pieno. è l'umanità ad essere sbagliata.

Più che umanità, è sbagliata  la cultura occidentale, nel senso che il nostro approccio culturale porta a una in-voluzione: manipoliamo l'ambiente in vista della produttività fino a renderlo improduttivo e quindi a noi ostile.
In antropologia si danno esempi di culture eco-compatibili e felicità-compatibili, nonostante l'alta mortalità e altre sfighe, come l'esser mangiati dal puma o morsi dal ragno velenoso. Nonostante queste sfighe, queste micro culture sembrano tutto sommato felici. Finché non incontrano la controparte occidentale.
Titolo: Re:Città di transizione, una nuova filosofia di vita si fa strada
Inserito da: luceblu - Febbraio 24, 2012, 05:56:13 am
L'umanità è sbagliata … boh, per chi? Per se stessa, forse. Estingueremo altre specie come già ne abbiamo estinte e come già se ne sono estinte per altre cause. Ci autostermineremo. E la Terra ci sopravviverà.

Oppure noi sopravviveremo alla terra... Chissà...

Dal nostro DNA ci viene curiosità, caccia, fuga, alimentazione, riproduzione, ma viene anche l'elemento primo: la vita (guardacaso al femminile) che è la trasformazione e il cambiamento e quindi ognuno di noi ha il compito, magari piccolo, di cambiare qualcosa e di fare la propia parte per erodere l'immobilismo.
Non per niente l'epigenetica vede che il DNA non è immobile.
Sffffffffffffffffffff