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Primo Cerchio => Archivio => Topic aperto da: MeryMoon - Settembre 03, 2008, 03:58:13 pm

Titolo: [ Visioni e Dejavù ]
Inserito da: MeryMoon - Settembre 03, 2008, 03:58:13 pm
Ma cosa sono i Dejavù (non so se sia corretto scritto così xD, non ho mai fatto francese sorry) infondo?  Li si potrebbe definire visioni, oppure qualcosa che ha a che fare con la vita passata o futura? Sarà che io credo molto fortemente nella reincarnazione quindi tento di spingere parecchie mie credenze verso di essa. Eppure, un giorno mi è successa una cosa particolare:

Circa l'estate scorsa mi trovavo nel mio giardino, che logicamente affianca quello dei miei vicini, stavo giusto osservando il cancello della mia vicina e delle assi di legno che ricoprono il cancello, dove il suo cagnolino si mette di solito per osservare la gente che passa. D'un tratto vidi qualcosa muoversi in quella direzione, proveniva dalla porta (sempre della casa della mia vicina) probabilmente avevo la vista un pò annebbiata perchè mi parve veramente un bagliore, ma ritenni fosse qualcuno che si dirigeva alla staccionata che prima stavo osservando. Credevo fosse la mia vicina ed infatti ricordo benissimo di averla salutata, feci un passo indietro (perchè c'è un albero di mezzo che mi rende più difficile la vista) e non c'era nessuno, davvero pochi attimi e vidi lei in carne ed ossa raggiungere la staccionata. Rimasi a bocca aperta O.O, ero certa di averla vista prima, infatti le chiesi "Ma tu non eri già lì?" e lei confusa mi rispose di no.

Ho spiegato un pò male il fatto, lo so, è che mi rimane ancora confusa la cosa. Vi assicuro che però avevo viso qualcosa posarsi lì nello stesso modo in cui lei si era messa poco dopo. E anche qualcosa di più basso, ovvero il cagnolino, l'accopagnava.

Senza dubbio questo non è u dejavù perchè non avevo la sensazione che si ha con i dejavù  :unsure:. Non prendetemi per matta eh!!
Già mi sento tale da quando sento le voci, infatti, già fifona come sono, detesto il silenzio notturno perchè ho paura di sentirne altre. Sono matta eheh, credo in queste cose, mi affascinano ma le temo allo stesso tempo. Forse è meglio così.
Titolo: Re: [ Visioni e Dejavù ]
Inserito da: prudens - Settembre 03, 2008, 04:13:41 pm
I déjà vu (che significa "già visto" in francese :P) non sono altro che anomalie della memoria per la scienza...
Titolo: Re: [ Visioni e Dejavù ]
Inserito da: MeryMoon - Settembre 03, 2008, 04:15:42 pm
e per la Wicca non c'è una definizione a parte?
Titolo: Re: [ Visioni e Dejavù ]
Inserito da: prudens - Settembre 03, 2008, 04:18:30 pm
La Wicca mica va contro la scienza  :harhar:
Ma in tutti i casi, c'è a chi piace credere che si tratti di precognizioni o di ricordi delle vite passate...Ipotesi suggestive, ma a me piace attenermi alla scienza.

Anche perché io ho déjà vu che non credo possano riferirsi a vite passate, quindi per me cade l'ipotesi.
Titolo: Re: [ Visioni e Dejavù ]
Inserito da: MeryMoon - Settembre 03, 2008, 04:22:29 pm
Abbiamo pensieri assai diversi in effetti :mellow:, ma è normale alla fin fine.
Ho capito quello che dici, ma come mai avvengono non te lo domandi mai? Ci sono questioni che neppure la scienza è in grado di spiegare, sarà per questo che credo alla magia e alla Wicca.

Per quanto riguarda però quello che mi è successo, non riesco a collegarlo neppure ai déjà vù, e la cosa mi preoccupa :unsure:.
Titolo: Re: [ Visioni e Dejavù ]
Inserito da: Nyssa - Settembre 03, 2008, 05:42:26 pm
Perchè la Wicca dovrebbe avere un'opionione o un punto di vista ben preciso su ogni minima cosa? E' un dubbio che mi attanaglia...

Anyway.
Se non si sta un poco coi piedi per terra, si rischia solo di passare da un estremismo all'altro, ovvero dal "non credo a nulla" al "mi è caduta una penna! sarà sicuramente uno spirito inquieto che mi vuol dire qualcosa!".

Ogni fatto credo sia esaminabile solo a se. Secondo la mia umile opinione ed esperienza, quando c'è "altro" in un qualcosa che ci accade, una persona lo capisce, e non ha bisogno di cercar conferme.  :smile:

Citazione
Ci sono questioni che neppure la scienza è in grado di spiegare, sarà per questo che credo alla magia e alla Wicca.

Bè, all'inizio non si spiegavano nemmeno le infezioni, finchè non s'è scoperto esistenza di esseri microscopici... suvvia, non ci impantaniamo con discorsi da medioevo... :rolleyes:
Titolo: Re: [ Visioni e Dejavù ]
Inserito da: OmbraNotturna - Settembre 03, 2008, 09:44:03 pm
Secondo mè ci vuole cautela e non farsi prendere da facili fantasie . Io preferisco un approccio più scientifico alla questione . Di fatto sè non ho capito male tu non hai visto veramente la tua vicina ma un bagliore . Io propenderei più per un effetto ottico . Con questo non escludo a priori nessuna altra possibilità...
Titolo: Re: [ Visioni e Dejavù ]
Inserito da: MeryMoon - Settembre 03, 2008, 10:20:14 pm
Io ho visto qualcosa muoversi, era nuvoloso il tempo se non erro, ero certa fosse lei!! E poi neppure un minuto dopo era lei davvero. Cioè mica mi metto a salutare ai bagliori xD.
Titolo: Re: [ Visioni e Dejavù ]
Inserito da: OmbraNotturna - Settembre 03, 2008, 11:00:43 pm

D'un tratto vidi qualcosa muoversi in quella direzione, proveniva dalla porta (sempre della casa della mia vicina) probabilmente avevo la vista un pò annebbiata perchè mi parve veramente un bagliore,


Tu affermi di essere certa di riconoscere la tua vicina ma qui affermi che hai visto qualcosa che assomigliava ad un bagliore senza escludere che avevi la vista annebbiata

Ripeto più che Dejavù propenderei per un effetto ottico

Spesso quando ci mettiamo in testa di aver visto qualcosa la nostra mente è disposta a distorcere i ricordi purchè questi ci facciano ricordare quello che vogliamo

Magari mi stò sbagliando e ci sono anche altre ipotesi valide quanto la mia ma questa mi sembra la più plausibile

 
Titolo: Re: [ Visioni e Dejavù ]
Inserito da: MeryMoon - Settembre 03, 2008, 11:04:36 pm
Uhm, forse hai ragione sì ..
In effetti quella "cosa" mi aveva un pò confusa, infatti mi ero convinta del fatto che fosse lei da subito ma non ne ero certa. 
Titolo: Re: [ Visioni e Dejavù ]
Inserito da: ryosho - Settembre 03, 2008, 11:28:45 pm
Anch'io mi chiedo per quale ragione  debba esistere necessariamente una risposta che la Wicca può dare a qualsiasi cosa.
Sarebbe presuntuoso e pericoloso pretendere di credere che la nostra religione possegga una verità universalmente riconosciuta per ogni cosa, per ogni persona e per ogni fenomeno.
Credo che le migliori risposte quelle più esatte per noi derivino da un corretto ragionamento e da una base di studio solida e non sicuramente da dogmi preimpostati da altri per noi.
Credere alla Wicca e alla magia perche vi sono cose che nemmeno la scienza può spiegare mi sembra un pò leggerina come motivazione.
La wicca è soprattutto una religione, non dimentichiamoci di questo particolare.
Aderire ad una religione seriamente comporta una scelta che deve necessariamente passare attraverso un percorso di studio, di introspezione, di ragionamento basato sulle conoscenze acquisite e di pratica.
Il mio è naturalmente un parere personale e non una verità universalmente riconosciuta...di quelle ve ne sono in giro a cariolate.
benedizioni
Ryosho



Titolo: Re: [ Visioni e Dejavù ]
Inserito da: Shedir - Settembre 04, 2008, 12:31:05 pm
Perchè la Wicca dovrebbe avere un'opionione o un punto di vista ben preciso su ogni minima cosa? E' un dubbio che mi attanaglia...

Credo perchè la gente cerca nella religione tutte quelle risposte che che la scienza o la conoscenza non può fornire..

Titolo: Re: [ Visioni e Dejavù ]
Inserito da: Sila wiccan - Settembre 04, 2008, 01:05:19 pm
Avete mai pensato che in fondo il ridurre tutto in categorie è solo una funzione naturale dell'essere umano per semplificare la conoscenza. In realtà siamo noi a definire cosa sia la religione e cosa sia invece la scienza. Il punto è che non tutti sanno che la scienza del 20esimo secolo è arrivata a definire la fisica quantistica e non solo, io ho letto molti saggi al riguardo e molte cose espresse dalla wicca sono spiegabili dalla scienza contemporanea. E' dimostrato prima di tutto da persone con una sensibilità maggiore dal comune e poi dalla scienza stessa che il mondo da noi percepito non è l'unico e il solo, forse in effeti i sensi non sono 5! Tutti noi siamo dotati di altri sensi è solo necessario imaparare ad usarli e in particolare volerlo davvero. Le persone che si avvicinano alla wicca non lo fanno per caso ma sono indirizzate ad essa da qualcosa di superiore, il fatto di aver avuto un "effetto ottico" non è casuale. Le nostre percezioni aumentano impariamo a coltivarle e giudichiamo tutto ciò che ci capita nel odo giusto. Scusate l'intervento ma ci tenevo a condividere i miei pensieri.
Titolo: Re: [ Visioni e Dejavù ]
Inserito da: MeryMoon - Settembre 04, 2008, 01:28:10 pm
Interessante punto di vista  :smile:
Titolo: Re: [ Visioni e Dejavù ]
Inserito da: Shedir - Settembre 04, 2008, 04:04:00 pm
Perchè la Wicca dovrebbe avere un'opionione o un punto di vista ben preciso su ogni minima cosa? E' un dubbio che mi attanaglia...

Credo perchè la gente cerca nella religione tutte quelle risposte che che la scienza o la conoscenza non può fornire..



Ma ci sono risposte che la scienza può fornire se si ha solo la brillantezza mentale di cercarle... Purtroppo è molto più semplice e facile attribuire determinati fenomeni al parapsicologico, piuttosto che agli occhi stanchi o a un riflesso di luce; è senz'altro più comodo dire che gli spiriti ci parlano, piuttosto che prendere in seria considerazione una visita da uno psichiatra e così via...
eheheh marachella.. io sono completamente d'accordo..
Ma ho risposto interpretando credo una convinzione generale..
Ad esempio: Perchè ci si avvicina alla religione in un momento di profondo dolore ad esempio?
Titolo: Re: [ Visioni e Dejavù ]
Inserito da: aradia.27 - Settembre 04, 2008, 06:03:31 pm


Ma ci sono risposte che la scienza può fornire se si ha solo la brillantezza mentale di cercarle... Purtroppo è molto più semplice e facile attribuire determinati fenomeni al parapsicologico, piuttosto che agli occhi stanchi o a un riflesso di luce; è senz'altro più comodo dire che gli spiriti ci parlano, piuttosto che prendere in seria considerazione una visita da uno psichiatra e così via...

Sono completamente d'accordo!!
Quello che è successo io lo definirei più un caso,piuttosto che un dejavù...Però è un caso anche sapere che squillerà il telefono e questo poi succede realmente??Ed è un caso anche sognare che un amico ha un incedente in auto e scoprire che all'ora del sogno questo è accaduto realmente??Ed è un caso anche che a volte si sappiano le risposte delle persone prima di riceverle o magari conoscere le domande che ci verranno poste prima che vengano formulate?C'è un nome anche per questo oppure una teoria scentifica??
Io credo che nella vita di tutti i giorni ci sia fin troppo scetticismo,quindi a volte è bello anche credere in quello che di strano ci può accadere...Certamente entro alcuni limiti...

Perchè la Wicca dovrebbe avere un'opionione o un punto di vista ben preciso su ogni minima cosa? E' un dubbio che mi attanaglia...

Anyway.
Se non si sta un poco coi piedi per terra, si rischia solo di passare da un estremismo all'altro, ovvero dal "non credo a nulla" al "mi è caduta una penna! sarà sicuramente uno spirito inquieto che mi vuol dire qualcosa!".

Ogni fatto credo sia esaminabile solo a se. Secondo la mia umile opinione ed esperienza, quando c'è "altro" in un qualcosa che ci accade, una persona lo capisce, e non ha bisogno di cercar conferme.  :smile:

Citazione
Ci sono questioni che neppure la scienza è in grado di spiegare, sarà per questo che credo alla magia e alla Wicca.

Bè, all'inizio non si spiegavano nemmeno le infezioni, finchè non s'è scoperto esistenza di esseri microscopici... suvvia, non ci impantaniamo con discorsi da medioevo... :rolleyes:


Questi sono i limiti di cui parlavo sopra...  :biggrin2:
Titolo: Re: [ Visioni e Dejavù ]
Inserito da: Shedir - Settembre 04, 2008, 06:12:43 pm
eheheh marachella.. io sono completamente d'accordo..
Ma ho risposto interpretando credo una convinzione generale..
Ad esempio: Perchè ci si avvicina alla religione in un momento di profondo dolore ad esempio?

Perchè è più facile pensare che la causa dei tuoi guai o delle tue colpe dipenda da qualcosa di estraneo e superiore a te..

Esatto Shaya..e questi sono i limiti dell'uomo comune..ahimè.. non tutti ci mancherebbe.. ma di una buona parte sì secondo me..

Comunque.. vi racconto una bischerata (e passatemi il toscanismo) che mi è successa un pò di anni fa..
Riassunto breve:
La mia amica E. è sempre stata innamorata di un ragazzo. Hanno avuto una storia intensa ma che purtroppo o per fortuna chissà, è finita.
In quel periodo io non la frequentavo ma una sera la sognai.
La chiamai e le dissi che l'avevo sognata vicino ad un tavolo da biliardo. Di fronte a lei c'era lui che stava giocando vestito con un maglione di lana bianco a trecce. Lui le diceva che sarebbe voluto tornare con lei.
Lei mi disse che quella situazione era accaduta veramente la sera prima.
Quel sogno me lo ricordo come se l'avessi fatto ieri notte.

I primi tempi mi chiamava ossessionatamente per sapere se l'avevo sognata di nuovo..
beh.. mi è successo solo quella volta in tutta la vita..

Come si spiega?

Mah.. personalmente..non me lo sono spiegata più di tanto..
In realtà, non credo abbia neanche un grande significato mistico il tutto..
e non ho neanche approfondito  a dire il vero..

ma visto che siamo in tema..
Voi che ne dite?
Titolo: Re: [ Visioni e Dejavù ]
Inserito da: MeryMoon - Settembre 04, 2008, 06:40:03 pm
Io dico semplicemente che essere TROPPO scettici nella vita fa male, anche troppo creduloni. L'eccesso di tutto fa male, quindi meglio fare un pò e un pò, credere ma saper non credere (questa è filosofia made ragazzi ù.ù)
Titolo: Re: [ Visioni e Dejavù ]
Inserito da: aradia.27 - Settembre 04, 2008, 07:08:47 pm
Secondo me non si deve essere creduloni,ma semplicemente lasciare libero e perto una spazio nella mente...Non ci credo nemmeno io alle favole,però crediamo in così tante cose strane che magari per altri sono "da ricovero"... e quindi sono convinta che c'è ancora un pò di posto...
Nonostante le mie mille e mille smusonate per terra ho ancora fiducia,non so in cosa di preciso,ma so che qualcosa di buono in cui credere e sperare c'è da qualche parte...chiamatemi pure illusa...
Titolo: Re: [ Visioni e Dejavù ]
Inserito da: MeryMoon - Settembre 04, 2008, 07:12:41 pm
Se tu sei illusa io cosa sono ?
Mi piace credere in queste cose, anche se oggettivamente a volte dovrei tenere più attiva la mente e ragionare un pò di più. Ma mi piace sperare in qualcosa che vada oltre l'occhio.
Titolo: Re: [ Visioni e Dejavù ]
Inserito da: Sila wiccan - Settembre 04, 2008, 07:18:38 pm
Perchè delle illuse avete letto quello che ho scritto? io ero una matematica a tutti gli effetti credevo solo in causa e conseguenza. Poi mi si è aperto un mondo diverso e mi sono accorta che la scienza poteva anche spiegare alcune cose magiche, leggete e lo scoprirete anche voi. Non credete che il mondo è solo superficiale perchè non è così, esistono tante di quelle cose che non possiamo vedere ma che esistono lo stesso basta imparare a guardare. Se volete vi faccio leggere anche qualche libro che parla di esperianze personale successe ad alcune donne italiane che sono incredibili ma vere!
Titolo: Re: [ Visioni e Dejavù ]
Inserito da: aradia.27 - Settembre 04, 2008, 08:44:10 pm
Mi farebbe piacere leggere qualcosa sul tema...grazie
Titolo: Re: [ Visioni e Dejavù ]
Inserito da: Sila wiccan - Settembre 05, 2008, 02:01:43 pm
ok.. forse dovremmo cambiare topic altrimenti sennò se ti va ti mando i titoli per msn o per e-mail
Titolo: Re: [ Visioni e Dejavù ]
Inserito da: shao_Long - Settembre 06, 2008, 09:03:07 pm
in realta da come lo hai raccontato te non ha i connotati del dejiavieu, di fatti, quoto un po tutto quello che è stato detto fin qui, sai il cervello, ha un brutto difetto, cioe qualsiasi domanda tu gli ponga, conscia o incoscia, cercherà sempre di risponderla, fino ad impazzire, e ovviamente per eveitare questo, da una prima riposta che gli sembra piu logica, i de jia vieu (credo si scriva cosi) ne sono una delle tante manifestazioni, succede molto spesso, nelle situazioni abitudinarie, quando in determinati eventi la maggiorparte delle cose accadono sempre uguali, mentre alcuni dettagli, sono variabili, quindi quando vivi una situazione, il cervello la vive prima di te, e come ragiona, come un puzzle, quello comune lo ricorda, perche gia succeso prima, mentre i dettagli no, ma sto fatto lo manda in tilt perche e come se non ricordasse e si sforzasse di farlo, quindi fa, "estremizzo"non ricordo non ricordo non ricordo... mentre continua a cercare elementi "simili" ma non uguali da inserire nei tasselli mancanti ( cioe quei dettagli che variano di volta in volta) fino a che avrà riempito tutti gli spazio con tassalli inseribili ma non uguali, ma ne complesso ne avraà un idea chiara e logica per lui..." ora ricordo!!"
e ti sembrerà di averla gia vissuta...
ma ti ripeto il tuo coso cosi come l'hai raccontato te, non è proprio un de jia vieu, ma piu un effetto ottico e di suggestione.
grazia :D
Titolo: Re: [ Visioni e Dejavù ]
Inserito da: prudens - Settembre 07, 2008, 10:43:53 am
i de jia vieu (credo si scriva cosi)

 :chair: Si scrive déjà vu  :harhar:
Titolo: Re: [ Visioni e Dejavù ]
Inserito da: shao_Long - Settembre 07, 2008, 01:34:08 pm
grazie per la lezione :)
Titolo: Re: [ Visioni e Dejavù ]
Inserito da: rAnA - Settembre 10, 2008, 01:17:09 pm
ehy ciao a tutti....non so se è da molto che c'è questo post ma volevo anch io raccontarvi una cosa. conoscono una persona che a volte vede le cose dopo che succedono...spiego meglio: ad esempio una volta guardava la gabbia del suo uccellino...e ha visto (tipo una visione perchè non c'era niente), una mela cadere dalla gabbia. gha chiesto a sua madre se per caso era caduta una mela ed effetivamente si, era caduta una mela dalla gabbia. non poteva saperlo perchè eravamo stati tutta la mttina insieme...altre volte sono successe cose simili...non so se è de javu o cose del genere so solo che all inizio non ci credevo, ma adesso si.
Titolo: Re: [ Visioni e Dejavù ]
Inserito da: prudens - Settembre 10, 2008, 01:41:13 pm
ehy ciao a tutti....non so se è da molto che c'è questo post ma volevo anch io raccontarvi una cosa. conoscono una persona che a volte vede le cose dopo che succedono...spiego meglio: ad esempio una volta guardava la gabbia del suo uccellino...e ha visto (tipo una visione perchè non c'era niente), una mela cadere dalla gabbia. gha chiesto a sua madre se per caso era caduta una mela ed effetivamente si, era caduta una mela dalla gabbia. non poteva saperlo perchè eravamo stati tutta la mttina insieme...altre volte sono successe cose simili...non so se è de javu o cose del genere so solo che all inizio non ci credevo, ma adesso si.

Ammesso che le è accaduto non si tratta di un déjà vu...Un déjà vu è tutt'altra cosa..
Titolo: Re: [ Visioni e Dejavù ]
Inserito da: ryosho - Settembre 10, 2008, 03:10:01 pm
ehy ciao a tutti....non so se è da molto che c'è questo post ma volevo anch io raccontarvi una cosa. conoscono una persona che a volte vede le cose dopo che succedono...spiego meglio: ad esempio una volta guardava la gabbia del suo uccellino...e ha visto (tipo una visione perchè non c'era niente), una mela cadere dalla gabbia. gha chiesto a sua madre se per caso era caduta una mela ed effetivamente si, era caduta una mela dalla gabbia. non poteva saperlo perchè eravamo stati tutta la mttina insieme...altre volte sono successe cose simili...non so se è de javu o cose del genere so solo che all inizio non ci credevo, ma adesso si.

Ammesso che le è accaduto non si tratta di un déjà vu...Un déjà vu è tutt'altra cosa..
Beh...magari è di quelli a scoppio ritardato caro Prudens, che ne sai magari il suo amico ha ritmi differenti dai nostri
Titolo: Re: [ Visioni e Dejavù ]
Inserito da: prudens - Settembre 10, 2008, 03:19:00 pm
ehy ciao a tutti....non so se è da molto che c'è questo post ma volevo anch io raccontarvi una cosa. conoscono una persona che a volte vede le cose dopo che succedono...spiego meglio: ad esempio una volta guardava la gabbia del suo uccellino...e ha visto (tipo una visione perchè non c'era niente), una mela cadere dalla gabbia. gha chiesto a sua madre se per caso era caduta una mela ed effetivamente si, era caduta una mela dalla gabbia. non poteva saperlo perchè eravamo stati tutta la mttina insieme...altre volte sono successe cose simili...non so se è de javu o cose del genere so solo che all inizio non ci credevo, ma adesso si.

Ammesso che le è accaduto non si tratta di un déjà vu...Un déjà vu è tutt'altra cosa..
Beh...magari è di quelli a scoppio ritardato caro Prudens, che ne sai magari il suo amico ha ritmi differenti dai nostri


Beh un Déjà vu comporta delle sensazioni particolari, la famosa sensazione dell'aver già visto e vissuto la situazione...Da come ha descritto Rana l'accaduto, non mi sembra che l'amica abbia avuto tale sensazione, ergo non mi sembra un Déjà vu :P
Titolo: Re: [ Visioni e Dejavù ]
Inserito da: shao_Long - Settembre 10, 2008, 08:52:10 pm
infatti
, questa è prorpio uina visione, lavoraci su!
Titolo: Re: [ Visioni e Dejavù ]
Inserito da: magda - Settembre 10, 2008, 10:06:22 pm
anzichè rispondere, ma trovando interessante quanto esponete, posso chiediere qual'è la differenza tra una visione di cose di ordinaria quotidianeità tipo la mela, la gabbia...etc e la visione di cose che nella normalità non si verificano, tma che si sono verificate nel passato?
Grazie
Magda
Titolo: Re: [ Visioni e Dejavù ]
Inserito da: aradia.27 - Settembre 10, 2008, 10:22:26 pm
Dejavù significa già visto, quindi si può parlare di qualcosa che si vede per la prima volta realmente ma che il nostro cervello classifica come già vissuto... Esempio, prendere in mano un libro e farlo cadere con annessa imprecazione, ed avere la sensazione che questo sia già accaduto...

Invece quello che descrive la nostra amica è una visione, ovvero vedere qualcosa che è già accaduto o che accadrà... Esempio toccare qualcosa e vedere che va in frantumi, e di lì a poco si romperà... Oppure essere al cinema e vedere che il vaso si rompe, per poi tornare a casa e vederlo in frantumi...

Spero di essere stata chiara e precisa...
Titolo: Re: [ Visioni e Dejavù ]
Inserito da: ryosho - Settembre 11, 2008, 12:10:06 am
Si certo Prudens la mia voleva essere solo una battuta. Hai perfettamente ragione. Il mio umorismo probabilmente è capibile solo a me stesso.
I tuoi interventi poi mi sembrano sempre obbiettivi, pacati e ragionati che mi stupisco vedendo la tua età.
Comunque per non andare OT vorrei ricordare che esiste appunto come già ribadito una sostanziale differenza tra quelle che possono essere considerate visioni e ciò che invece dovrebbe essere un Deja Vu.
Hanno scritto vari libri su questi argomenti e molto si è già dibattuto.
Io credo comunque che una visione possa essere considerata tale solo se assume una rilevanza importante nella nostra vita o in quella degli altri.
In poche parole, "vedere" un vaso che a casa si rompe mentre si è al cinema non credo possa considerarsi una visione. Magari la rottura del vaso è legata chessò, al gatto che lo ha urtato. In questo caso non parlerei di visione ma di un rapporto simbiotico con il proprio gatto.
La visione si colloca ad un livello più alto, dove non si hanno bisogno di conferme per autenticarne la veridicità. Una vera visione  porta sempre con se la certezza dell'autenticità.
Benedizioni
Ryosho

Titolo: Re: [ Visioni e Dejavù ]
Inserito da: faol - Settembre 11, 2008, 01:42:21 am
......ammesso di crederci.....perchè una visione per esser definita tale deve riguardare fatti o cose importanti? per l'età poi....se la ragione crescesse in maniera proporsionale all'età sarebbe una gran cosa :ad una certa età tutti acquisterebbero un pò di buon senso.purtroppo non credo sia così.
è interessante quello che dite ,ma anche chi parla di magia non è in grado di fare un discorso scisso nei fondamentali dalla propria cultura: nella stragrande maggioranza dei casi noi "occidentali" siamo legati alla regola ,è vero ciò che si può dimostrare, è vero ciò che vediamo tocchiamo e manipoliamo ,anche la linea temporale acquista una forma fisica.intimoriti ,imbrigliamo la vita nella regola così che questa ci dia l'illusione di controllare l'evoluzione degli eventi.
mettiamo invece che il tempo sia un invenzione "matamatico filosofica" e che esista solo un qui ,unico,inripetibile ,ora . se fosse così avrebbe senso parlare di visione o di già vissuto? ripeto ,a volte non vi sembra di esser prigionieri di un imprinting talmente profondo ,tanto da influire pesantemente anche sulle percezioni?
Titolo: Re: [ Visioni e Dejavù ]
Inserito da: rhuna - Settembre 11, 2008, 01:48:51 am
......ammesso di crederci.....perchè una visione per esser definita tale deve riguardare fatti o cose importanti? per l'età poi....se la ragione crescesse in maniera proporsionale all'età sarebbe una gran cosa :ad una certa età tutti acquisterebbero un pò di buon senso.purtroppo non credo sia così.
è interessante quello che dite ,ma anche chi parla di magia non è in grado di fare un discorso scisso nei fondamentali dalla propria cultura: nella stragrande maggioranza dei casi noi "occidentali" siamo legati alla regola ,è vero ciò che si può dimostrare, è vero ciò che vediamo tocchiamo e manipoliamo ,anche la linea temporale acquista una forma fisica.intimoriti ,imbrigliamo la vita nella regola così che questa ci dia l'illusione di controllare l'evoluzione degli eventi.
mettiamo invece che il tempo sia un invenzione "matamatico filosofica" e che esista solo un qui ,unico,inripetibile ,ora . se fosse così avrebbe senso parlare di visione o di già vissuto? ripeto ,a volte non vi sembra di esser prigionieri di un imprinting talmente profondo ,tanto da influire pesantemente anche sulle percezioni?

mi sembra un discorso un pò confuso :straconfuso: chi imbriglia la vita nella regola e in quale modo lo fa?
...e poi, forse sono io a non capire ma se esiste solo il qui, unico, irripetibile, ora...intendi dire che il futuro non esiste? :mellow:
edit: scusate avevo cliccato post prima di finire :biggrin2:
Titolo: Re: [ Visioni e Dejavù ]
Inserito da: faol - Settembre 11, 2008, 02:02:09 am
1:42 è tardi   ...forse domani troverò parole migliori ,un pò troppo complicata.
Titolo: Re: [ Visioni e Dejavù ]
Inserito da: ryosho - Settembre 11, 2008, 10:48:13 am
......ammesso di crederci.....perchè una visione per esser definita tale deve riguardare fatti o cose importanti? per l'età poi....se la ragione crescesse in maniera proporsionale all'età sarebbe una gran cosa :ad una certa età tutti acquisterebbero un pò di buon senso.purtroppo non credo sia così.
è interessante quello che dite ,ma anche chi parla di magia non è in grado di fare un discorso scisso nei fondamentali dalla propria cultura: nella stragrande maggioranza dei casi noi "occidentali" siamo legati alla regola ,è vero ciò che si può dimostrare, è vero ciò che vediamo tocchiamo e manipoliamo ,anche la linea temporale acquista una forma fisica.intimoriti ,imbrigliamo la vita nella regola così che questa ci dia l'illusione di controllare l'evoluzione degli eventi.
mettiamo invece che il tempo sia un invenzione "matamatico filosofica" e che esista solo un qui ,unico,inripetibile ,ora . se fosse così avrebbe senso parlare di visione o di già vissuto? ripeto ,a volte non vi sembra di esser prigionieri di un imprinting talmente profondo ,tanto da influire pesantemente anche sulle percezioni?
Riguardo all'età la mia era semplicemente una considerazione personale sugli interventi di Prudens, non certo un discorso generale sulla saggezza che si ottiene con lo scorrere del tempo e dell'età anagrafica.
Per il resto poi, credo che per quanto ostico possa essere il nostro mondo, per quanto possa andarci stretto non è che abbiamo molte alternative.
Siamo quà e quà dobbiamo stare che ci faccia piacere o meno. Le regole sono necessarie anche e soprattutto nella magia altrimenti corriamo il rischio di sprofondare in una sorta di  analfabetismo mentale o peggio in un sottile tipo di fanatismo che ci farebbe vedere le cose solo dal nostro personale punto di vista escludendo tutto il resto.
Ryosho
Titolo: Re: [ Visioni e Dejavù ]
Inserito da: prudens - Settembre 11, 2008, 10:58:33 am
Si certo Prudens la mia voleva essere solo una battuta. Hai perfettamente ragione. Il mio umorismo probabilmente è capibile solo a me stesso.
I tuoi interventi poi mi sembrano sempre obbiettivi, pacati e ragionati che mi stupisco vedendo la tua età.

 :lol_2: Scusa! Non avevo colto l'ironia del tuo messaggio ! *me imbranato* Comunque, no, il tuo umorismo non è comprensibile solo da te, il fatto è che la mia distrazione non è stata aiutata dalla comunicazione scritta dele tue parole :P
E ti ringrazio per i complimenti  :biggrin2:

......ammesso di crederci.....perchè una visione per esser definita tale deve riguardare fatti o cose importanti? per l'età poi....se la ragione crescesse in maniera proporsionale all'età sarebbe una gran cosa :ad una certa età tutti acquisterebbero un pò di buon senso.purtroppo non credo sia così.
è interessante quello che dite ,ma anche chi parla di magia non è in grado di fare un discorso scisso nei fondamentali dalla propria cultura: nella stragrande maggioranza dei casi noi "occidentali" siamo legati alla regola ,è vero ciò che si può dimostrare, è vero ciò che vediamo tocchiamo e manipoliamo ,anche la linea temporale acquista una forma fisica.intimoriti ,imbrigliamo la vita nella regola così che questa ci dia l'illusione di controllare l'evoluzione degli eventi.
mettiamo invece che il tempo sia un invenzione "matamatico filosofica" e che esista solo un qui ,unico,inripetibile ,ora . se fosse così avrebbe senso parlare di visione o di già vissuto? ripeto ,a volte non vi sembra di esser prigionieri di un imprinting talmente profondo ,tanto da influire pesantemente anche sulle percezioni?

Ma anche la magia ha le sue regole, non è qualcosa che va per conto suo.E poi a me piace sempre guardare al lato scentifico delle cose, così come credo molti altri, prima di dare una spiegazione "soprannaturale".
Per quanto riguarda il tuo discorso del relativismo è molto interessante, ma è altamente filosofico, e dare una risposta è un po' difficile :P
Titolo: Re: [ Visioni e Dejavù ]
Inserito da: magda - Settembre 11, 2008, 11:10:07 am
nella stragrande maggioranza dei casi noi "occidentali" siamo legati alla regola ,è vero ciò che si può dimostrare, è vero ciò che vediamo tocchiamo e manipoliamo ,anche la linea temporale acquista una forma fisica.intimoriti ,imbrigliamo la vita nella regola così che questa ci dia l'illusione di controllare l'evoluzione degli eventi.
mettiamo invece che il tempo sia un invenzione "matamatico filosofica" e che esista solo un qui ,unico,inripetibile ,ora . se fosse così avrebbe senso parlare di visione o di già vissuto? ripeto ,a volte non vi sembra di esser prigionieri di un imprinting talmente profondo ,tanto da influire pesantemente anche sulle percezioni?

Bella spiegazione, per esempio passare in luogo e sentire le emozioni lasciate in un evento, solitamente cruento, e tramite queste vedere ciò che è accaduto compreso storia e personaggi, è una percezione o una visione?
Grazie per la tua risposta
Magda


Edit: Magda, ti pregherei di fare per bene le citazioni, grazie. Mara
Titolo: Re: [ Visioni e Dejavù ]
Inserito da: prudens - Settembre 11, 2008, 11:22:06 am
Scusate..Cos'è che sfugge del concetto della visione? Visione, si ricollega a vedere no? :rolleyes: Dunque, se senti un'emozione o cos'altro è una sensazione...
Titolo: Re: [ Visioni e Dejavù ]
Inserito da: rhuna - Settembre 11, 2008, 11:27:27 am
 :'( io non capisco...mi spiego meglio, potrebbe essere un discorso valido in un contesto scientifico ma tra noi...chi pensa che solo ciò che si può dimostrare, toccare, manipolare sia vero?
posso capire una sorta d'illusione di controllare l'evoluzione degli eventi, può capitare..
Ma...e il tempo?...se il tempo non esiste, non esiste oggi, ieri, domani, esiste solo ora, qui, unico e irripetibile...ammetto la mia ignoranza (e si vede :biggrin2:) ma perchè farsi queste domande?
...se domani non sorgesse il sole, se non fosse sorto manco ieri, se ci fosse solo in questo istante...avrebbe senso parlare di vita, di cibo, di natura, di arcobaleni... :unsure: ho bisogno di delucidazioni...chiedo scusa in anticipo, voi avete capito ma io no  :bye2:
Titolo: Re: [ Visioni e Dejavù ]
Inserito da: ryosho - Settembre 11, 2008, 11:38:16 am
Cara Magda, la differenza è sostanziale. la visione è diversa cosa rispetto alla sensazione.
Alcuni luoghi trattengono l'energia che può essere percepita da una persona sensibile, ma ancora non parlerei di visione.  Percepire l'energia che regna in un determinato luogo è indice di una sensibilità che si possiede, molte persone hanno questa "capacità".

Titolo: Re: [ Visioni e Dejavù ]
Inserito da: ryosho - Settembre 11, 2008, 11:47:50 am
:'( io non capisco...mi spiego meglio, potrebbe essere un discorso valido in un contesto scientifico ma tra noi...chi pensa che solo ciò che si può dimostrare, toccare, manipolare sia vero?
posso capire una sorta d'illusione di controllare l'evoluzione degli eventi, può capitare..
Ma...e il tempo?...se il tempo non esiste, non esiste oggi, ieri, domani, esiste solo ora, qui, unico e irripetibile...ammetto la mia ignoranza (e si vede :biggrin2:) ma perchè farsi queste domande?
...se domani non sorgesse il sole, se non fosse sorto manco ieri, se ci fosse solo in questo istante...avrebbe senso parlare di vita, di cibo, di natura, di arcobaleni... :unsure: ho bisogno di delucidazioni...chiedo scusa in anticipo, voi avete capito ma io no  :bye2:
Non è un illusione, è obbiettività.
il qui e ora è un bellissimo assioma legato più alla cultura orientale che non alla nostra.
Magari il sole ieri non è sorto perche un ieri non esiste ma noi, alzandoci la mattina lo abbiamo visto nascere e questo è a mio avviso l'importante.
Noi dobbiamo lavorare in primo luogo sulle nostre percezioni poi, semmai sulle tematiche più profonde.
In poche parole, in una bella giornata di sole se siamo in giardino non preoccupiamoci se il sole sorgerà domani o se mai è sorto ieri ma limitiamoci a goderne il tepore che ci invia.
Anche nella dottrina orientale viene data molta importanza alla necessità di non cadere negli estremi.
Ryosho

Titolo: Re: [ Visioni e Dejavù ]
Inserito da: shao_Long - Settembre 11, 2008, 12:03:59 pm
tutto cio che è vissuto di passato presente e futuro, da un soggetto che non aveva mai vissuto prima è visione, se un soggetto rivive nell'istate che ha assistito a qualcosa gia successa è dejiavu.
indipendentemente dal tempo e dalla cultura e dall'importanza dell'accaduto.
wow spero di essere stato chiaro
grazia
Titolo: Re: [ Visioni e Dejavù ]
Inserito da: rhuna - Settembre 11, 2008, 12:11:36 pm
:'( io non capisco...mi spiego meglio, potrebbe essere un discorso valido in un contesto scientifico ma tra noi...chi pensa che solo ciò che si può dimostrare, toccare, manipolare sia vero?
posso capire una sorta d'illusione di controllare l'evoluzione degli eventi, può capitare..
Ma...e il tempo?...se il tempo non esiste, non esiste oggi, ieri, domani, esiste solo ora, qui, unico e irripetibile...ammetto la mia ignoranza (e si vede :biggrin2:) ma perchè farsi queste domande?
...se domani non sorgesse il sole, se non fosse sorto manco ieri, se ci fosse solo in questo istante...avrebbe senso parlare di vita, di cibo, di natura, di arcobaleni... :unsure: ho bisogno di delucidazioni...chiedo scusa in anticipo, voi avete capito ma io no  :bye2:
Non è un illusione, è obbiettività.
il qui e ora è un bellissimo assioma legato più alla cultura orientale che non alla nostra.
Magari il sole ieri non è sorto perche un ieri non esiste ma noi, alzandoci la mattina lo abbiamo visto nascere e questo è a mio avviso l'importante.
Noi dobbiamo lavorare in primo luogo sulle nostre percezioni poi, semmai sulle tematiche più profonde.
In poche parole, in una bella giornata di sole se siamo in giardino non preoccupiamoci se il sole sorgerà domani o se mai è sorto ieri ma limitiamoci a goderne il tepore che ci invia.
Anche nella dottrina orientale viene data molta importanza alla necessità di non cadere negli estremi.
Ryosho


ti ringrazio, conosco l'assioma di cui parli e spesso mi ritrovo a pensare a vivere l'istante perchè concordo che questo sia importante...ma non riesco a vedere il collegamento con quello che ha scritto Faol...mi sembrava più una sorta di regola scientifica da applicare, o da verificare in un contesto come il nostro e nello specifico, le visioni, che per il momento almeno, non mi sembra siano spiegabili o dimostrabili scientificamente...(o almeno..io non ne sono al corrente :biggrin2:
quello che intendevo dire io è, facendo un paragone forse non azzeccato perfettamente, perchè domandarsi se il sole sorgerà domani, perchè chiedersi se non fosse sorto ieri e pensare se esistesse solo il qui e ora?
Qual'è l'utilità di tutte queste elucubrazioni mentali?
Il sole c'è...come il tempo scorre...e speriamo che entrambi non smettano mai il loro compito ;)
Titolo: Re: [ Visioni e Dejavù ]
Inserito da: ryosho - Settembre 11, 2008, 12:15:50 pm
tutto cio che è vissuto di passato presente e futuro, da un soggetto che non aveva mai vissuto prima è visione, se un soggetto rivive nell'istate che ha assistito a qualcosa gia successa è dejiavu.
indipendentemente dal tempo e dalla cultura e dall'importanza dell'accaduto.
wow spero di essere stato chiaro
grazia
Non credo si possa semplificare così.
La questione è un pò più complessa di come la descrivi tu. Certo piacerebbe anche a me avere tutte le vostre certezze. Mi dite quali testi avete studiato per essere così sicuri delle vostre convinzioni!!! Io in commercio non ho mai trovato il manuale del perfetto sensitivo. Quelle che esponiamo, anche le mie naturalmente, sono solo il frutto delle nostre convinzioni, non necessariamente possono essere spacciate per verità assolute, non credete?



Esatto Rhuna è proprio questo quello che intendevo parlando del rischio di cadere in facili estremismi.

Ryosho


Edit: uniti i due messaggi. Mara
Titolo: Re: [ Visioni e Dejavù ]
Inserito da: prudens - Settembre 11, 2008, 12:24:53 pm
tutto cio che è vissuto di passato presente e futuro, da un soggetto che non aveva mai vissuto prima è visione, se un soggetto rivive nell'istate che ha assistito a qualcosa gia successa è dejiavu.
indipendentemente dal tempo e dalla cultura e dall'importanza dell'accaduto.
wow spero di essere stato chiaro
grazia

Nemmeno io condivido  :harhar:
Un déjà vu, come ho già detto, non riguarda affatto qualcosa di già accaduto.Il nostro cervello crede sia accaduto e abbia già vissuto tutto ciò, ma non è detto che sia vero.
Come ho già detto per me (e per la scienza) è semplicemente un errore di memoria,un tentativo di accomunare esperienze. Il cervello lo fa continuamente per risparmiare risorse ed evitare sovraccarichi.
Ovviamente questa è la mia visione, poi pensate che volete  :harhar:

Per quanto riguarda la definizione di visione, è un po' generalizzata, e correggendo qualche cosa potrei condividere :P


edit:correzioni errori  :chair:
Titolo: Re: [ Visioni e Dejavù ]
Inserito da: ryosho - Settembre 11, 2008, 12:31:14 pm
Fermo restando che per non inflazionare troppo il termine di visione, a mio parere bisognerebbe non prescindesse dall importanza che questa può assumere.
Nell'antichità la visione era considerata un dono degli dei, non certo una maniera per sapere in anticipo se un vaso si era rotto a casa.
Titolo: Re: [ Visioni e Dejavù ]
Inserito da: elfagiglio - Settembre 11, 2008, 01:02:47 pm
Alcune volte mi sembra difficile intavolare una discussione, soprattutto quando non ho ben chiaro di cosa si sta parlando ... per questo trascrivo paroparo la versione di dejavù che ho trovato su wikipedia

Déjà vu
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

 Nota disambigua – Se stai cercando altri significati di Déjà Vu, vedi Déjà Vu.
Il déjà vu (in Francese /deʒavy/ "già visto"), è la sensazione di aver vissuto precedentemente un avvenimento o una situazione che si sta verificando.

Il termine fu creato dallo psicologo francese Émile Boirac (1851–1917), nel suo libro L'Avenir des sciences psychiques ("Il futuro delle scienze psichiche"), revisione di un saggio che scrisse quando ancora era studente all'Università di Chicago. L'esperienza del déjà vu è accompagnata da un forte senso di familiarità, ma di solito anche dalla consapevolezza che non corrisponde realmente ad una esperienza vissuta (e quindi si vive un senso di "soprannaturalità", "stranezza" o "misteriosità"): l'esperienza "precedente" è perlopiù attribuita ad un sogno. In alcuni casi invece c'è una ferma sensazione che l'esperienza sia "genuinamente accaduta" nel passato.

Per tentare di spiegare scientificamente il fenomeno, una possibile ipotesi generale (di basso livello interpretativo o inferenziale) sembra essere quella di una sensazione di familiarità (e quindi: "già visto") falsa, e cioè dovuta ad una alterazione (patologica o momentanea; selettiva o pervasiva) delle funzioni cognitive di riconoscimento (attenzione) e recupero (memoria). Questo senso di familiarità, ad alto valore emotivo, si può estendere (pervasivamente) a tutti gli elementi presenti in quel momento nell'ambiente percepibile, anche se nuovi. Altresì potrebbero rimanere normali (selettivamente) altre funzioni cognitive: da ciò proverrebbe, ad esempio, la consapevolezza per cui "ma no, non è vero: non l'ho già vissuto" che in molti casi si prova, in discordanza con la sensazione.

Il déjà vu sembra essere un fenomeno molto comune. In una ricerca del 2003[1] Alan S. Brown, psicologo alla Southern Methodist University, stima che il 60% della popolazione abbia avuto almeno una volta nella vita un'esperienza di déjà vu.

La difficoltà di riprodurre in laboratorio il fenomeno del déjà vu rende molto difficili la ricerca e gli studi empirici.

 Ricerca scientifica  [modifica]
Negli ultimi anni, il déjà vu è stato oggetto di vari studi ed esperimenti psicologici e neuropsicologici. La spiegazione più accreditata, secondo gli scienziati di questi campi, è che il déjà vu non è un atto di "precognizione" o di "profezia", ma è in realtà un'anomalia della memoria; è l'impressione di "richiamare alla memoria" un'esperienza che è falsa. Ciò è confermato dal fatto che nella maggior parte dei casi il senso di "reminiscenza" nel momento del déjà vu è forte, ma alcune circostanze dell'esperienza "precedente" (quando, dove e come è accaduta) restano incerte. Allo stesso modo, col passare del tempo, dei soggetti possono mostrare un ricordo forte di aver avuto lo "sconvolgente" déjà vu, ma uno debole o nullo dei dettagli dell'evento/i che stavano "ricordando" quando hanno avuto il déjà vu, e, in particolare, questo potrebbe risultare da una sovrapposizione tra i sistemi neurologici responsabili della memoria a breve termine (eventi che si percepiscono come presenti) e quelli responsabili della memoria a lungo termine (eventi che si percepiscono come passati).

Alan S. Brown nel suo studio[2] ci riporta le maggiori teorie:

1) Teorie neurologiche. Si tratterebbe di una epilessia breve e circoscritta che causa una disfunzione del sistema nervoso. Il medico austriaco Josef Spatt ha collocato la sede nella corteccia paraippocampale (in particolare nel giro paraippocampale e nelle sue connessioni con la neocorteccia), associata con la capacità di giudicare la familarità. L'ipotesi sembra supportata da evidenze sperimentali[3] perché, al verificarsi del fenomeno, l'attivarsi della corteccia paraippocampale può essere escluso selettivamente dal funzionamento normale di altre strutture cerebrali (la corteccia prefrontale e l'ippocampo propriamente detto), legate alle funzioni mnemoniche e cognitive.

2) Teoria del processamento duale. Pierre Gloor[4] spiegherebbe il deja-vu come una momentanea e rara (o, per i suoi studi su pazienti cronici, patologica) disattivazione del sistema di recupero della memoria - distinto e indipendente da un altro sistema mnestico di sensazione di familiarità, che rimane attivo e causa il fenomeno ("sto già vedendolo, so che l'ho già visto, ma non riesco a recuperarlo").

3) Teoria attenzionale. Una interruzione (un "black out" o un "reset") nella continuità dell'attenzione causerebbe un riprocessamento dell'informazione. L'interruzione ne avrebbe fatto dimenticare la presenza e non è consapevole; la percezione - o meglio la sensazione della percezione - invece permarrebbe attraverso un altro canale non cosciente. Da qui la sensazione di familiarità ("l'ho già visto un attimo prima").

4) Teorie amnestiche. All'interno del campo di attenzione ci sarebbe un elemento appartenente a un ricordo realmente memorizzato (e probabilmente avvenuto); questo elemento però, a causa di un errore di memoria per cui non si riesce a richiamare anche il contesto complessivo, sarebbe sufficiente a richiamare la sensazione di familiarità ("c'è qualcosa in questa situazione che mi ricorda... no, ho già visto proprio tutta questa situazione").

Un'ultima e recente teoria che rientra in quest'area (ma anche nelle altre teorie, non escludentisi a vicenda) è quella proposta da Susumu Tonegawa (premio Nobel in medicina, ricercatore del MIT) per cui la causa del deja-vu risiederebbe in una temporanea incapacità della memoria episodica (2006). Il riscontro oggettivo è ipotizzabile ancora nel giro dentato ippocampale ed in particolare in un gruppo di neuroni denominate "place cells" che si attiverebbero per riconoscere un luogo come già noto, e per cui non occorre ricostruire una rappresentazione (una mappa neurale). Il ricercatore comunque ha cercato (e trovato) evidenze sperimentali in animali (topi) e non nell'uomo.





 Collegamenti a disturbi mentali  [modifica]
È stata trovata una correlazione clinica tra déjà vu e disturbi mentali come la schizofrenia e l'ansietà (in particolare in situazioni di attacchi di panico contraddistinte da intensità e breve durata, 2-8 minuti), la probabilità di sperimentarne cresce considerevolmente con soggetti in queste condizioni. Tuttavia, la più forte associazione patologica del déjà vu è con l'epilessia del lobo temporale[5].

La possibilità di una correlazione ha condotto alcuni ricercatori ad ipotizzare che il déjà vu è forse un'anomalia legata ad una scarica elettrica scorretta nel cervello. Poiché la maggior parte delle persone soffre di qualche lieve, cioè non patologico, episodio epilettico (ad esempio l'improvvisa "scossa", tecnicamente uno spasmo ipnagogico, che si prova talvolta prima di addormentarsi), si pensa che una simile (lieve) aberrazione capiti durante il déjà vu, con il risultato di un "ricordo" erroneo.


 Parapsicologia  [modifica]
Il déjà vu è associato a precognizione, chiaroveggenza o percezioni extra-sensoriali, ed è frequentemente citato come un'evidenza delle abilità "psichiche" della popolazione generale. Spiegazioni non-scientifiche attribuiscono questa esperienza a profezia, visioni (ad esempio ricevute in sogni) o memorie di vite passate.


 Sogni  [modifica]
Alcuni credono che il déjà vu sia il ricordo dei sogni. L'ipotesi è che, seppure vengano solitamente dimenticati prima del risveglio, i sogni possano lasciare qualche traccia non comune all'esperienza presente nella memoria a lungo termine. In questo caso, il déjà vu potrebbe essere il ricordo di un sogno dimenticato con elementi in comune all'esperienza presente.


 Fenomeni correlati  [modifica]
Déjà vécu: il senso di aver già vissuto un'esperienza
Jamais vu: esplicitamente il non ricordare di aver visto qualcosa prima. La persona sa che è successo prima, ma l'esperienza non le è familiare.
Presque vu: il ricordare quasi, ma non del tutto, qualcosa. È la sensazione del "ce l'ho sulla punta della lingua".
Déjà visité: la strana conoscenza di un posto nuovo. Qui uno potrebbe sapere la strada da percorrere in una nuova città o in un nuovo ambiente, sapendo contemporaneamente che questo non dovrebbe essere possibile. Oltre ai sogni, per spiegare questo fenomeno si sono evocate la reincarnazione ed anche il viaggio fuori dal corpo.
Déjà senti: il sentire qualcosa di nuovo. Al contrario del déjà vu e del déjà vécu, che implicano la precognizione, questo si riferisce in modo specifico ad una sensazione mentale. Alcuni epilettici del lobo temporale potrebbero fare un'esperienza del genere.
Déjà eprouvé: "già provato a fare".
L'esprit de l'escalier: il ricordare qualcosa quando è troppo tardi, ad esempio una risposta intelligente ad un commento critico.

 Riferimenti popolari  [modifica]
Nel film del 1999 The Matrix, il personaggio di Neo ha un déjà vu (benché la sua esperienza sia leggermente diversa da un déjà vu propriamente detto: Neo vede un gatto che passa due volte di seguito). Trinity spiega a Neo che «il déjà vu è un errore di Matrix. Succede quando loro [gli agenti di Matrix] cambiano qualcosa».

Déjà vu è il nome di un'attrazione da parco divertimenti (comunemente detta "montagne russe") a forma di boomerang gigante invertito ("Super Invertigo") prodotta da Vekoma che è in funzione a Six Flags America, Six Flags Magic Mountain e Six Flags Over Georgia.

Déjà vu è anche il titolo di un brano degli Iron Maiden e di Yngwie Malmsteen. Nel disco Scenes From a Memory dei Dream Theater, lo strano deja-vu del protagonista, che dà il titolo ad una delle prime tracce, è collegato al tema della reincarnazione.

Déjà vu è anche il titolo di un disco di Crosby, Stills, Nash & Young.

Déjà vu è inoltre il titolo di un film del 2006 diretto da Tony Scott con Denzel Washington (Doug Carlin) e Paula Patton(Claire Kuchever). Il nome completo del film è Déjà vu - Corsa contro il tempo

Déjà vu è il titolo di un brano di Beyonce.


 Note  [modifica]
^ Brown, A. S. (2003) The Déjà Vu Experience: Essays in Cognitive Psychology, Psychology Press
^ Brown, A. S. op. cit.
^ Spatt, J. (2002) Déjà Vu: Possible Parahippocampal Mechanisms in: The Journal of Neuropsychiatry & Clinical Neurosciences, 14:6-10, February 2002, American Psychiatric Press
^ Gloor, P. (1990) Experiential Phenomena of Temporal Lobe Epilepsy in: Brain, Vol. 113, No. 6, 1673-1694, 1990
^ Cfr. lo studio: Neppe, V.M. (1983) The Psychology of the Déjà vu, Witwatersrand University Press, Johannesburg

 Bibliografia  [modifica]
Bodei, R. (2006) Piramidi di tempo. Storie e teorie del dèjà vu, Bologna, Il Mulino, ISBN 9788815110077
Brown, A. S. (1994) The dèjà vu Experience: Essays in Cognitive Psychology in: Psychology Press, May 1, 1994, pp. 231
Brown, A. S. (2003) A review of the déjà vu experience in: Psychological Bulletin, 2003, Vol. 129, No. 3, pp. 394-413
Gloor, P. (1990) Experiential Phenomena of Temporal Lobe Epilepsy in: Brain, Vol. 113, No. 6, 1673-1694, 1990 (Abstract)
Spatt, J. (2002) Déjà Vu: Possible Parahippocampal Mechanisms in: The Journal of Neuropsychiatry & Clinical Neurosciences, 14:6-10, February 2002, American Psychiatric Press (Full text)
Thompson, G. R. (2004) Persistent déjà vu: A disorder of memory in: International Journal of geriatric psychiatry, 2004, Vol. 19, pp. 906-907


naturalmente non escludo affatto possa riferirsi sia ad un fenomeno paranormale che mentale, semplicemente la tutela di noi stessi e della nostra salute mentale vorrebe che prima di fare ipotesi extrasensoriali si faccia riferimento al conosciuto che ai tempi nostri corrisponde al metodo scientifico.
 Onestamente io mi sento di pensare che il metodo scientifico abbia già mostrato i suoi limiti sopratutto in tempi in cui siamo venuti  conoscenza della fisica quantistica.
Conseguentemente alle nuove scoperte ci siamo trovati di fronte alle necessita di misurare cose che con il metodo scientifico cartesiano (quello che noi oggi usiamo) non sono misurabili:
un chiaro esempio il percoso dell'elettrone, che si comporta com lo scienziato pensa.
 potrebbe suggerire ad esempio come la telepatia non sia una ipotesi tanto fuori dalla scienza moderna, ma una effettiva possibilità delle nostre facoltà mentali.
con questo nessuno mai ha realmente creduto di poter fare un discorso cconcettuale telepatico, magari poi comandando a piacimento quando farlo!
la telepatia essuno pensa che possa sotituire i telefonini anche se mi farebbe piacere!
Per telepatia si potrebbe intendere  che il nostro cervello ha delle onde e queste onde possono essere trasmesse (in psicoterapia è ormai riconosciuto il fatto che l'essere umano lavora come un diapason nei confronti di altri esseri umani) quindi può capitare che io riesca a trasmettere una sensazione a qualcuno solitamente dai riscontri statistici questo qualcuno risulta essere una persona a me cara (padre madre figlio etc etc) in quanto con ogni propbabilità le nostre onde cerebrali son già in sintonia

con questo intendo dire che non è che ogni vlta che ha qualcuno viene in mente una ipotesi poco ortodossa deve correre a farsi visitare il cervello oppure bisogna dargli del credulone, perchè credulone è chi pensa di avere delle verità in mano:
 la scienza è semplicemente la conoscienza umana e pertanto in continua mutazione quello che oggi non spiega domani forse lo farà,

trovo altrettando vero che a voler continuare a cercare in ogni cosa segni del destino o di un potere superiore sicuramente il rischio è di prendere grandi fregature e di autopigliarsi in giro ... sta un pò al buon senso di ognuno
Titolo: Re: [ Visioni e Dejavù ]
Inserito da: elfagiglio - Settembre 11, 2008, 01:14:28 pm
almeno chi vuol sapere cosa è di preciso quello di cui sta parlando

 :unsure: speravo di essere utile a chi non avesse ben chiaro di cosa si tratta con il fenomeno dejavu con tanto di bibliografia
il mio commento è solo la parte finale tutto il resto è la spiegazione e la definizione del fenomeno dejavù secondo vikipedia,
Titolo: Re: [ Visioni e Dejavù ]
Inserito da: ryosho - Settembre 11, 2008, 01:47:29 pm
Esatto Elfagiglio...
la verità stà nel buon senso.
Quello che contesto sono semplicemente gli estremi sia nell'uno che nell'altro senso. La verità, si colloca a volte nel mezzo.
Cadere nell'estremismo di considerare tutto un fenomeno magico o un messaggio ultraterreno seconde mè è poco obbiettivo, come naturalmente è poco obbiettivo fare il contrario.
Quando una spiegazione logica o scientifica non esiste proprio allora si, è ammesso prendere in considerazione altre spiegazioni.
Non voglio certo dire che tutto è riconducibile alla scienza e alle sue scoperte. Tutti noi conosciamo i limiti delle recenti ricerche scientifiche, nemmeno quelle, per ammissione degli stessi ricercatori, sono verità assolute.
Titolo: Re: [ Visioni e Dejavù ]
Inserito da: magda - Settembre 11, 2008, 11:18:45 pm
Cara Magda, la differenza è sostanziale. la visione è diversa cosa rispetto alla sensazione.
Alcuni luoghi trattengono l'energia che può essere percepita da una persona sensibile, ma ancora non parlerei di visione.  Percepire l'energia che regna in un determinato luogo è indice di una sensibilità che si possiede, molte persone hanno questa "capacità".



Si ne convengo, ma vorrei capire secondo te, quando accadono tutte e due?

Edit: ma fare un po' di esercizio con le citazioni, no? Mara


Titolo: Re: [ Visioni e Dejavù ]
Inserito da: ryosho - Settembre 11, 2008, 11:46:42 pm
Cara Magda, la differenza è sostanziale. la visione è diversa cosa rispetto alla sensazione.
Alcuni luoghi trattengono l'energia che può essere percepita da una persona sensibile, ma ancora non parlerei di visione.  Percepire l'energia che regna in un determinato luogo è indice di una sensibilità che si possiede, molte persone hanno questa "capacità".



Si ne convengo, ma vorrei capire secondo te, quando accadono tutte e due?


Scusami tanto ma non riesco ad afferrare bene il concetto, se puoi essere più precisa magari mi aiuti un pochino
Titolo: Re: [ Visioni e Dejavù ]
Inserito da: magda - Settembre 11, 2008, 11:51:30 pm
Scusami tanto ma non riesco ad afferrare bene il concetto, se puoi essere più precisa magari mi aiuti un pochino

Certo e ti ringrazio, se entri in un posto e senti le sensazione e vedi ciò che le ha scaturite, e più è forte la sensazione e più è nitida la visione, cos'è? Spero di essermi spiegata meglio

Edit: Magda, ti prego, fai un po' di esercizio in testing con le citazioni...  :'( Mara
Titolo: Re: [ Visioni e Dejavù ]
Inserito da: ryosho - Settembre 11, 2008, 11:59:05 pm
Credo anche questo si possa far risalire alle percezioni che si sperimantano quando si entra in contatto con le energie di certi luoghi.
Credo sia un fenomeno abbastanza comune, la sensibilità della persona entra in contatto con le energie ristagnanti in un dato luogo che trasmettono al "ricevente" appunto le sensazioni e a volte i fatti accaduti nel luogo stesso.
Quando si possiede questa sensibilità, credo sia opportuno imparare a schermarsi in qualche maniera, infatti non deve essere sempre piacevole percepire certe sensazioni.
Spero di essere riuscito a spiegarmi bene.
benedizioni
Ryosho
Titolo: Re: [ Visioni e Dejavù ]
Inserito da: magda - Settembre 12, 2008, 12:04:07 am

Credo anche questo si possa far risalire alle percezioni che si sperimantano quando si entra in contatto con le energie di certi luoghi.
Credo sia un fenomeno abbastanza comune, la sensibilità della persona entra in contatto con le energie ristagnanti in un dato luogo che trasmettono al "ricevente" appunto le sensazioni e a volte i fatti accaduti nel luogo stesso.
Quando si possiede questa sensibilità, credo sia opportuno imparare a schermarsi in qualche maniera, infatti non deve essere sempre piacevole percepire certe sensazioni.
Spero di essere riuscito a spiegarmi bene.
benedizioni
Ryosho

Schermatissima, quando occorre, ma delle volte è molto interessante, sopratutto nelle chiese care ai Templari.
Cordialità e grazie
Magda


Quote modificato da Lucelibera... Magda non cancellare la scritta [/quote], ma devi scrivere dopo..
Titolo: Re: [ Visioni e Dejavù ]
Inserito da: ryosho - Settembre 12, 2008, 11:39:23 am
Toh, oggi ci mancavano solo i templari.
Titolo: Re: [ Visioni e Dejavù ]
Inserito da: Tempesta - Settembre 12, 2008, 12:02:52 pm
 :biggrin2: su abbassiamo i toni polemici....
Titolo: Re: [ Visioni e Dejavù ]
Inserito da: ryosho - Settembre 12, 2008, 01:12:41 pm
Ma no Tempesta, non volevo polemizzare, Magda avrà certamente capito il tono umoristico della mia frase. Se contrariamente fosse, chiedo scusa anticipatamente.
Titolo: Re: [ Visioni e Dejavù ]
Inserito da: magda - Settembre 12, 2008, 10:31:17 pm
Ma no Tempesta, non volevo polemizzare, Magda avrà certamente capito il tono umoristico della mia frase. Se contrariamente fosse, chiedo scusa anticipatamente.

Nessun problema ryosho, tono umoristico o no, non è la peggiore che ho sentito  Uno dei motivi per cui ho voluto iscrivermi a questo sito è il confronto, per cui accetto qualunque risposta, magari per le prossime tieni conto che i toni umoristici o no, non si riescono a partecipare a chi legge, almenochè non siano vergate da illustri scrittori.
Titolo: Re: [ Visioni e Dejavù ]
Inserito da: ryosho - Settembre 13, 2008, 01:17:41 am
Ok Magda
bando ai toni umoristici.
1)Una persona chiede un consulto, uso in questo caso un termine inappropriato perchè è quello che hai usato tu contattandomi.
2)Sul forum, vista la mia non disponibilità in privato poi fai domande che detta tra noi trovavo anche pertinenti e inteligenti
3)Dalle domande che hai postato, scusa se ho sottovalutato la tua esperienza, hai dato l'idea di non essere espertissima
4) nel mio piccolo cerco di darti un consiglio, sottovalutando ancora la tua esperienza
5) di botto saltano fuori i templari e quanto sia interessante percepire i fatti loro nei luoghi dove risiedevano

Ammetterai, cara magda che la cosa mi abbia lasciato un po basito.
se poi ho usato un tono umoristico, chiedo scusa ma serviva solo per ridimensionare la questione a quello che era, cioè niente di così grave!
A mio modestissimo avviso sarebbe bastato che, prima di postare tutte quelle domande da neofita, ti fossi rivelata da subito per quello che sei, evidentemente una grande sensitiva. In quel caso non mi sarei mai sognato di consigliarti una schermatura, molto probabilmente non avrei nemmeno risposto ai tuoi post e sicuramente non avrei usato toni umoristici da scrittore fallito, che poi, mi risulta che anche Valeria Marini abbia scritto un libro nel quale, immagimo qualche battuta la faccia e non la considererei proprio un illustre scrittore.
L'umorismo serve anche per ridimensionare l'immagine che abbiamo di noi stessi, per prenderci un pò in giro e non  mi risulta sia necessaria una laurea in letteratura  per non prendersi sempre troppo sul serio.
Benedizioni
Ry

Titolo: Re: [ Visioni e Dejavù ]
Inserito da: Nyssa - Settembre 13, 2008, 04:09:40 pm
Ok, credo che ora se avete altro da dirvi potete continuare in privato, che ne dite?  ;)
Titolo: Re: [ Visioni e Dejavù ]
Inserito da: OmbraNotturna - Settembre 13, 2008, 04:30:12 pm

bando ai toni umoristici.

 prima di postare tutte quelle domande da neofita, ti fossi rivelata da subito per quello che sei, evidentemente una grande sensitiva. In quel caso non mi sarei mai sognato di consigliarti una schermatura, molto probabilmente non avrei nemmeno risposto ai tuoi post e sicuramente non avrei usato toni umoristici da scrittore fallito, che poi, mi risulta che anche Valeria Marini abbia scritto un libro nel quale, immagimo qualche battuta la faccia e non la considererei proprio un illustre scrittore.

Scometto che anche questi sono toni umoristici ...  :LolLolLolLol:

D'altronde non posso credere che ryosho perda la pazienza cosi facilmente  :vampire:

Un mito che crolla ..... :'(
Titolo: Re: [ Visioni e Dejavù ]
Inserito da: Nyssa - Settembre 13, 2008, 04:33:09 pm
*cof cof*
Vogliamo restare intema al topic per favore?!?!!?
Titolo: Re: [ Visioni e Dejavù ]
Inserito da: rAnA - Settembre 13, 2008, 05:26:47 pm
difatt il post si chiama de ja vu e viosini..ad ogni modo non trovo carino dire 'a scoppio ritardato' volevo solo condivedere le esperienze, ma se non credete ne faccio a meno..e comunque, se non ci credi perchè sei in questo sito? mi riferisco a chi a scritto ' a scoppio ritardato' non ricordo il nome.
Titolo: Re: [ Visioni e Dejavù ]
Inserito da: Tempesta - Settembre 13, 2008, 05:33:34 pm
Senza offesa Rana, ma chi ha detto che wicca vul dire creder a tutto quello che ha un vago sapore di paranormale?!
Titolo: Re: [ Visioni e Dejavù ]
Inserito da: ryosho - Settembre 14, 2008, 01:27:51 pm
Ho scritto io a "scoppio ritardato"!!!
Cara rAnA però non dovresti estrapolare una frase da un discorso più generale ed interpretare solo quella a tua piacimento.
Non ho mai detto che non credo a quello che hai detto o all'esperienza che hai riportato, ci mancherebbe!
A mia modesta opinione sarebbe più corretto distinguere il fenomeno del deja vu da altri tipi di esperienze che con il deja vu non hanno niente a che fare.

Titolo: Re: [ Visioni e Dejavù ]
Inserito da: magda - Settembre 14, 2008, 01:53:21 pm
Ok Magda
bando ai toni umoristici.
1)Una persona chiede un consulto, uso in questo caso un termine inappropriato perchè è quello che hai usato tu contattandomi.
2)Sul forum, vista la mia non disponibilità in privato poi fai domande che detta tra noi trovavo anche pertinenti e inteligenti
3)Dalle domande che hai postato, scusa se ho sottovalutato la tua esperienza, hai dato l'idea di non essere espertissima
4) nel mio piccolo cerco di darti un consiglio, sottovalutando ancora la tua esperienza
5) di botto saltano fuori i templari e quanto sia interessante percepire i fatti loro nei luoghi dove risiedevano

Ammetterai, cara magda che la cosa mi abbia lasciato un po basito.
se poi ho usato un tono umoristico, chiedo scusa ma serviva solo per ridimensionare la questione a quello che era, cioè niente di così grave!
A mio modestissimo avviso sarebbe bastato che, prima di postare tutte quelle domande da neofita, ti fossi rivelata da subito per quello che sei, evidentemente una grande sensitiva. In quel caso non mi sarei mai sognato di consigliarti una schermatura, molto probabilmente non avrei nemmeno risposto ai tuoi post e sicuramente non avrei usato toni umoristici da scrittore fallito, che poi, mi risulta che anche Valeria Marini abbia scritto un libro nel quale, immagimo qualche battuta la faccia e non la considererei proprio un illustre scrittore.
L'umorismo serve anche per ridimensionare l'immagine che abbiamo di noi stessi, per prenderci un pò in giro e non  mi risulta sia necessaria una laurea in letteratura  per non prendersi sempre troppo sul serio.
Benedizioni
Ry


Rispondo:
1) Ti ho chiesto un contatto o un consulto , perchè non conoscendoti non volevo sembrare invadente e quindi lasciare a te la scelta, nel caso in cui tu facessi, privatamente solo consulti. Era una maniera di voler essere gentile in un primo contatto di conoscenza.
2) Ti ringrazio
3) Infatti io non sono espertissima, mi succedono dei fatti e delle cose che mi impongono di studiare e confrontarmi con chi mi sembra, abbia le carte in regola.
4) Ripeto che non ho grandi esperienze e quindi ho gradito il consiglio
5) Di botto potrebbero saltar fuori tanti altri non solo i Templari, ma non erano loro l'oggetto ma la schermatura.
Per il resto ci siamo chiariti in privato.Chiedo scusa a rAnA se ho invaso il suo spazio senza esserle d'aiuto.
A ben ritrovarci a tutti
Magda
Titolo: Re: [ Visioni e Dejavù ]
Inserito da: magda - Settembre 14, 2008, 02:05:43 pm
Scusa rAnA il thread è di merimoon, bè facciamo così chiedo scusa a tutti di aver portato la discussione fuori tema
Cordialità
Titolo: Re: [ Visioni e Dejavù ]
Inserito da: Nyssa - Settembre 14, 2008, 02:14:18 pm
Scusa Magda, ma quale parte della frase "se avete bisogno continuate a chiarirvi in privato" non capisci?!?!