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Autore Topic: Maat  (Letto 1621 volte)

Offline rhuna

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Re: Maat
« Risposta #15 il: Luglio 07, 2009, 05:14:46 pm »
Che i vostri nomi siano santificati
o Dei dei regolatori dei Ritmi Sacri
Voi che presidiete allo svolgimento dei Misteri
ascoltate le mie parole:
"In Verità gli dei sono v ergognosi e confusi
quando osservano le mie inequità
ma sotto i colpi che porterà ai miei peccati
Il dio della Verità e della Giustizia
le mie nefandezze e le mie tare scompariranno"
O dio della Verità e della Giustizia!
Distruggi il male che è in me!
Fai scomparire le nefandezze ed i miei crimini!
Monda il mio cuore da tutto il male
che potrebbe separarmi da te
al fine che io sia in pace con te!
E tu, o Signore delle Offerte
ecco che io appresto quanto ti farà vivere
al fine che io pure possa vivere!
Ed il sentimento di onta nel tuo cuore
a cagione mia
ditruggilo per tutta l'Eternita!

Capitolo XIV

Che ne pensate? Che emozioni vi da questa preghiera a Maat?
A me da emozioni negative...mi sembra, più che una preghiera,  un'ammissione passiva dal contenuto catartico volta all'espiazione di un ipotetico quanto scontato peccato originario...che ovviamente non condivido :dry:
I sentieri si fanno camminando...

Offline Fait

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Re: Maat
« Risposta #16 il: Luglio 07, 2009, 05:28:43 pm »
Vengono definitoi peccati gli errori, l'uomo erra e quando arriva a Giudizio viene messo davanti ad essi. In realtà è una preghira che richiede di poter essere perdonato di errori che si sa di avere commesso. Maat=Verità-Giustizia perdona i propri padri figli e fratelli perdona tutti ma se non chiedi perdono a te stesso anon lo chiederai mai a nessuno.

"In Verità gli dei sono v ergognosi e confusi
quando osservano le mie inequità
ma sotto i colpi che porterà ai miei peccati
Il dio della Verità e della Giustizia
le mie nefandezze e le mie tare scompariranno"

Non si possono chiamare Peccati quelli citati dalle religioni, il peccato non è unccidere una persona il peccato è il non pentirsene. Nell'equilibrio cosmico tutto dovrebbe essere Giusto. In verità chiedere perdono a Maat è chiedere perdono a se stessi alla parte di giustizia che portiamo in grembo ma che spesso l'abortiamo. Chiedere scusa a se stessi è chiedere scusa a Maat, Essa non infierisce sul nostro Libero Arbitrio ma ne è ben grata di aiutarci. Il perdono è Divino ed il problema è che l'uomo non sente più la partte Divina che possiede all'interno dello stomaco. Maat vive anche in noi. Dallo scoppio dell'occhio di Horus (occhiuo perso in battaglia da Osiride contro Seth) a noi è stata donata la possibilità di tornare in seno ad Osiride ma senza Maat che regna dentro noi non è possibile: COME PUO' IL REGNO GIUSTO APRIRE LE PORTE AGLI INGIUSTI RINNEGATORI? PUO'! AèRE LE PORTE SOLO SE LO VOGLIAMO, APRE LE PORTE SE LO DESIDERIAMO, APRE LE PORTE SE NOI CI RENDISAMO CONTO DI TUTTO CIO' CHE IGNORIAMO! Le porte del Duat sono aperte a tutti ma le porte per entrare in seno ad Osiride sono spalancate! basta solo volerlo!
Dov'è la Giustizia, l'Amore, l'Equilibrio e l'Ordine se non dentro NOI?

Offline Cordelo di Quart

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Re: Maat
« Risposta #17 il: Luglio 07, 2009, 06:37:59 pm »
Citazione
Ah, a proposito: due religioni più diverse di quella egiziana e del zoroastrismo proprio non le potevi scegliere...

Ricordiamo che Zoorastrismo, Egitto, Druidismo e Veda sono le TRADIZIONI ESOTERICHE più antiche, esse con nomi e stoili diversi parlano la stessa lingua.
Parlare la stessa lingua non significa dire le stesse cose...
e non confondiamo tradizioni esoteriche e religioni sennò non ne veniamo più a capo.  :bounce:
« Ultima modifica: Luglio 07, 2009, 06:39:55 pm di Cordelo di Quart »
Ieri è storia, domani un mistero, oggi un dono.
Ecco perchè lo chiamiamo presente.

nakta

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Re: Maat
« Risposta #18 il: Luglio 08, 2009, 06:48:36 pm »
Che i vostri nomi siano santificati
o Dei dei regolatori dei Ritmi Sacri
Voi che presidiete allo svolgimento dei Misteri
ascoltate le mie parole:
"In Verità gli dei sono v ergognosi e confusi
quando osservano le mie inequità
ma sotto i colpi che porterà ai miei peccati
Il dio della Verità e della Giustizia
le mie nefandezze e le mie tare scompariranno"
O dio della Verità e della Giustizia!
Distruggi il male che è in me!
Fai scomparire le nefandezze ed i miei crimini!
Monda il mio cuore da tutto il male
che potrebbe separarmi da te
al fine che io sia in pace con te!
E tu, o Signore delle Offerte
ecco che io appresto quanto ti farà vivere
al fine che io pure possa vivere!
Ed il sentimento di onta nel tuo cuore
a cagione mia
ditruggilo per tutta l'Eternita!

Capitolo XIV

Che ne pensate? Che emozioni vi da questa preghiera a Maat?
A me da emozioni negative...mi sembra, più che una preghiera,  un'ammissione passiva dal contenuto catartico volta all'espiazione di un ipotetico quanto scontato peccato originario...che ovviamente non condivido :dry:

Bhe credo sia ora di scrollarsi di dosso quella vecchia ed ammuffita polvere cattolica, non credi? :rolleyes: :lol_2:
Credo che per liberarsi sul serio dal cattolicesimo non si debba per forza vederlo e ripudiarlo sempre ed ovunque..lol
Ovviamente la tradizione egizia non aveva la concezione cattolica del peccato, come noi lo conosciamo. Il vero peccato originario in realtà è l'allontamento dell'uomo dal suo stato di divinità iniziale, argomeno contorto e degno di un'approfondimento.Gli egizi credevano che noi tutti deriviamo dall'occhio di Horus:una sorta di piccole schegge divini che ncessitano di fare un lungo e difficile percorso per poter essere nuovamente liberi nel mondo degli spiriti.
Quindi, a parere mio, non si dovrebbe guardare il capitolo da me citato con occhi cattoli ma bensì capire che peccato è qualsiasi cosa che, ingiustamente, è entrato ed ha appesantito l'anima del defunto che, pregando la Dea della Giustizia, riceve la consapevolezza dei suoi errori e che quindi si alleggerisce..

Non sarebbe forse il caso di spiegare bene la funzione del Libro dei Morti?
Si trattava di un libro di istruzioni che veniva lasciato nel sarcofago del defunto e che il defunto aveva dovuto studiare. Si tratta di una specie di, concedetemi il termine, manuale di bon ton su come si affronta l'aldilà.
Al defunto veniva descritto tutto ciò che avrebbe dovuto affrontare nell'aldilà fino a giungere al cospetto di Osiride e del tribunale divino. E ovviamente le preghiere che vengono citati devono essere adeguatamente umili, visto che davanti a un tribunale divino ci troviamo e il rischio è di finire nel pancino della Divoratrice di anime...
Ricordo ancora con divertimento un documentario per bambini dove il Libro dei Morti era descritto come le istruzioni di un videogame. Divertentissimo! E ovviamente i bambini si ricordavano tutto!
In realtà, mi scuso per la precisazione, il Libro dei Morti è una raccolta dei vari papiri e geroglifici inscritti sulle pareti sepolcrali dei faraoni e non solo: si tratta di una raccolta di vari frammenti, anche in anni diversi. La raccolta contiene rituali e preghiere importanti non solo per quanto riguarda il comportamento da avere nell'"aldilà" ma, ovviamente, il comportamento che un anima dovrebbe seguire in vita  ;)
Ritengo sia un enorme eredità etica, antropologica, storica e teologica anche perchè sono veramente rari dei testi antichi che descrivono dettagliatamente cosa accadrà ad un anima dopo la morte(altri testi di rilevante importanza possiamo citare Il libro dei morti Tibetano ed alcune yasna).
Ritengo inoltre che questa tipologia di testi sia di una dolcezza infinita perchè accompagnano per mano un anima che puo essere spaventata da ciò che non ricorda..la Morte in fondo è solo un passaggio e questi testi ti aiutano a non temerlo.
Per quanto riguarda il "pancino" della Divoratrice di anime si chiama Ammit e in realtà non ci si salva recitando semplicemente i capitoli di preparazione del Libro con umiltà ma molti capitoli lasciano intendere che il conoscere e la pratica magica in saggezza ed umiltà(come da te giustamente detto) rende l'animo forte e giusto..proprio come una piuma di Maat, posata, bianca e lucente, sull'altro piatto della bilancia. Questa "salvezza" dunque pare essere non il semplice recitare a memoria degli antichi versi, ma la Consapevolezza veicolata da essi.
Per coloro che hanno letto il Libro dei Morti e, ovviamente, compreso, l'impressione è proprio quella che sia veicolo di un infinita ispirazione e risveglio...ve lo consiglio, davvero :smile:

Offline rhuna

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Re: Maat
« Risposta #19 il: Luglio 08, 2009, 09:29:43 pm »
Bhe credo sia ora di scrollarsi di dosso quella vecchia ed ammuffita polvere cattolica, non credi? :rolleyes: :lol_2:
Credo che per liberarsi sul serio dal cattolicesimo non si debba per forza vederlo e ripudiarlo sempre ed ovunque..lol
La tua domanda era chiara...hai chiesto:
Citazione
Che ne pensate? Che emozioni vi da questa preghiera a Maat?
Io ti ho risposto descrivendoti le emozioni che mi ha suscitato questa preghiera.
I sentieri si fanno camminando...

nakta

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Re: Maat
« Risposta #20 il: Luglio 08, 2009, 09:47:01 pm »
Se permetti, da brava irlandese, ora ti spiegherò chi sia davvero Arianrhod.

Lei è la signora della Luna e delle stelle, detentrice di qualità derivanti dall'influenza che i corpi celesti hanno su di noi. Rappresenta ed incarna la ciclicità, l'eternità, l'immutabilità.
Il suo nome significa Ruota d'argento oppure Fortezza d'argento ed è per questo che è associata alla luna, governa i cicli stellari e dispensa saggezza e comandi a coloro che osano avvicinarsi.
Figlia di Beli e di Don, antiche divinità gallesi, è definita pericolosa per la sua bellezza e natura, tanto che i poemi del 14° secolo dicono di lei: "Sventura a chi posa lo sguardo su di lei".
Altra accezione a lei attribuita è quella di dura maestra, forse perchè nella storia del Mabinogion, in una parte del quarto ramo, lei si rifiuta di dare a suo figlio un nome e gli nega di possedere armi o di prendere moglie umana.
Sempre nello stesso racconto essa rimane incinta di Math, re di Gwydion, e fugge abbandonando i suoi figli.
La sua fortezza è Caer Sidi, luogo misterioso di iniziazione, trasformazione e morte.

Sulla dea egizia Maat avete già parlato quindi non ho molto da aggiungere; essa è colei che determina l'ordine cosmico, detentrice di verità, giustizia ed ordine. Divinità autocreatasi a momento della creazione.

Ora che abbiamo chiarito chi siano, mi spieghi che similitudini ci trovi???

Contenta di conescere un irlandese doc ;)
Pesonalmente associo le due Dee in quanto entrambe sono le regolatrici di un ordine millenario. Come hai detto tu Arianhrod è associata alla ruota dagli 8 raggi, alla ciclicità in generale,all'eterno.
Arianhrod è spesso raffigurata che abbraccia il cielo e le stelle o che suona un arpa: simbole della sua armonia.
Maat, in quanto Dea dell'ordine, ha le stessa caratteristiche sopracitate in Arianhrod, per questo mi sono permessa di fare tale similitudine ed accetto ogni dissenso ;)

Citazione
Per quanto riguarda la preghiera del libro delle ombre; la trovo adatta all'epoca ed al popolo egizio, ma assolutamente fuori luogo per la tradizione Wicca.
Libro dei Morti, preciso.
Questa discussione non voleva dire che sia adatta ad una tradizione o meno: era solo un puno di discussione. ;)

Citazione
Gli egizi erano politeisti trascendentali, temevano il giudizio divino ed il giudzio finale nell'oltretomba e cercavano di evitare il peccato che avrebbe reso il loro cuore più pesante della piuma di Maat. Gli stessi faraoni, pur essendo riconosciuti come divini lo temevano, al punto di elaborare rituali e talismani.
Interessante elaborazione anche se non la condivido. Non vi era timore del giudizio, vi era, a mio avviso, una grande consapevolezza riguardante il mondo dopo la morte. Non credo sia nato dal timore il Libro dei Morti e ti spiego perchè: credo sia l'uomo moderno a temere l'aldilà, non gli antichi egizi perchè è l'uomo moderno che ha perso il ricordo e la connessione con quel mondo che tu, da brava irlandese di radice celtica ;), saprai bene che le antiche generazione avevano. Tanto per tornare al celtismo (non mi riferisco alla Wicca in quanto impreparata)gli antichi duidi non avevano perso questa connessione, anzi, come tu ben saprai, annualmente, festeggiavano la morte dell'anno nelle notti delle aperture delle porte di Samhainn ma non solo. Come di certo saprai avevano un rapporti coi morti e con la morte stessa molto diversa da quello che l'uomo ha da anni. Tutto questo per dire cosa? Gli antichi non temevano la morte, anzi, la conoscevano e hanno voluto tramandare queste conoscenze. In realtà è l'uomo moderno che la teme in quanto non la conosce..da qui tutte le polverei dei timori cattolici sui peccati ed il resto ci fa vedere cattolicesimo ovunque, come ho detto sopra.
Citazione
PS: Per quanto riguarda la vostra tradizione... Non siete le uniche Kemetiste in Italia, ma di sicuro le più saccenti si..
Peccato credevo che la Wicca fosse una trqadizione che praticasse la tolleranza :bleh:Io e fait non seguiamo la stessa tradizione e, sinceramente, non so nemmeno che sia la tradizione kermetista..
per quanto riguarda essere saccenti non commento. :biggrin2: ma grazie del complimento :bleh:


Edit:ho fatto dei casini col quote srry
« Ultima modifica: Luglio 08, 2009, 09:51:26 pm di nakta »

nakta

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Re: Maat
« Risposta #21 il: Luglio 08, 2009, 10:23:50 pm »
Citazione
Gli egizi erano politeisti trascendentali, temevano il giudizio divino ed il giudzio finale nell'oltretomba e cercavano di evitare il peccato che avrebbe reso il loro cuore più pesante della piuma di Maat. Gli stessi faraoni, pur essendo riconosciuti come divini lo temevano, al punto di elaborare rituali e talismani.
Interessante elaborazione anche se non la condivido.

Puoi non condividerla, ma si dà il caso che sia invece un'opinione storica molto condivisa...
In realtà marachella, ad un occhio più attento e preparato, si direbbe che stiamo pefettamente rappresentando la crepa tra due diffuse opinioni discordanti tra gli studiosi di tematiche etnoantropologiche:
la prima, quella del filone scettico marxista, che crede che gli antichi egizi erano ossesionati dallo spettro della morte e volevano esorcizzare questa paura;
la seconda che crede che l'iniziato egiziano vedeva la morte come una morte prettamente fisica e che quindi non era altro che una metamorfosi della propri coscienza, dunque non la temeva
 ;)

« Ultima modifica: Luglio 08, 2009, 10:25:50 pm di nakta »

nakta

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Re: Maat
« Risposta #22 il: Luglio 08, 2009, 10:37:53 pm »
Conosco la posizione marxista, non ricordo però a quale corrente antropologica appartiene la seconda. Mi dai delucidazioni?
oddio. Bhe a gregorio kolpaktchy forse???

Offline acquario88

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Re: Maat
« Risposta #23 il: Luglio 09, 2009, 11:54:03 am »
la seconda che crede che l'iniziato egiziano vedeva la morte come una morte prettamente fisica e che quindi non era altro che una metamorfosi della propri coscienza, dunque non la temeva
 ;)

Iniziato si... ma questo non vuol dire che tutti gli egizi fossero iniziati. In ogni religione ci sono (ci sono stati e ci saranno) gli attivi (gli iniziati) e i passivi (i "comuni")... e di solito la stragrande maggiornaza delle persone non sono iniziate, ma comuni... esattamente come oggi. E solitamente ció che ha un particolare significato per uno (in questo caso l'iniziato) é vissuto in modo totalmente differente da un comune che vive la religione non diversamente da come la vive oggi un cattolico, probabilmente con piú superstizione all'epoca...

Edit: sistemato qualche piccolo errore
« Ultima modifica: Luglio 09, 2009, 12:08:25 pm di acquario88 »

nakta

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Re: Maat
« Risposta #24 il: Luglio 11, 2009, 06:50:12 pm »
Nakta,
ti devo forse spiegare la differenza tra curatore di libro e antropologo?
Ovvio che quella è la sua posizione, l'ha scritta lui, ci mancherebbe...
Ma parliamo di antropologia, che è materia scientifica e di tutto rispetto. Dimmi quale attuale corrente di ricerca antropologica sostiene le teorie di Kolpaktchy. Poi, se vuoi, se ne riparla...

Bhe di certo Kolpaktchy non era l'ultimo arrivato e non è di certo l'unico che la pensava a questo modo. Non ricordo la corrente di pensiero anche perchè non sono una Garzantina vivente :lol_2: ma di certo un sacco di antropologi(o ghi? :laugh:) comei mostri Durkeim e Geertz non si limitavano ad un'analisi superficiale delle credenze di un popolo o di un'etnia.


Iniziato si... ma questo non vuol dire che tutti gli egizi fossero iniziati. In ogni religione ci sono (ci sono stati e ci saranno) gli attivi (gli iniziati) e i passivi (i "comuni")... e di solito la stragrande maggiornaza delle persone non sono iniziate, ma comuni... esattamente come oggi.

Ahimè, hai scovato la magagna del popolo egizio! Purtroppo gli antichi testi, papiri od incisioni che siano, erano destinati ad una cerchia di iniziati che facevano parte dell'èlite egiziana.

Citazione
E solitamente ció che ha un particolare significato per uno (in questo caso l'iniziato) é vissuto in modo totalmente differente da un comune che vive la religione non diversamente da come la vive oggi un cattolico, probabilmente con piú superstizione all'epoca...
Mmm.. ricorda che gli iniziati però erano quelli che erano a conoscenza di questi testi quindi, ad oggi, grazie a Gregorio K. potremmo essere tutti degli iniziati egizi! :cool: ;) :bleh:

nakta

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Re: Maat
« Risposta #25 il: Luglio 11, 2009, 08:35:24 pm »
Grazie per la precisazioni e per la svista sull'h.

Mmm non so Harris mi manca, per il momento mi baso sugli studi di Filoramo se ci sono novità mi sa che me le sono perse! :look:

Ad ogni modo è opinione diffusa che la mente umana partorisca ogni cosa pur di trovare appiglio e conforto ne confronti della morte...ma sai, in realtà non condivido molto questa opinione perche dovrebbe mettere in discussione ogni ambito della spiritualità, cosa che a mio avviso è inesatta...

Citazione
tesoro mio
:look: Gradirei non si facesse uso esplicito di sarcasmo e/o ipocrisia, ti ringrazio. In quanto, quanto ho postato precisazioni e sono state fraintese con io sono guru, non mi sono permessa di farlo, anzi, ho anticipato le mie precisazioni con scusami,se mi è cocesso o addiruttura mi scuso per la precisazione quindi gradirei ricevere lo stesso trattamento educato, grazie.

nakta

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Re: Maat
« Risposta #26 il: Luglio 12, 2009, 11:55:19 am »
Filoramo ha anche scritto riguardo il cristianesimo. Per lo meno i suoi testi più venduti riguardano il cristianesimo, si sa, in Italia, vende bene quello :lol_2:.
Innanzitutto vorrei invitarti alla calma e alla qiuete dei toni: molte delle cose che hai detto tipo giudizi sulla mia preparazione potevi elegantemente tenerteli per il privato. Mi diverte il fatto che se la critica è rivolta verso i tuoi confronti ci metti un soffio a scrivere in rosso che nn si dovrebbero fare apprezzamenti sulla preparazione degli utenti(o dei mod??) ma la tua arroganza non ha frenato questa caduta di stile.
Come dico da un po' io non ho espresso di essere un grande guro, nonostante mi trattiate a questo modo, anzi, ci mancherebbe tutti si sbaglia e tutti hanno delle lacune ;) la maturità sta nel fatto del rendersene conto, no?
Aspetto le scuse per questo triste intervento OT col quale hai voluto, ancora, sbandierare che hai più anni di me: anni=saggezza?
Bha! Di certo non educazione ed umiltà! :bleh:

Citazione
Parli di un gruppo di ricerca antropologica che sosterrebbe le teorie di questo curatore
Credo infatti di aver commesso un errore: credo sia più preciso in realtà di paralre di storici ed egittologi che, avendo dedicato la vita allo studio della cultura egizia, sono giunti alle conclusione di Gregorio(è uno storico, credo anche se anche io, stranamente, non ho trovato nulla).

Per quanto riguarda l'antrolopogia come avevo detto non sono una garzantina vivente! Avevo letto qualcosa riguardo a Durkheim e la teoria dell'anima di Tylor mi sembrava interessante da parte di un antropologo ma non è che so tutto a memoria quando mi va la posto.

Citazione
E a dimostrazione di ciò, quando non sai che pesci pigliare, cambi argomento e non rispondi.
No eh perchè? non scappo mica :cool: anzi, appena trovo il riferimento di quello al quale mi riferivo lo posto ;)

nakta

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Re: Maat
« Risposta #27 il: Luglio 12, 2009, 12:53:05 pm »
Premettendo che, ancora una volta è proprio un mod che spinge sempre verso l'ot, e che, nella frase che hai citato vi è un scusa se mi permetto rinnovo, ancora una volta, la mia impressione che tu sia maleducata.

Filoramo è un docente del dipartimento di storia dell'università di Bologna e si occupa dello studio delle religioni in generale, sulla tua wikipedia non l'hai trovato? :bleh:scherzo...o no? :look: :rolleyes: :bleh:

Certo tu puoi dirmi che sono impreparata, anzi, ci mancherebbe! Ma vi è un abisso di differenza nel farlo educatamente con l'intento costruttivo e farlo con maleducazione arroganza ed infantilismo, o no?
mi spiace che ancora ti rifai all'episodio nel quale ti ho dato dell'impreparata..visto le tue reazione continuamente maleducate e di poco stile devo averti offesa senza volerlo.

Offline Fait

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Re: Maat
« Risposta #28 il: Luglio 12, 2009, 01:21:57 pm »
Scusate ma... vi devo moderare io???
Ragazze si sta parlando in un Topic dedicato ad una Dea fondamentale!
Nakta in quanto utente può esprimere opinio con la possibilità di creare una piccola discussione ma il mod?
Raga vi sparo entrambne in  :offtopic: :bleh: :lol_2: :laugh: poi vi banno hihiihihihihih

Dai su torniamo al discorso di Maat che è importante! Portiamole Rispetto!  :60: :59: :jamie: :wub:
Dov'è la Giustizia, l'Amore, l'Equilibrio e l'Ordine se non dentro NOI?

nakta

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Re: Maat
« Risposta #29 il: Luglio 12, 2009, 01:22:42 pm »
ad ogni modo ha scritto, oltre sul tema cristianesimo testi quali:
Millenarismo e New Age. Apocalisse e religiosità alternativa
Manuale di storia delle religioni
Storia delle religioni
Che cos'è la religione. Temi metodi problemi
le vie del sacro
Le scienze delle religioni
etc etc  NONmi sembrava giusto confinarlo nello studio del cristianesimo che sia docente di torino o bologna :biggrin2:

mi spiace solo sentire tutto questio astio da parte tua per una cavolo di precisazione anticipata da scuse ;)
Aspetto qualsiasi bacchetta e l'accetterò volentieri se data con educazione e con senso costruttivo  :cool: ;)


edit: mi ero scordata il non!!
riedit: ahahaha non serviva il non! scusate sono de fori! :lol_2:
« Ultima modifica: Luglio 12, 2009, 01:25:09 pm di nakta »

 

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