Primo Cerchio > Pantheon

DUOTEISMO O POLITEISMO?

(1/25) > >>

Sebastian:
scusate la mia ignoranza, ma quando ho iniziato a studiare la wicca da libri tipo quelli di Scott Cunnigham, ho imparato che ci sono la Dea e il Dio.
Ma non riesco a capire perchè molti wiccan affermano di credere in un pantheon di divinità.
Allora, ciò che voglio sapere e mi domando spesso, i wiccan sono Dualisti, e quindi credere solo nel Dio e la Dea, oppure sono Politeisti, e credere in tante e tantissime divinità?

onatah:
Il fatto di credere in tante divinità è relativo: penso che tutti sappiamo che le varie dee e dei sono le personificazioni di alcuni aspetti della Dea e del Dio, a cui, per alcuni, viene più facile rivolgersi. Anche "la DEA e il DIO" sono due aspetti della stessa manifestazione divina, oscuro e luce, ed alcuni preferiscono rivolgersi ad uno più che all'altro per una questione, magari, di "vicinanza"...per esempio,io stessa- pur sapendo che TUTTO E' UNO E UNO E' TUTTO- mi trovo molto più spesso a  rivolgermi alla DEA, la parte femminile del divino, perchè sento la figura della MADRE più vicina alla mia anima.
Non sono solita rivolgermi alle "singole divinità", tranne alcune eccezioni.
Alcuni pagani addirittura non danno neanche un nome all'entità che pregano.C'è e basta, e la sentono immanente senza il bisogno di darle un volto.

elaphe:
Ciao, Sebastian.

La questione "Divinità" è ovviamente fra le più ostiche da razionalizzare... E la Wicca nel suo insieme ha sostanzialmente deciso di non farlo. Per molti Wiccan, forse la maggioranza, le Divinità sono due, le cui sfaccettature si riverberano nelle molteplici divinità che tutti conosciamo. Tale concezione non è nuova, tanto che ne troviamo tracce già millenni fa.
I Wiccan duoteisti non sono comunque la totalità... Vi sono monoteisti, a cominciare da chi intende quella Coppia divina come due poli di uno stessa realtà, non comprensibili e non percepibili singolarmente, per finire con coloro che al di sopra delle singole Divinità vedono un qualche grande Non Manifesto che le emana o le crea.
E ci sono anche i politeisti, più o meno "stretti" che concepiscono e percepiscono gli Dei e le Dee come entità singole ed in qualche modo indipendenti (anche se talora interdipendenti).

Non ti dirò che qualunque modo tu "scelga" di interpretare il tuo Divino sarà corretto... Ma ti dirò che la coerenza è un bene prezioso...

Baci.

E.  

Garrett:

--- Citazione --- Non ti dirò che qualunque modo tu "scelga" di interpretare il tuo Divino sarà corretto... Ma ti dirò che la coerenza è un bene prezioso...
--- Termina citazione ---
Non so se sono del tutto d'accordo.
Io credo che ognuno deve sentire il divino a modo suo, ed è probabile che questo 'sentire' cambi nel tempo, o a seconda delle situazioni.
Io credo nelle molteplici sfaccettature del divino, a cominciare dal dualismo Dea-Dio. Può essere che un giorno preferisco rivolgermi alla Dea, è probabile che in un particolare rito mi sento di rivolgermi alla natura guerriera del Dio... Ma il divino è uno solo, enorme, ricoprente ogni cosa, e le sue manifestazioni sono tante, si sono succedute nel tempo, e non vuol dire che se Giunone ora non è più in voga allora era una falsa dea. No. Le divinità, con i loro nomi, i loro attributi, vivono finché qualcuno le pensa come tali. Giunone vive ancora :P nel divino, pronta ad intervenire se qualcuno la invoca, perché quel qualcuno la sente come viva e presente. L'importante è, secondo me, continuare a pensare che il divino è molteplice e si plasma, nella sua forma e non nella sua natura, alle lenti dei mortali che guardano a lui. Dopotutto, se potessimo vedere il divino per come davvero è e non per come lo sentiamo, allora saremmo divini anche noi.
Basta sapere che Giunone non è la sola dea dell'universo, ma è un'emanazione del divino, così anche il dio cristiano, cattolico, musulmano, le divinità indiane, quelle egizie e quelle personali di ognuno di noi.
Per quanto riguarda il divino, non c'è mai stasi. Lo vediamo tutti a modo nostro. L'importante è sapere che non si limita a quello.

Quando ero cattolico, non capivo come la gente potesse pensare che il nostro dio era fonte di male, o avesse creato un inferno, perché lo pensavo come un dio buono, generoso, assolutamente clemente.
Ma era limitativo: era solo il dio che volevo io. Quindi, oltre ad immaginarlo e sentirlo in un determinato modo, non accettavo il resto. Come tutte le religioni che gettano alle ortiche ogni altra, perché pensano cheloro sono detentori della verità. La verità è in ognuno di noi, proprio per questo il divino, formato da tutte le nostre verità, è TUTTO, contemporaneamente è ogni nostra raffigurazione di esso, ed anche oltre.


ps-che pippone! :lol:  :harhar:  

Amber:

--- Citazione ---
Quando ero cattolico, non capivo come la gente potesse pensare che il nostro dio era fonte di male, o avesse creato un inferno, perché lo pensavo come un dio buono, generoso, assolutamente clemente.

 
--- Termina citazione ---
Mi è piaciuto molto del tuo post Garrett, solo non ho ben capito questo... il Dio cattolico non è fonte di male, non ha creato l'inferno, ha creato creature libere di scegliere, l'inferno è una conseguenza della libertà degli angeli e degli uomini.

Navigazione

[0] Indice dei post

[#] Pagina successiva

Vai alla versione completa