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Autore Topic: Pietre e segni zoodiacali  (Letto 2701 volte)

Offline Cordelo di Quart

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Re: Pietre e segni zoodiacali
« Risposta #30 il: Febbraio 22, 2010, 10:51:09 pm »
Il post di Akira del 2005 mi ha attratta.
Teofrasto (371 a.C. –  287 a.C.) è l'autore di "Lithica", un trattato Sulle rocce, un'opera frammentaria di cui non son sicura si parli dello zodiaco, sembra più un trattato sulle proprietà chimico-fisiche delle pietre.
In effetti l'opera di Theophrastus riguarda le proprietà fisiche delle pietre.
La 'Lithica' che tratta delle loro virtù magiche è di Damigerone ('De virtutibus lapidum'), la confusione è creata dal termine generico 'Lithica' utilizzato in tutte le pubblicazioni latine sulle pietre.

P.S. l'appartenenza ad un segno zodiacale non significa affatto che si abbiano le qualità ed affinità di quel segno; queste possono essere stabilite solo attraverso uno studio accurato delle eventuali dominanti nel quadro astrologico.
« Ultima modifica: Febbraio 22, 2010, 10:57:25 pm di Cordelo di Quart »
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Re: Pietre e segni zoodiacali
« Risposta #31 il: Febbraio 23, 2010, 10:01:23 pm »
Ahhh mi stava venendo il dubbio che il termine "Lithica" fosse la traduzione di "Sulle rocce" (latino? greco?) quindi fosse il titolo di ogni "trattato Sulle rocce".
In internet trovo open source solo le versioni latine e greche di Damigeron, talvolta con il titolo Orphei Lithica.
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Offline Cordelo di Quart

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Re: Pietre e segni zoodiacali
« Risposta #32 il: Febbraio 23, 2010, 11:17:03 pm »
Ahhh mi stava venendo il dubbio che il termine "Lithica" fosse la traduzione di "Sulle rocce" (latino? greco?) quindi fosse il titolo di ogni "trattato Sulle rocce".
Sulle pietre per essere esatti, dal greco lithos.
Citazione
In internet trovo open source solo le versioni latine e greche di Damigeron, talvolta con il titolo Orphei Lithica.
Infatti fa parte degli inni orfici.
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Offline Faye

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Re: Pietre e segni zoodiacali
« Risposta #33 il: Febbraio 24, 2010, 11:35:09 pm »
Infatti fa parte degli inni orfici.



Questi stessi Inni Orfici?
Inni Orfici link
All'interno di questi 87 brevi componimenti poetici è compreso il poema Lithica di Damigeron?

Nel forum ho visto che qualche anno fa hai incluso in una bibliografia questo testo
"Halleux, R. - J. Schamp, Les lapidaires grecs (Paris 1985), ouvrage contenant Orphei lithica; Orphei litica kerygmata; Socrates et Dionysius peri lithon; Lapidarius nauticus; Damigeron-Evax." dove è contenuto il Lithica di Damigeron più altri autori, il poema è tradotto in francese?
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Offline Cordelo di Quart

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Re: Pietre e segni zoodiacali
« Risposta #34 il: Febbraio 25, 2010, 04:08:20 am »
Questi stessi Inni Orfici?
Inni Orfici link
All'interno di questi 87 brevi componimenti poetici è compreso il poema Lithica di Damigeron?

No lo si trova in latino e greco in 'Orphei lithica. Eugen Abel - 1881 Berlino'

Citazione
Nel forum ho visto che qualche anno fa hai incluso in una bibliografia questo testo
"Halleux, R. - J. Schamp, Les lapidaires grecs (Paris 1985), ouvrage contenant Orphei lithica; Orphei litica kerygmata; Socrates et Dionysius peri lithon; Lapidarius nauticus; Damigeron-Evax." dove è contenuto il Lithica di Damigeron più altri autori, il poema è tradotto in francese?

Negli ultimi anni mi sono trasferito un paio di volte e la libreria è ancora sparsa qua e là, non ricordo esattamente lo specifico, ricordo solo che in generale il testo del libro è in francese con parti in greco antico.
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Re: Pietre e segni zoodiacali
« Risposta #35 il: Febbraio 25, 2010, 04:19:31 pm »
Negli ultimi anni mi sono trasferito un paio di volte e la libreria è ancora sparsa qua e là, non ricordo esattamente lo specifico, ricordo solo che in generale il testo del libro è in francese con parti in greco antico.
Va bene, non nutro troppe illusioni nel trovare una traduzione che non sia quella latina.

L'unica traduzione di Damigerone che continuo a trovare è quella latina. Ho trovato AL MASSIMO traduzione latina con commento in inglese.
Comunque questa è la parte che c'interessa per quello che riguarda lo zodiaco:

"Incipit de lapidibus et eorum generibus.
Lapides ad septem signa pertinent; subditi etiam et septem lapides, quos ad curam homines in phylacteriis habere deberent; sunt enim sani et potentes. Lapis primus, qui dicitur chrysolithus, leonis. Lapis secundus, qui dicitur astroselinus, cancri. Lapis tertius, qui dicitur haematites, arietis. Lapis quartus, qui dicitur ceraunius, sagittarii. Lapis quintus, qui dicitur demos, tauri. Lapis sextus, qui dicitur arabicus, virginis. Lapis septimus, qui dicitur ostracitis, capricornii. Hi quaerendi tibi erunt, ut habeas per omne tempus vitae tuae in custodiam divinam, et sanus eris et securus semper."

Il latino non so tradurlo, già dalla prima frase mi faccio venire tutta una serie di dubbi sull'influenza di pietre e segni zodiacali ... chi influenza chi per Damigerone? S'influenzano gli uni con gli altri?
Comunque per Damigerone le corrispondenze pietre-segno zodiacale sono solo 7:
Leone: chrysolithus= (forse crisolite)
Cancro: astroselinus= ?
Ariete: haematites= (forse ematite)
Sagittario: ceraunius= (forse ceraunia)
Toro: demos= ?
Vergine: arabicus= ?
Capricorno: ostracitis= ?

Solo il termine ceraunia vanta un considerevole numero di fonti da consultare.
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Offline Cordelo di Quart

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Re: Pietre e segni zoodiacali
« Risposta #36 il: Febbraio 26, 2010, 12:38:32 am »
La traduzione non è complicata, bastava far caso al fatto che si citano le corrispondenze dei giorni della settimana coi segni zodiacali, partendo da domenica.

Lapis primus, qui dicitur chrysolithus, leonis.
Leone:
Segno maschile, di Fuoco, Fisso.
Domicilio del Sole, esilio di Saturno e Urano.
Esaltazione di Nettuno, nessun pianeta in caduta.
Pianeta: Sole
Colore: giallo-oro
Pietra: Crisolito
Giorno: domenica
---------------------------------------------------------
Lapis secundus, qui dicitur astroselinus, cancri.
(Astro Selenus...  :60:)
Cancro:
Segno femminile, d’acqua, cardinale.
Domicilio della Luna, Esilio di saturno.
Esaltazione di giove, Caduta di Marte.
Pianeta: Luna
Colore: bianco - argento
Pietra: Pietra di luna
Giorno: lunedì
---------------------------------------------------------
Lapis tertius, qui dicitur haematites, arietis.
Ariete:
Segno maschile, di fuoco, cardinale.
Domicilio di Marte, Esilio di venere.
Esaltazione del Sole, Caduta di Saturno.
Pianeta: Marte
Colore: rosso
Pietra: Ematite (Rubino, Diaspro)
Giorno: martedì
---------------------------------------------------------
Lapis sextus, qui dicitur arabicus, virginis.
Vergine:
La pietra arabica sarebbe (secondo M. Leman dictionnaire des sciences naturelles) la Malachite.
Segno Femminile, di Terra, mobile.
Domicilio di Mercurio, esilio di Giove e Nettuno
Esaltazione di Mercurio, caduta di Venere
Pianeta: Mercurio
Colore: grigio chiaro
Pietra: Malachite
Giorno: mercoledì
---------------------------------------------------------
Lapis quartus, qui dicitur ceraunius, sagittarii.
Sagittario
Ceraunios è uno degli attributi di Giove Tonante, la pietra è lo smeraldo, gli antichi egizi credevano che si formasse dove cadevano i fulmini
Segno: Sagittario
Segno maschile, mobile, di fuoco.
Domicilio di Giove, esilio di Mercurio
Pianeta: Giove
Colore: verde
Pietra: smeraldo
Giorno: giovedì
---------------------------------------------------------
Lapis quintus, qui dicitur demos, tauri.
Toro:
Segno femminile, di Terra, fisso.
Domicilio di Venere, Esilio di Marte.
Esaltazione della Luna, caduta di Urano.
Pianeta: Venere
Colore: verde, azzurro
Pietra: ???
Giorno: venerdì
---------------------------------------------------------
Lapis septimus, qui dicitur ostracitis, capricornii.
ostrăcītis, ĭdis, f. e ostrăcĭas, ae, m. = οστρακίας, ὀστρακῖτις, pietra semipreziosa, prob. selce o  calcedonio, Plin. 37, 10, 65, 177 (fonte http://archimedes.fas.harvard.edu)
Capricorno:
Segno femminile, di Terra, cardinale.
Domicilio di Saturno, esilio Della Luna.
Esaltazione di Marte, Caduta di Giove.
Pianeta: Saturno
Colore: marrone, grigio scuro
Pietra: Calcedonio o Selce
Giorno: sabato

N.B. Il giorno sexstus è posizionato in modo errato, così come vi sono alcuni errori di trascrizione nel testo latino, va tenuto presente che è tratto da una copia del XII° (mi correggo XIV°) secolo attualmente conservata a Parigi, ne esiste un'altra, più o meno dello stesso periodo, conservata a Oxford leggermente diversa.
Oltre le sette corrispondenze dei giorni citate qui, vi è, a seguire, la descrizione di una cinquantina di altre pietre, anche qui con differenze fra Oxford e Parigi.

Ho ancora qualche dubbio per la pietra chiamata demos (Toro), ho qualche vago sospetto ma preferisco non pronunciarmi, almeno per ora.
« Ultima modifica: Febbraio 26, 2010, 02:09:53 am di Cordelo di Quart »
Ieri è storia, domani un mistero, oggi un dono.
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Offline folletto

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Re: Pietre e segni zoodiacali
« Risposta #37 il: Febbraio 26, 2010, 03:31:16 pm »
ma scusa e gli altri 5 segni?

Io ad personam adoro l'acquamarina e l'avventurina,
nonostante ogni strazio mi toglie il crisoprasio..
muovi passi di piombo tu che qui ti addentri,tra fate e folletti.
https://faerieitalia.wordpress.com

Offline folletto

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Re: Pietre e segni zoodiacali
« Risposta #38 il: Febbraio 26, 2010, 03:34:50 pm »
Sul mi libro di cristalloterapia ho addirittura una corrispondenza per decadi..
che con più calma ti invio.
muovi passi di piombo tu che qui ti addentri,tra fate e folletti.
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Offline Faye

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Re: Pietre e segni zoodiacali
« Risposta #39 il: Febbraio 26, 2010, 05:56:17 pm »
Post ricco Cordelo e più informazioni ci sono e più domande mi vengono in mente.
La traduzione non è complicata

(antipatico).
bastava far caso al fatto che si citano le corrispondenze dei giorni della settimana coi segni zodiacali

E' vero! E' scritto anche nel testo latino o ci si arrivava esclusivamente con la logica?
Il giorno sexstus è posizionato in modo errato

Quali fonti hai consultato? Questo particolare non riesco a trovarlo nelle fonti che sto consultando, a parte che non ho letto INTERAMENTE (per il momento) i siti o i libri.
astroselinus
Astro Selenus

E' corretto solo come lo hai scritto tu o si possono usare tutte e due le versioni? (Selinus è il termine latino di Selinunte, la città, quindi usare in questo testo il termine selinus è un errore o meno?)
(fonte http://archimedes.fas.harvard.edu)

Come si usa il sito? Dove vado ad inserire il termine?
Pietra: Ematite (Rubino, Diaspro)

Il Rubino e il Diaspro li hai aggiunti tu?

Mi sono chiesta il perchè alcune di queste pietre non si trovino nell'elenco delle pietre che Damigerone analizza: astroselinus, arabicus, demos, ostracitis. Qualche teoria? Damigerone non credo abbia voluto fare un elenco completo di pietre (sempre che nel testo non ci sia scritto il contrario), avrà fatto quelle che lui reputava più importanti, ma perchè non includere tutte le pietre di cui ha scritto all'inizio dell'opera?

In che senso fa parte degli Inni Orfici? E' scritto in esametri come un Inno e appartiene all'Orfismo, ma nelle raccolte di Inni Orfici non è presente. Questo avviene perchè nelle raccolte vengono trascritte solo le preghiere, mentre questa preghiera non è?
-
Inizio ad approfondire (e chissà se mai si finirà) dalla prima pietra, il crisolito (che io avevo scritto crisolite, invece è proprio corretto crisolito).
Con crisolito (da www.etimo.it) ho trovato questa definizione:
"Nome antico di alcune pietre preziose rilucenti in aureo colore, quale il cinofano, il fosfato di calce, ecc.; ora applicato specialmente al crisolito dei vulcani, sorta di topazio."
Il crisolito dei vulcani è l'olivina, chiamata anche peridoto. (Dizionario delle scienze naturali traduzione italiana del MDCCCXXXVII)
Il cinofano (da www.riflessi.biz) viene descritto come un errore di trascrizione del cimofane.
Il cimofane (da wikipedia) è una varietà di crisoberillo, ovvero la pietra chiamata occhio di gatto (da non confondere con il quarzo occhio di gatto).
Il fosfato di calce, o calce fosfata (o ancora fosforite), viene descritto nel Dizionario delle scienze naturali (traduzione italiana del MDCCCXXXVII) in qualche varietà, tra cui solo la 2° è la calce fosfata crisolite (la pietra di sparagio, Broch). Le altre sono apatite e gesso.

Si può ritenere che Damigerone si riferisse all'occhio di gatto piuttosto che all'olivina?

ma scusa e gli altri 5 segni?

Stiamo riportando Damigerone, dovresti chiederlo a lui :look: .
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Offline Cordelo di Quart

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Re: Pietre e segni zoodiacali
« Risposta #40 il: Febbraio 26, 2010, 10:18:02 pm »
bastava far caso al fatto che si citano le corrispondenze dei giorni della settimana coi segni zodiacali

E' vero! E' scritto anche nel testo latino o ci si arrivava esclusivamente con la logica?

Ci sono arrivato chiedendomi come mai solo sette e non dodici, poi come mai in quell'ordine, ho quindi notato la corrispondenza segni zodiacali/giorni, il resto è venuto da sè.
Citazione
Il giorno sexstus è posizionato in modo errato

Quali fonti hai consultato? Questo particolare non riesco a trovarlo nelle fonti che sto consultando, a parte che non ho letto INTERAMENTE (per il momento) i siti o i libri.

Beh non serviva nessuna fonte; i giorni sono in ordine cronologico secondo l'ordine ebraico, quindi il giorno sexstus, riferito a mercoledì era fuori posto. Non deve sorprendere, l'Abel stesso fa notare che vi sono diversi errori ed incongruenze. prova ne sia che le due copie (Parigi ed Oxford) hanno parecchi punti di differenza. Tutto questo è tipico nei testi molto antichi che venivano ricopiati da amanuensi che spesso non comprendevano completamente ciò che scrivevano limitandosi a ricopiare; ovvio che questa tecnica benchè meritoria è tutt'altro che error free, anche considerando che i testi non erano inizialmente rilegati, bastava quindi mettere ad esempio un foglio nel posto sbagliato, se si aggiunge che nel corso dei duemila anni in cui è stato utilizzato il latino è variato moltissimo (le copie della Lithica che ci arrivano sono già in latino volgare).
Se a questo si aggiunge la consuetudine di unire arbitrariamente 'frammenti' sullo stesso argomento e dello stesso autore (o ritenuti tali), ne deriva che le traduzioni vanno fatte con una certa attenzione ma senza essere 'incatenati' (insomma cum grano salis) e comparate col linguaggio del periodo della loro traduzione/trascrizione oltre che quello della loro creazione.

Citazione
astroselinus
Astro Selenus

E' corretto solo come lo hai scritto tu o si possono usare tutte e due le versioni?

E' corretto come è scritto, il mio è un calembour (li uso spesso come mnemonico).
Citazione
(fonte http://archimedes.fas.harvard.edu)

Come si usa il sito? Dove vado ad inserire il termine?

http://archimedes.fas.harvard.edu/cgi-bin/dict?name=ls&lang=la&word=ostracias&filter=CUTF8
Citazione
Pietra: Ematite (Rubino, Diaspro)

Il Rubino e il Diaspro li hai aggiunti tu?
In effetti è rimasto dalla prima stesura in cui fra parentesi avevo citato anche alcune delle pietre attribuite dalla tradizione, citazione che poi ho tolto per non alimentare eventuali OT.
Citazione
Mi sono chiesta il perchè alcune di queste pietre non si trovino nell'elenco delle pietre che Damigerone analizza: astroselinus, arabicus, demos, ostracitis. Qualche teoria? Damigerone non credo abbia voluto fare un elenco completo di pietre (sempre che nel testo non ci sia scritto il contrario), avrà fatto quelle che lui reputava più importanti, ma perchè non includere tutte le pietre di cui ha scritto all'inizio dell'opera?
Forse perchè ne aveva già parlato, probabilmente perchè sono due argomenti diversi, quasi sicuramente perchè o si tratta di frammenti diversi uniti successivamente, o Damigerone citava altri autori.

Citazione
In che senso fa parte degli Inni Orfici? E' scritto in esametri come un Inno e appartiene all'Orfismo, ma nelle raccolte di Inni Orfici non è presente. Questo avviene perchè nelle raccolte vengono trascritte solo le preghiere, mentre questa preghiera non è?

Do'nt ask me...  :60:
Citazione
Si può ritenere che Damigerone si riferisse all'occhio di gatto piuttosto che all'olivina?
L'utilizzo dell'olivina è molto antico, la corrispondenza deporrebbe per lei,anche perchè più avanti descrive l'occhio di gatto come Chrysolithus alter.
« Ultima modifica: Febbraio 26, 2010, 10:24:46 pm di Cordelo di Quart »
Ieri è storia, domani un mistero, oggi un dono.
Ecco perchè lo chiamiamo presente.

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Re: Pietre e segni zoodiacali
« Risposta #41 il: Febbraio 27, 2010, 04:52:56 pm »
Ci sono arrivato chiedendomi come mai solo sette e non dodici, poi come mai in quell'ordine, ho quindi notato la corrispondenza segni zodiacali/giorni, il resto è venuto da sè.

E poi mi vien da pensare ... "potevo arrivarci anch'io", come sempre davanti alle intuizioni semplici e migliori.

Per la posizione del giorno sexstus, avevo frainteso io! Eri stato chiaro prima e soprattutto dopo.

anche perchè più avanti descrive l'occhio di gatto come Chrysolithus alter

Ah! Mi chiedevo che pietra potesse essere il Chrysolithus alter ... a questo come ci sei arrivato?

[E ho imparato cosa sia un calembour. Ah e grazie per la pagina dell'Archimedes Project, non riuscivo a capire quale parte del sito dovessi utilizzare, poi dal link sono un po' risalita].

Per quanto riguarda il crisolito, continuo a rimanere in dubbio su ciò che Damigerone intendesse per crisolito, su www.etimo.it parlavano di alcune pietre preziose, e spulciando su www.riflessi.biz trovo di nuovo:
"Nell' antichita tale termine indicava varie pietre che presentavano colorazione più o meno gialle come il Cimofane (Crisoberillo), i Topazi certamente i Citrini e plausibilmente varie altre"
Non scrivono le loro fonti, potrebbe essere che sia il sito etimo che il sito riflessi si avvalgano della stessa fonte e che la fonte non sia attendibile, però non mi stupirei se Damigerone non identificasse il crisolito con l'olivina, ma che intendesse quindi il gruppo di pietre descritto sopra (quindi nemmeno come avevo scritto ieri, con l'ipotesi del solo occhio di gatto).
Mentre su http://archimedes.fas.harvard.edu immettendo chrysolithos si può leggere
chrȳsŏlĭthŏs, i, m. and f., = χρυσόλιθος, chrysolite, the topaz of the Greeks and of modern mineralogists, Plin. 37, 9, 42, 126; Prop. 2 (3), 16, 44; Ov. M. 2, 109; Prud. Psych. 854; Isid. Orig. 16, 15, 2.
Non saprei dove altro cercare.

Continuo con astroselinus.
Cercando su www.riflessi.biz "adularia" la prima frase è
"Varietà gemmifera di Feldspato più nota come PIETRA di LUNA o MOONSTONE o anche SELENITE"; cercando ancora nella rete ho invece trovato che la pietra di luna è un particolare tipo di adularia (quindi non c'è identificazione, ma appartenenza ad un gruppo) e che la selenite è tutt'altra pietra proprio.
Cercando su www.etimo.it scrivono che la selenite è Solfato di calce naturale; controllando la composizione chimica della selenite è effettivamente composta da elementi diversi dell'adularia (una varietà del minerale ortoclasio).
Infine su http://archimedes.fas.harvard.edu/ non si trova nulla con il termine astroselinus, ma inserendo solo selinus viene fuori questo selinus, quindi la voce dedicata a Selinunte e la voce sugli abitanti di Selinunte.
E' curioso notare che mentre cercavo il termine selenite nella rete, tra le varie voci ho trovato che Selenite è anche il termine con la quale vengono chiamati gli abitanti della Luna.
Gli abitanti di Selinunte non sono certo gli abitanti della Luna, e sarà un collegamento stridente, ma mi verrebbe da ipotizzare che più che adularia Damigerone intendesse selenite.

EDITO: nel testo di Damigerone descrive poi la Selenite come
XXXVI. Lapis Selenitis.
« Ultima modifica: Febbraio 27, 2010, 05:09:32 pm di Faye »
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Re: Pietre e segni zoodiacali
« Risposta #42 il: Febbraio 27, 2010, 06:37:26 pm »
E' curioso notare che mentre cercavo il termine selenite nella rete, tra le varie voci ho trovato che Selenite è anche il termine con la quale vengono chiamati gli abitanti della Luna.
Gli abitanti della Luna sarebbero seleniti  :jamie:
Citazione
Gli abitanti di Selinunte non sono certo gli abitanti della Luna, e sarà un collegamento stridente, ma mi verrebbe da ipotizzare che più che adularia Damigerone intendesse selenite.
Onestamente al momento, per mancanza del tempo necessario, non ho approfondito veramente l'argomento, ho solo consultato al volo alcuni testi in rete. Anni fa la ricetta del Kifi mi ha richiesto quasi un mese fra ricerche traduzioni e stesura, (per poi ritrovare la ricetta sparsa in rete senza la cortesia di una citazione ma transiat...) allora però di tempo a disposizione ne avevo parecchio...  :'(
Scoprire cosa Damigerone realmente intendesse non sarà facile, altri ci hanno provato negli ultimi secoli senza riuscirci, direi che il massimo a cui possiamo aspirare sia una buona approssimazione, forse (e dico forse) facilitati dalla dimestichezza con una visione esoterica rispetto ad autori di maggior peso ma magari con ottiche più classico/conformiste.
Citazione
EDITO: nel testo di Damigerone descrive poi la Selenite come
XXXVI. Lapis Selenitis.
Infatti avevo optato per la pietra di Luna come traduzione di astroselinus. Ovviamente è solo un'ipotesi tutta da verificare.

Edit:
Citazione
E' curioso notare che mentre cercavo il termine selenite nella rete, tra le varie voci ho trovato che Selenite è anche il termine con la quale vengono chiamati gli abitanti della Luna.
Gli abitanti di Selinunte non sono certo gli abitanti della Luna, e sarà un collegamento stridente, ma mi verrebbe da ipotizzare che più che adularia Damigerone intendesse selenite.
Selinunte deriva da Selinus declinato in Selinunte recepto in LIV 33.20.4, LUC 8, 260, PLINIO Nat.H. 5,92.
« Ultima modifica: Febbraio 27, 2010, 09:53:55 pm di Cordelo di Quart »
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Re: Pietre e segni zoodiacali
« Risposta #43 il: Febbraio 28, 2010, 09:45:02 pm »
E' curioso notare che mentre cercavo il termine selenite nella rete, tra le varie voci ho trovato che Selenite è anche il termine con la quale vengono chiamati gli abitanti della Luna.
Gli abitanti della Luna sarebbero seleniti  :jamie:
Ops, touchè! :smile:
direi che il massimo a cui possiamo aspirare sia una buona approssimazione
Possiamo provarci.

Per haematites non mi sembre ci possano essere molti dubbi sul fatto che si stia parlando dell'ematite; a parte il fatto che in Plin. 37, 10, 60, 169 si parla di A red-colored precious stone; ma dopotutto l'ematite si presenta anche rossa.

Sto cercando di prendere confidenza con un sito, farlang, dove c'è qualche libro raro tradotto in inglese, in particolare ora sto consultando il De Natura Fossilium di Agricola.
Per arabicus Agricola scrive che è un specifico tipo di marmo.
Nel De Natura Fossilum Agricola non scrive nulla sulla malachite. Dalle note dei traduttori sul termine chrysocolla:
"According to these descriptions the name chrysocolla was given to various natural blue and green minerals which, by definition, contained copper and were not soluble in water. The two principal minerals were the copper silicate, chrysocolla and the basic copper carbonate, malachite. Later, in his Interpretatio, Agricola apparently recognized malachite as a distinct mineral with the Latin name molo-chites"
Lo riporto non perchè m'interessi il termine chrysocolla, ma perchè spiegano (o almeno la loro ipotesi) del perchè sia assente il termine malachite.
Agricola descrive però l'arabicus del colore delle ossa.

Nel libro A natural history of fossils di Emanuel Mendes Da Costa si rintraccia i termine arabicus:
"Marmor eborisimile Arabicum. Kentm. Nom. Foss. p. 53. N°. 8.

This marble, which is now generally supposed to be unknown to us, exactly resembled ivory, which is all the description the antients have left us of it} it was used in the sepulchres of the Greeks, csV. and Theophrastus, and from him Pliny, inform us, as an historical circumstance, that Darius, the Persian monarch, was faid to be buried in a tomb of this marble.

Tho' this marble is known to several modern authors, yet we arc not more fortunate in having any further description, then its resemblance to ivory given of it by them. Agricola informs us, it is dug in the Bishoprick of Hildesheim in Germany, and Lachmund copies him : Kentman and Richter (the latter an author yet living) even exhibit specimens of it from that country : Scheuchzer mentions a pale marble exactly of the colour of bones, to be found in the Canton of Bern ; and Mylius informs us, that a white marble, exactly like ivory,. has been formerly dug in great quantities, in several of the silver mines of the district of Annaberg in Saxony, and that not only the Alter, but also the Electoral Chapel, in the city of Meissen, in Misnia, is built of this marble.

The marmor Coraliticum of the antients, seems also to be this species of marble, or a variety of it. Pliny, 1. xxxvi. c. 8. describes it to be white like ivory, and even somewhat resembling that substance, that it was dug in Asia, and was only found in masses or blocks, not exceeding two cubits in bigness; and Agricola, De Nat. Foss. p. 630. thinks it was so named, on account of its being found near to the river Coralius, otherwise Sangarius in Phrygia.

The Lapis Arabicus or Arabus (as it is also sometimes called) of the antients, might reasonably be ranged under this fame species of marble. Kentman 1. c. seems to be of this opinion. Theophrastus, p. 51. who first mentions it (by the name, as is supposed, of Diabarus, which De Laet and Hill correct to Arabicus) only fays it is a stone, which when it has passed the sire, assumes the form of a pumice; but Dioscorides and Pliny, 1. xxxvi.c. 21. describe it as a stone resembling ivory, which when burnt, becomes porous and Friable, and was used as a dentrificc.

However, authors seem to be of different opinions, in regard to the Lapis Arabicus, as Gesner(i), and Cæfalpinus(2), who think it is the Ebur fqffile, or fossil ivory. Encelius(3), who takes it to be the Lapisspecularis, or Glacies Maria ; and Hill(4), who seems to think it of the pumice kind; yet Pliny (5) affords a further proof of its probably being a marble, in his description of the Arabica Gemma, which he fays is entirely like ivory, and would be taken for it, if its hardness did not undeceive one. For Salmasius(6) judiciously remarks, that the Arabicus or Arabica of Pliny, were probably one and the fame stone, he calling it Arabica in that place, as relative to Gemma and Arabicus, before as relative to Lapis, which custom Pliny (adds that learned critic) is often guilty of, when he has transcribed from different authors, and described the same substance in different places."
Quindi una pietra sconosciuta nel Settecento, bianca (riprendendo anche Agricola); scrive poi di marmo coraliticum, che oggi noi chiamiamo marmo palombino, e di varie ipotesi dei vari autori su quale pietra possa essere.

(I traduttori dell'Agricola nel sito farlang nell'indice delle pietre riassumono così la Chrisolithus:
Chrysolithus, general name for yellow gems, principally peridot, topaz, zircon).
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Re: Pietre e segni zoodiacali
« Risposta #44 il: Marzo 12, 2010, 06:41:38 pm »
scusate il ritardo
tratto da il grande libro della cristalloterapia.xenia

che poi tutti i libri sono i grandi libri.
Ariete dominato da marte: agata e ametista,corniola rossa,diamante,diaspro,granato,magnetite,ossidiana,pirite,quarzo fumè,rodonite rubellite.
1 dec:forti impulsi!
opale di fuoco:esso stimola la capacità di realizzare i propri desideri e le idee
spronando all'iniziativa
          2 dec:rubino:attiva la fiducia equilibrando le emozioni per essere più calmi,lucidi e spontanei
          3 dec:rodocrosite:rallenta se si procede a passi più lunghi della gamba
toro domicilio di venere:crisocolla,pietra di luna,quarzo rosa,rodocrosite
          1 dec:crisocolla:mantiene la mente lucida e razionale e oggettiva.
          2 dec:corniola arancione:stimola la voglia di fare scoperte e allarga la visione sulle possibilità esistenti
          3 dec::rodonite:equilibra e calma l'animo
gemelli: domicilio di mercurio:ambra calcedonio,citrino,crisoprasio,cristal di rocca,occhio di tigre,peridoto,quarzo rutilato,topazio d'oro
          1 dec::acquamarina.apre la mentee stimola la crescita interiore
           2 dec:turchese:equilibrio e comunicazione
            3 dec: agata muschiata rompe le catene dei preconcetti lasciando libero corso ai pensieri
muovi passi di piombo tu che qui ti addentri,tra fate e folletti.
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